01/09/2026
Per la prima volta l’Umbria dispone di un protocollo regionale unico e strutturato per l’accoglienza, il soccorso e la presa in carico delle donne vittime di violenza.
Con l’approvazione del Codice Rosa, la Regione Umbria supera la frammentazione dei percorsi e costruisce un sistema più uniforme, accessibile e vicino alle persone. L’assistenza si attiva fin dal triage, in un ambiente protetto e riservato, e prosegue attraverso il raccordo tra Ospedale, Consultori Familiari, Centri Antiviolenza, servizi territoriali, Forze dell’Ordine e Autorità giudiziaria.
Il cambiamento più importante riguarda la continuità della tutela: la persona non deve affrontare da sola servizi e passaggi diversi e la dimissione dall’ospedale non interrompe la presa in carico. È previsto un primo contatto con la donna entro 72 ore, insieme alla possibilità di coinvolgere una mediatrice culturale e linguistica quando necessario.
Il Codice Rosa comprende inoltre percorsi adeguati all’età dei minori e l’esenzione dal ticket per le prestazioni psicologiche e specialistiche direttamente connesse alla violenza subita.
Un passo concreto nella strategia regionale per integrare sanità e servizi sociali e garantire ascolto, competenza e protezione in ogni fase del percorso.
Dal primo accesso in Pronto Soccorso alla presa in carico sul territorio, il Codice Rosa garantisce alle donne vittime di violenza un percorso uniforme, riservato e protetto.
Scopri come funziona e quali tutele prevede su Umbria in Salute:
https://insalute.regione.umbria.it/novita/codice-rosa-in-umbria-un-percorso-uniforme-e-protetto-per-le-donne-vittime-di-violenza/
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