31/08/2026
Crisi idrica: la (in)coerenza pentastellata
Forse mi sono distratto, ma non ho ancora sentito la coordinatrice provinciale Pesaro e Urbino del Movimento 5 Stelle e consigliera regionale delle Marche, Marta Ruggeri, prendere le distanze dal totale asservimento a Marche Multiservizi e al suo amministratore delegato, Mauro Tiviroli, mostrato dal sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, con la firma del patto parasociale del 2025.
Un atto politico che disattende il programma elettorale con cui il campo largo versione XL di centrosinistra si è presentato agli elettori pesaresi nel 2024, ma soprattutto tradisce "il principio fondativo" pentastellato dell'acqua pubblica. Ricordo che nel 2023 Ruggeri presentò in Regione una proposta di legge che prevedeva il rìitorno della gestione dell'acqua e dei rifiuti in mano pubblica.
Ho sentito Ruggeri chiedere, all'indomani della quattro rotture che hanno lasciato Pesaro senz'acqua a Ferragosto "formalmente le immediate dimissioni" di Tiviroli per "l’ennesimo fallimento di una gestione aziendale da anni inadeguata", che "si è dimostrata guidata unicamente dalla logica del profitto e della spartizione dei dividendi".
Ho sentito la consigliera regionale ribadire, come Movimento 5 Stelle, "un principio per noi fondativo fin dalla nostra nascita, quando era per noi la prima stella del nostro agire politico: l’acqua è un bene comune. Il servizio idrico deve tornare a una gestione pubblica, rispettando finalmente la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, ancora oggi colpevolmente disattesa".
Non solo. Ho anche sentito la pentastellata fanese scagliarsi contro la politica dei dividendi. "È imperativo che gli utili delle società partecipate vengano indirizzati alla manutenzione e al potenziamento delle infrastrutture idriche pubbliche, smettendo di finanziare investimenti a vantaggio del socio privato. A tal proposito, è doveroso ricordare gli impegni precisi presi con la nostra mozione approvata all’unanimità, e quindi anche dalla destra, in Consiglio Regionale nell’ormai lontano 2021".
Però non ho sentito una parolina che è una sul sindaco Biancani, che firma un patto parasociale pro Tiviroli e pro Hera e che difende a spada gli utili incassati (come peraltro hanno fatto anche i dem pesaresi).
A casa mia questa si chiama con un sol nome: incoerenza. O forse è ignoranza, nel senso che Ruggeri ignora il contenuto del patto parasociale firmato da Biancano, copia e incolla dei precedenti?
(Nella foto: la coordinatrice provinciale e consigliera regionale Marta Ruggeri con il presidente M5S, Giuseppe Conte)