PD Pesaro

PD Pesaro Pagina ufficiale del Partito Democratico di Pesaro. Social Media Policy
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02/09/2026
01/09/2026

Il segretario del circolo di Villa Fastiggi risponde con garbo e fermezza all'assessore Baldelli che nella sua carriera di influencer a volte inciampa.

30/08/2026

ANCORA SUGLI UTILII
Fra ieri e oggi il sindaco Petrucci di Mombaroccio e l'opposizione comunale di Pesaro tornano a parlare di utili di MMS ma con una differenza

🟥 Petrucci dice cose strampalate e sbaglia clamorosamente a citare il bilancio di MMS confondendo ricavi e guadagni. E pretende di dire ai pesaresi come utilizzare i loro soldi.

🟥 l'opposizione consigliare fa una proposta tecnicamente più sensata sugli utili del Comune di Pesaro (non su tutti gli utili aziendali) ma non ci dice come finanziarla.

Pertrucci decida in libertà sullo 0,11% di utili di Mombaroccio e non pretenda di decidere per i pesaresi.

All'opposizione consigliare chiediamo di completare la loro proposta: che voci di bilancio volete cancellare per attuarla?
Finchè non c'è questa seconda parte la proposta è demagogica.

infine: parlare degli utili piace molto perchè fa presa ma non tocca la sostanza dei problemi del servizio idrico. Parlare in questi termini di un tema complesso è un pessimo servizio ai cittadini.

29/08/2026

𝙌𝙪𝙞 𝙨𝙤𝙩𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙘𝙖𝙩𝙤 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙜𝙧𝙖𝙡𝙚.

𝘿𝙤𝙥𝙤 𝙡'𝙚𝙣𝙣𝙚𝙨𝙞𝙢𝗼 𝙖𝙩𝙩𝙖𝙘𝙘𝙤 𝙨𝙪𝙗𝙞𝙩𝙤 𝙝𝙤 𝙙𝙚𝙘𝙞𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙨𝙥𝙤𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙘𝙝𝙞𝙖𝙧𝙞𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙡𝙚 𝙘𝙤𝙨𝙚.

Crisi idrica, Biancani non ci sta: «Berloni parla di divisioni, ma i fatti dicono altro. Prima di accusare Pesaro, forse avrebbe dovuto convocare lui l’Assemblea e affrontare una crisi che ha colpito la città, i suoi cittadini e parte del territorio».

Sul tavolo il rifacimento totale della condotta, i serbatoi da ampliare e i nuovi pozzi da realizzare: «Un piano per rendere più resiliente il sistema idrico.

L’emergenza di questi giorni deve diventare una scelta strategica per tutto il territorio e su questo mi auguro che tutti i sindaci vogliano concentrare le proprie forze»

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«A tutto c’è un limite. Descrivere l’incontro che ho promosso con i sindaci degli 11 Comuni interessati dalla stessa condotta come un’occasione per dividere i primi cittadini, o peggio ancora per dividere la costa dall’entroterra, è assurdo e fuori da ogni logica». Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani replica così alle dichiarazioni del presidente dell’AATO Massimo Berloni, emerse questa mattina sulla stampa locale, in merito alla gestione dell’emergenza idrica e sull’incontro promosso nei giorni scorsi con i sindaci dei Comuni interessati dalla stessa rete acquedottistica.
«Leggo le dichiarazioni del presidente e credo sia necessario fare un po’ di chiarezza, perché quando si parla di un’emergenza che ha lasciato migliaia di cittadini senz’acqua non possiamo permetterci che la discussione venga piegata alla polemica politica. Io non ci sto alla retorica secondo cui Pesaro vorrebbe dividere il territorio. È esattamente il contrario. L’incontro che ho promosso con i sindaci dei Comuni serviti dalla stessa condotta è stato fatto con un obiettivo molto semplice e pubblicamente dichiarato: confrontarci sull’emergenza che abbiamo appena vissuto, sui progetti in corso e sulle opere che riteniamo necessarie, per arrivare poi all’Assemblea dei sindaci con una posizione il più possibile condivisa».

Ed è proprio su questo punto che Biancani ribadisce la natura dell’incontro: non un organismo parallelo all’AATO, ma un momento di confronto tra amministratori che condividono la stessa infrastruttura. «Non è stato un tavolo alternativo e non ho mai pensato che dovesse esserlo. Le decisioni spettano all’Assemblea dei sindaci. Ma prima di arrivare a votare, credo sia normale e doveroso che i sindaci che condividono la stessa infrastruttura possano parlarsi, confrontarsi e provare a costruire una proposta comune. Anzi, la vera domanda è: perché è stato il sindaco di Pesaro a dover convocare questo confronto? – si domanda il primo cittadino – Perché dopo quattro rotture in pochi giorni e un’emergenza che ha coinvolto tutti i Comuni serviti dalla stessa condotta, nessuno aveva sentito la necessità di mettere attorno allo stesso tavolo i sindaci interessati. Inoltre – aggiunge Biancani - trovo triste che, davanti a quanto accaduto a Pesaro, in una delle settimane più complesse dell’anno per la presenza di turisti in città, anziché esprimere solidarietà ai cittadini e alla comunità pesarese si scelga di attaccare il sindaco. Da un presidente dell’AATO e da altri amministratori mi sarei aspettato prima di tutto responsabilità istituzionale e vicinanza, non polemiche politiche».

Quanto detto fino ad ora dal sindaco trova conferma anche nella lettera inviata il 26 agosto al presidente dell’AATO. Un documento nel quale Biancani – come già precedentemente annunciato - ha chiesto formalmente la convocazione urgente dell’Assemblea dei sindaci e ha proposto una serie di interventi strategici per il sistema idrico che ritiene debbano essere considerati come prioritari nella programmazione dell’AATO.

«Nella lettera ho chiesto di mettere in sicurezza la condotta principale che serve 11 comuni, di individuare le risorse necessarie per completarne il rifacimento, di intervenire sui serbatoi, di studiare la realizzazione di nuovi pozzi e di costruire un piano organico e strategico per affrontare anche le future emergenze legate alla disponibilità della risorsa idrica. Ho chiesto che tutto questo venga affrontato in modo trasparente e condiviso da tutti i sindaci dell’AATO, perché parliamo di opere che non riguardano soltanto Pesaro, ma l’intero territorio provinciale».

Il sindaco interviene poi sulle dichiarazioni relative alle precedenti assemblee dell’AATO e, in particolare, sull’accusa secondo cui alcune proposte non sarebbero state votate a causa dell’assenza del sindaco di Pesaro. «Anche qui, però, vengono raccontate cose inesatte. Quando come sindaco non ho potuto partecipare, l’Amministrazione di Pesaro era comunque rappresentata, attraverso l’assessora Mila Della Dora, presente per delega del sindaco. L’Amministrazione c’è sempre stata e ha sempre garantito la propria partecipazione. Se una proposta non è stata approvata perché non c’era il numero legale, la responsabilità non può essere scaricata sul sindaco di Pesaro. Berloni, forse, dovrebbe rivolgere le proprie rimostranze alla sua maggioranza, che quel numero legale avrebbe dovuto garantirlo».

Da qui la riflessione più strettamente politica del sindaco, che chiama in causa direttamente chi oggi governa gli organismi territoriali competenti. «Oggi l’Assemblea dei sindaci che decide sull’acqua e sui rifiuti è governata dalla destra e anche la stessa Provincia è governata dalla destra. Ve**re a dare le colpe al sindaco di Pesaro lo trovo non soltanto poco corretto, ma soprattutto falso. Forse la destra dovrebbe iniziare a mettersi nell’ottica di essere maggioranza e non più opposizione. Capisco che dopo tanti anni non sia facile cambiare ruolo, ma prima o poi bisogna abituarsi anche a questo».

Biancani respinge quindi anche l'idea che Pesaro stia rivendicando per sé risorse o interventi a discapito degli altri Comuni. Nella lettera all’AATO viene infatti evidenziato come la condotta principale serva 11 Comuni e circa 230mila persone, e proprio per questo venga indicata come una priorità strategica dell’intero territorio provinciale. «Pesaro non ha mai chiesto di togliere risorse agli altri territori. Abbiamo chiesto di riconoscere una priorità a un’infrastruttura che serve circa 230mila persone, quindi circa due terzi della popolazione provinciale. Divisivo sarebbe stato chiudersi dentro i confini di Pesaro e pensare soltanto alla propria città. Io ho fatto esattamente il contrario: ho cercato un confronto con gli altri sindaci e ho chiesto che le decisioni vengano assunte insieme, nell’Assemblea».

Il sindaco guarda infine al passaggio successivo, quello delle decisioni che l’AATO dovrà assumere sul futuro della rete idrica. «Come sindaco di Pesaro continuerò a essere disponibile a mettere la faccia sulle scelte importanti e sulle grandi decisioni che riguardano il futuro della nostra comunità e dell’intero territorio. È arrivato il momento che l’Assemblea proponga progetti concreti, con una visione a lungo termine e che i sindaci abbiano il coraggio di affrontare le questioni e scegliere. Io sono pronto a farlo anche quando le decisioni saranno difficili o scomode. Il presidente Berloni può stare tranquillo: Pesaro c’è, c’è stata e ci sarà quando arriverà il momento di votare le scelte strategiche per il futuro del sistema idrico. Quello che mi preoccupa, leggendo alcuni interventi di questi giorni, è piuttosto il contrario: che ci sia ancora qualcuno che preferisca continuare a nascondersi dietro un dito pur di non decidere».

E proprio la necessità di passare dall’emergenza alle scelte strategiche è il punto centrale della richiesta formalizzata da Biancani: nella lettera viene infatti chiesto di trasformare quanto accaduto in «una scelta politica e amministrativa precisa», con un piano per rendere la rete più moderna e resiliente e garantire l’acqua anche di fronte alle future criticità e al cambiamento climatico in atto. «Questo continuo teatrino delle accuse è patetico e deprimente. L’emergenza di questi giorni deve diventare una scelta politica e amministrativa precisa. Io continuerò a fare la mia parte, al di là delle appartenenze politiche, nell’interesse dei cittadini di Pesaro e di tutto il territorio. Ma adesso basta con le polemiche: è il momento di decidere».

28/08/2026

Questione "utili" spiegata bene.

ACQUEDOTTO: LA SFORTUNATA SEQUENZA DI ROTTURE HA UN CARATTERE STRAORDINARIO E HA CAUSATO DISAGI REALI MA QUESTO NON CANC...
20/08/2026

ACQUEDOTTO: LA SFORTUNATA SEQUENZA DI ROTTURE HA UN CARATTERE STRAORDINARIO E HA CAUSATO DISAGI REALI MA QUESTO NON CANCELLA LA PIANIFICAZIONE FATTA.
Rabbia e frustrazione durante il disagio sono del tutto comprensibili ma bisogna ricordarsi che al contrario di quanto sostiene chi prova a speculare su quel disagio una pianificazione c'è, si sono intercettate risorse importanti e si stanno cantierizzando gli interventi sulla condotta principale, proprio sul tratto che ha ceduto. Tre grandi guasti nel giro di 24 ore hanno una quota di fatalità imponderabile a cui si è reagito con prontezza, seppure la comunicazione abbia mostrato lacune da migliorare.
le interessanti interviste a Ceriscioli offrono elementi utili a farsi un quadro e ricordano che i dati oggettivi sulle rotture non descrivono un acquedotto disastrato come si è cercato di far credere.
Anche i dati sulla dispersione sono in miglioramento.
C'è ancora da fare ma si parte da un lavoro già avviato.

Pd Pesaro

Stiamo cercando di pensare a qualcosa che sia più strumentale di una convocazione della Commissione Bilancio, senza prea...
13/08/2026

Stiamo cercando di pensare a qualcosa che sia più strumentale di una convocazione della Commissione Bilancio, senza preavviso, nella settimana di ferragosto ma non ci viene in mente.

In merito alla convocazione della Commissione Bilancio nella settimana di Ferragosto, riteniamo necessario riportare il confronto sul piano della responsabilità istituzionale e del rispetto dei ruoli. Nessuna volontà di rinviare o evitare la discussione, ma si pretende serietà.

07/08/2026

COMUNICATO STAMPA

TARI, PESARO CONTIENE GLI AUMENTI: SUL CARO-RIFIUTI DEGLI ALTRI COMUNI LA DESTRA SCEGLIE UN "SILENZIO DI CONVENIENZA"

Nel 2025 nessun aumento della Tari a Pesaro e nel 2026 un adeguamento limitato al 4,1% per famiglie e attività economiche, tra i più bassi delle Marche. In altri Comuni gli incrementi arrivano invece a doppia cifra, ma il dibattito politico resta sorprendentemente silenzioso.

PESARO – Mentre l'Amministrazione comunale di Pesaro ha scelto di contenere l'adeguamento della Tari al minimo possibile, fissandolo al 4,1% per tutte le utenze – uno dei valori più bassi della regione – in altri Comuni marchigiani gli aumenti raggiungono percentuali sensibilmente superiori, in alcuni casi addirittura a doppia cifra.

Di fronte a questi incrementi, però, dalla destra che abitualmente critica ogni decisione dell'Amministrazione pesarese non arrivano prese di posizione. Un silenzio che appare dettato dalla consapevolezza che molte amministrazioni guidate dalla stessa area politica hanno approvato rincari ben più consistenti.

La Tari distingue tra utenze domestiche, cioè le abitazioni private, e utenze non domestiche, che comprendono attività commerciali, bar, ristoranti, negozi, imprese, uffici e altre realtà produttive. Anche sotto questo profilo il confronto con Pesaro è significativo: a Fano, ad esempio, gli aumenti arrivano all'8% per le utenze domestiche e al 12% per quelle non domestiche. Una scelta che ha suscitato un dibattito molto limitato e che ha persino ricevuto l'apprezzamento di alcune associazioni di categoria.

A Pesaro, invece, l'Amministrazione ha confermato la linea già adottata lo scorso anno, scegliendo di limitare il più possibile il peso della Tari su famiglie, commercianti e imprese. Nel 2025 non è stato applicato alcun aumento generalizzato per residenti e attività economiche, concentrando l'adeguamento esclusivamente sulle seconde case lasciate sfitte, immobili che non producono reddito e che non vengono immessi sul mercato nonostante la forte domanda di abitazioni in affitto.

Una scelta fondata su un principio preciso: chiedere un contributo maggiore a chi possiede immobili inutilizzati, evitando di gravare indistintamente su chi vive la città ogni giorno e su chi contribuisce, attraverso il proprio lavoro e la propria attività, alla crescita economica del territorio.

Anche nelle ultime settimane le critiche dell'opposizione pesarese si sono concentrate soprattutto sui cittadini non residenti che hanno acquistato una casa per le vacanze a Pesaro. Una presenza che l'Amministrazione considera invece un valore aggiunto per la città. Proprio per questo la scelta sulla Tari non mette in discussione il rapporto con chi sceglie Pesaro come meta di villeggiatura, ma introduce un criterio di maggiore equità, chiedendo un contributo aggiuntivo alle abitazioni lasciate sfitte e inutilizzate senza gravare su residenti, famiglie e attività economiche.

Il confronto con gli altri Comuni marchigiani evidenzia quindi due approcci differenti alla gestione della tariffa rifiuti. Da una parte Pesaro, che si colloca tra i territori con gli aumenti più contenuti; dall'altra amministrazioni che hanno approvato rincari ben più elevati.

Emerge così anche una diversa impostazione nel racconto pubblico: quando gli aumenti riguardano amministrazioni guidate dal centrodestra, il tema sembra passare in secondo piano; quando invece si parla di Pesaro, ogni scelta diventa motivo di polemica. Un atteggiamento che, secondo l'Amministrazione, conferma una differenza tra chi privilegia lo scontro politico e chi, invece, punta a tutelare concretamente famiglie e attività economiche.

La gestione della Tari, conclude l'Amministrazione, conferma una linea precisa: difendere il potere d'acquisto dei cittadini e la competitività delle imprese, mantenere elevata la qualità dei servizi e adottare criteri di equità nelle scelte fiscali, andando oltre gli slogan e privilegiando interventi concreti.

06/08/2026

Il Partito Democratico di Pesaro contesta la delibera della Regione Marche

Indirizzo

Via Salvatori, 17
Pesaro
61122

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