Grandir - Centro educativo psicomotorio

Grandir - Centro educativo psicomotorio Grandir promuove attività individuali e di gruppo che aiutano i bambini a crescere attraverso la libera espressione di sé e delle proprie emozioni.

Il centro educativo psicomotorio promuove percorsi educativi individualizzati e di gruppo, che aiutano il bambino a ‘Grandir’, quindi a crescere. Crescere non solo nell’ottica di acquisire competenze, ma soprattutto nell’ottica di una libera espressione di se stesso, delle proprie emozioni, delle proprie potenzialità. Attraverso il corpo, il gioco spontaneo, la lettura, la traccia grafica, qualunque essa sia.

Ringrazio veramente tutti coloro che hanno già dato l’adesione per l’evento che Grandir organizza il 7 novembre.  Anche ...
02/09/2026

Ringrazio veramente tutti coloro che hanno già dato l’adesione per l’evento che Grandir organizza il 7 novembre. Anche quest’anno come lo scorso anno, abbiamo avuto adesioni da genitori, insegnanti, educatori, professionisti da tutta Italia! Per ve**re incontro alle richieste che ci sono arrivate, è stata attivata anche la modalità a distanza. Al di là della finalità di beneficienza che le to ha e che manterrà negli anni, grazie anche a tutti coloro che credono che per occuparsi di persone occorre indagarsi, fermarsi, conoscere, informarsi, e mettersi in gioco. Perché chiunque si occupi di persone, deve restare umano e stare tra le persone. La formazione non è solamente trasferire conoscenza, la formazione è anche e soprattutto relazione, incontro e trasformazione. Vi aspettiamo a novembre

01/09/2026

Il dott Diego Fortunati riceverà a Grandir sabato 19 settembre. Per info e appuntamenti chiamare direttamente il 349 262 3159

31/08/2026

Il Dott Diego Fortunati sarà a Grandir il 19.09
Per prenotazioni contattare direttamente il
349 262 3159

Un ringraziamento speciale a tutti quelli che si sono iscritti al convegno entro al prima scadenza! Restano solamente 50...
03/08/2026

Un ringraziamento speciale a tutti quelli che si sono iscritti al convegno entro al prima scadenza! Restano solamente 50 posti disponibili!! Vi aspettiamo con la seconda tariffa agevolata fruibile fino al 1 settembre!

Tommaso Montini sarà relatore attesissimo il 7 novembre al convegno TENERE, RISPECCHIARE, TRASFORMARE! Vi aspettiamo
13/07/2026

Tommaso Montini sarà relatore attesissimo il 7 novembre al convegno TENERE, RISPECCHIARE, TRASFORMARE! Vi aspettiamo

Bambina di 9 anni “gioca" con il telefono della nonna…

Entra improvvisamente la mamma: sussulto e “via quel video!”
“Cosa stavi guardano?” “Niente!”
“Niente? E allora fammi vedere…” “No!” e telefonino stretto dietro.
"Fammi vedere!!"
"No!!"
"Ho detto fammi vedere!!"
Piccola lotta, telefonino strappato con la forza nelle mani di mamma e “Nooooo!!” Panico della bambina.
Il video era sesso esplicito su youtube.
Mamma infuriata, animata richiesta di spiegazioni, lacrime, minacce… fino ad un “mamma ma io sono un adulto!”
Per la mamma una frase equivalente ad un cazzotto nello stomaco. Che significa? Che voleva dire? Che è successo? Perché ha detto proprio così?
I pensieri più brutti turbano il sonno della mamma. L’episodio si è chiuso, silenzio. Non se ne parla più.
Tutto sembra tornato normale… Ma dottore che faccio?

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Che è successo?

E’ successo che una bambina, forse appena all’inizio di un percorso di sviluppo puberale, abbia voluto curiosare nel “mondo dei grandi”.
Un mondo pieno di violenza e volgarità che, senza alcun rispetto, bombarda da tutti i lati.

La sua bambina, intelligente, ha voluto curiosare e cercare di capire di più.
Viene scoperta… Allarme rosso!

“Oddio che stai facendo?” Un terremoto!

Che posso fare? Piango! Sono una bambina.
Ho fatto una cosa br**ta? Boh, ma tento di spiegare “mamma io sono un adulto!”
Gli adulti fanno queste cose e per loro non è una cosa br**ta…

Mamma è arrabbiatissima… meglio ritirarsi e cercare di seppellire tutto.

Il problema è che mille domande sono rimaste senza risposta.
Emozioni difficili da gestire sono state nascoste sotto la cenere ma sono tutte lì che bruciano e martellano un piccolo cervello immaturo.

E mamma che conosce il "mondo adulto" pensa alle cose più brutte. “Che le avranno fatto?” “Perché mi ha detto così?”
Mille complessi e mille fantasmi che tolgono il sonno.

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Come si affronta il problema? Si affronta?
O è meglio chiudere tutto e riparlarne quando diventerà signorina magari con il messaggio “Queste-cose-non-si-fanno-attenta-ai-maschi-brutti-e-cattivi-che-pensano-solo-a-quello!” ?

Nel caos delle emozioni e in tutte le occasioni di smarrimento, un bambino ha bisogno della mano calda di un genitore che dia luce al buio e aiuti a ritrovare con serenità la via di uscita.

Passata la reazione emotiva è il momento di rielaborare.
Dobbiamo aiutare la bambina a capire (secondo le sue possibilità), a mettere i tasselli nel posto giusto tendendole una mano sicura e offrendole un sorriso.

E' importante allora che ci parli, che venga fuori quello che prova, che possa esprimere i suoi dubbi, le sue paure, le sue emozioni.

E’ importante ascoltarla.
Ma dobbiamo sapere che non si ottiene niente di niente con un interrogatorio da commissario di polizia!
Dobbiamo saper creare le condizioni e saper cogliere il momento.

La bambina vuole parlarne, ma non sa come e con chi farlo.
La mamma è la persona migliore, ma lei deve sentire che non c'è alcun rischio a parlare con la mamma e anzi dopo “si sta molto meglio”!

Ora ha paura (mamma si è arrabbiata tanto!) e non le riesce facile aprirsi, e allora creiamo attività piacevoli da condividere insieme.
Leggiamo favole romantiche che ci permettano di toccare l’argomento…
Oppure stiamole vicino senza far nulla, solo disponibili, in attesa. Sarà lei a ve**re da mamma solo per stare un po’ abbracciata.

Se riusciremo ad abbassare la tensione e creare momenti di intimità, potremo piano piano richiamare con un sorriso quello che è successo dandole la possibilità di aprirsi.

Se con calma riusciremo a far venir fuori l’argomento parleremo anche di sesso.
E’ una cosa br**ta? E’ una cosa bella?

E’ una cosa bellissima se è amore, bello, tra due persone che si amano e si desiderano. Quello delle principesse!
E’ una cosa molto br**ta quando è violenza, solitudine, sopraffazione, assenza di sentimenti.

Ad una bambina non dobbiamo dire quello che non chiede, ma dobbiamo spiegare tutto se invece chiede. Con parole adatte all’età, ma vere.

Il punto importante è riempire le nostre spiegazioni di contenuti belli, emotivi, rassicuranti, che insegnino ad amare.

I computer e gli amici ne parlano male, come pornografia, violenza, tecnica…
Tutto quello che serve per rendere difficile un rapporto sereno quando arriverà il momento.

“Si deve fare una bella figura!” “Ottenere un bel voto, stupire!” Altrimenti… “non sei buono/a”!

Noi invece possiamo dire che è bello quando il cuore batte più forte, che quando ci si ama non contano le prestazioni, che un abbraccio intenso è stupendo!

Valori positivi! Il sesso-amore che è bellissimo!

Se da mamma e papà arriva un “Non si fa!”, “Che schifo!”, “Non ti permettere mai più di toccare questo telefonino!” ecc…
Non mi resta che nascondermi e trovare una strada da solo. Spesso, troppo spesso, sbagliata.

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Incontro adolescenti. Tra loro il sesso è un modo per trovare conferme.
Sono spesso spaventati, disorientati, carichi di aspettative e schiacciati dalla necessità di “saper fare”.

L’ansia di “come è il pi***lo” (il "pene" per chi si inalbera quando scrivo "pi***lo"), di “come deve essere”, di “come si deve fare” è diffusissima, e tra le ragazze il seno non va mai bene, i fianchi sono sempre troppo grossi ecc…

Sono soli. Travolti dalle emozioni. Si innamorano ma devono stare attenti a non essere derisi…

Dominano i luoghi comuni:
“Attento alle malattie!” per i maschi e “Attenta ai maschi!” “Attenta alle gravidanze!” per le femminucce.

Aiutiamoli invece, per quanto possiamo, a vivere bene la loro sessualità!

Per farlo dobbiamo essere credibili. Non lo siamo se portiamo lo zaino pesante di una storia di delusioni e sofferenza.

E allora “curiamo” noi stessi.
I nostri traumi, i nostri pregiudizi, le nostre paure, i nostri luoghi comuni, le nostre aspettative.
La nostra sfiducia nell’amore.

Loro potranno trovare la strada giusta da soli se noi sapremo orientarli verso valori positivi piuttosto che paure ed ansie!

Ecco i relatori del convegno del 7 novembre 2026 TENERE, RISPECCHIARE, TRASFORMAREVi aspettiamo numerosi Posti limitati!...
03/07/2026

Ecco i relatori del convegno del 7 novembre 2026
TENERE, RISPECCHIARE, TRASFORMARE
Vi aspettiamo numerosi
Posti limitati!!

Indirizzo

Via Liviabella, 15, Via Liviabella 11
Pesaro
61122

Orario di apertura

Lunedì 14:30 - 19:00
Martedì 14:30 - 19:00
Mercoledì 14:30 - 19:00
Giovedì 14:30 - 19:00
Venerdì 14:30 - 17:00
Sabato 09:00 - 19:00

Sito Web

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