Centro Diurno L'Ancora

Centro Diurno L'Ancora L’Ancora si propone innanzitutto come contesto di condivisione di esperienze significative. Si garantisce la presenza di un operatore per ogni 5 utenti.

L’Ancora non è la fune che tiene legati alla banchina del porto, è il sostegno che accompagna nel viaggio: offre la possibilità di fermarsi senza essere portati via dalle onde e dalle correnti minacciose della vita che manca di un porto vicino. Si realizzerà uno spazio aperto e presidiato per soggetti che presentino differenti forme di disagio comportamentale, in cui si agirà sviluppando una picco

la comunità in convivenza. L’Ancora sarà un luogo dove andare e trovare un gruppo di amici e un contesto accogliente, una serie di attività di so-cializzazione e un supporto qualificato per i percorsi di sviluppo di ogni persona. Il fondamento della proposta è la comunità, non intesa come percorso definito di recupero secondo un iter prestabilito, ma come ambiente di mutua solidarietà, di confidenza e accoglienza; un ambiente che propone valori di convivenza e amicizia, in cui le persone possano essere se stesse, condividendo il valore dell’autenticità e del rispetto altrui. Il gruppo dell’Ancora sarà il più importante e intenso sostegno emotivo per chi frequenterà il centro; tramite specifici momenti di dialogo protetto, all’interno del gruppo si potranno esprimere sentimenti, difficoltà, paure, fallimenti, spe-ranze, trovando negli altri contenimento e relazioni autentiche. I rapporti di sostegno e fiducia, l’autenticità dell’incontro, la profondità dei legami e della reciproca attenzione contribui-ranno a creare un contesto appassionante e arricchente, in altri termini, una comunità umana fondata sui più importanti valori. In questo senso, l’Ancora è un progetto che agisce molto più sulla cura della comunità che sulla cura del disagio, e in-tende costituire un esempio per il contesto più allargato; attorno all’Ancora si svilupperanno infatti ulteriori relazioni di amicizia, sostegno e fiducia, tra le persone che indirettamente vorranno partecipare al progetto, diffondendo così gli stessi principi valoriali che fondano il Centro. L’ipotesi è di costituire un contesto più intensamente accogliente e coeso nel Centro, e un contesto solidale e comunque sensibile esternamente ad esso, tra chi darà disponibilità a partecipare alle azioni progettuali; l’ipotesi è che i ragazzi in-contrino un ambiente per loro significativo, coinvolgente e connotato da emozioni amicali, e progressivamente situa-zioni e persone accoglienti e disponibili, ma meno intime, con cui avviare la realizzazione dei propri progetti personali. Questo significa anche aprire le attività del Centro al territorio, offrire spazi di accoglienza per altri ragazzi e occasioni di incontro e condivisione, percorsi di collaborazione con le altre realtà che contribuiscano a coinvolgere le migliori risorse organizzate e informali. L’Ancora dovrà essere un luogo bello, curato e privilegiato, in cui le persone possano stare bene e volentieri, e in cui il rispetto degli ambienti e l’attenzione estetica comunichino l’attenzione alla preziosità di ognuno, l’impegno per la bellezza del Centro che diventerà impegno comune, per ampliarsi nell’impegno per la bellezza della vita.
È un centro diurno che predisposto per accogliere un gruppo di minori, (si ipotizza la fascia dai 6 ai 13 anni), con una équipe di operatori che offre servizi volti ad integrare e sostenere le funzioni familiari temporaneamente compromesse
Coerentemente con la proposta di Don Bosco, il principio da cui parte questa proposta è che il migliore approccio all’educazione sia quello preventivo. Al centro di questo modello c’è l’idea di proporre un contesto aperto ma struttu-rato, in cui i minori possano sperimentare sia un clima famigliare, sia una serie di attività che rispondano all’insieme dei fabbisogni dei ragazzi, promuovendo al contempo una serie di relazioni amicali che favoriscano lo sviluppo positivo. Come Salesiani abbiamo già sviluppato alcune esperienze di Comunità Educative per Minori, rivolti a ragazzi in difficol-tà, all’interno di Parrocchie/Oratori, che hanno dato risultati molto importanti, consentendo di identificare tre assunti fondanti.
1. Si è sperimentato come per i ragazzi dai 6 ai 13 anni il gruppo di pari possa costituire il principale riferimento e strumento sia educativo, sia espressivo; un gruppo che per sua natura è aperto e inclusivo, ma che, per ragazzi con disagio più marcato, deve essere anche un gruppo ristretto, più protetto e professionalmente presidiato.
2. Un secondo assunto di queste esperienze è la centralità del rapporto tra progetto educativo e pastorale par-rocchiale e attività dell’Oratorio, sia per allargare la rete relazionale dei ragazzi, sia per includerli nel contesto evitando la ghettizzazione, situazione che può innescarsi in progetti che si limitino a rivolgersi a particolari uten-ze.
3. Terzo assunto è il ruolo della comunità, ovvero la promozione di attività e relazioni allargate con il sistema al-largato che è in rapporto alla Comunità Educative per Minori, con un investimento dei rapporti con scuola, al-tre associazioni, famiglie, contesti formativi e ludici che favoriscano il moltiplicarsi delle opportunità per i mino-ri, in un’ottica di welfare generativo. Descrizione sintetica del servizio
Il Centro Socio Educativo Diurno offre un servizio a favore di minori che si trovino in una situazione di rischio evolu-tivo e momentaneo disagio. La principale funzione è di prevenire l’allontanamento dalla famiglia con particola-re attenzione per minorenni in uscita dai percorsi di tutela residenziali. A tal fine garantisce il supporto ad alcune funzioni tipiche della famiglia, (aiuto scolastico, educazione alla convivenza, utilizzo del tempo libero, etc..) e l’accompagnamento protetto durante la giornata (con eventuale somministrazione di pranzo e/o cena) sviluppando azioni di integrazione socio educativa e ricreativo-culturali.
È una struttura predisposta ad accogliere dai 10 ai 20 minori di età compresa tra i 6 e i 13 anni (sono previste eccezioni per chi ha un’età superiore ai 13 nel caso si tratti di fratelli o sorelle) ed è aperta 11 mesi all’anno (escluso agosto), preva-lentemente durante la fascia pomeridiana, per un numero di circa ore 6 (dalle 13:00 alle 19:00) dal lunedì al venerdì; per ogni minorenne accolto è prevista una Progettualità Educativa Personalizzata. Occorre sottolineare come si intende realizzare una progettazione congiunta con i soggetti deputati ad occuparsi di minori richiedenti accoglienza, per la definizione di dettaglio di tutte le caratteristiche strutturali, funzionali e pro-cedurali in conformità ai vincoli di legge e alla richieste degli enti invianti, regolate da appositi accordi formali. In tale fase si definiranno operativamente tutti gli elementi in termini di risorse, adeguatezza alle normative, garanzie in termini di processi di accoglienza e dismissione, competenze e professionalità richieste ed ogni altra condizione che possa assicurare un servizio adeguato alla complessità dei bisogni dei minori in stato di momentanea necessità abitativa.

09/04/2026

Argentina – Missione di Settimana Santa a Gastre

(ANS – Gastre) – Il gruppo missionario “Don Adriano Lucchiari”, composto da otto membri della Parrocchia Nostra Signora della Pace di Trelew, guidato da don Honorio Caucamán, ha svolto una missione durante la Settimana Santa a Gastre. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire una nuova esperienza ai giovani desiderosi di condividere la loro gioia e il carisma salesiano. Il gruppo di missionari si è recato sul posto durante la Settimana Santa per incontrare la popolazione locale, cercando di condividere la gioia che il compianto don Adriano Lucchiari aveva portato con sé dall'Italia e che trasmetteva alla popolazione dell’altopiano della Patagonia Centrale. Il suo saluto "Solo Dio sa quanto vi voglio bene" è stato adottato come motto dal gruppo missionario. Il gruppo è stato accompagnato da don Antonio Integlia, della comunità di Trelew, che presta servizio a Gan Gan con don David García; il salesiano coadiutore Agustín Camiletti, Delegato Ispettoriale per la Pastorale Giovanile, che in quel periodo si trovava in visita alle case salesiane della regione; e dai giovani volontari Ezequiel, di Bahía Blanca, e Cristian, di Don Bosco Villa Itatí. “Oggi tocca a noi continuare a diffondere questo messaggio, ma con la serenità di sapere di non essere soli. Camminiamo al fianco di una comunità che ci accompagna e ci offre il suo amore” hanno dichiarato alcuni missionari.

https://www.infoans.org/sezioni/foto-notizie/item/27634-argentina-missione-di-settimana-santa-a-gastre

Indirizzo

Pescara

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro Diurno L'Ancora pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi