Unione Popolare Abruzzo

Unione Popolare Abruzzo Pagina regionale della lista UNIONE POPOLARE per Luigi De Magistris Premier in Abruzzo

02/03/2024

Potere al Popolo! Abruzzo non partecipa alle prossime elezioni regionali.

Il nostro comunicato che spiega le ragioni che ci portano a non essere presenti alle prossime elezioni regionali del 10 marzo.

https://youtu.be/vqmt7aOQ6e0?si=BS1GArF8qrWPAH9VRAFAH.L'ultimo lembo di Palestina, l'esercito Israeliano minaccia un rai...
15/02/2024

https://youtu.be/vqmt7aOQ6e0?si=BS1GArF8qrWPAH9V

RAFAH.
L'ultimo lembo di Palestina, l'esercito Israeliano minaccia un raid che potrebbe dimostrarsi una carneficina di civili.

Tutti gli occhi su Rafah, all eyes on RafahC’è questa frase che continua a girare sui social. Cosa significa? È un invito a non distogliere l’attenzione da q...

La Rai chieda scusa per aver sostenuto fino a oggi la propaganda filo israeliana e filo americana del governo Meloni. Il...
12/02/2024

La Rai chieda scusa per aver sostenuto fino a oggi la propaganda filo israeliana e filo americana del governo Meloni. Il governo chieda scusa al popolo italiano per aver reso il nostro Paese complice di un genocidio. FERMIAMO IL GENOCIDIO. GRAZIE GHALI 🇵🇸

Unione Popolare

VERSO LE EUROPEE 2024Riportiamo l’articolo del nostro portavoce Luigi de Magistris, apparso su Il Manifesto lo scorso 28...
11/02/2024

VERSO LE EUROPEE 2024

Riportiamo l’articolo del nostro portavoce Luigi de Magistris, apparso su Il Manifesto lo scorso 28 gennaio.

“Una lista per la pace con idee e candidati che siano credibili

Ho seguito con interesse il dibattito sul manifesto in vista delle prossime europee e da ultimo l’intervento di Michele Santoro. Considero assolutamente necessario fare ogni tentativo possibile, con lealtà e serietà, per costruire una lista per le elezioni, la più chiara e popolare possibile, per la pace e contro le guerre.
Un fronte pacifista coerente e credibile che si unisca intorno a un manifesto di pochi punti netti e forti: fuori l’Italia dalla guerra, stop all’invio di armi in Ucraina e in Israele, condanna dei crimini di guerra e del genocidio da parte dello Stato d’Israele contro il popolo palestinese, cessate il fuoco in Ucraina e Palestina, autodeterminazione del popolo palestinese a cui va garantito subito la nascita di uno Stato autonomo e indipendente. Porre fine al riarmo e firmare i trattati per la messa al bando delle armi nucleari. Impegnarsi per il progressivo superamento della Nato e interrompere la subalternità economica e militare europea agli Stati uniti che è cosa differente dall’amicizia ed alleanza tra i popoli.
Costruire un’Europa unita nelle diversità dal Portogallo alla Russia come auspicavano Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, per contribuire a realizzare il continente dei popoli per un mondo multipolare senza alcuna supremazia di nessun tipo se non quella della pace contro tutte le guerre.
Una lista per le pace non può essere disgiunta dalla giustizia sociale, economica e ambientale. Per realizzare pace e giustizia si deve dire basta all’Unione europea dell’austerità e dei patti di stabilità che soffocano i diritti fondamentali e la vita delle persone, ma consolidano vendita e traffico di armi, speculazioni finanziarie ed economiche, l’accumulazione della ricchezza in poche mani.
Quindi è necessaria un’Europa capace di redistribuire le ricchezze che favorisca la coesione sociale. Così come non è più eludibile una radicale svolta ambientalista, perché la distruzione del pianeta è strettamente connessa alle politiche di guerra e della prevalenza del capitale sulle persone e sulla natura.
Se penso alla lista per la pace penso anche a una forza che sia in grado di porre fine, con politiche di solidarietà internazionale e cooperazione decentrata, al più grande cimitero d’Europa dopo la seconda guerra mondiale che è divenuto il mar Mediterraneo. Per realizzare una lista per la pace sono necessari capacità, volontà, coraggio, passione, forza, innovazione in grado anche di suscitare entusiasmo. Ma non basta mettere insieme dirigenti di partito e di organizzazioni, si deve provare ad attivare partecipazione e interesse concreti per poi provare a candidare persone credibili e coerenti, con storie personali o collettive coerenti e credibili, perché tutti si dicono per la pace, contro le guerre, contro le mafie, contro le corruzioni e per l’acqua pubblica e poi sappiamo dove ci sono fiumi di parole e invece zero fatti.
In Europa la lotta è difficile perché ci vuole autonomia, competenza e coraggio per opporsi al sistema che ci ha portati sull’orlo della guerra nucleare, nell’abisso dei cambiamenti ecologici, nel baratro delle terribili disuguaglianze sociali ed economiche. Una lista per la pace che possa superare la soglia di sbarramento è necessaria per dare finalmente voce agli oppressi contro gli oppressori.
Si deve provare a costruire una lista in cui prevalgano le ragioni dell’unità pur nelle differenze ma con l’obiettivo vero di attuare la Costituzione antifascista e rispettare un programma netto e radicale. È un obiettivo che dovrebbe unire chiunque si collochi al di fuori del sistema e che vuole dimostrare anche nelle istituzioni che un’alternativa è possibile”.

Unione Popolare

24/09/2023

Grazie per aver cancellato i confini tra umanità e filosofia. Buon viaggio, compagno filosofo Gianni Vattimo. “Debole”, umano, comunista.

Da più di 100 giorni a Campi Bisenzio si Manifesta contro Mondo Convenienza. La settimana scorsa il presidio fisso è sta...
15/09/2023

Da più di 100 giorni a Campi Bisenzio si Manifesta contro Mondo Convenienza. La settimana scorsa il presidio fisso è stato addirittura sgomberato dalla polizia.
Le richieste di lavoratrici e lavoratori sono basilari:

-ottenere il contratto della logistica invece che multiservizi;
-avere turni meno massacranti;
avere garantita la sicurezza sul lavoro.

Come Unione Popolare, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti, abbiamo deciso di rispondere alla in solidarietà della lotta in corso, per sensibilizzare sulle condizioni in cui centinaia di persone sono costrette a lavorare.
Invitiamo tutte le realtà sensibili alla tematica a ritrovarci tutt al punto vendita di Mondo Convenienza di Città Santangelo venerdì 15 settembre alle 18

Commozione e cordoglio per la scomparsa del Prof. De Masi: una delle poche voci libere ed indipendenti del panorama info...
09/09/2023

Commozione e cordoglio per la scomparsa del Prof. De Masi: una delle poche voci libere ed indipendenti del panorama informativo italiano.

Domani 31 agosto 2023
30/08/2023

Domani 31 agosto 2023

Per non dimenticare il 20 Luglio 2001, quando in Italia, insieme a Carlo, è morta la Democrazia.
20/07/2023

Per non dimenticare il 20 Luglio 2001, quando in Italia, insieme a Carlo, è morta la Democrazia.

14-15- 16 LUGLIO🟣GIORNATE NAZIONALI CONTRO IL LAVORO POVERO🟣🔴FIRMA PER IL SALARIO MINIMO DI 10€:👉PARTECIPA ALLA MOBILITA...
14/07/2023

14-15- 16 LUGLIO
🟣GIORNATE NAZIONALI CONTRO IL LAVORO POVERO🟣
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Link in bio o nelle storie

L’Italia è il Paese delle cinque stagioni. Alle quattro tradizionali, infatti, si è aggiunta la stagione del lamento. Quello degli imprenditori che a favore di telecamera si lagnano perché non c’è più voglia di lavorare, di sacrificarsi, di imparare un mestiere!

Che roba questi lavoratori e queste lavoratrici di oggi: “fannulloni”, “divanisti”, “parassiti”! Per questo i poveri imprenditori di casa nostra non trovano più dipendenti.
Se poi sono proprietari di ristoranti, bar, alberghi, gestori di stabilimenti balneari, la ricerca è impossibile: “e questi lavoratori che non vogliono lavorare nei fine settimana” e “maledetto reddito di cittadinanza” e “i giovani devono imparare a soffrire” (Renzi dixit)…

il turismo viene spacciato come il “petrolio d’Italia” – con l’indotto vale il 13% del PIL, 190mld di €. In realtà il turismo – così come accade per il petrolio nei Paesi petroliferi – produce contemporaneamente enorme ricchezza ed enorme miseria. La prima rimane attaccata nelle tasche di pochi imprenditori piagnoni; la miseria, invece, distribuita tra i lavoratori e le lavoratrici del comparto.

Il turismo è uno dei settori a più alto tasso di irregolarità, secondo quanto riporta l’Ispettorato del Lavoro: 3 aziende su 4 irregolari ai controlli. Le storie reali – quelle che sui media non trovano spazio – raccontano di dipendenti costretti anche a 7 giorni su 7, 12 ore al giorno, senza diritto a ferie e malattia e per paghe da fame (in molti casi pagate in nero).

Ma anche perché i CCNL applicati prevedono paghe basse, insufficienti per un’esistenza dignitosa: poco più di 7€ lordi per un aiuto cuoco; poco più di 8€ per un bagnino.

Un salario minimo è urgenza e necessità anche per chi lavora nel turismo. 10€ l’ora è il minimo per chi costruisce la vera ricchezza del nostro Paese: i lavoratori e le lavoratrici!


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14/07/2023

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L’Italia è il Paese delle cinque stagioni. Alle quattro tradizionali, infatti, si è aggiunta la stagione del lamento. Quello degli imprenditori che a favore di telecamera si lagnano perché non c’è più voglia di lavorare, di sacrificarsi, di imparare un mestiere!

Che roba questi lavoratori e queste lavoratrici di oggi: “fannulloni”, “divanisti”, “parassiti”! Per questo i poveri imprenditori di casa nostra non trovano più dipendenti.
Se poi sono proprietari di ristoranti, bar, alberghi, gestori di stabilimenti balneari, la ricerca è impossibile: “e questi lavoratori che non vogliono lavorare nei fine settimana” e “maledetto reddito di cittadinanza” e “i giovani devono imparare a soffrire” (Renzi dixit)…

il turismo viene spacciato come il “petrolio d’Italia” – con l’indotto vale il 13% del PIL, 190mld di €. In realtà il turismo – così come accade per il petrolio nei Paesi petroliferi – produce contemporaneamente enorme ricchezza ed enorme miseria. La prima rimane attaccata nelle tasche di pochi imprenditori piagnoni; la miseria, invece, distribuita tra i lavoratori e le lavoratrici del comparto.

Il turismo è uno dei settori a più alto tasso di irregolarità, secondo quanto riporta l’Ispettorato del Lavoro: 3 aziende su 4 irregolari ai controlli. Le storie reali – quelle che sui media non trovano spazio – raccontano di dipendenti costretti anche a 7 giorni su 7, 12 ore al giorno, senza diritto a ferie e malattia e per paghe da fame (in molti casi pagate in nero).

Ma anche perché i CCNL applicati prevedono paghe basse, insufficienti per un’esistenza dignitosa: poco più di 7€ lordi per un aiuto cuoco; poco più di 8€ per un bagnino.

Un salario minimo è urgenza e necessità anche per chi lavora nel turismo. 10€ l’ora è il minimo per chi costruisce la vera ricchezza del nostro Paese: i lavoratori e le lavoratrici!


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Via Tedesco 8
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