Prendete un foglio, meglio un A4, ma se non avete una stampante a cui rubarlo, andrà bene anche il foglietto che vi hanno lasciato sulla scrivania, utilizzerete il retro. Posizionatelo orizzontalmente e con una matita, la prima che trovate, cominciate a disegnare un paesaggio, come facevate da piccoli.
Lasciate che la vostra mano sia guidata dai ricordi di infanzia, quando le differenze di età dipendevano esclusivamente dalla lunghezza delle gambe e le case erano tutte quelle del nonno di Heidi. Ricercate in voi quell'estro sregolato e disegnate il paesaggio per antonomasia, quello con le grandi montagne appuntite, le nuvolette soffici e il sole sorridente.
Ci siete? Bene, avete quasi fatto. Ora, tracciate un fiumiciattolo che scorre tra le rocce fino a una grande bocca ai piedi della montagna, una profonda apertura, buia, dove l’acqua si perde. Fatto?
Complimenti, avete disegnato le Grotte di Val de’ Varri.
Le Grotte per tutti
Esplorate per la prima volta nel 1929, le Grotte di Val de’ Varri sono diventate realtà accessibile dal 2003. Ad oggi però, sono ben pochi coloro che hanno avuto occasione di perdersi in quella apertura tra le rocce e prendere vita nel loro disegno di bambini. Dopo quindici anni, le Grotte tornano a riempirci la testa di ricordi, a cullarci con il verde che le circonda e a stupirci con i loro piccoli alati abitanti.
Che siano passati dieci, venti, trenta o cinquanta anni da quando disegnavate i vostri bucolici paesaggi montuosi, poco importa, perché le grotte sono per tutti. Completamente accessibili per mezzo di scale, sono alla portata di ogni esigenza, che sia soft o extreme, grazie alla possibilità di scegliere percorsi differenziati.
Che vi mettiate in ghingheri anche per gettare l’immondizia, che indossiate scarpe da trekking anche ai matrimoni, che siate dei campioni di crossfit, dei pigri pantofolai, che siate freschi e scattanti o che semplicemente siate “più giovani dentro che fuori”, non rimarrete delusi dalla vostra visita a Val de’ Varri.
Una giornata nel vostro disegno
Torniamo alla nostra opera d’arte. Avete colorato tutto? Serve un verde accesso ai piedi delle montagne, un grigio tortora per le rocce e un bell'azzurro intenso per il cielo. Adesso disegnatevi lì, come vi vorreste vedere. Con la torcia ad esplorare, su un prato con un buon libro o a fare un bel picnic.
A Val de’ Varri, c’è spazio per tutti!
Se la grotte sono completamente accessibili, l’area circostante è completamente attrezzata per regalarvi momenti di svago e relax con la compagnia che più vi piace.
Quando la sveglia suona, quando siete in fila, quando cercate un parcheggio, quando vorreste prendere la vostra routine, chiuderla ermeticamente in un barattolo e lanciarla nell'altro emisfero terrestre, ricordatevi che le montagnette felici, il sole, la grotta e gli alberelli esistono per davvero.
Come raggiungere le Grotte:
Da Roma e L'Aquila
Uscita consigliata:
Valle del Salto dell'autostrada A24/A25, proseguire sulla strada a scorrimento veloce Rieti-Torano in direzione Rieti: uscita Pescorocchiano, da lì seguire le indicazioni per le Grotte di Val d’ Varri.
In alternativa:
Uscita Carsoli dell'autostrada A24/A25, proseguire sulla strada provinciale in direzione Tufo-Leofreni-Pescorocchiano, da lì seguire le indicazioni per le Grotte di Val d’ Varri.
Da Rieti
Provinciale 578 Cicolana, strada a scorrimento veloce Rieti-Torano in direzione Avezzano: uscita Pescorocchiano, da lì seguire le indicazioni per le Grotte di Val de’ Varri.
Maggiori informazioni sul sito
A presto!