Utopia - Collettivo Studentesco

Utopia - Collettivo Studentesco Utopia è un collettivo di studenti e studentesse di Piacenza e provincia.
�Non cediamo alla rassegnazione,
organizziamoci insieme per cambiare il presente!

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🚩 VENERDÌ 28 NOVEMBRE È SCIOPERO🚩Perché lo abbiamo provato tutte e tutti nelle giornate di settembre e ottobre: stare in...
26/11/2025

🚩 VENERDÌ 28 NOVEMBRE È SCIOPERO🚩

Perché lo abbiamo provato tutte e tutti nelle giornate di settembre e ottobre: stare insieme ci fa vivere meglio, e abbiamo una vita sola!

Perché, ancora, il governo taglia SEICENTO MILIONI alla scuola e con quei soldi realizza l'ordine di Trump: alzare le spese in armamenti dall'1,8 al 2,5% del nostro bilancio (una enormità!)

Perché "cessate il fuoco" un c***o, Israele continua a sterminare i palestinesi e a rubare la loro terra, e l'Italia non ha fatto un preciso c***o di niente per fermare la vendita di armi a questi macellai

Perché chissenefrega se saremo meno, di più, o gli stessi del 3 ottobre: vivere vuol dire dare un senso al tempo che ci rimane, e lottare è sempre giusto, fa***lo chi si accontenta!

⏰ Venerdì sii puntuale: alle ore 8:00 del mattino davanti al liceo artistico in via Scalabrini. Porta le tue idee, la tua bandiera, la tua rabbia!

🚩 SCIOPERO STUDENTESCO E OPERAIO VENERDI 18 OTTOBRE! PER SIMRAN, PERCHÉ NESSUNO MUOIA MAI PIÙ PER ANDARE A SCUOLA, PER L...
13/10/2024

🚩 SCIOPERO STUDENTESCO E OPERAIO VENERDI 18 OTTOBRE!
PER SIMRAN, PERCHÉ NESSUNO MUOIA MAI PIÙ PER ANDARE A SCUOLA, PER LA LIBERTÀ DI SCIOPERO! 🚩

📆 Venerdì 18 ottobre studenti e operai piacentini tornano in piazza, alle ore 9:00 davanti al liceo artistico (via Scalabrini)!

📢 Nel giorno dello sciopero nazionale dei sindacati di base, gli studenti piacentini hanno infatti deciso di tornare a riempire le piazze e le strade cittadine con una manifestazione che si snoderà dal liceo artistico fino al complesso scolastico di via Negri per urlare tutta la rabbia accumulata in due anni di governo neofascista.

💔 La morte di Simran, studentessa 14enne che cercava di salire su un autobus strapieno, pone al centro anche il tema della gestione scolastica e del trasporto pubblico: è ora di dire BASTA al sistema degli appalti che ha il solo obiettivo di comprimere gli stipendi dei lavoratori e peggiorare il servizio, con pullman strapieni e senza sistemi di sicurezza. Comune e SETA si assumano la loro responsabilità!

🚫 Sopra ogni altro punto, si contesterà il famigerato DL 1660 “Piantedosi”, che porterà alla fine delle libertà democratiche conquistate dalla Resistenza. Non esageriamo: introduce una trentina di modifiche al codice penale formulando venti nuovi reati, estendendo sanzioni e aggravanti, e in alcuni casi ampliando le pene previste per reati già esistenti: prevede che i blocchi stradali diventino reati con pene fino a due anni di reclusione, criminalizza le proteste pacifiche, con l’aggravante per chi si oppone alla costruzione di grandi opere pubbliche, e prevede pene fino a vent’anni per chi protesta nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e nelle carceri.

⛓‍💥 Il ddl prevede inoltre che il blocco stradale diventi reato con condanne fino a due anni di carcere, fino a quindici anni per resistenza attiva a pubblico ufficiale, fino a quattro anni per resistenza passiva, il carcere anche per le donne incinte o per quelle con figli di età inferiore a un anno. Un messaggio molto chiaro agli operai che anche a Piacenza hanno in questi anni lottato per ottenere il riconoscimento di salari decenti: non scioperate, accettate un lavoro di m***a pagato di m***a o finirete nei guai. La nostra Costituzione diventa così del tutto carte straccia.

🤡 Ma oltre a questi attacchi alle libertà fondamentali di tutti, anche le scuole vengono colpite, stavolta dal ministero del “merito” Valditara (quello secondo cui il merito è mettere in vendita i crediti per diventare professori): da ora in poi infatti il voto in condotta sarà numerico anche alle scuole medie. Sia alle medie che alle superiori, se non si raggiunge almeno il 6 in condotta si verrà automaticamente bocciati. Per quanto riguarda le scuole superiori, nel caso di voto pari a 6 si avrà un debito formativo e si dovrà sostenere un elaborato di educazione civica. La condotta diventa uno spartiacque per gli studenti delle superiori, specie in ottica diploma, in quanto il punteggio più alto nell'ambito della fascia di attribuzione del credito scolastico potrà essere attribuito solo se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a nove decimi.

☠️ Come nel caso degli operai in lotta, il messaggio è chiaro: non ribellatevi, non scioperate! La scuola fascista di un governo fascio-poliziesco non ve lo permetterà!

✊ Ma è quando l’ora è più buia che serve trovare il coraggio per lottare uniti, studenti, operai e tutte le categorie che questo governo vorrebbe criminalizzare!

🚩CI VEDIAMO VENERDI 18 OTTOBRE ALLE ORE 9:00 DAVANTI AL LICEO ARTISTICO!🚩

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23/09/2024

Se ne è andato Ugo.

Un grande dolore, Ugo è stato sempre al fianco di ControTendenza e dei S.I.Cobas, anche nei momenti difficili in cui supposti personaggi di "sinistra" ci mandavano contro la celere il 25 aprile per impedirci di manifestare.

Da sempre e per sempre dalla parte giusta della barricata!

Il suo esempio vivrà nelle nostre lotte.

https://www.facebook.com/share/r/zhWSxZKodHJJAWfY/

20/05/2023

⚠️COME AIUTARE CONCRETAMENTE LE POPOLAZIONI ALLUVIONATE DELL’EMILIA ROMAGNA⚠️

Comunicato stampa congiunto S.I.Cobas – ControTendenza: come intervenire per aiutare le popolazioni alluvionate

Come S.I.Cobas e ControTendenza vogliamo rivolgere un appello alla città di Piacenza per adoperarsi concretamente in aiuto delle popolazioni romagnole, colpite da un tremendo alluvione e ora in condizione di impellente necessità.

Chi non potesse recarsi insieme a noi sui luoghi dell’alluvione per spalare è invitato a fare una donazione sulla piattaforma “Produzioni dal basso”, ricercando la campagna promossa da “PLAT – piattaforma di intervento sociale” denominata “TENIAMO BOTTA EMILIA ROMAGNA”. I fondi raccolti con il crowfounding saranno destinati all’acquisto di materiali di escavazione e drenaggio delle acque, due necessità impellenti che richiedono parecchi fondi. Le brigate di volontari invitano a NON effettuare in questa fase raccolte di generi di prima necessità, di difficile stoccaggio, e a concentrarsi sulle donazioni per i macchinari necessari. Per chi non riuscisse a reperire on line la pagina per le donazioni, l’indirizzo completo è il seguente: https://www.produzionidalbasso.com/project/teniamo-botta-emilia-romagna-chiamata-alla-solidarieta-sosteniamo-i-gruppi-volontari-nellalluvione-in-emilia-romagna/ .

Per chi invece potesse dare un aiuto concreto recandosi sui luoghi dell’alluvione, sono già presenti in luogo circa 150 volontari dalle varie provincie emiliano-romagnole, ed eventuali gruppi o singoli piacentini sarebbero da noi aggregati alle brigate già sul posto. Chi fosse interessato, è invitato a chiamare/scrivere al numero 3511464155 o a inviare un messaggio alle pagine facebook/instagram di S.I.Cobas Piacenza e ControTendenza Piacenza, da cui sarà poi reindirizzato con istruzioni dettagliate per congiungersi agli altri volontari a Bologna.

Infine, non potendo esimerci dal constatare quanto la tragedia in corso confermi la nostra denuncia sugli effetti combinati di riscaldamento globale e cementificazione scriteriata (che già nel 2015 produsse tre morti nel piacentino, senza per questo fermare l’ulteriore svendita alle multinazionali della logistica dell’area di Roncaglia) rilanciamo l’appuntamento per l’assemblea che si terrà a Bologna sabato 27maggio in Piazza Maggiore alle ore 16:00 e al conseguente corteo di protesta previsto per sabato 17 giugno, sempre a Bologna, a un mese esatto dall’alluvione, per rivendicare misure concrete di contrasto all’impermeabilizzazione del suolo e al cambiamento climatico.

Coordinamento Provinciale S.I.Cobas
ControTendenza Piacenza

05/03/2023

Dalla splendida giornata di lotta, condivisione e sorellanza che è stata quella dell'otto marzo scorso, Piacenza è stata scossa da eventi che hanno mutato irrimediabilmente il tessuto sociale della nostra città, vogliamo quindi ripercorrerne alcuni per rinfrescare le memorie più reticenti:

♦️ Il 19 luglio 2022 vengono indagati otto leader dei sindacati di base USB e S.I. Cobas, l’accusa è quella di “pretestuosità dei conflitti”, con conseguente “arricchimento personale dalle attività sindacali”. Secondo la narrazione della procura i lavoratori sarebbero quindi vittima dei sindacati, e non di un sistema che per anni li ha costretti a lavorare in condizioni disumane e senza alcuna tutela economica o sanitaria, sistema che colpisce prima di tutto le lavoratrici, che trovano ogni giorno nel proprio luogo di lavoro una radicata discriminazione di genere di tipo fisico ed economico

♦️ Il 22 agosto viene violentata in pieno centro una donna ucraina di 55 anni, lo stupro viene prima ripreso, poi diffuso dalle principali testate giornalistiche di tutt'Italia, e il fatto che il violentatore sia un richiedente asilo della Guinea diventa subito occasione di campagna elettorale per gli esponenti di Lega e Fratelli d'Italia, in nome di una propaganda xenofoba, razzista e securitaria. Mentre i nostri politici si nutrono dell’indignazione della gente, le condizioni della donna vengono in fretta dimenticate, e il video continua a girare in rete

♦️ Il 10 settembre musica e cultura accompagnano il Femme Fest, in ricordo di Elisa Pomarelli, uccisa nel 2019 da un uomo che credeva suo amico. L’idea nasce dagli amici e dai familiari della stessa Elisa, e si trasforma in un momento d’incontro profondo e vivo, dove si riaccende l’attenzione per una lotta alla violenza di genere non più rimandabile

♦️ Il 25 novembre scendiamo in piazza per ribadire che i femminicidi non sono altro che la punta dell’iceberg di un sistema patriarcale fatto di violenze quotidiane e spesso invisibilizzate, e che è fondamentale portare le nostre voci per le strade per riaffermare la nostra indipendenza, le nostre parole, la nostra forza

♦️ Il 21 gennaio 2023 si svolge nell’auditorium della Fondazione Piacenza e Vigevano il convegno “La violenza non ha genere. Il fenomeno delle false accuse”. L’obbiettivo della conferenza è “evitare la strumentalizzazione del fenomeno della violenza che rientra in una fattispecie delittuosa”, una formula elegante per negare gli otto femminicidi avvenuti solo in questi primi due mesi da parte di uomini, spesso conoscenti delle vittime, che precedentemente avevano esercitato controllo psichico, fisico ed economico nei loro confronti. Significa negare la sovrastruttura discriminatoria di tipo sociale, culturale ed economico che ingabbia ogni giorno il genere femminile, e che è questa stessa sovrastruttura a causare le violenze più gravi, dagli stupri ai femminicidi. È infine invisibilizzazione degli abusi quotidiani verso donne transgender e persone di genere non conforme, abusi ancora banalizzati e stigmatizzati da una società legata ad una visione strettamente binaria dell’identità di genere.

Come collettivo transfemminista R-Esisto riteniamo la memoria strumento fondamentale di lotta, specialmente in una città che tende troppo spesso a rimuovere unanimemente ciò che gli è più scomodo, coprendosi in modo ipocrita di una patina di progressismo liberale che per nulla aiuta i gruppi marginalizzati, ma rendendoli ancora una volta impercettibili e senza alcuna voce.

25/02/2023
21/10/2022

In occasione del Fridays For Future Italia di oggi, anche il S.I.Cobas di Piacenza e Castel San Giovanni si è fermato per rilanciare un tema centrale per il nostro mondo malandato: ridurre i ritmi di lavoro agli operai significa direttamente rallentare il consumo di energia e la circolazione delle merci, ovvero i due inaggirabili problemi del nostro ecosistema.
Lotta di classe e lotta ambientale non sono separate da compartimenti stagni, ma intrinsecamente legate!

💥Sabato 1 ottobre scenderemo nelle strade della nostra città per alzare le nostre voci contro la violenza maschile sulle...
28/09/2022

💥Sabato 1 ottobre scenderemo nelle strade della nostra città per alzare le nostre voci contro la violenza maschile sulle donne e di genere.

Abbiamo deciso di organizzare un presidio in un giardino pubblico della nostra città, un luogo che si trova a pochi metri dalla via in cui una donna, un mese fa, ha subito violenza da parte di un uomo.

❌Il problema della violenza di genere non è un’emergenza degli ultimi tempi ma un problema strutturale della società e del mondo in cui viviamo, tanto in occidente quanto in oriente.

Ogni 2 giorni una donna viene uccisa, stupri e violenze sono all’ordine del giorno in ogni Paese. Anche a Piacenza negli ultimi mesi abbiamo assistito a un’escalation preoccupante dei casi di molestie per strada.

📣Vogliamo fare sentire la nostra voce contro la violenza che ogni giorno subiamo, in casa, per strada, a lavoro, contro quella violenza che in tante forme si esplica e che dall’inizio dell’anno ha già tolto la vita a 128 donne.

🔥Vogliamo fare sentire la nostra voce a sostegno delle sorelle iraniane, delle sorelle curde, delle sorelle palestinesi, di tutte coloro che ogni giorno resistono!

🚫Vogliamo discostarci da chi tenta di strumentalizzare questo tema a fini propagandistici, elettorali o per spargere ulteriore odio nella nostra società.

🙅🏽‍♀️Siamo stanchə di aver paura quando camminiamo da solə per strada, siamo stanchə di avere paura nelle nostre case, siamo stanchə di questa situazione: la vogliamo ribaltare e sappiamo che insieme siamo più forti!

Toccano unə, rispondiamo tuttə! ⚧🔥👊🏾

👉🏿https://facebook.com/events/s/le-strade-sicure-le-facciamo-n/436954728532886/

SABATO 1 OTTOBRE ORE 16:30 PRESSO I GIARDINI MERLUZZO (VIA ALBERONI 6)

Da "Libertà" di oggi.....ecco un classico esempio di quello che secondo la Procura e la Questura di Piacenza, nel luglio...
31/08/2022

Da "Libertà" di oggi.....ecco un classico esempio di quello che secondo la Procura e la Questura di Piacenza, nel luglio scorso, era "estorsione" alle aziende.
Un accordo di secondo livello che stravolge (lo diciamo con orgoglio!) il pessimo contratto nazionale firmato da CGIL, CISL e UIL.
COME?
1) Stabilizzazioni da tempo determinato a indeterminato secondo principio temporale,
2) livelli riconosciuti sulla base delle anzianità e non solo delle mansioni (ovviamente trattamenti migliorativi per tutti). Parliamo di aumenti fra i 300 e i 500 euro al mese, da moltiplicare per 14 mensilità (più il TFR). Ciò a beneficio di oltre 1.000 lavoratori e delle relative famiglie, un grosso pezzo di mondo del lavoro piacentino!
3) ticket mensa da 5,67 euro a 7,00 euro.
Più vari altri aspetti migliorativi.
Tutto questo ottenuto come? Scioperando contro l'azienda. Proprio quello che ci contestano i repressori. Una lotta costata 15 denunce a lavoratori e sindacalisti, arrivate in modo provocatorio come "vendetta" proprio all'indomani della liberazione degli arrestati il 5 agosto. Un ennesimo spreco di carta e di soldi pubblici quindi: gli scioperi non si sono fermati ed hanno prodotto l'ennesimo, enorme, risultato, di cui beneficeranno oltre mille lavoratori piacentini (a differenza di quanto sosteneva il PM nella sua requisitoria sgangherata, i risultati raggiunti dal S.I.Cobas vanno a beneficio non dei soli iscritti, ma di TUTTI I LAVORATORI di un sito, in questo caso un ottavo della complessiva forza lavoro nel settore in provincia!).
Che dire? Sempre più scioperi dunque, e sempre più vittorie e avanzamenti per i lavoratori piacentini, alla faccia di Questura e Procura che li vorrebbero zitti e poveri! Lunga vita al S.I.Cobas!

Indirizzo

Piacenza

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