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Proviamo a raccontare questi fatti ai nostri ragazzi.«Il Giorno della Memoria è inflazionato, la gente è stufa di sentir...
27/01/2023

Proviamo a raccontare questi fatti ai nostri ragazzi.

«Il Giorno della Memoria è inflazionato, la gente è stufa di sentire parlare degli ebrei», ha affermato -amareggiata- la senatrice Liliana Segre. Ha ragione. Quanti sono i giovani italiani (e anche molti nostri adulti) che conoscono le sue origini e le sue finalità? Quanti tra loro hanno letto Se questo è un uomo di Primo Levi? Come viene spiegata nelle scuole (quando viene spiegata) la Shoah?

"Tanto tempo fa ho partecipato alla commemorazione del 27 gennaio in due licei romani. Ebbene, gli studenti (e qualche professore) ignoravano che il genocidio nazista conquistò la scena giudiziaria e storica non al processo di Norimberga (1945-1946), ma soltanto nel 1961 a Gerusalemme, quando salì sul banco degli imputati Adolf Eichmann. Da lì nacque una nuova consapevolezza della portata dell'Olocausto, segnando in maniera indelebile la cultura del secondo Novecento, grazie anche al saggio di Hannah Arendt La banalità del male (1963)."

Il volumetto scatenò accese polemiche e si attirò le feroci accuse delle autorità israeliane del tempo per l'acquiescenza o la complicità con i nazisti, denunciate dall'autrice, di alcuni dirigenti dei Consigli ebraici («Judenräte») nelle zone occupate dell'Est europeo. Ma la chiave della «banalità» dell'ex tenente colonnello delle SS non era affatto un'invenzione della studiosa tedesca.

Come hanno dimostrato le ricerche successive (tra tutte, quella monumentale di Raul Hilberg La distruzione degli ebrei d'Europa, 1961), Eichmann non era stato altro che un amministratore della burocrazia dello sterminio, una semplice rotella di quell'ingranaggio governato da norme e pratiche nelle quali era incorporata la disumanità del progetto hitleriano.

Purtroppo, i negazionisti dell'Olocausto, in questi anni, sono tornati all'attacco. Si propongono di liberare la storia dalla «menzogna di Auschwitz». Il loro collante è l'antisemitismo. Definiscono l'Olocausto come un mito, ovvero una deliberata mistificazione della realtà a beneficio degli stessi ebrei, coalizzati in una vera e propria internazionale sionista, che manipolerebbe la memoria del passato per rinnovare e garantirsi un potere egemonico sul mondo intero.

Nel campo della ricerca storica, queste farneticazioni non hanno trovato ascolto alcuno, e sono state rigettate per la loro palese inconsistenza scientifica e per la loro smaccata tendenziosità ideologica.

Nel 1992 è stato pubblicato il verbale della Conferenza berlinese di Wannsee, organizzata il 20 gennaio 1942 dal capo della Direzione generale per la sicurezza del Reich, Reinhard Heydrich. Con il verbale (redatto da Adolf Eichmann) e con il testo dell'autorizzazione per preparare una «soluzione globale della questione ebraica» (siglata il 31 luglio 1941 da Hermann Göring e indirizzata allo stesso Heydrich), sono state acquisite le prove definitive del genocidio progettato dai nazisti (Kurt Pätzold e Erika Schwarz, Ordine del giorno: sterminio degli ebrei, Bollati Boringhieri, 2000). Proviamo a raccontare questi fatti ai nostri ragazzi.

Lo spettacolo «Bum ha i piedi bruciati» è un monologo teatrale sulla vita di Giovanni Falcone, in memoria di tutte le vi...
16/12/2022

Lo spettacolo «Bum ha i piedi bruciati» è un monologo teatrale sulla vita di Giovanni Falcone, in memoria di tutte le vittime della mafia, a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Per la grande emozione che suscita nel pubblico e la particolare efficacia del suo contributo alla diffusione della cultura della legalità, lo spettacolo si è guadagnato il rarissimo patrocinio della Fondazione Falcone, presieduta da Maria Falcone, sorella del magistrato.

👉🏻 Lo spettacolo si terrà lunedì 19 dicembre alle ore 21 al Teatro Gioia in via Melchiorre Gioia 20 a Piacenza.

L’ingresso è gratuito.

L’iniziativa, patrocinata dalla Fondazione Falcone, è organizzata dall’Libera Piacenza in collaborazione con il Comune di Piacenza.

07/10/2022

👉🏻 A Piacenza succede anche questo: 160 lavoratrici e lavoratori di un'industria alimentare che produce pizza sono pagati con il contratto delle pulizie. Anziché essere assunti dall'azienda che utilizza le loro prestazioni, risultano alle dipendenze di una cooperativa.

Cosa può fare la politica in queste situazioni?

Il consigliere comunale Boris Infantino è intervenuto nel corso dello sciopero per conto di Piacenza Coraggiosa: “Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori e ne sposiamo le lotte. La politica per noi deve cercare di creare delle buone prassi affinchè questi fenomeni non accadano più. Quello che stiamo cercando di fare è continuare a spingere per la realizzazione di un protocollo per gli appalti in cui sia previsto che tutti gli attori di questo territorio rispettino delle regole chiare, condivise e soprattutto legali e che diano ai lavoratori la giusta retribuzione e il giusto salario.”

04/10/2022

Facciamo nostre le parole di Boris Infantino e la segnalazione di Piacenza Coraggiosa :

"In via Quattro Novembre a Piacenza sono stati affissi questi vergognosi manifesti, che gridano ad una presunta "ideologia gender" che i "collettivi omosessuali" vorrebbero instillare nei giovani, tramite un "lavaggio del cervello" (virgolettati nel testo della petizione).

La violenza dell'immagine ed il suo contenuto offensivo sono inaccettabili e illegali (l'art. 23 del codice della strada vieta i messaggi pubblicitari sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi).

Noi di Piacenza Coraggiosa abbiamo presentato una interpellanza urgente affinché i manifesti siano immediatamente rimossi."

La vita di chi lavora non può essere messa all’asta ⛔️Le lavoratrici e i lavoratori addetti alla portineria di Palazzo M...
23/09/2022

La vita di chi lavora non può essere messa all’asta ⛔️

Le lavoratrici e i lavoratori addetti alla portineria di Palazzo Mercanti vengono pagati dai 4 ai 6 euro l'ora (lordi, ovviamente).
Una simile ingiustizia è stata possibile perché la gara d'appalto prevedeva come criterio di selezione il massimo ribasso sul salario dei dipendenti: si aggiudica il servizio chi paga meno.

Un'amministrazione di centro sinistra non può tollerare che si metta all'asta la vita di chi lavora, per questo motivo i nostri consiglieri Boris Infantino e Matteo Anelli hanno presentato al consiglio comunale una mozione urgente per porre fine a questa vergogna.

👉🏻 Cosa chiediamo?
Innanzitutto che le prossime gare di appalto siano strutturate in modo da prevedere l'applicazione di un salario minimo e che venga inserita la clausola sociale, con obbligo per chi acquisisce il servizio di mantenere i posti di lavoro.

VOTA il Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista alle elezioni del 25 settembre e SCEGLI di mettere al centro il Lavoro.






Beatrice Ghetti
Paola De Micheli

Determinazione, emozione e tanta voglia di mettersi a disposizione degli elettori: è quello che hanno ribadito anche nel...
22/09/2022

Determinazione, emozione e tanta voglia di mettersi a disposizione degli elettori: è quello che hanno ribadito anche nell’ultima serata di campagna elettorale le due candidate del Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista Paola De Micheli e Beatrice Ghetti.

Paola e Beatrice stasera hanno invitato tutti gli elettori alla mobilitazione negli ultimi giorni del rush finale prima dell’apertura dei seggi del 25 di settembre; nelle elezioni comunali abbiamo dimostrato di essere capaci di superare i nostri limiti, e lo faremo ancora!

Il 25 settembre VOTA per un’Italia democratica e progressista ❤️💚




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Via Roma 222
Piacenza
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