30/10/2021
Pochi giorni fa il ddl Zan è stato bocciato in Senato grazie ai voti non solo di Italia Viva ma anche di franchi tiratori del centrosinistra e dei Cinque Stelle, che rendono ancora una volta l’idea di quanto siano assolutamente inaffidabili e ipocrite queste forze politiche.
La bocciatura vedrà probabilmente il disegno di legge sparire nei meandri della commissione giustizia per non riapparire più fino a fine legislatura e condannando un futuro tentativo di tutelare i diritti della comunità lgbtqia+ ad un nuovo lungo iter dopo le elezioni politiche, in un Parlamento probabilmente a trazione bipolare e di centrodestra.
Ha vinto il peggior conservatorismo, ha vinto il razzismo, il bigottismo cattolico ed il suo clero, dal papa alla CEI, dall’uso degli accordi concordatari in un’ottica di invasione delle prerogative parlamentari e della laicità dello Stato, sancita dalla Costituzione alle mobilitazioni omofobe sparse per l’Italia contro le comunità lgbtqia+ locali.
In questo frangente si compie un altro duro colpo contro i diritti dei più deboli e delle minoranze, una campagna durissima contro i diritti lgbtqia+ che va alla pari con una contro le lavoratrici e i lavoratori e la distruzione della loro dignità.
Fortunatamente movimenti di massa nel territorio e sindacalisti combattivi e pronti a lottare trasversalmente alle sigle ci sono ancora, siamo con essi complici e solidali e pronti a dare il nostro supporto collettivo agli stessi senza compromessi.
Riteniamo pertanto come posta in essere per proprio conto e non a nome della nostra organizzazione qualsiasi iniziativa privata, non approvata da alcun organismo, con rappresentanti di forze omofobe, conservatrici e antidemocratiche come la Santa Sede. Essere Giovani ed essere Comuniste e Comunisti implica difendere i più deboli e i perseguitati come le tante donne, trans, gay, lesbiche che ogni giorno sono picchiat*, abusat* e discriminat* solo per il proprio orientamento sessuale, frutto di una cultura che ha nella chiesa cattolica e nel suo clero, salvo rarissime eccezioni che purtroppo confermano la regola, la sua base fondante. Non stringiamo mani macchiate col sangue di innocenti.
Le/i Giovani Comuniste/i saranno in tutte le piazze d’Italia per protestare contro la bocciatura del DDL Zan e sosteranno coerentemente tutte le campagne in difesa della laicità e dell’indipendenza dello Stato.