27/08/2026
✍️ Leggi l’intervista del nostro Riccardo Ricciardi a Il Corriere della Sera. Ecco il testo integrale👇
«C'è una cosa che non dobbiamo più dire».
❓ Quale, presidente Riccardo Ricciardi?
«Che ci candidiamo per impedire che Meloni continui a governare», risponde il capogruppo dei deputati del M5S.
❓ Al momento l'antimelonismo sembra essere il solo collante del centrosinistra.
«Dobbiamo spiegare che abbiamo un progetto per far diventare l'Italia un'avanguardia nei diritti sociali e civili, nel multilateralismo, nel pacifismo. Non dobbiamo essere l'argine a Meloni, dobbiamo essere il fiume».
❓ Vuole spiegare, a chi non lo ha ancora capito, quale sia la vostra idea comune dell'Italia e del mondo?
«Abbiamo un'idea di Paese e di mondo migliore, diversa da una destra che guarda solo agli affari dei potenti».
❓ Bonaccini frena. Per lei le primarie restano la via di uscita dal cul-de-sac?
«Non una via di uscita da un cul-de-sac, ma un'occasione di mobilitazione popolare e di crescita, per far vedere la proposta di Paese che ha la coalizione progressista».
❓ La coalizione non c'è.
«Si cade troppo nel tranello di tanta stampa di destra che vuole sottolineare le divisioni nelle tre forze, M5S, Pd e Avs. Dovremmo concentrarci sulle tante cose che abbiamo in comune. Abbiamo governato insieme il Paese, governiamo tante città e Regioni, in Parlamento abbiamo fatto insieme l'80% delle votazioni».
❓ Schlein può ba***re Meloni? O hanno ragione quei dem che vorrebbero spingerla al passo indietro?
«Sia Schlein sia Conte hanno le carte in regola per aspirare a guidare la coalizione e il Paese».
❓ Più Conte che Schlein, secondo alcuni sondaggi.
«È chiaro che per me il presidente Conte è il miglior premier che l'Italia potrebbe esprimere. Ha già dimostrato la sua capacità di guidare il Paese con forze variegate. Con le primarie, la sua candidatura sarebbe ancora più forte».
❓ I rapporti di forza dicono che difficilmente Conte potrebbe vincerle.
«Sono convinto del contrario, non si partecipa per testimonianza».
❓ Se Schlein perde il Pd si spacca e se perde Conte tanti elettori del M5S non votano più centrosinistra.
«Io inverto l'ipotesi. Se dovesse essere scelto il candidato premier in una riunione di quattro segreterie di partito, gli elettori la prenderebbero più favorevolmente? Nel M5S la stragrande maggioranza è entusiasta delle primarie e accetterebbe lealmente l'esito».
❓ Ne è sicuro?
«Sì, sanno che le regole del gioco sono queste. Sarebbe peggio imporre un candidato che non è il frutto della volontà popolare».
❓ C'è anche il rischio che, senza Conte a guidare l'alleanza, Alessandro Di Battista decida di fare il suo partito.
«Non ne ho idea, non posso dare un giudizio. Presentarsi alle elezioni non è una cosa che può nascere dall'oggi al domani, anche se molti dei temi che lui solleva io li riporto in Parlamento».
❓ Quali sono per voi le regole delle primarie?
«Regole di buon senso. Individuiamo prima i principi e i valori e le apriamo a chiunque, anche online, senza preregistrazioni o tessere che allontanano la partecipazione. Si possono fare a turno unico».
❓ Non temete l'arrivo di elettori di destra?
«Non sono preoccupato, chiunque vincerà sarà il candidato ideale del centrosinistra. Più gente andrà a votare e meglio sarà».
❓ Conte è pronto a firmare un patto di lealtà?
«Leali saremo noi e dovranno esserlo tutti».
❓ E se il duello lasciasse morti e feriti?
«Le primarie saranno il modo migliore per evitarlo. Chiaro che tra i partiti ci sono visioni diverse su Ucraina, riarmo e aspetti della politica sanitaria, fiscale ed energetica ed è giusto che questi temi siano al centro del dibattito delle primarie».
❓ Per Schlein il programma va deciso prima della gara.
«Le primarie devono essere una bella sfida aperta. Ci confronteremo e chi vincerà darà un indirizzo».
❓ Esclude un passo indietro di Schlein e Conte per un “terzo nome”?
«Con quale legittimazione un terzo nome scelto dalle segreterie può sfidare Meloni? Il referendum ha dimostrato la voglia enorme di partecipazione che c'è. Portiamo 2 milioni di persone alle primarie e chi prenderà un voto in più sarà il candidato premier».