18/11/2022
RISPOSTA DEL CONSIGLIERE EMIDDIO PETRAGLIA RELATIVA A PUBBLICAZIONE SOCIAL DI ANGELO PIPOLO
L’adagio secondo cui non si risponde alle offese quando si è arrabbiati, ma bisogna ti**re un respiro e aspettare che il tempo faccia giustizia, si conferma sempre valido.
Ora è venuto il momento di replicare ad Angelo Pipolo, pardon, al Dott. Angelo Pipolo, che nel post pubblicato su Facebook il 20-09-2022, si vedeva: “....... costretto a rispondere alle perplessità che affliggono i consiglieri di minoranza”. In quel post si è fatta allusione alla mia persona: anche se non è stato fatto esplicitamente il mio nome, è chiaro il riferimento, anche in considerazione dei commenti al post.
Il Dott. Pipolo allude a benefici che avrei ricevuto (“Oggi mi trovo qui a rispondere ad una lettera firmata da un consigliere che dall’amministrazione Pipolo ha avuto tanti benefici …… e CHE BENEFICI per poi decidere di scappare alla prima possibilità”), guardandosi bene dal chiarire di cosa parli.
Ma rivela una memoria corta e selettiva e ricorda solo quello che gli fa comodo e allora forse un ripasso di storia per il Dott. Pipolo ci vuole.
Nel settembre 2002 ho vinto il concorso pubblico come istruttore amministrativo part-time 18 ore settimanale (è bene ricordare che due anni prima, quando se lo aggiudicò Massimo Bruno, risultai già idoneo). Se sono questi i “benefici” cui si riferisce, le prove dei due concorsi pubblici sono agli atti del Comune, basta consultarli.
Il 23 aprile dell’anno successivo mi sono sposato ed ho deciso di abitare a Piaggine; dopo 15 giorni morì mia madre, l'anno successivo morì mio padre.
Quando mia moglie, con un bimbo appena nato, ad agosto 2004 fu trasferita ad Eboli per il suo lavoro, non ho potuto che trasferirmi a mia volta, per di più ciò avvenne solo nel 2010: questa è la mia “fuga”.
Ma forse sfugge al Dott. Pipolo che io sono sempre legato al mio Paese ed ogni volta che posso vi ritorno per cui i fine settimana cerco di trascorrerli in compagnia dei miei concittadini, in momenti conviviali che, mi dicono, piacciono anche al Dott. Pipolo, visto che dopo la “sua” vittoria elettorale, è riapparso sulla scena pubblica in varie occasioni… e spesso in ristoranti o luoghi affini.
Ma stavamo parlando di “fughe”, come ad esempio di quella di un tizio che p***e malamente le elezioni in cui era candidato a sindaco, e si rifugiò in un paese limitrofo, preferendone bar, pizzerie e perfino funzioni religiose.
Ma dopo il ripasso è bene continuare anche con una piccola lezioncina di storia, materia in cui il Dott. Pipolo non è proprio fortissimo, ma solo per rinfrescargli un poco la memoria che presenta qualche buco.
Anno 1994 l’Avv. Antonio Bruno, Sindaco, Angelo Pipolo, non ancora dottore, vicesindaco: il nostro si affaccia sulla scena politico-amministrativa.
Anno 1998 con un accurato sabotaggio (politico, sia chiaro), Pipolo (sempre bravo in questo, come gli anni successivi confermeranno) impedisce la ricandidatura del Sindaco Bruno e si propone come capolista aggiudicandosi le elezioni contro il Dir. Prof. Antonio Vertullo ed alcuni suoi fedelissimi, fra cui un giovane Renato Pizzolante.
Anno 2002 da Sindaco uscente Pipolo si presenta contro l’avv. Bruno (che fra l’altro aveva il giovane Pizzolante in lista) e vince le elezioni.
Arriva il fatidico anno 2007 in cui Pipolo per preclusione di legge non può più candidarsi, ma entra in lista con il Dott. Angelo Ciniello, di cui sarà vicesindaco, e qui comincia il bello: Pipolo vota contro la sua stessa maggioranza, non approvando il bilancio, ovviamente per sabotare l’amministrazione Ciniello di cui faceva parte e farla cadere, per poi ripresentarsi alle elezioni; solo grazie alla responsabilità dell’allora minoranza il Comune evita un amaro e costoso commissariamento, ma secondo Pipolo la sua azione era stata fatta per il bene del paese!
Anno 2012 Pipolo, per il quale era effettivamente difficile riproporsi dopo quanto accaduto il 2007, sostiene la candidatura del dott. Carmelo Vertullo.
Nell’anno 2017 il Dott. Pipolo ricompare (a volte ritornano!) e si candida a sindaco, e qui mi tocca fare un pesante mea culpa (d’altra parte come è scritto nel post di Pipolo “Negli anni forse ho commesso tanti errori, ma d’altronde solo chi non fa non sbaglia”) ed io ho sbagliato, ho commesso un errore.
Vero è che all’epoca, il Dott. Pipolo mi definiva, per il fatto di lavorare fuori, un valore aggiunto della sua amministrazione ed affermava che ero una persona sempre disponibile (e la mia disponibilità è nota anche a qualche elettore dell’altra parte politica, evidentemente anche lui di memoria corta).
Ma veniamo al meglio: subito dopo la cocente sconfitta, il Dott. Pipolo in uno storico manifesto di cui non ha più memoria, ma che tutti i cittadini di Piaggine ricordano fin troppo bene, scrisse che la delusione lo spingeva ad abbandonare per sempre la politica. Tant’è che negli ultimi mesi, almeno in apparenza, Pipolo ha sponsorizzato politicamente varie persone, proponendole come capolista, personalmente facendosi da parte; ma, a ben vedere, c’è una sola persona che non ha mai sponsorizzato ed anzi ha avversato ferocemente, ritenendolo responsabile della sua durissima sconfitta: l’attuale sindaco Renato Pizzolante.
Ma si sa le opinioni cambiano. E così giungiamo all’ultima tornata elettorale, lo dobbiamo ammettere, al suo capolavoro politico: vincere le elezioni senza candidarsi, peraltro appoggiando (sia pure a malincuore, ve lo assicuro) il suo nemico di sempre, Renato Pizzolante.
Il dott. Pipolo è divenuto infatti, come è ben noto a tutti e come hanno rivelato le nostre interrogazioni quali Consiglieri e i post di Guglielmo Vairo, l’anima di questa amministrazione, l’Angelo benedicente che veglia su tutti noi cittadini di Piaggine; ma è solo per senso del bene della comunità che ha cambiato idea ed ha ripreso a fare politica, politica alta, sia ben chiaro, e solo come propulsore di idee, programmi e progetti perché non fa altro e in Comune non ci va mai e nessuno lo ha mai visto, né gli impiegati né i cittadini (solo le male lingue sostengono il contrario!).
Ma stavamo parlando di “benefici”; l’ultima notizia, che poi è quella che mi ha spinto a postare questo scritto, è la nomina del Dott. Pipolo quale rappresentante del Comune di Piaggine in seno al consorzio Acquedotto Lucano, peraltro, su proposta del sindaco che immagino lo abbia pregato in ginocchio di accettare, visto che Pipolo si è ritagliato solo il ruolo di padre nobile di questa amministrazione e non intende partecipare alla vita pubblica né si interessa di amministrazione spicciola; ma, evidentemente, sia pure a malincuore, è stato costretto ad accettare, e lo ha fatto solo nell’interesse di tutti noi cittadini perché ovviamente non è certo un “beneficio”, al contrario è un grande “sacrificio”, un pesante onere che si è accollato soltanto per il bene del Paese! D’altra parte, lo ha scritto nel suo post “posso assicurarvi che mi interesserò sempre del mio paese e finché qualcuno verrà a chiedermi qualcosa sarò sempre a disposizione”.
Il dott. Pipolo, bisogna ammetterlo, è coerente: solo per il bene del Paese, con un grande spirito di sacrificio, ha deciso di ritornare alla politica; non ci saranno mai abbastanza parole per ringraziarlo per avere accettato di ricoprire la nuova carica.
Buon lavoro al Dott. Pipolo (e all’Amministrazione), sempre nell’interesse di Piaggine e dei suoi cittadini.
P.S. Per quanto mi riguarda la storia finisce qua, precisando tuttavia che, pur potendo agire nelle opportune sedi per il maldestro riferimento alla mia persona, ho ritenuto di non farlo, per non contribuire al clima avvelenato che ammorba il paese; tuttavia, devo avvertire che, da questo momento, ove nelle azioni altrui dovessi ravvisare responsabilità per eventuali danni alla mia persona, non esiterò ad intraprendere ogni iniziativa utile alla tutela delle mie ragioni.
Il Consigliere Comunale
Emiddio Petraglia