09/02/2026
PIANELLA, DISSESTO IDROGEOLOGICO: PREVENZIONE E MANUTENZIONE NON SONO OPZIONI
Le immagini che arrivano in questi giorni da Niscemi, con frane e cedimenti improvvisi, ci ricordano una verità semplice: i disastri non sono mai davvero “improvvisi”.
Il dissesto idrogeologico è quasi sempre annunciato da anni di mancata prevenzione e assenza di manutenzione ordinaria.
Pulire cunette, fossi e canali di scolo, controllare scarpate e drenaggi, intervenire prima che il terreno ceda: sono azioni silenziose, poco visibili, ma decisive per la sicurezza di un territorio.
📍 LA SITUAZIONE A PIANELLA OGGI
Nel nostro Comune il problema non è solo la mancanza di nuovi investimenti sui dissesti, ma soprattutto l’assenza di manutenzione ordinaria costante.
Un caso emblematico è Via Fontegallo, area storicamente a rischio perché situata a valle dell’agglomerato urbano di Via Villa De Felici:
cunette ostruite
vegetazione incontrollata
detriti accumulati da anni
nessuna pulizia strutturata
Eppure questi interventi risultano già previsti e pagati nel contratto vigente con la società appaltatrice del servizio RSU.
Non si tratta quindi di nuove spese, ma di lavori ordinari non eseguiti.
Le foto allegate mostrano una situazione di abbandono pluriennale, che in caso di piogge intense può trasformarsi in pericolo concreto per le abitazioni sovrastanti.
🔎 QUANDO LA PREVENZIONE VENIVA FATTA
Negli anni passati il territorio di Pianella ha visto numerosi interventi mirati alla sicurezza idrogeologica. Non opere “di facciata”, ma lavori strutturali.
Interventi realizzati (estratto)
Anno Intervento Zona Tipologia
2017 Consolidamento scarpate Centro urbano Messa in sicurezza
2018 Regimentazione acque Aree collinari Drenaggio
2019 Sistemazione versanti Periferie Stabilizzazione
2020 Manutenzione straordinaria fossi Zone agricole Prevenzione allagamenti
2021 Opere di contenimento Aree a rischio Difesa del suolo
Questi interventi dimostrano che la prevenzione è possibile quando diventa priorità politica.
⚠️ IL PROBLEMA NON È LA PIOGGIA, È L’INAZIONE
Ogni euro investito in manutenzione evita costi multipli in emergenze, riparazioni e contenziosi.
Ma soprattutto evita rischi per le persone.
Il dissesto non concede seconde occasioni: quando arriva, lo fa dopo anni di segnali ignorati.
Cunette intasate, fossi chiusi e scarpate non curate sono segnali visibili, non fatalità.
CONCLUSIONE
La sicurezza del territorio non si costruisce dopo la frana, ma prima.
La differenza tra un territorio resiliente e uno vulnerabile non è quanta pioggia cade, ma quanto viene curato ogni giorno.
Le foto allegate parlano chiaro:
prevenzione e manutenzione non sono costi, sono investimenti sulla sicurezza di tutti.