Monte Li Foj

Monte Li Foj Siamo nel cuore dell'Appenino Lucano, un complesso montuoso che dal 2006 diviene sito di interesse comunitario per la regione biogeografica del Mediterraneo.

Scoprilo, valorizzalo e difendilo.

(...) La Basilicata non può essere trattata come un territorio di compensazione né come un luogo in cui le regole ambien...
27/01/2026

(...) La Basilicata non può essere trattata come un territorio di compensazione né come un luogo in cui le regole ambientali diventano negoziabili. Servono trasparenza sugli atti, aggiornamento delle valutazioni, confronto pubblico e una verifica seria delle alternative tecnologiche disponibili, investendo davvero sulla prevenzione e non su opere simboliche o superate.
Su interventi che incidono su siti Natura 2000 non servono scorciatoie né forzature istituzionali: servono rigore, coerenza e rispetto della legalità ambientale. È su questo terreno che si misura la credibilità delle politiche regionali.

Grazie Alessia Araneo Viviana Verri

𝗥𝗮𝗱𝗮𝗿 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗟𝗶 𝗙𝗼𝗷: 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗱𝗱𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀, 𝗿𝗶𝗴𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶

Sulla vicenda dell’installazione della stazione radar meteorologica sul Monte Li Foj, nel Comune di Picerno, il Movimento 5 Stelle Basilicata ha espresso da tempo un giudizio critico che oggi, alla luce degli atti più recenti, trova ulteriori e più gravi elementi di conferma.

Già in passato erano stati sollevati dubbi sulla scelta di ricorrere all’occupazione d’urgenza per un’opera concepita oltre dieci anni prima, in un contesto tecnologico profondamente diverso dall’attuale. Oggi quei dubbi si rafforzano, perché il quadro amministrativo e procedurale emerso evidenzia una gestione frammentata, opaca e contraddittoria.

Il sito di Monte Li Foj ricade nella Rete Natura 2000 e, come tale, richiede il massimo livello di tutela e il pieno rispetto delle procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale. Eppure, ci si trova di fronte a una VINCA risalente al 2015, riferita a uno scenario ormai superato, mentre negli ultimi mesi si sono susseguiti scambi di note tra Ministero dell’Ambiente, Dipartimenti regionali e Presidenza del Consiglio che hanno messo in evidenza la necessità di un nuovo e specifico atto valutativo.

Nonostante ciò, si è assistito a un tentativo di archiviare la questione attraverso un’interpretazione unilaterale secondo cui la VINCA non sarebbe più necessaria, scaricando di fatto la responsabilità decisionale e svuotando il ruolo dell’autorità ambientale competente. Un approccio che non può essere accettato, perché mina il principio di precauzione e trasforma l’eccezione dell’urgenza in una scorciatoia sistematica.

Accanto al tema delle procedure, resta aperta una questione di merito tutt’altro che secondaria: l’effettiva utilità e attualità dell’infrastruttura. Il radar di Monte Li Foj nasce all’interno di un impianto progettuale legato a un contratto del 2004, mentre oggi il monitoraggio meteorologico e ambientale si fonda sempre più su sistemi satellitari avanzati, come Copernicus e Galileo, che consentono un controllo continuo, integrato e meno impattante sul territorio. È quindi legittimo chiedersi se l’opera risponda ancora a un interesse pubblico concreto o se non sia piuttosto il tentativo di giustificare a posteriori una spesa già sostenuta.

Particolarmente grave appare l’ipotesi, più volte richiamata anche da associazioni e osservatori indipendenti, secondo cui la realizzazione del radar servirebbe principalmente a rendicontare un acquisto mai utilizzato, accettando come “inevitabile” il sacrificio di un’area di pregio ambientale. L’eventuale spreco di risorse pubbliche, però, non si ripara aggiungendo altro spreco, né violando aree protette per evitare di ammettere errori compiuti in passato.

La Basilicata non può essere trattata come un territorio di compensazione né come un luogo in cui le regole ambientali diventano negoziabili. Servono trasparenza sugli atti, aggiornamento delle valutazioni, confronto pubblico e una verifica seria delle alternative tecnologiche disponibili, investendo davvero sulla prevenzione e non su opere simboliche o superate.
Su interventi che incidono su siti Natura 2000 non servono scorciatoie né forzature istituzionali: servono rigore, coerenza e rispetto della legalità ambientale. È su questo terreno che si misura la credibilità delle politiche regionali.

Alessia Araneo, Viviana Verri

Tanta tristezza 😔
22/01/2026

Tanta tristezza 😔

Installazione della stazione radar meteorologica a Monte li Foj, a chi giova? Di seguito la nota inviata da Pio Abiusi per conto dell’Associazione Ambiente e Legalità. Il 4 aprile dello scorso anno inviammo una nota avente ad oggetto: Installazione di una stazione radar meteorologica a Monte li F...

Grazie Emanuela Calabrese
21/11/2025

Grazie Emanuela Calabrese

Ecco i primi riscontri giornalistici ringraziano la giornalista di cronache lucane Emanuela Calabrese

21/11/2025

Ci sono uomini che hanno custodito, con passione e tenacia, la relazione più autentica tra l’uomo e la montagna: quella ...
26/10/2025

Ci sono uomini che hanno custodito, con passione e tenacia, la relazione più autentica tra l’uomo e la montagna: quella della transumanza.

In un tempo in cui le nostre aree interne lottano contro l’abbandono e la perdita delle tradizioni, se ne va una parte viva della memoria e della dedizione a questo territorio.

Ci lascia un esempio silenzioso ma potente, di chi ha creduto nella montagna e nel suo valore anche quando sembrava che tutto stesse andando via.

La sua eredità resta nei sentieri percorsi, nei suoni delle mandrie, nei gesti tramandati e nel cuore di chi continua a credere che la montagna viva solo se la si abita e la si ama.

Da non perdere!
27/07/2025

Da non perdere!

🌲🌳Racconti di alberi e di boschi è la prossima iniziativa organizzata nell'ambito delle attività della Delegazione FAI di Potenza.

🥾🥾 Una piacevole escursione della durata di tre ore sul Monte Li Foj, località Nevena, in compagnia delle volontarie e dei volontari FAI.

📅 Appuntamento domenica 3 agosto al piazzale Mercato.

👉 Due i turni:
🕘 1° turno alle ore 9,15
🕑 2° turno alle ore 14,15

🥾 👖🧢🥤Si consiglia un abbigliamento comodo, scarpe da trekking, cappellino e acqua.

📱Per partecipare, affrettati a prenotare al numero 3492344293, i gruppi saranno max di 25 persone.

✍️ Potrai inoltre sottoscrivere la tua adesione al FAI e contribuire alla crescita di questa straordinaria famiglia!



Bravo Matteo Marchetto
19/06/2025

Bravo Matteo Marchetto

Un giovane lucano tra i finalisti del concorso nazione degli Oscar Green

Arriva anche dalla Basilicata una delle innovazioni presentate al Villaggio Coldiretti di Udine in occasione degli Oscar Green, i premi ai giovani che fanno innovazione, con le idee nate dalla creatività dei giovani agricoltori italiani e destinate a rivoluzionare consumi e servizi nel segno della sostenibilità. Il progetto finalista è quello di Matteo Marchetto ed è il racconto di un vero e proprio custode d’Italia. A Picerno, provincia di Potenza, ha recuperato la tradizione della transumanza, portando le sue mucche di razza podolica dall’azienda di famiglia sui pascoli montani del “Monte Lifoj”. Qui la mandria resta all’incirca per 90 giorni mangiando solo erbe di montagna, ottenendo così meno latte, ma con valori nutrizionali decisamente più elevati.

03/05/2025

No al Radar su Monte Li Foj!

No Al Radar su Monte Li Foj!
28/04/2025

No Al Radar su Monte Li Foj!

Passerà alla storia della burocrazia italiana questa vicenda del Radar a Monte Li Foi. Perchè sono passati decenni da quando doveva essere installato per motivi di sicurezza e controllo meteo e non lo si è mai fatto ma adesso bisogna giustificarne l’utilizzo. Adesso che non serve più perchè i...

Indirizzo

Picerno
85055

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