14/08/2026
Che non diventi il libro dei sogni
Alcuni giorni fa è arrivata la comunicazione del Comune di Pienza di una significativa stagione di investimenti. Meno male, ci verrebbe da dire. Perché a due anni dall'inizio della Legislatura abbiamo visto ben poco.
Soprattutto per chi, come la Lista Civica, lavora in continuità con le precedenti legislature.
La lista è lunga e comprende una serie di scelte, progettazioni, richieste di contributi.
Alcune certe, altre ipotetiche.
Alcune condivisibili, altre molto meno.
Di sicuro conosciamo le insidie dei lavori pubblici in Italia e sappiamo bene come sia delicatissimo e complicato arrivare alla fine di un intervento.
Onestamente non siamo altrettanto sereni se guardiamo a ciò che è successo, dal punto di vista realizzativo, nella scorsa Legislatura.
Vorremmo esprimere quindi le nostre considerazioni nel rispetto della legittimità di chi queste scelte le compie. Del resto la maggioranza ha prima di tutto il dovere di farlo.
Al tempo stesso, siccome non siamo del partito del "tanto peggio, tanto meglio", ci auguriamo che questi interventi possano essere realizzati "per bene" ed in tempi certi.
Chiediamo pero' rispetto per le nostre opinioni, soprattutto quando critichiamo le scelte della maggioranza, perché comunque rappresentiamo almeno il 40% dei cittadini di Pienza.
Alla fine, sarebbe sempre bene ricordare che la differenza, fra maggioranza e opposizione, l'ha fatta solamente 1 cittadino su 10 di quelli che hanno espresso un voto valido alle ultime elezioni.
Nel merito pensiamo che:
1) La necessità di intervenire su Via delle Mura e sul giardino di Piazza Dante Alighieri è evidente. A differenza di quanto detto più volte in Consiglio Comunale, i lavori di queste due opere inizieranno nel mese di settembre. Periodo particolarmente "congestionato". Anche in relazione all'intervento di Via Santa Caterina che ancora non è concluso (che sta succedendo?). Ci domandiamo se siano state adeguatamente considerate le implicazioni per viabilità e sosta, per una zona significativa a servizio del centro storico, con tre cantieri aperti contemporaneamente.
2) Il progetto del giardino di Piazza Dante Alighieri si porta dietro diversi limiti, prima fra tutti, quello di immaginare una piazza al centro del giardino (che rimarrà vuota per la maggior parte dell'anno) che diminuisce la zona d'ombra e vegetazione. Proprio mentre la Regione Toscana annuncia una Legge sulla rigenerazione del verde. E si porta dietro l'incognita del mercato futuro che ci auguriamo, a lavori finiti, possa trovare una collocazione diversa dall'attuale.
3) Gli investimenti sulle scuole, come abbiamo detto più volte, non sono mai sbagliati. È completamente "sballata" la visione complessiva. È stato deciso di investire risorse sulla nuova scuola dell'infanzia proprio quando la discussione più generale verte - solo per fare un esempio d'attualità - sulla chiusura del punto nascita di Nottola. Come abbiamo sempre detto 1.700.000 euro per una scuola che nasce vuota. Pensiamo peraltro che la maggioranza dei cittadini di Pienza abbia compreso, forse troppo tardi, l'errore di valutazione di questa scelta. Inoltre è stato deciso di investire risorse per l'efficientamento energetico/antisismico della scuola media e della palestra. Una struttura degli anni '70 del secolo scorso, anch'essa per metà vuota. Peraltro con l'inizio dei lavori previsti ai primi di settembre (invece della data preannunciata di luglio), con la prospettiva di almeno un anno di compresenza con la primaria per l'attività scolastica (a testimonianza che con un intervento correttamente dimensionato per recuperare gli spazi dei laboratori, i due cicli avrebbero potuto convivere sotto lo stesso tetto) e il mancato utilizzo della palestra per almeno una stagione sportiva.
4) I lavori del campo sportivo, al di là dell'adeguamento anti-incendio, sono la conclusione di un lavoro non terminato tre anni fa. Testimoniato plasticamente dalla presenza di una transenna perenne che interclude, si fa per dire, il passaggio verso gli spogliatoi fin dal primo giorno di riapertura del campo sportivo.
5) Naturalmente ci sono cose che condividiamo (il marciapiede di Via San Gregorio, la fonte di Porciano, le asfaltature) ed interventi urgenti che ci auguriamo possano raccogliere dei contributi (completamento della passeggiata intorno alle mura di Monticchiello e consolidamento degli Ex-Macelli sede della Pubblica Assistenza).
6) Quello che non ci convince è la mancanza di una progettualità certa e concreta per Monticchiello. In uno degli ultimi Consigli Comunali è stato conferito un incarico di aggiornamento del progetto (esistente) della passeggiata delle mura rimasto senza fondi dopo la prima parte d'intervento. Questa rimane l'unica intenzione, perché legata ad un possibile contributo Regionale, di investimento su Monticchiello. Sinceramente troppo poco.
7) Il capitolo Auditorium avrebbe bisogno di una lunga riflessione. Non tanto sulla potenziale utilità dell'intervento quanto sulla capacità di mantenere e gestire anche solo sufficientemente il patrimonio esistente della città. Al momento i dati certi raccontano di un progetto che non c'è perché il Concorso di idee non aveva quell'obiettivo e del fatto che il Comune non ha nessuna risorsa per perseguire questo obiettivo. Tant'è che alcuni mesi fa ha lanciato una campagna di raccolta fondi attraverso il meccanismo dell'Art Bonus. Dalle schede allegate alla ricerca di finanziatori privati si evincono due cose. Che la realizzazione dell'Auditorium si avvicina ai 4 milioni di euro e che la progettazione supera i 400.000 euro. Nella comunicazione del Comune si dice che si stanno racimolando somme importanti per la progettazione. Visti questi numeri, la strada ci sembra particolarmente in salita.
In conclusione ci domandiamo chi guiderà, dal punto di vista tecnico e politico, questa mole di impegni fra pensionamenti imminenti, "false partenze" del settore lavori pubblici, gestioni approssimative degli ultimi interventi importanti (campo sportivo e scuola primaria).
Ci auguriamo che su una questione di questa importanza l'Amministrazione Comunale faccia un salto di qualità rispetto al passato.
Perché il lungo elenco delle cose presentate, per l'appunto, non si trasformi in un irrealizzabile libro dei sogni.