15/06/2023
🙊 BASTA ZITTIRE CHIUNQUE
Esprimiamo il nostro sostegno al consigliere capogruppo di Forza Italia Roman Vasile di fronte agli eventi che si sono verificati durante l'ultimo consiglio comunale e la relativa riunione dei capigruppo.
Facendo un passo indietro, alla fine di maggio ci sono stati dei confronti via social, e non solo, piuttosto accesi tra il capogruppo di Forza Italia e la maggioranza, che hanno portato - in sede di riunione dei capigruppo - alla richiesta da parte del consigliere Roman di leggere una comunicazione in consiglio comunale. La richiesta è stata rigettata con la motivazione che il presidente del consiglio aveva stabilito che il punto all’ordine del giorno dovesse essere uno e uno solo (relativo alla nomina del nuovo segretario comunale). Per quanto la nomina fosse urgente, il consiglio è stato convocato in seduta ordinaria, non rendendo chiare le ragioni per cui non sia stato concesso di inserire alcun punto, nemmeno le comunicazioni, la chiusura dei verbali precedenti, atti, nulla di nulla a nessuno.
Neanche le insistenze del nostro capogruppo Luigi Angelone, espostosi in prima persona per salvaguardare un principio e un diritto, sono servite a nulla. Zittito anche lui con argomentazioni - da parte del presidente del consiglio e della capogruppo di maggioranza - più simili agli ordini marziali che a una democratica seduta di consiglio comunale.
Con sempre maggiore inquietudine assistiamo a un crescendo di assenza di rispetto istituzionale e di violazione dei diritti e delle libertà dei consiglieri e non solo, da parte della maggioranza e del presidente del consiglio (che ricordiamo dovrebbe essere una figura super partes).
È stato evidente come l'ordine del giorno della seduta del Consiglio del 31 maggio 2023 fosse stato stabilito unilateralmente dal presidente, senza tener conto delle richieste legittime di includere punti importanti come le comunicazioni. E ci chiediamo, perché? Perché impuntarsi? Perché proibire a priori? Perché utilizzare il proprio ruolo per censurare? Il punto all’odg sul segretario comunale era sicuramente importante e urgente, ma inserire all’odg il punto delle comunicazioni non avrebbe certo impedito la trattazione e la votazione dell’altro punto. Allora perché?
Nella seduta del consiglio il presidente ha richiamato l’articolo 22, noi lo rimandiamo agli articoli 5, 25 e 51 dello stesso regolamento comunale.
Ancora più preoccupante però è stato quando il presidente, durante la seduta di consiglio comunale, ha ripetutamente piegato il regolamento a svantaggio della minoranza.
Dal rifiuto al consigliere Roman di intervenire, nonostante il suo diritto fosse garantito anche dall'articolo 54, all'interpretazione distorta delle norme che regolano l'ordine del giorno, fino alla censura di un altro consigliere intervenuto in difesa, con l’aggravante di minacce di ulteriore irrigidimento, il presidente del consiglio ha dimostrato una grave mancanza di rispetto per i principi democratici e per i diritti dei consiglieri e dei cittadini che legittimamente rappresentano. Complici in tutto questo i membri di maggioranza, che non si sono sentiti in dovere di tutelare un diritto, anche se riferito ad un avversario politico.
Insieme Oltre per prima non ha alcun interesse a difendere il consigliere Roman, ma il suo diritto ad esprimersi sì, farlo è un chiaro dovere nostro e di chiunque altro.
La democrazia si basa sull'ascolto rispettoso, sulla partecipazione di tutti i membri del consiglio e sul rispetto delle regole istituzionali. È fondamentale che tutti i componenti del consiglio comunale abbiano la possibilità di esprimere le proprie opinioni e che il processo decisionale avvenga in maniera trasparente e soprattutto inclusiva.
Non entriamo nel merito della comunicazione che il consigliere Roman intendeva fare, non siamo qui a giudicarne l’opportunità, i toni o i contenuti, ma solo a difendere un diritto legittimo che è stato negato, questa volta a lui, la prossima volta a chi toccherà? Per questo siamo tutti chiamati a difendere il principio democratico, il rispetto dei diritti e delle regole, perché ciò che oggi ci sembra non riguardarci, domani potrebbe coinvolgerci personalmente.
Non è la prima volta che assistiamo a questi comportamenti anche nei confronti di comuni cittadini e lo troviamo inaccettabile. La nostra comunità merita una rappresentanza politica che sia più responsabile della tutela dei diritti e della libertà di espressione e rispettosa di tutte le posizioni, da chiunque rappresentate, anche quando non congeniali.
A tutti i pievesi diciamo restate informati, seguite la vita politica del paese perché ci riguarda tutti, nessuno escluso.
Qui il link del consiglio comunale del 31 maggio 2023, vi consigliamo di guardarlo per farvi una vostra idea
https://youtu.be/oNSnsbpbWPg