Pieve in Comune

Pieve in Comune Siamo un gruppo di persone che mettono insieme la propria passione, competenza e amore per il paese

Tutti gli amici di Pieve in Comune si uniscono al dolore della famiglia Annibali per la perdita del caro Tony.Un ragazzo...
24/08/2026

Tutti gli amici di Pieve in Comune si uniscono al dolore della famiglia Annibali per la perdita del caro Tony.

Un ragazzo d'oro, con il quale siamo cresciuti assieme, condividendo bei momenti in gioventù.

Dipendente del nostro Comune, aveva portato nuova professionalità e tanta umanità, specialmente con i bambini, quando li accompagnava a scuola, regalando la sua allegria.

La notizia della sua dipartita è stato un fulmine a ciel sereno che ci ha riportato violentemente alla realtà, una realtà in cui Tony non è più tra noi.

Vogliamo ricordarlo così, con la sua risata coinvolgente e la sua battuta pronta.
Riposa in pace Tony, non ti dimenticheremo.

31/07/2026

Pillole dal Consiglio Comunale del 24/07/2026 - 3 - Internet

Abbiamo sollevato il problema sulla qualità e capacità della banda larga dalle nostre parti, dato che da Caprese ci arrivano notizie di cablature per l'FTTH (la fibra in casa).

Il consigliere Bragagni ci ha comunicato che Fibercop (ex Telecom) era in attesa di un'autorizzazione dalla Provincia per l'attraversamento del ponte della Madonnuccia e che la pratica era ferma.

Ci siamo subito attivati tramite i nostri contatti e abbiamo verificato che Fibercop stessa era colpevole di aver arrestato l'iter perché valutava altro tragitto.

È notizia di oggi che Fibercop ha riattivato la pratica per il passaggio a Madonnuccia. "Qualcuno" gli ha tiratole orecchie? Il guasto di oggi li ha fatti ragionare? Non sappiamo.

La Provincia autorizzerà il passaggio già dalla prossima settimana.

Questo ci garantirà due strade per raggiungere la grande Internet e non rimarremo sempre isolati a causa di apparati rotti o ghiri affamati!

28/07/2026

Pillole dal Consiglio Comunale del 24/07/2026 - 2 - RSA

Sempre sulla delibera 30 ci sono poi alcune spese relative all’RSA. Non ci associamo alle critiche fatte alla struttura, anche perché ci siamo accertati che le verifiche fatte dall’ASL siano state in gran parte positive, a parte qualche richiamo formale. Quello che invece ci preoccupa è la carenza di personale.
Abbiamo chiesto al Sindaco: "Vorremmo sapere se corrisponde al vero che la notte, nelle due sezioni dell’RSA, c’è solo un addetto e se l’amministrazione pensa di raddoppiare il numero di addetti la notte, dato che, in caso di più di una situazione critica un solo addetto non può assistere due persone."

Il Sindaco ha citato alcune leggi regionali, contro le quali ha cercato di battersi, che, sia a livello economico che regolamentare, non permettono di offrire un servizio migliore.

24/07/2026

Pillole dal Consiglio Comunale del 24/07/2026 - 1

Dopo l'approvazione dei verbali della seduta precedente si trattava della variazione di bilancio relativa alla delibera di giunta numero 30.
All'interno di questa delibera ci sono diverse voci interessanti. Abbiamo chiesto al Sindaco:

"Una delle variazioni di bilancio di questa delibera 30 comporta un conguaglio di circa 12.000 euro a favore di Hera, quindi una spesa superiore alle stime di consumo, nonostante ci risulti che tutti i corpi lampada, oggetto dell’aggiornamento, siano stati sostituiti. I nuovi dovrebbero consumare meno e portare risparmio.
Inoltre l’affidamento dell’illuminazione pubblica ad Hera è avvenuto il 30 Novembre 2023 (D.G. 104/23), siamo al Luglio del 2026 e ci dicono che sono in sostituzione in questi giorni i famigerati quadri elettrici del centro cittadino. Ancora infatti si verifica che interi quartieri rimangano al buio, ieri ad esempio tutta la zona Poggiolino delle Viole e oltre.
Ad oggi quindi non si risparmia e si continuano ad avere disservizi. Se leggete i giornali, in molti posti la gente si è sollevata per un solo giorno di mancanza dell’illuminazione. In questo paese la pazienza è ai livelli di quella di Giobbe, e molti se ne sono fatti una ragione e hanno istallato luci proprie. Possiamo dare una data certa in cui questi famigerati quadri elettrici saranno definitivamente sistemati?"

Il Sindaco l'ha presa larga parlando degli eventi internazionali, dello stato delle linee, di come erano ridotti i quadri elettrici etc.
Abbiamo ripetuto la domanda: "Possiamo dare una data certa in cui questi famigerati quadri elettrici saranno definitivamente sistemati?"

Risposta del Sindaco: "Fosse per me sarebbero pronti domani".
In sintesi NON ABBIAMO UNA DATA CERTA, SI SALVI CHI PUO'.

Più onesta la posizione del Consigliere Bragagni che ha ammesso che tra le tante cose fatte negli anni in cui era Sindaco lui, la parte dell'illuminazione pubblica è stata poco seguita.

23/07/2026

Consiglio Comunale questa sera alle ore 21.00...tra le altre cose si parla di TARI!

22/05/2026

Ecco una sintesi del nostro intervento per chi non ha voluto leggere la lunga relazione:

🏛️ Il rendiconto 2025 racconta un Comune in affanno.
Pieve in Comune: “Basta emergenze, serve visione”

Abbiamo analizzato i numeri del rendiconto 2025. Formalmente corretti (come attestato dal Revisore), ma nella sostanza: una fotografia impietosa di una gestione senza programmazione.

📌 Ecco i punti chiave:

🔁 19 variazioni di bilancio in un anno (di cui solo 2 passate dal Consiglio in via ordinaria).
👉 Il bilancio iniziale non era attendibile. Lo ammette la stessa relazione: “carenze di programmazione”.

⚡ 7 volte la Giunta ha usato l’urgenza per bypassare il Consiglio.
👉 I cittadini hanno perso il diritto di discutere prima come vengono spesi i loro soldi.

💸 Oltre 1,4 milioni di euro di crediti non riscossi (soprattutto IMU e TARI).
🗑️ Cancellati 600.541 € di residui attivi perché inesigibili.
👉 Soldi che risultavano a bilancio, ma che non sono mai stati recuperati. Nessuna strategia di recupero.

📉 Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità a 1,27 milioni di euro
👉 Blocca la capacità di spesa: su quasi 2 milioni di avanzo, se ne possono usare solo 200.000 € per la comunità.

📊 Il dato del confronto – Comune di Anghiari (6.000 abitanti, il doppio di noi) ha crediti residui per 450.000 €, un terzo dei nostri. Noi abbiamo meno di 3.000 abitanti.

🏚️ E sulla gestione ordinaria?

Centro emergenze da 1 milione di euro: dopo anni e nomi diversi, ancora senza una vera destinazione.

Buio in inverno per mancata programmazione sulla nuova gestione dell’illuminazione.

Ponte verso Chiusi: chiusura improvvisa per i cittadini, ma l’amministrazione lo sapeva da aprile. Zero informazione.

Frazioni senza connessione, e nel capoluogo basta un ghiro per far saltare tutta la rete.

Nessuna camera mortuaria dignitosa – una questione di civiltà irrisolta.

Centro storico abbandonato: piazza Fanfani con pietre che si sgretolano, piazze trasformate in parcheggi, vicoli rattoppati, piante secche, lampioni che illuminano gli alberi invece delle strade.

Due attraversamenti pedonali semi-bui sulla Tiberina – pericolosi la sera.

👉 Il filo conduttore? Tutto di fretta, tutto in emergenza, mai una visione.

❌ Il nostro voto? Contrario.
Non per i numeri in sé, ma per ciò che rappresentano:
un’amministrazione che reagisce invece di governare, che rattoppa invece di costruire, che insegue bandi senza un progetto.

Chiediamo:
✅ Programmazione vera
✅ Riscossione efficace
✅ Rigenerazione urbana
✅ Visione per il futuro di Pieve Santo Stefano

I nostri concittadini meritano di più.
Senza crescita, un paese muore lentamente.

21/05/2026

𝐏𝐢𝐥𝐥𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟒/𝟎𝟓/𝟐𝟎𝟐𝟔
𝐋𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨

Prendiamo atto del rendiconto 2025 e delle relazioni che lo accompagnano. Come gruppo di minoranza abbiamo il dovere di analizzare questi numeri non solo nella loro correttezza formale — che il Revisore ha attestato — ma nella sostanza di ciò che raccontano sulla gestione del nostro Comune.
Il primo dato che salta agli occhi è il numero di variazioni apportate al bilancio nel corso del 2025: diciassette, o meglio diciannove se consideriamo anche le ultime due reimputazione di febbraio e marzo 2026. Di queste solo due sono passate dal Consiglio Comunale in sede ordinaria.
Cosa significa questo? Significa che il bilancio che avete approvato a dicembre 2024 non era attendibile. Lo dice la stessa relazione sulla gestione allegata al rendiconto, che ammette testualmente "alcune carenze di programmazione". Un bilancio di previsione serve a programmare, a dire alla comunità come verranno spese le risorse nell'anno. Se dopo pochi mesi bisogna già intervenire con variazioni d'urgenza, e poi ancora, e ancora, fino ad arrivare a diciannove interventi correttivi, allora quel bilancio era un esercizio teorico, non uno strumento di governo.
Ma c'è un aspetto ancora più grave: quando la Giunta adotta variazioni in via d'urgenza, bypassa il dibattito consiliare. Il Consiglio ratifica dopo, a cose fatte. Sette volte in un anno è stato tolto a quest'aula il diritto di discutere preventivamente come vengono spesi i soldi dei cittadini. E questa consuetudine si ripete anche nel 2026: dalla variazione già approvata nello scorso aprile, a soli quattro mesi dall'approvazione del bilancio 2026-2028. Il fatto che ogni volta si debba ricorrere all'urgenza dimostra che non c'è programmazione, c'è solo reazione ai problemi che emergono via via.
Veniamo ora a quello che consideriamo il problema strutturale più grave di questo bilancio. Al 31 dicembre 2025 il Comune vanta crediti per oltre 1 milioni e 400 mila euro che non ha ancora riscosso, crediti provenienti da tributi, quali prevalentemente Imu e Tari.
Ma il dato che deve far riflettere quest'aula è un altro: nel corso del riaccertamento ordinario, sono stati cancellati residui attivi per 600.541 euro. Seicentomila euro di crediti che il Comune aveva iscritto a bilancio negli anni precedenti e che ha dovuto cancellare perché ritenuti inesigibili o insussistenti. Seicentomila euro che qualcuno aveva accertato, che sono entrati nei calcoli degli equilibri di bilancio degli anni scorsi, e che oggi scopriamo essere cancellati.
Per quale motivo sono diventati inesigibili? Si è tentato il recupero coattivo prima di arrendersi? E soprattutto: quanti altri crediti oggi iscritti a bilancio faranno la stessa fine nei prossimi anni?
Ovviamente collegato alla mancata riscossione dei tributi, c’è il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, il quale ammonta a 1 milione e 272 mila euro e che blocca la capacità di spesa a discapito dei cittadini, praticamente possiamo spendere briciole per la comunità, poco meno di 200.000 euro, su quasi 2 milioni di avanzo di ammirazione.
Cosa si sta facendo oggi per evitare che i crediti accertati nel 2025 diventino i crediti inesigibili del 2028? Qual è la strategia per i loro recupero? Perché dai numeri la strategia sembra essere: accertiamo, speriamo che paghino, e quando non arrivano i soldi, cancelliamo.
Vorrei solo farvi notare, per capire quanto questi numeri siano elevati per un comune con meno di 3.000 abitanti, che, per esempio, il comune di Anghiari, che conta quasi 6.000 abitanti, nel bilancio 2025 ha iscritto crediti attivi residui derivanti da tasse non riscosse per 450.000 euro: un terzo rispetto a noi, pur avendo il doppio dei cittadini!
Ci sarebbero da dire molte cose sui capitoli di spesa e sulle scelte strategiche di questa amministrazione, ma tutte riportano allo stesso identico punto: la mancanza di programmazione. Inutile che i conti tornino quando poi ci si affaccia a queste finestre e quello che vediamo è un paese stanco, accartocciato su sé stesso. Vorrei ricordarne alcune scorrendo a mente il 2025, perché bastano a rendere il quadro.
Abbiamo speso migliaia di euro per quello che oggi vieni chiamato “centro emergenze”, (per inciso dopo aver cambiato negli anni più volte nome) con continue integrazioni di spesa e ancora non ha trovato la sua vera destinazione d'uso. Un investimento da oltre 1.000.000 euro che cerca ancora un senso.
Il paese è rimasto al buio in pieno inverno. Non un guasto improvviso, non un evento eccezionale: semplicemente quando è stato cambiato il gestore non è stato fatto lo studio dello stato dell’infrastruttura la quale avrebbe scandito i tempi per programmare nel periodo adeguato la manutenzione straordinaria dell'illuminazione pubblica.
La strada verso Chiusi è stata chiusa improvvisamente per il rifacimento del ponte. Improvvisamente per i cittadini, non per voi: l'amministrazione lo sapeva da aprile. Mesi di tempo per organizzare, informare, predisporre percorsi alternativi. E invece la chiusura è arrivata come un fulmine a ciel sereno, con tutti i disagi e costi che ne sono conseguiti.
Ci sono intere frazioni nel nostro territorio dove in certi giorni bisogna affidarsi alla provvidenza per riuscire a lavorare online. E anche dove la connessione veloce c'è, nel capoluogo, basta un ghiro che mangi un cavo alla Verna e salta tutto il paese. Perché dopo anni non siamo ancora riusciti a completare l'anello in fibra con Sansepolcro o a fare una mappatura delle reti? Poi vogliamo attrarre persone con lo Smart working.
Non siamo ancora riusciti a trovare un luogo dignitoso per la camera mortuaria. È una questione di civiltà, di rispetto per chi ci lascia e per le famiglie che li piangono. Eppure il problema resta lì, irrisolto, anno dopo anno.
Affacciatevi a queste finestre il nostro centro storico è abbandonato a sé stesso. Le piazze principali — che dovrebbero essere il salotto del paese, il luogo dell'incontro, della bellezza, dell'identità — sono ridotte a parcheggi. Siamo l'unico paese della Valtiberina e forse di tutta la Toscana dove tutte le piazze sono parcheggi per le auto. I vicoli hanno l'asfalto rattoppato alla meno peggio. Piazza Fanfani davanti alle poste, dove la pietra del pavimento si sta sgretolando da mesi, è lì sotto gli occhi di tutti. Ci passano ogni giorno i cittadini, ci passano i turisti che si recano all’Archivio Diaristico Nazionale, ci passate voi amministratori. Eppure, nessuno interviene. Come se fosse normale. Come sono state normali le piante secche nei vasi la scorsa estate, perché nessuno era incaricato a dargli l’acqua, come le zone buie del paese, abbiamo cambiato le luci, ma non abbassato i lampioni che illuminano gli alberi invece che le strade, come i due attraversamenti pedonali sulla via Tiberina che la sera diventano pericolosi in quanto semi-bui. Come se il decoro urbano fosse un concetto che non ci riguarda.
Questo paese non sa più cosa sia il bello. Non sa più cosa significhi prendersi cura dello spazio pubblico, del volto che mostriamo a chi arriva e a chi ci vive.
Tutto sempre di fretta, tutto sempre in emergenza. Questo è il filo conduttore di questa amministrazione. E questo rendiconto, con le sue diciannove variazioni d'urgenza, i suoi 600.000 euro di crediti cancellati, i suoi investimenti che slittano e le sue manutenzioni a singhiozzo, ne è la fotografia fedele.
Signori, un paese che non sa attrarre non sa crescere. E un paese che non sa crescere è un paese che muore lentamente. I numeri di questo bilancio ce lo stanno dicendo con chiarezza. La domanda è: vogliamo ascoltarli o continuare a fare finta di niente?
Noi chiediamo un cambio di passo.
Chiediamo programmazione vera, riscossione efficace, un piano di rigenerazione urbana e una visione per il futuro di Pieve Santo Stefano.
Non siamo ingenui, siamo imprenditori, ingegneri, ex amministratori pubblici, sappiamo che le risorse sono poche e che i problemi sono tanti. Sappiamo che amministrare un piccolo comune di montagna è difficile, che ogni giorno porta un'emergenza nuova e che le persone che lavorano negli uffici fanno quello che possono con quello che hanno.
Ma proprio perché le risorse sono poche, non possiamo permetterci di sprecarle rincorrendo le emergenze. Si cresce programmando il futuro, non rattoppando il presente.
Senza una visione d'insieme, ogni intervento è un gesto isolato che non porta da nessuna parte. E troppo spesso abbiamo fatto esattamente questo: arriva il bando e ci inventiamo un'idea per prendere i soldi. Non un progetto pensato, non un tassello di una strategia: un'idea improvvisata per non perdere il finanziamento. E alla fine ci ritroviamo con opere scollegate fra loro, pezzi di un puzzle che non compone nessuna immagine.
Bisogna cambiare rotta. Le idee devono essere pronte prima che arrivi il bando, non dopo.
Per queste ragioni il nostro voto su questo rendiconto non può essere favorevole. Non per i numeri in sé, ma per quello che rappresentano: un'amministrazione che reagisce anziché governare, che rattoppa anziché costruire, che non ha una visione del futuro di questa comunità.
I nostri concittadini meritano di più. E noi, da questa parte dell'aula, continueremo a chiederlo. Grazie.

18/05/2026

𝙋𝙞𝙡𝙡𝙤𝙡𝙚 𝙙𝙖𝙡 𝘾𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝟮𝟵/𝟬𝟰/𝟮𝟬𝟮𝟲
𝙇'𝘼𝙣𝙩𝙚𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤

Più volte su questa pagina ci siamo lamentati della poca cura che l'amministrazione mette nell'informare la minoranza. Eppure il compito della minoranza è proprio quello di vigilare sul corretto operato dell'Amministrazione, e proprio per questo deve essere messa al corrente di tutto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il consiglio del 29 Aprile, in cui si doveva approvare il Rendiconto di Gestione per l'esercizio 2025, in pratica il Bilancio dell'anno appena trascorso. Per farvi capire di cosa si tratta stiamo parlando di 213 pagine di conto di bilancio, 58 pagine di relazione degli uffici, 35 pagine di relazione del revisore dei conti, 9 di delibera e 4 di stato patrimoniale. Più di 300 pagine f***e di tabelle e voci e conti. Farne l'analisi è un compito impegnativo per un addetto ai lavori, molto faticoso per chi non ci lavora tutti i giorni. Eppure ci impegnamo ogni anno per cercare di fare un'analisi obiettiva che evidenzi le problematiche di gestione.

Altro particolare: il TUEL, la legge che regolamenta le amministrazioni pubbliche, impone che questo Bilancio venga approvato entro il 30 Aprile di ogni anno. E' una data certa, che le amministrazioni conoscono...ma non la nostra. Questa legge infatti impone che tutti i consiglieri siano in possesso di tutta la documentazione almeno 20 giorni prima del Consiglio Comunale di approvazione.

Non vedendo arrivare niente il 21 Aprile mandiamo una PEC al Comune, denunciando la mancanza di documentazione. Erano già fuori tempo massimo ma, per spirito di collaborazione, avremmo soprasseduto il ritardo. Avremmo comunque avuto otto giorni per studiare.

Niente, nessuna risposta. Neanche un "scusate, siamo indietro con la rendicontazione, faremo il possibile per fornirvela quanto prima". Niente.

E allora ci siamo impuntanti. Al Consiglio del 29 Aprile, al punto dell'approvazione del bilancio abbiamo chiesto alla Segretaria Comunale:

"Relativamente al punto 2 dell’ordine del giorno, volevamo chiedere alla Segretaria se ritiene sia legale votarlo o si debba rimandare ad ulteriore Consiglio Comunale.
Questo perché l’articolo 227 del TUEL, citato giustamente nell’ODG, prevede che ai Consiglieri Comunali sia messa a disposizione la documentazione relativa al Rendiconto di Gestione almeno 20 giorni prima del Consiglio di approvazione.
Noi abbiamo mandato una PEC il 21 Aprile chiedendola. Era già tardi ma per lo meno avevamo una settimana di tempo. Non abbiamo ricevuto risposta. Il giorno 24 è arrivata la documentazione e si capisce perché non ce l’avete mandata prima: infatti il verbale del revisore dei conti è del 23 Aprile. Inoltre il comma 6bis dello stesso articolo prevede la pubblicazione, su apposita pagina web dell’ente, della versione integrale del rendiconto di gestione. Abbiamo controllato anche poco fa (16.45) e non c’era nulla.
Infine citiamo il parere n.12584 del Ministero dell’Interno del 27.4.2023, il quale dice che tale periodo di 20 giorni non è diminuibile nemmeno se ci fosse la volontà unanime dei Consiglieri. Nel parere viene citata anche una sentenza del TAR del Lazio affermante che una delibera d’approvazione, senza aver dato venti giorni di tempo ai consiglieri, è da considerarsi illegittima."

Apriti cielo, spalancati terra: la Segretaria ci dà ragione, il Sindaco interrompe la seduta! Torna dopo aver consultato gli uffici che confermano la tarda consegna della documentazione. L'approvazione del Bilancio va spostata e va chiesto al Prefetto il permesso per farlo oltre il 30 Aprile! Il Sindaco cerca di dissuaderci con il solito ricatto morale, "non possiamo pagare gli incentivi ai dipendenti". Allora abbiamo detto alla maggioranza di approvarselo da soli. Ma la Segretaria ha giustamente spiegato che non potevano farlo.

E questo per la citazione di una semplice legge, da parte di quelli che, durante la campagna elettorale venivano additati come ignoranti in materia.

A presto per conoscere il seguito!

25/04/2026

𝗣𝗶𝗹𝗹𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬/𝟬𝟰/𝟮𝟬𝟮𝟲

Iniziamo col dire che il Consiglio non veniva convocato da dicembre. In quattro mesi la maggioranza non ha sentito minimamente il bisogno di confrontarsi né con la minoranza né con la popolazione.
Riceviamo quindi la convocazione giovedì pomeriggio insieme alla documentazione (parziale) su ben tre punti all'ordine del giorno.
I primi due sono variazioni d'urgenza del bilancio. In pratica la giunta, in caso di urgenza, può deliberare su spese impreviste o impellenti, avendo poi 60 giorni per far approvare la variazione al Consiglio Comunale.
Per il primo punto l'urgenza era assumere temporaneamente una persona per rendicontare l'uso dei soldi del PNRR. Abbiamo già detto in passato quanto questa attività abbia messo i bastoni tra le ruote all'ufficio tecnico, rubando tempo ad altre attività di progettazione. Lasciamo a voi giudicare se la spesa ne è valsa la pena.
Era veramente un'urgenza inaspettata? No. Lo sapevano, perché era già successo in passato e perché sapevano già che Badia Tedalda non aveva considerato l'uso di forze esterne per la rendicontazione dell'ultimo stralcio del progetto 'La repubblica delle foreste'.
Se poi si guardano gli ultimi ordini del giorno del Consiglio Comunale, pullulano di variazioni d'emergenza. Del resto il Sindaco ce lo ha detto chiaro: questa è la normale prassi.
La normale prassi di un'amministrazione che segue un'emergenza dietro l'altra per carenza di programmazione.

P.S. il 29 ci dovrebbe essere un altro consiglio. Due in dieci giorni, zero in quattro mesi.

Indirizzo

Piazza Pellegrini, 1
Pieve Santo Stefano
52036

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Pieve in Comune pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi