Patto per il Nord - ISEO

Patto per il Nord - ISEO La difesa del territorio, delle tradizioni e della cultura rappresenta per noi un obbiettivo imprescindibile.

Obbiettivo che i nostri alleati futuri dovranno sottoscrivere giurando fedeltà nel pieno interesse pubblico.

CIAK, SI GIRA!Sul nostro meraviglioso lungolago, e per le vie del centro, va in scena la magia del cinema: luci, compars...
29/05/2026

CIAK, SI GIRA!

Sul nostro meraviglioso lungolago, e per le vie del centro, va in scena la magia del cinema: luci, comparse, storie d'amore estive, scenografie "da Sud Italia", regia impeccabile, attori famosi, manca solo il mandolino. Per quale motivo il mandolino? Semplicemente perché Iseo sta interpretando ... Positano! 🍋🌊😠

C'era una volta il cinema, quello vero e il paradosso sta proprio nel fatto che Iseo il "grande schermo" lo conosceva già, ma veniva chiamata con il suo nome: Iseo.

👉 “Il grande cocomero” (1993) di Francesca Archibugi: alcune scene furono girate proprio a Iseo e il paese fu nominato come tale, valorizzando il lago e il centro storico.

👉 “La stanza del figlio” (2001) di Nanni Moretti: pur essendo ambientato ad Ancona, alcune riprese sul lago furono fatte proprio a Iseo ma la produzione non nascose affatto la location con travestimenti fuori luogo, anzi, ne valorizzo l'essere.

👉 Negli anni ’80‑’90 diverse produzioni RAI usarono Iseo come sfondo proprio perché era Iseo, non perché “somigliava a qualcos’altro”.

Oggi, invece, il grande salto di qualità: promossi da location fiera e riconoscibile a controfigura low-cost della Costiera Amalfitana (con giostra inclusa nel prezzo, per non farsi mancare nulla).
Nel frattempo, noi residenti viviamo un film di genere completamente diverso. Una pellicola neorealista intitolata: “Iseo – La città dove il disagio è reale, l’ambientazione no”.

Il perfetto connubio di surrealismo e logistica che negli ultimi giorni ha garantito:
👉 Effetti speciali: Transenne ovunque e parcheggi misteriosamente spariti.
👉 Colonna sonora: Rumore e schiamazzi nel pieno rispetto delle ordinanze volute proprio dall'attuale Sindaco pro-tempore.
👉 Trama avvincente: Strade bloccate all'improvviso "per esigenze di scena".
👉 Il colpo di scena: In una delle piazze centrali spunta pure una giostra. Così, mentre il lungolago interpreta Positano, la piazza interpreta Gardaland. 🎢🎢🎢

Vista la fantasiosa applicazione del Codice della Strada degli ultimi mesi, ci ha deluso l'assenza di un'ordinanza sulla viabilità "ad hoc".
Sarebbe stata il sequel perfetto per la nostra celebre saga dal titolo "Ordinanze creative".
Peccato! Sarà per la prossima volta ...

Sperando che la produzione finisca presto la sua favola, noi lanciamo già l'idea per il prossimo attesissimo sequel: “Richy Potter e il Prigioniero del Senso Unico - magia nera applicata al traffico”.

E voi come avete vissuto questo set a cielo aperto?
Scrivetelo nei commenti, ma sottovoce ... siamo ancora in silenzio stampa per esigenze di scena! 🤫🎬

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ACCESSO AGLI ATTI: COSA PREVEDE LA LEGGE E COSA (SPESSO) SUCCEDE DAVVEROPer prima cosa spieghiamo le varie tipologie esi...
22/05/2026

ACCESSO AGLI ATTI: COSA PREVEDE LA LEGGE E COSA (SPESSO) SUCCEDE DAVVERO

Per prima cosa spieghiamo le varie tipologie esistenti:
🔹 Accesso Civico Semplice (ex D.Lgs. n. 33/2013): Diritto di chiunque di richiedere documenti o dati che la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di pubblicare nella sezione "Amministrazione Trasparente". Non richiede alcuna motivazione
🔹 Accesso Civico Generalizzato (FOIA): Diritto di chiunque di accedere a dati e documenti detenuti dalle amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria. Serve a favorire forme diffuse di controllo popolare e non richiede motivazione, ma incontra limiti tassativi legati alla tutela di interessi pubblici e privati (es. privacy)
🔹 Accesso Documentale (ex Legge n. 241/1990): Accesso riservato a chi dimostra un interesse diretto, concreto e attuale collegato a una situazione giuridica tutelata. Richiede una motivazione esplicita e prevede la presenza di soggetti controinteressati.
🔹 Accesso dei Consiglieri (art. 43 TUEL) Qui la legge è cristallina: il consigliere ha un diritto pieno, diretto e incondizionato ad accedere a tutti gli atti utili al mandato. La risposta deve essere fornita entro 5 giorni, non dopo 30, non “vediamo”, non “stiamo valutando”.
Il consigliere non deve motivare, non deve giustificarsi, non deve chiedere permesso in quanto è esso stesso un organo di controllo democratico e non un intruso come spesso viene considerato!!!

Purtroppo, nella pratica, le SCUSE non mancano ... ecco il repertorio più diffuso:
👉 “C’è la privacy” – anche quando non c’entra nulla.
👉 “L’ufficio è impegnato” – come se i diritti avessero orari.
👉 “Serve una motivazione dettagliata” – falso per i consiglieri.
👉 “Non possiamo dare accesso incondizionato al protocollo” – vero, ma non può diventare un alibi.
👉 “Le richieste sono troppe” – la legge non prevede limiti numerici.
👉 “Stiamo valutando” – per settimane, o mesi.

Il risultato è sempre lo stesso: un diritto trasformato in un "favore".

A tal proposito si rappresenta che:
👉 l’art. 43 TUEL riconosce ai Consiglieri un diritto di accesso pieno, diretto e non condizionato;
👉 la giurisprudenza amministrativa (TAR e Consiglio di Stato) ha più volte affermato che tale diritto deve essere garantito in modo tempestivo e non dilazionabile;
👉 la prassi ministeriale e ANCI individuano in 5 giorni lavorativi il termine ordinario di risposta;
👉 eventuali regolamenti comunali NON POSSONO introdurre limitazioni o dilazioni che svuotino di contenuto il diritto di controllo dei Consiglieri.

Ma come ci si deve comportare in caso di reiterato diniego?

Gestire il rifiuto o il ritardo nell'accesso agli atti da parte di un Segretario Comunale richiede un approccio formale, progressivo e strettamente ancorato alle norme di legge (Legge 241/1990 e D.Lgs. 33/2013).

Per prima cose eseguire un sollecito formale e se il sollecito non produce effetti, possono essere attivate forme di tutela progressiva:
👉 Potere sostitutivo: presenta un'istanza al soggetto titolare del potere sostitutivo nell'ente (solitamente indicato nel sito del Comune o nel Piano Anticorruzione) affinché provveda al posto del Segretario. Se tale ruolo è svolto dal medesimo Segretario che ne ostacola l'accesso va comunque inviato il sollecito.
👉 Difensore Civico: se presente a livello regionale o provinciale, può essere richiesto il suo intervento. Il Difensore Civico invita l'ente a riesaminare il diniego entro 30 giorni.
👉 Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT): se l'istanza riguardava un accesso civico, può essere presentata una richiesta di riesame direttamente al RPCT. Anche in questo caso se coincide con il Segretario va inviata comunque la richiesta/sollecito affinché l'istanza assuma una veste differente, perentoria e formale.

Se il sollecito formale non produce il risultato atteso non resta che:
👉 Scrivere al Prefetto: il Prefetto è il garante del buon governo e proprio in veste di tale funzione in maniera imparziale potrebbe richiedere la corretta applicazione dei principi/diritti amministrativi. Ovviamente laddove non rispettati.
👉 Ricorso al TAR: può essere impugnato il diniego o il silenzio-rifiuto davanti al Tribunale Amministrativo Regionale entro 30 giorni dalla conoscenza del rifiuto o dalla formazione del silenzio.
👉 Rito speciale: il processo in materia di accesso è accelerato e si esaurisce in tempi brevi.

Ovviamente l'omissione ingiustificata di atti d'ufficio o la violazione sistematica della trasparenza comporta precise responsabilità:
👉 Responsabilità disciplinare e dirigenziale: l'inadempimento può essere segnalato al Sindaco (organo politico di vertice) o al Nucleo di Valutazione dell'ente fermo restando che l'inadempimento non riguradi un membro stesso del Nucleo di Valutazione. Con tale segnalazione tali soggetti, che ricoprono funzioni di pubblico ufficiale, saranno coinvolti essi stessi nel'applicazione e rispetto di ogni normativa vigente.
👉 Procura della Repubblica: presso la Procura della Repubblicase laddove sussistano i presupposti del reato di omissione di atti d'ufficio (Art. 328 c.p.) o laddove i soggetti coinvolti risultino direttamente i vertici di un ente.

"A questo punto la domanda sorge spontanea: di fronte a un diniego ostinato, persistente e privo di basi giuridiche, a chi giova davvero questo muro di gomma? Perché un'amministrazione e i suoi dirigenti preferiscono rischiare ricorsi al TAR e segnalazioni alla Procura piuttosto che mostrare gli atti richiesti? Quando tutto è in ordine, la trasparenza non fa paura. Ma quando la trasparenza viene ostacolata dalla burocrazia, a risentirne è l'intera comunità nonché l'efficienza e credibilità dell'ente medesimo."

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MONOPOLI – EDIZIONE ISEO Viabilità a Iseo, edizione speciale Monopoli:  👉 “Pesca una carta: deviazione obbligata in via ...
15/05/2026

MONOPOLI – EDIZIONE ISEO

Viabilità a Iseo, edizione speciale Monopoli:
👉 “Pesca una carta: deviazione obbligata in via Campo dopo il nuovo percorso via Duomo → via Quadra → Porto Gabriele Rosa”
👉 “Vai direttamente in via Canneto, senza passare da via Roma … tanto il passaggio a livello deciderà per te”
👉 “Paga pegno: altri 10 minuti di coda al passaggio a livello”
👉 “Chiudi il Lungolago Marconi: vai alla casella ‘transito vietato tra via Ferrari e via Bargnani’”

Una, due, tre, quattro, cinque ... a Iseo non si contano più le ordinanze riguardanti lo ZTL emesse in soli 4 mesi (periodo trascorso dall'insediamento del nuovo comandante); MANCA SOLO IL DADO!!!

Da inizio anno la viabilità di Iseo è stata oggetto di continue modifiche: ordinanze ravvicinate, sperimentazioni temporanee, cambi di senso di marcia e chiusure improvvise.
Una gestione frammentata che avevamo già segnalato un anno fa: la mobilità non può essere governata con interventi settimanali, senza uno studio organico dei flussi, senza una pianificazione basata sui dati, con cartelli posticci modificati con fogli scritti a mano e con ordinanze piene di errori 🙈🙈

Le ordinanze sulla circolazione stradale sono previste dall’art. 5, comma 3, del Codice della Strada, articolo che attribuisce al Sindaco il potere di regolamentare la viabilità per motivi di sicurezza e fluidità.

Tuttavia, la stessa norma — insieme all’art. 7 del Codice della Strada — presuppone che tali provvedimenti siano:
👉 motivabili,
👉 proporzionati,
👉 coerenti con una pianificazione generale,
👉 non mutevoli senza adeguata istruttoria.

L’uso ripetuto e ravvicinato delle ordinanze, senza un quadro programmatico, rischia di trasformare uno strumento ECCEZIONALE in una gestione ordinaria, con effetti negativi sulla certezza del diritto e sulla prevedibilità per i cittadini.

Il Codice della Strada consente sperimentazioni (art. 7, comma 3‑bis), ma solo se:
👉 hanno finalità specifiche,
👉 sono limitate nel tempo,
👉 prevedono monitoraggio dei risultati,
👉 e producono esiti pubblici.

Per quanto è dato comprendere dagli atti disponibili, le sperimentazioni a Iseo:
👉 non risultano accompagnate da relazioni tecniche pubblicate;
👉 non sembrano precedute da analisi dei flussi;
👉 non sono seguite da report consultabili;
👉 vengono sostituite da nuove sperimentazioni prima ancora di valutarne gli effetti di quelle in essere.

Questa situazione appare in contrasto con i principi di buona amministrazione (art. 97 Cost.) e con le linee guida del PGTU, che richiedono interventi basati su dati e non su tentativi successivi.

Le continue modifiche riguardanti via Duomo, via Campo, Porto Gabriele Rosa, Lungolago Marconi, via Canneto, via Roma, via Martiri della Libertà, ecc. hanno generato incertezza, code, percorsi obbligati mutevoli e difficoltà per chi lavora nel centro storico. Per non parlare delle centinaia di multe notificate ai cittadini essendosi dimenticati di "spegnere" le telecamere del varco di via Duomo! 😂😂🙈🙈

Il principio di proporzionalità (art. 1, L. 241/1990) impone che ogni restrizione alla circolazione sia:
👉 necessaria,
👉 adeguata,
👉 non sostituibile da misure meno impattanti.

Senza uno studio del traffico, questa valutazione non può essere svolta correttamente.

Lo diciamo da tempo: la viabilità non si governa con le ordinanze, ma con la pianificazione.
Serve un PGTU aggiornato (art. 36 CdS), un rilievo dei flussi nelle ore di punta, un’analisi dei nodi critici (passaggi a livello, lungolago, accessi al centro), una valutazione degli impatti su residenti, turismo e commercio, e una comunicazione chiara e anticipata ai cittadini.

Continuare a "cambiare direzione" con cartelli posticci scritti a penna, ogni pochi giorni, significa scaricare l’incertezza sulla pelle dei cittadini che meritano invece una gestione stabile, trasparente e basata su dati reali.

Rinnoviamo l'invito a convocare un tavolo tecnico al quale far sedere tutte le forze politiche, i rappresentanti di categoria e le associazioni del territorio.
Solo così si potrà finalmente studiare un piano del traffico che consenta di soddisfare le esigenze del centro storico senza danneggiare commercianti e cittadini.

Iseo merita rispetto!!!

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DEBITO RAI E COSTI DELL'ATTUALE AMMINISTRAZIONENell'ultimo Consiglio Comunale è stato riconosciuto un debito fuori bilan...
08/05/2026

DEBITO RAI E COSTI DELL'ATTUALE AMMINISTRAZIONE

Nell'ultimo Consiglio Comunale è stato riconosciuto un debito fuori bilancio di 162mila euro, somma derivante dal rimborso dei permessi retribuiti goduti dal Sindaco nel periodo 2013–2016 e che segue un rimborso già pagato durante l'allora mandato.
Si tratta di un importo dovuto alla Rai, come disposto dalla sentenza esecutiva n. 623/2025 (RG 78/2024).
Un fatto che invita a riflettere sull’impatto economico complessivo delle amministrazioni comunali, presenti e future.

MA QUANTO COSTA OGGI L'ATTUALE AMMINISTRAZIONE?

Dalla consultazione degli atti pubblicati sul sito del Comune di Iseo non risultano delibere che riducano le indennità degli amministratori rispetto ai massimali previsti dalla legge.
Pertanto, si applicano le indennità massime stabilite per i Comuni tra 5.001 e 10.000 abitanti (L. 234/2021 e DM 119/2000, in vigore dal 2024).

Stime degli importi lordi mensili:
👉 Sindaco: circa 4.140 €
👉 Vicesindaco: circa 2.275 € (55% dell’indennità del Sindaco)
👉 Assessore: circa 1.860 € (45% dell’indennità del Sindaco)
👉 Presidente del Consiglio: circa 414 € (10% dell’indennità del Sindaco)

Considerando la composizione della Giunta — con un solo assessore dipendente non in aspettativa, quindi soggetto alla riduzione del 50% — il costo mensile complessivo delle indennità è stimabile in circa 11.479 euro, pari a oltre 137.000 euro annui.

A tali importi vanno aggiunti i costi dei permessi retribuiti per l’assessore dipendente e gli oneri relativi al Segretario Generale, figura il cui incarico è legato al mandato elettorale.

Sulla base di questi elementi, la stima prudenziale del costo complessivo dell’assetto politico‑amministrativo nell’arco del mandato supera il milione di euro.

UNA SCELTA POLITICA PRECISA

Gli aumenti delle indennità sono previsti dalla legge di bilancio 2022, ma ogni Amministrazione può deliberare importi inferiori.
L’attuale Giunta ha scelto di applicare i valori massimi: una scelta politica legittima, che tuttavia comporta un impatto significativo sul bilancio comunale.
Risorse di questa entità avrebbero potuto essere destinate ad altri servizi, come interventi per famiglie e anziani.

Infine, l’ingaggio di figure professionali provenienti da enti di categoria superiore può rappresentare un valore aggiunto in termini di competenze, ma comporta costi che devono essere valutati alla luce delle reali necessità e possibilità di un Comune delle nostre dimensioni.
È un investimento che i cittadini hanno il diritto di esaminare sulla base dei risultati e dell’efficienza complessiva della macchina amministrativa.

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INQUADRAMENTO GIURIDICO/LEGISLATIVO UTILIZZATO
"I Dati inerenti gli amministratori sono stati ricavati dall'applicazione della L.234/2021 e DM 119/2000.
Le cifre riportate sono stime basate su atti pubblici e normativa vigente.
Per quanto concerne invece i dirigenti la fonte principale di riferimento è il CCNL 16 luglio 2024 – Area Funzioni Locali (Dirigenti e Segretari)
🔹 Art. 56 – Struttura della retribuzione
🔹 Art. 57 – Retribuzione di posizione
Stabilisce i valori minimi e massimi per fascia demografica dell’ente.
🔹 Art. 60 – Maggiorazioni: +20% della retribuzione di posizione per sedi convenzionate
Norme di legge che completano il quadro normativo/economico:
🔹 D.Lgs. 75/2017 – Art. 23, comma 2
Limita il trattamento accessorio complessivo dell’ente, ma non incide sui minimi contrattuali dei segretari.
🔹 DM 23 marzo 2022 e DM 29 aprile 2022 per la definizione della fascia dell'ente
🔹 Normativa sui diritti di segreteria:
- Art. 10, comma 2, L. 312/1980
- Art. 41, comma 4, L. 312/1980
- Art. 17, comma 78, L. 127/1997"

PARTECIPARE, RIASSUMERE … INFORMAREMolti cittadini ci segnalano la difficoltà di reperire informazioni chiare e sintetic...
06/05/2026

PARTECIPARE, RIASSUMERE … INFORMARE

Molti cittadini ci segnalano la difficoltà di reperire informazioni chiare e sintetiche sulle tematiche affrontate in consiglio comunale.

Per questo, da oggi Patto per il Nord metterà a disposizione slide riassuntive che aiutino a comprendere in modo immediato proposte, atti e scelte amministrative.

Le nostre analisi di dettaglio saranno pubblicate in post tematici dedicati, così da poter approfondire con precisione ogni argomento trattato.

Talvolta, durante le sedute, alcune spiegazioni risultano complesse o difficili da seguire. La celebre battuta del Conte Mascetti nel film Amici miei descrive bene la sensazione di smarrimento che può provare chi assiste a discussioni articolate o tecniche.

Una domanda che molti cittadini ci pongono riguarda i costi complessivi dell’amministrazione e della dirigenza.
Per favorire la massima trasparenza, pubblicheremo a breve un quadro chiaro e completo delle indennità e dei compensi previsti dalla normativa di amministratori e dirigenti, così che ognuno possa farsi un’opinione informata.

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"Altro che spariti, stavamo solamente leggendo meglio le ultime determine catalogando la valanga di errori ...”Gli error...
03/05/2026

"Altro che spariti, stavamo solamente leggendo meglio le ultime determine catalogando la valanga di errori ...”

Gli errori presenti negli atti del Comune di Iseo oramai non si contano più, ma questo sarà il tema del prossimo post.

Oggi parliamo della deliberazione di Giunta comunale n. 49 del 19.03.2026, con la quale il Comune di Iseo ha successivamente adottato la determinazione n. 265 del 03.04.2026, formalizzando un incarico legale esterno con relativo impegno di spesa.
Testualmente leggiamo che il provvedimento adottato viene disposto “a difesa e tutela degli interessi e a salvaguardia dell’immagine dell’Ente”.

Se qualcuno pensava, o pensa, di impressionarci con un incarico legale, be', rimarrà ben presto deluso.

Più si legge l'atto di delibera, totalmente inutile per dar corso ad un semplice atto di segreteria, più viene il dubbio che non si sia voluto tutelare l’interesse del Comune bensì rivestire di formalità una presunta scelta già pronta, già attuata, già in essere.

Nell'atto non vi è una questione chiara, delimitata, precisa…. c’è un incarico costruito con formule larghe, elastiche, quasi onnivore: “tutela degli interessi dell’Ente, salvaguardia dell’immagine, facoltà ampia di agire in sede giudiziale e stragiudiziale”… in pratica TUTTO AL CONTRARIO DI TUTTO.

Ma l’immagine del Comune, esattamente, quando ed in che modo sarebbe stata lesa?
Da quali fatti concreti?
Da quale vicenda specifica?
Con quale scadenza?
Con quale obiettivo puntuale?

Quando un atto non riesce nemmeno a spiegare in maniera chiara ed inequivocabile che cosa si stia affidando, il sospetto è che il problema non sia la complessità del caso, ma la fretta di sistemare "la carta" dopo aver già deciso tutto il resto 🤷‍♂️.

La legge, per questa tipologia d'incarico, sancisce che l’affido debba avere un oggetto determinato, una durata definita, dei presupposti chiari e motivazioni serie.

Notiamo che nella determinazione n. 265 del 03.04.2026 la durata non c’è, l’oggetto è confusionario e ampio, il riferimento normativo comma 5-bis è sbagliato (eventualmente andava citato il comma 6 😂😂😂), manca la motivazione sulla scelta nominativa del legale, è presente un difetto di motivazione …. insomma, una vera e propria nebbia amministrativa 😶‍🌫️😶‍🌫️😶‍🌫️😶‍🌫️😶‍🌫️ il solito pasticcio di una segreteria allo sbando dove manca una figura di riferimento che sappia coordinare anziché imporre soluzioni in maniera confusionaria.

Anche l'ANAC distingue nettamente fra incarico ad hoc su singola controversia, che può essere ricompreso nel perimetro del servizio legale esclusivo, ed affidamento della gestione del contenzioso in modo continuativo o periodico.
In questo secondo caso è richiesto un differente regime procedurale fermo restando i principi di trasparenza, imparzialità, motivazione e correttezza della scelta.

Tutto ciò conferma una cosa molto semplice ... non basta scegliere un nome, acquisire un preventivo e scrivere che è congruo, ma bisogna spiegare perché proprio quel professionista, per quella specifica esigenza e con quel preciso perimetro.

Nel caso del Comune d'Iseo dalla lettura dell'atto emerge che la Giunta aveva già individuato il professionista, che è stato acquisito un solo preventivo e che conseguentemente è stato ritenuto congruo….

Noi di Patto per il Nord ce lo chiediamo con sincera curiosità: sono stati presi in considerazione anche altri professionisti oppure il percorso era già tracciato?

ATTENZIONE: Nessuno discute le qualità dell’Avvocato scelto, noto per la sua competenza professionale e per il ruolo amministrativo ricoperto in passato che gli consente di garantire profonda dimestichezza in materia amministrativa/pubblica.

Proprio per questo però, forse, una motivazione un po’ più solida e meno sbrigativa avrebbe aiutato ad evitare quelle domande "scomode" che i cittadini si pongono, ci pongono, ed alle quali il Segretario Comunale potrebbe rispondere dall'alto della sua esperienza professionale, attuale e trascorsa.

Per ultimo vogliamo rassicurare la sciura Maria che, preoccupata, ci ha contattato temendo di poter ricevere una diffida legale
Stia tranquilla cara Maria, la libertà di opinione e di critica non è in discussione, soprattutto nel momento in cui viene esercitata in buona fede e nell'esclusivo interesse pubblico pretendendo trasparenza e buon governo.

LE INTIMIDAZIONI NON CI FANNO PAURA, anzi, ci rafforzano perché significa che ogni argomento sin qui trattato è talmente attuale, veritiero ed inconfutabile che l'incapacità a rispondere, da parte di amministratori e dirigenti, impone di affidarne a terzi il contraddittorio.

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04/04/2026
ALTRO GIRO, ALTRA CORSA…Dopo il nostro precedente intervento, in cui segnalavamo diverse criticità nella gestione del pe...
27/03/2026

ALTRO GIRO, ALTRA CORSA…

Dopo il nostro precedente intervento, in cui segnalavamo diverse criticità nella gestione del personale degli ultimi 18 mesi, speravamo in un cambio di passo.
Purtroppo, la situazione appare immutata, se non a tratti addirittura peggiorata.

Nelle ultime settimane il Segretario comunale ha pubblicato numerosi bandi per nuove assunzioni: farmacisti, operai, geometri, ragionieri, agenti. Un’attività così intensa sembra riflettere un turn‑over significativo, che sta mettendo sotto pressione l’organizzazione comunale.
Secondo i dati disponibili, il numero di dipendenti che hanno lasciato l’ente in questo ultimo periodo (18 mesi) risulta superiore a quello dell’intero quinquennio precedente. E non sembrerebbe trattarsi di un fenomeno concluso.

PAZZESCO!!!

A questo si aggiunge il continuo riassetto degli uffici, con una crescita delle posizioni di responsabilità. Nel 2024 i responsabili erano cinque; oggi sono otto, con un incremento del 40% in appena un anno e mezzo.
Una dinamica che solleva interrogativi sulla sostenibilità complessiva dell’organizzazione.

La preoccupazione principale riguarda però il clima che, secondo numerose testimonianze raccolte, sarebbe diventato particolarmente teso.
Si percepisce una crescente contrapposizione tra chi è stato assunto di recente e chi lavora da anni nell’ente, con inevitabili ripercussioni sulla serenità degli uffici.

Da una parte ci sono i nuovi arrivati, selezionati secondo criteri che il Segretario comunale, di concerto con l’Amministrazione, ritiene "adeguati".
Dall’altra, i dipendenti storici, che hanno maturato esperienza e competenze nel tempo ma che oggi vivono una fase di forte incertezza organizzativa subendo selezioni di cui faticano a comprenderne proprio i criteri adottati.

Alcuni atti amministrativi pubblicati presentano elementi che hanno generato discussioni e richieste di chiarimento, alimentando la percezione di un sistema che necessita di maggiore stabilità e coordinamento.

In merito alle dinamiche quotidiane circolano inoltre racconti – che riportiamo come tali – secondo cui la gestione delle pause e delle relazioni interne sarebbe diventata particolarmente rigida, al punto da creare disagio tra diversi lavoratori.
La pausa caffè, ad esempio, ci raccontano esser stata regolamentata definendo orari e modalità al punto da indurre i più a rinunciarvi.
Altra vicenda da approfondire è l’istituzione di una commissione disciplinare moooooolto attiva, composta da tre membri (mai accaduto a Iseo) su cui sarà interessante fare una riflessione non appena sarà possibile conoscerne membri, compensi e soprattutto provvedimenti attuati.

SENZA PAROLE!!!

Alla luce di quanto esposto e soprattutto di quanto appreso negli ultimi mesi, esprimiamo piena vicinanza a tutti i dipendenti storici che, indipendentemente dalle opinioni politiche, continuano a svolgere il proprio lavoro con dedizione, professionalità e amore per Iseo.
Il loro impegno quotidiano rappresenta un valore fondamentale per l'intera comunità.

GRAZIE per ciò che fate;
GRAZIE per la vostra serietà;
GRAZIE per la vostra imparzialità.

Chiudiamo questo nostro oramai consueto post del venerdi con un invito alla riflessione: dietro ogni ruolo pubblico ci sono persone, famiglie, giovani al primo impiego e lavoratori che guardano al futuro con speranza, responsabilità e profondo senso civico.
Sarà necessario ricostruire un clima sereno, valorizzare le competenze, ristabilire criteri chiari e riconoscere il merito di quanti dimostrano reali capacità.

Le cariche passano, ma la qualità del servizio pubblico resta, ovviamente se supportata da un adeguato riconoscimento.
Ed è su questi aspetti che le future amministrazioni dovranno investire ancora prima di iniziare a programmare il rilancio del Comune con opere pubbliche.

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BUON VIAGGIO "SENATUR"Dopo tante battaglie, oggi, 19 marzo 2026 si è spento il "Senatùr" e con lui muore un pezzo di sto...
19/03/2026

BUON VIAGGIO "SENATUR"

Dopo tante battaglie, oggi, 19 marzo 2026 si è spento il "Senatùr" e con lui muore un pezzo di storia.

Caparbio, testardo ed a volte arrogante ma come ha amato lui il Nord nessuno mai lo ha saputo amare.

Un uomo che gli avversari, pur non condividendone né il pensiero né tantomeno i modi, hanno sempre rispettato perché alla fine, lui, il"Senatùr", senza giri di parole esprimeva sempre e comunque il suo pensiero in maniera chiara ed esaustiva.

Ora, finalmente, la storia saprà riconoscerti il giusto ruolo, quel ruolo che tutti gli oppositori politici ti hanno sempre riconosciuto ma che nessuno ha mai voluto emergesse per paura che la tua influenza fosse determinante nelle scelte politiche del paese.

Arrivederci Umberto, buon viaggio e che la terra ti sia lieve.

Patto per il NORD, ISEO

PALAISEO: BASTA ERRORI E DISTRAZIONI DI MASSA, ISEO MERITA QUALITA' GESTIONALECon determina 513 del 10.07.24 l'ufficio t...
13/03/2026

PALAISEO: BASTA ERRORI E DISTRAZIONI DI MASSA, ISEO MERITA QUALITA' GESTIONALE

Con determina 513 del 10.07.24 l'ufficio tecnico, sentita l'Amministrazione comunale, ha provveduto ad assegnare mediante “affido diretto” la gestione dell’impianto sportivo comunale denominato “PalaIseo” fissandone la nuova scadenza a luglio 2025.

Nel citato atto amministrativo leggiamo, quali giustificazioni, che:
👉 Va garantita la continuità del servizio sociale;
👉 L’amministrazione comunale risulta appena insediata e pertanto impossibilitata a valutare in tempi brevi proposte adeguate;
👉 Vi è la necessità di garantire l’espletamento del servizio pubblico.

Fin qui tutte giustificazioni accoglibili, ma quelle che seguono hanno a dir poco dell'incredibile:
👉 Si richiamano norme a sostegno dell’assenza di rilevanza economica in palese difformità rispetto alla tipologia d’impianto in oggetto; 😖😖
👉 Il soggetto affidatario viene dichiarato quale soggetto senza scopo di lucro. Peccato affitti gli spazi ed organizzi corsi a pagamento (basta visitare il sito ufficiale per trovarne ampia documentazione); 🤥🤥
👉 La citata legge 457 del 5.8.1978 nulla ha a che vedere con la gestione degli impianti sportivi, bensì è una norma che regolamenta l'edilizia residenziale. 🦀🦀🦀

Insomma, siamo di fronte all'ennesimo "pasticcio" all'iseana; siamo di fronte all'ennesimo atto amministrativo pieno di errori e contraddizioni, dove le scadenze vengono si' indicate ma mai rispettate!

Un pressappochismo oramai noto a tutti e che continua a screditare l'immagine di quello che fu un Comune modello, un Comune da cui i dipendenti dei Comuni limitrofi "prendevano spunto" nella stesura dei propri atti, un Ente dove l'errore appare sempre più un elemento caratterizzante taluni soggetti ai quali, purtroppo, è affidata la gestione ed il coordinamento degli uffici comunali.

Ma tornando alla proroga posta in essere nel luglio 2024 corre l'obbligo evidenziare come la recente giurisprudenza (Consiglio di Stato, sez. V, 18.08.2021 n. 5915) chiarisca aspetti giuridici richiamati proprio nella citata determina, sollevando inevitabilmente dubbi in merito al rispetto delle direttive Anac da parte del Comune d'Iseo.

Alla luce di tutto ciò, alla sciura Maria sorgono spontanee alcune domande da porre congiuntamente al Sindaco pro-tempore, al Segretario generale, al Responsabile del settore patrimonio nonché all'Assessore "competente":

👉 Siete consapevoli che si è effettuato un affido diretto in presunta difformità con quanto previsto dalle procedure Anac?
👉 Risultando oltremodo scaduta anche la deroga concessa con determina n. 513 (luglio 2025), come mai non risulta alla data odierna avviata alcuna procedura finalizzata all'affido?
👉 L' irrisorio importo di euro 6.000 euro annui (500 euro mensili) su che base è stato definito?
👉 A che titolo le aree, scaduta la deroga a luglio 2025, continuano ad essere utilizzate?
👉 Conseguentemente, siete consapevoli che l'utilizzo nel periodo che intercorre fra luglio 2025 e la registrazione futura del nuovo contratto di affido, così come l'applicazione di un canone inadeguato, potrebbe determinare un presunto danno erariale per i il quale l'ente, e la futura Amministrazione, si troverebbe a doverne rispondere fra qualche anno?

Purtroppo siamo nuovamente di fronte ad una procedura che, per quanto carente nelle motivazioni iniziali e dalla dubbia legittimità giuridica, non trova nemmeno compimento nelle sue medesime parole, volontà o scadenze.

Quanto dovrà ancora durare questo pressappochismo affidato alla speranza che nessuno controlli, nessuno legga o approfondisca?
Il diritto pubblico, cosi come quello amministrativo, non esiste per pura consultazione, esiste per esser applicato e rispettato.

ISEO MERITA PIU' ATTENZIONE, MERITA PIU' QUALITA', COMPETENZA, ACCORTEZZA ED UN PIZZICO DI UMILTA' CHE NON GUASTA MAI QUANDO SI GESTISCE LA COSA PUBBLICA.

CONSIGLIO DI CHIUSURA POST: l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella stesura di atti pubblici non è vietato, ma la sua applicazione richiede un minimo di buon senso e di intelligenza UMANA!
E' infatti consigliato verificare ogni concetto o riferimento normativo onde non incappare in errori che nemmeno dipendenti neo assunti farebbero.
Scoprire chi abusa dell'IA è diventato un gioco da ragazzi, non serve essere laureati e nemmeno dirigenti, basta un misero software gratuito scaricabile dal web.

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