30/03/2016
buon giorno ha tutti.
dopo mesi che non mi faccio sentire oggi scrivo di nuovo qualche cosa.
il giorno di pasquetta quando tutti andavano in giro a festeggiare un gruppo di persone partivano per roma per andare ha fare una nuova protesta,sono molto contento che esistano personaggi di questo stampo perchè vuol dire che c'è ancora qualcuno che crede di poter cambiare la situazione disastrosa che si è creata in italia.
mi è dispiaciuto solamente vedere che le persone che sono partite fossero molto poche, ma dai conigli italiani che viaggiano su internet non si può pretendere di più (chiedo scusa ai conigli )
non volevo offendere quegli animaletti simpatici.
comunque sappiate che se anche erano pochi vi era gente di tutte le regioni compresa la sardegna e la sicilia oltre al resto d'italia.
ma quello che mi ha fatto piacere e stato di parlare con gente di como, (drappo bianco ) gente delle puglie che stanno mettendo su un progetto niente male per il futuro, ed altre persone che anche se non ne hanno bisogno erano li a protestare grazie GIORGIO DEIDDA. ora leggendo quello che stanno mettendo su internet capisco perchè non stavo più scrivendo , ma capisco anche che devo scrivere se voglio fare entrare nel cervello ottuso
di tante persone che se loro fossero scesi non sarebbe stato un ennesimo flop come dicono loro e voglio scrivere una frase scritta
da due fratelli che hanno vissuto davanti ha montecitorio per oltre due anni con tutti i loro problemi.
siamo sandro e marco biviano due fratelli disabili di lipari
dal 23/07/2013 al 20/06/2015 abbiamo vissuto e combattuto
ininterrottamente in questa piazza con un presidio ad oltranza
per difendere il diritto alla salute ed alla dignità.
torniamo fisicamente ai nostri affetti ma restiamo qui
per ricordarti di amare la vita perchè la vita non si molla mai
qualunque sia la tua battaglia,nel rispetto di tutti, non smettere
mai di combattere per i tuoi diritti e per quelli di chi ami,perchè
il vero disabile e chi rifiuta di sapere e di agire
noi abbiamo imparato una cosa,non possiamo pretendere di cambiare le istituzioni se prima non cambiamo come popolo
solo con l'umiltà, la dignità e l'onore si può fare la differenza.
CIVICO117a
fratelli BIVIANO.
se leggete queste parole è non sapete ancora cosa fare allora
i disabili non sono loro che avevano una malattia ma voi che non volete capire.
grazie alla prossima ciao.