ANPI Pioltello

ANPI Pioltello L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia è stata costituita a Roma nel 1944. Pioltello è una sua sezione territoriale intitolata a Sandro Pertini.

Città di Pioltello è con Corpo Musicale S. Andrea Pioltello.  · Segui25 maggio alle ore 12:42 ·🇮🇹 2 GIUGNO, FESTA DELLA ...
29/05/2026

Città di Pioltello è con Corpo Musicale S. Andrea Pioltello. · Segui
25 maggio alle ore 12:42
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🇮🇹 2 GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA
L' Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione celebrativa per la ricorrenza del 2 GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA.
➡️ RITROVO ORE 10,30 in Piazza della Repubblica dove si esibirà in concerto la nostra banda cittadina.
Seguirà discorso celebrativo della sindaca Ivonne Cosciotti.
🇮🇹 Si invita la cittadinanza a esporre il Tricolore.
In caso di maltempo, la celebrazione si svolgerà nella sala consiliare del Municipio.

20/05/2026
OGGI ANCHE A PIOLTELLO, PER LA SECONDA VOLTA, MA LA REPUBBLICA ANTIFASCISTA HA GLI ANTICORPI PER RESPINGERE IL RAZZISMO!
16/05/2026

OGGI ANCHE A PIOLTELLO, PER LA SECONDA VOLTA, MA LA REPUBBLICA ANTIFASCISTA HA GLI ANTICORPI PER RESPINGERE IL RAZZISMO!

"Tutte le Corti internazionali intervengano per condannare i reati commessi dalle forze armate israeliane. Governo itali...
05/05/2026

"Tutte le Corti internazionali intervengano per condannare i reati commessi dalle forze armate israeliane. Governo italiano e UE operino per la liberazione delle due persone rapite dai militari"
5 Maggio 2026
"L'attacco alla Global Sumud Flotilla da parte delle forze armate israeliane è un insieme di atti illegali che si prefigurano come reati in base al diritto internazionale, marittimo, europeo e nazionale, e alcuni chiamano in causa direttamente l'Unione Europea e il Governo Italiano.
Tra di essi: l'abbordaggio in acque internazionali, in zona SAR greca, verso imbarcazioni battenti bandiere di diverse nazionalità; il rapimento e sequestro di centinaia di persone di molte nazionalità; l'uso di armi in modo intimidatorio; le violenze e le vessazioni operate verso i rapiti; il sequestro dei navigli; i danni consapevolmente causati alle imbarcazioni per metterle fuori uso; l'abbandono di equipaggi alla deriva in imbarcazioni non più governabili.
E a ciò si aggiunge la deportazione forzata in Israele di due coordinatori della Flotilla, Thiago Avila e Saif Abukeshek, prelevati da un'imbarcazione battente bandiera italiana, detenuti con gravissime accuse in condizioni di detenzione degradanti e violente, che suscitano serie preoccupazioni per la loro sorte.
Per queste ragioni sosteniamo le denunce, gli esposti, le azioni legali e le richieste intraprese dalla Global Sumud Flotilla stessa, da reti internazionali, da associazioni e movimenti in Italia, in Europa, in tutto il mondo, come anche dal governo spagnolo e brasiliano.
Chiediamo l'intervento, ciascuna rispetto alle proprie competenze, della Corte Internazionale di Giustizia (CIG/ICJ), della Corte Penale Internazionale (CPI/ICC), della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE), del Tribunale Internazionale per il diritto del mare, della magistratura italiana.
Chiediamo al governo italiano di intervenire con tutti gli strumenti possibili per la liberazione di Avila e Abukeshek: per il diritto marittimo, le imbarcazioni battenti bandiera italiana che navigano in acque internazionali ricadono sotto la giurisdizione del Paese di bandiera, e il rapimento è quindi da considerarsi compiuto in territorio italiano.
Il governo italiano è anche tenuto a chiedere conto ad Israele dell'atto di pirateria compiuto contro cittadini e cittadine italiani e imbarcazioni battenti bandiera italiana.
All'Unione Europea chiediamo un'azione tesa a determinare l'immediata liberazione dei due rapiti, giustizia per gli equipaggi vittime dell'attacco, e la fine delle complicità con le violazioni dei diritti umani e dei popoli commessi da Israele.
Le nostre associazioni, come molte altre, chiedono da tempo la sospensione dell'Accordo di Associazione UE-Israele, richiesto peraltro da una raccolta di firma che ha superato un milione di adesioni.. E' lo stesso Accordo che all'articolo 2 recita: "Le relazioni tra le Parti, così come tutte le disposizioni dell'Accordo stesso, si baseranno sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, che guidano la loro politica interna e internazionale e costituiscono un elemento essenziale del presente Accordo".
Il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici è stato ancora una volta violato. E' tempo di prenderne atto, e di agire di conseguenza."

ANPI, ARCI, ACLI, LIBERA, PAX CHRISTI

L'Onorevole: "Signorina, lei vuole ammettere le donne alla magistratura! Ma lo sa lei che in certi giorni del mese le do...
28/04/2026

L'Onorevole: "Signorina, lei vuole ammettere le donne alla magistratura! Ma lo sa lei che in certi giorni del mese le donne non ragionano?"

Teresa Mattei: "No, caro collega, ma so che molti uomini come lei non ragionano tutti i giorni del mese!"

Teresa Mattei, partigiana e Madre costituente.

Caterina, radio clandestina di Fiorenza PistocchiUn romanzo patrocinato dall’ANPILa vicenda degli Internati Militari Ita...
22/04/2026

Caterina, radio clandestina
di Fiorenza Pistocchi
Un romanzo patrocinato dall’ANPI

La vicenda degli Internati Militari Italiani raccontata da Fiorenza Pistocchi, scrittrice pioltellese, figlia di partigiani e iscritta all’ ANPI Pioltello, è una pagina silenziosa e potentissima della nostra storia. Una forma di Resistenza senza armi, fatta di scelte, di dignità, di rifiuti.
Dopo l’Armistizio dell’8 settembre del 1943, circa 650.000 soldati italiani furono catturati e deportati nei Lager del Terzo Reich. Non prigionieri di guerra, ma “internati militari”: una definizione fredda, pensata per negar loro diritti e umanità.
Nei campi, la vita era ridotta all’essenziale, e anche meno. Fame, freddo, violenza. Costretti a lavorare senza tregua nell’industria bellica e nei campi agricoli tedeschi, sopravvivevano con razioni di cibo insufficienti, logorati nel corpo e messi alla prova nello spirito. Eppure, dentro quel buio, qualcosa resisteva.
Resisteva nella scelta.
La Repubblica Sociale Italiana offriva loro una via d’uscita: aderire, tornare a combattere al fianco del nazifascismo. Molti avrebbero potuto salvarsi. Ma la maggioranza disse no. Un no senza clamore, senza armi, senza testimoni. Un no che costava fame, fatica, solitudine, e spesso la vita.
Era questa la loro Resistenza.
E nel cuore dei Lager, dove tutto sembrava perduto, riuscirono persino a costruire una radio clandestina. Un filo invisibile con il mondo libero, una voce rubata al silenzio imposto, un gesto di ingegno e speranza. Ascoltare significava sapere che fuori la vita continuava, che la guerra non era eterna, che la libertà aveva ancora un nome.
Quando finalmente arrivò la liberazione, tra l’inverno e la primavera del 1945, il ritorno fu lungo, difficile, spesso solitario. L’Italia che ritrovavano non sempre li riconosceva. Il loro sacrificio, così ostinato e silenzioso, venne accolto con indifferenza o dimenticanza. Eppure, restano.
Eroi senza retorica, uomini che non avevano voluto quella guerra e che seppero rifiutare un regime quando farlo significava perdere tutto. Non combatterono con le armi, ma con la coscienza. Non gridarono, ma resistettero.
E nel loro silenzio, ancora oggi, parla la libertà.

Il 25 aprile si svolgeranno in tutta Italia centinaia di iniziative. Pagliarulo: "La Russa offende la memoria di chi è c...
22/04/2026

Il 25 aprile si svolgeranno in tutta Italia centinaia di iniziative. Pagliarulo: "La Russa offende la memoria di chi è caduto per la Liberazione dell'Italia contraddicendo il suo ruolo di Presidente del Senato della Repubblica nata dalla Resistenza"
22 Aprile 2026

Il 25 aprile si svolgeranno in tutta Italia centinaia di iniziative promosse dall'ANPI in collaborazione con Associazioni, organizzazioni sindacali e Comuni. Sono attese decine e decine di migliaia di persone. A Milano avrà luogo la manifestazione nazionale che vedrà come oratori: Primo Minelli, Presidente del Comitato antifascista milanese e a seguire Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Milena Bracesco, Vice Presidente ANED Sesto San Giovanni, Marina Brambilla, Rettrice dell'Università Statale di Milano, Daniela Fumarola, Segretaria generale CISL, Roberto Tagliani, Presidente nazionale FIVL, Gianfranco Pagliarulo, Presidente Nazionale ANPI.

Dichiara Gianfranco Pagliarulo: "È il nostro 25 Aprile 2026, quando, accanto alla Liberazione, celebriamo l'80° della vittoria della Repubblica, della conquista del voto alle donne, della elezione dell'Assemblea Costituente. Si avviava la ricostruzione di un Paese diverso da quello fascista, ma anche da quello prefascista, si ponevano le basi della Costituzione fondata sul lavoro e sul ripudio della guerra. Oggi tutto questo viene rimesso in discussione. Tantissime donne e tantissimi uomini scenderanno in piazza per contrastare questa deriva, spinti da un bisogno di unità e di lotta per i principi e dei valori della Liberazione: pace, democrazia, libertà, solidarietà, giustizia sociale, lavoro. Stupisce che Ignazio La Russa continui ancora a parlare di pacificazione con i fascisti, offendendo la memoria di chi è caduto per la Liberazione dell'Italia e contraddicendo il suo stesso ruolo che è quello di Presidente del Senato della Repubblica democratica nata dalla Resistenza".

DONNE DELLA RESISTENZA: NILDE IOTTI.Oggi nasceva  a Reggio Emilia. Era il 10 aprile 1920. Insegnante, dirigente comunist...
10/04/2026

DONNE DELLA RESISTENZA: NILDE IOTTI.
Oggi nasceva a Reggio Emilia. Era il 10 aprile 1920.
Insegnante, dirigente comunista, antifascista, prima donna in Italia nominata Presidente della Camera dei deputati.
Dopo l'8 settembre 1943, per Nilde Iotti l'impegno che l'avrebbe accompagnata tutta la vita: la giovane insegnante era, infatti, entrata nelle file della Resistenza operando nei "Gruppi di difesa della donna" che, anche nella provincia di Reggio, hanno dato un grande contributo alla lotta contro i nazifascisti. Dopo la Liberazione, la Iotti è segretaria dell'UDI a Reggio E., nel '46 viene eletta al Consiglio Comunale come indipendente nelle liste del PCI e, dopo aver maturato la propria iscrizione al partito, il 2 giugno dello stesso anno è eletta all'Assemblea costituente. Nel PCI entra a far parte degli organismi dirigenti nazionali e, nel 1948, è eletta per la prima volta alla Camera dei deputati. È riconfermata per le successive legislature e il 29 giugno 1979 è eletta (al primo scrutinio e prima donna nella storia parlamentare italiana), Presidente della Camera. Per tredici anni Nilde Iotti ha ricoperto con grande prestigio quell'incarico, sino a che, il 18 novembre 1999, già gravemente malata, si era dimessa tra l'applauso unanime e ammirato dell'intero schieramento parlamentare.
Sin dalla Resistenza, la Iotti è stata protagonista delle battaglie in difesa delle donne. Nel 1955 era stata la prima firmataria di una proposta di legge per istituire una pensione e un'assicurazione per le casalinghe. Nel 1974 aveva partecipato attivamente alla battaglia referendaria in difesa del divorzio. L'anno dopo promosse la legge sul diritto di famiglia.
Nel 1978 contribuì a far approvare la legge sull'aborto.
E così sino a che la malattia non la costrinse a dimettersi.

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Via Bozzotti
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20096

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