ANPI Pioltello

ANPI Pioltello L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia è stata costituita a Roma nel 1944. Pioltello è una sua sezione territoriale intitolata a Sandro Pertini.

25 Giugno 1946Oggi si insediava l’Assemblea CostituenteL’Assemblea Costituente si riunì per la prima volta il 25 giugno ...
25/06/2026

25 Giugno 1946

Oggi si insediava l’Assemblea Costituente
L’Assemblea Costituente si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946, dopo le elezioni del 2 giugno che avevano sancito la nascita della Repubblica. I 556 deputati eletti ebbero il compito di redigere la Costituzione della Repubblica Italiana.
Essa era composta da 535 uomini e 21 donne. Per la prima volta nella storia italiana, le donne partecipavano da protagoniste alla vita politica nazionale, dopo aver votato ed essere state elette nelle consultazioni del 2 giugno 1946.
I lavori della Costituente durarono circa diciotto mesi, dal giugno 1946 al dicembre 1947. Il testo della Costituzione fu approvato il 22 dicembre 1947, promulgato il 27 dicembre ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948.
Pur numericamente minoritarie, le 21 Madri Costituenti svolsero un ruolo di grande rilievo nel dibattito e nella definizione dei principi fondamentali della nuova Repubblica. Figure come Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin e Angela Maria Guidi Cingolani contribuirono all’affermazione dei valori di uguaglianza, dignità della persona e tutela dei diritti sociali. Grazie al loro impegno, la Costituzione riconobbe con chiarezza la parità tra donne e uomini, superando discriminazioni radicate nella legislazione e nella società dell’epoca.
L’opera delle donne costituenti rappresentò un passaggio decisivo nel processo di democratizzazione del Paese: la loro presenza non fu soltanto simbolica, ma incise concretamente sulla formulazione di articoli che ancora oggi costituiscono il fondamento dei diritti civili, politici e sociali della Repubblica italiana.

05/06/2026
Città di Pioltello è con Corpo Musicale S. Andrea Pioltello.  · Segui25 maggio alle ore 12:42 ·🇮🇹 2 GIUGNO, FESTA DELLA ...
29/05/2026

Città di Pioltello è con Corpo Musicale S. Andrea Pioltello. · Segui
25 maggio alle ore 12:42
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🇮🇹 2 GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA
L' Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione celebrativa per la ricorrenza del 2 GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA.
➡️ RITROVO ORE 10,30 in Piazza della Repubblica dove si esibirà in concerto la nostra banda cittadina.
Seguirà discorso celebrativo della sindaca Ivonne Cosciotti.
🇮🇹 Si invita la cittadinanza a esporre il Tricolore.
In caso di maltempo, la celebrazione si svolgerà nella sala consiliare del Municipio.

OGGI ANCHE A PIOLTELLO, PER LA SECONDA VOLTA, MA LA REPUBBLICA ANTIFASCISTA HA GLI ANTICORPI PER RESPINGERE IL RAZZISMO!
16/05/2026

OGGI ANCHE A PIOLTELLO, PER LA SECONDA VOLTA, MA LA REPUBBLICA ANTIFASCISTA HA GLI ANTICORPI PER RESPINGERE IL RAZZISMO!

"Tutte le Corti internazionali intervengano per condannare i reati commessi dalle forze armate israeliane. Governo itali...
05/05/2026

"Tutte le Corti internazionali intervengano per condannare i reati commessi dalle forze armate israeliane. Governo italiano e UE operino per la liberazione delle due persone rapite dai militari"
5 Maggio 2026
"L'attacco alla Global Sumud Flotilla da parte delle forze armate israeliane è un insieme di atti illegali che si prefigurano come reati in base al diritto internazionale, marittimo, europeo e nazionale, e alcuni chiamano in causa direttamente l'Unione Europea e il Governo Italiano.
Tra di essi: l'abbordaggio in acque internazionali, in zona SAR greca, verso imbarcazioni battenti bandiere di diverse nazionalità; il rapimento e sequestro di centinaia di persone di molte nazionalità; l'uso di armi in modo intimidatorio; le violenze e le vessazioni operate verso i rapiti; il sequestro dei navigli; i danni consapevolmente causati alle imbarcazioni per metterle fuori uso; l'abbandono di equipaggi alla deriva in imbarcazioni non più governabili.
E a ciò si aggiunge la deportazione forzata in Israele di due coordinatori della Flotilla, Thiago Avila e Saif Abukeshek, prelevati da un'imbarcazione battente bandiera italiana, detenuti con gravissime accuse in condizioni di detenzione degradanti e violente, che suscitano serie preoccupazioni per la loro sorte.
Per queste ragioni sosteniamo le denunce, gli esposti, le azioni legali e le richieste intraprese dalla Global Sumud Flotilla stessa, da reti internazionali, da associazioni e movimenti in Italia, in Europa, in tutto il mondo, come anche dal governo spagnolo e brasiliano.
Chiediamo l'intervento, ciascuna rispetto alle proprie competenze, della Corte Internazionale di Giustizia (CIG/ICJ), della Corte Penale Internazionale (CPI/ICC), della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE), del Tribunale Internazionale per il diritto del mare, della magistratura italiana.
Chiediamo al governo italiano di intervenire con tutti gli strumenti possibili per la liberazione di Avila e Abukeshek: per il diritto marittimo, le imbarcazioni battenti bandiera italiana che navigano in acque internazionali ricadono sotto la giurisdizione del Paese di bandiera, e il rapimento è quindi da considerarsi compiuto in territorio italiano.
Il governo italiano è anche tenuto a chiedere conto ad Israele dell'atto di pirateria compiuto contro cittadini e cittadine italiani e imbarcazioni battenti bandiera italiana.
All'Unione Europea chiediamo un'azione tesa a determinare l'immediata liberazione dei due rapiti, giustizia per gli equipaggi vittime dell'attacco, e la fine delle complicità con le violazioni dei diritti umani e dei popoli commessi da Israele.
Le nostre associazioni, come molte altre, chiedono da tempo la sospensione dell'Accordo di Associazione UE-Israele, richiesto peraltro da una raccolta di firma che ha superato un milione di adesioni.. E' lo stesso Accordo che all'articolo 2 recita: "Le relazioni tra le Parti, così come tutte le disposizioni dell'Accordo stesso, si baseranno sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, che guidano la loro politica interna e internazionale e costituiscono un elemento essenziale del presente Accordo".
Il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici è stato ancora una volta violato. E' tempo di prenderne atto, e di agire di conseguenza."

ANPI, ARCI, ACLI, LIBERA, PAX CHRISTI

L'Onorevole: "Signorina, lei vuole ammettere le donne alla magistratura! Ma lo sa lei che in certi giorni del mese le do...
28/04/2026

L'Onorevole: "Signorina, lei vuole ammettere le donne alla magistratura! Ma lo sa lei che in certi giorni del mese le donne non ragionano?"

Teresa Mattei: "No, caro collega, ma so che molti uomini come lei non ragionano tutti i giorni del mese!"

Teresa Mattei, partigiana e Madre costituente.

Caterina, radio clandestina di Fiorenza PistocchiUn romanzo patrocinato dall’ANPILa vicenda degli Internati Militari Ita...
22/04/2026

Caterina, radio clandestina
di Fiorenza Pistocchi
Un romanzo patrocinato dall’ANPI

La vicenda degli Internati Militari Italiani raccontata da Fiorenza Pistocchi, scrittrice pioltellese, figlia di partigiani e iscritta all’ ANPI Pioltello, è una pagina silenziosa e potentissima della nostra storia. Una forma di Resistenza senza armi, fatta di scelte, di dignità, di rifiuti.
Dopo l’Armistizio dell’8 settembre del 1943, circa 650.000 soldati italiani furono catturati e deportati nei Lager del Terzo Reich. Non prigionieri di guerra, ma “internati militari”: una definizione fredda, pensata per negar loro diritti e umanità.
Nei campi, la vita era ridotta all’essenziale, e anche meno. Fame, freddo, violenza. Costretti a lavorare senza tregua nell’industria bellica e nei campi agricoli tedeschi, sopravvivevano con razioni di cibo insufficienti, logorati nel corpo e messi alla prova nello spirito. Eppure, dentro quel buio, qualcosa resisteva.
Resisteva nella scelta.
La Repubblica Sociale Italiana offriva loro una via d’uscita: aderire, tornare a combattere al fianco del nazifascismo. Molti avrebbero potuto salvarsi. Ma la maggioranza disse no. Un no senza clamore, senza armi, senza testimoni. Un no che costava fame, fatica, solitudine, e spesso la vita.
Era questa la loro Resistenza.
E nel cuore dei Lager, dove tutto sembrava perduto, riuscirono persino a costruire una radio clandestina. Un filo invisibile con il mondo libero, una voce rubata al silenzio imposto, un gesto di ingegno e speranza. Ascoltare significava sapere che fuori la vita continuava, che la guerra non era eterna, che la libertà aveva ancora un nome.
Quando finalmente arrivò la liberazione, tra l’inverno e la primavera del 1945, il ritorno fu lungo, difficile, spesso solitario. L’Italia che ritrovavano non sempre li riconosceva. Il loro sacrificio, così ostinato e silenzioso, venne accolto con indifferenza o dimenticanza. Eppure, restano.
Eroi senza retorica, uomini che non avevano voluto quella guerra e che seppero rifiutare un regime quando farlo significava perdere tutto. Non combatterono con le armi, ma con la coscienza. Non gridarono, ma resistettero.
E nel loro silenzio, ancora oggi, parla la libertà.

Indirizzo

Via Bozzotti
Pioltello
20096

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