01/12/2024
A proposito di fascismo….
Molto è stato detto all’indomani dell’intervento di un giovane piombinese che
si è espresso pubblicamente contro la nascita a Piombino di un circolo di
Gioventù Nazionale. I toni usati non sono stati appropriati e in taluni
passaggi alcuni termini sono stati certamente non accettabili in qualsiasi
dibattito politico. Le scuse del protagonista sono giunte inequivocabili e
questo dimostra piena coscienza di ciò che ha dichiarato e la maturità nel
riconoscere i propri errori.
L’artiglieria della destra locale ha subito tuonato con imbarazzante
tempestività facendo culminare la condanna di quanto era stato scritto, con
una querela a firma del cosiddetto “buon padre di famiglia”, appellativo di cui
ultimamente si è voluto fregiare il Sindaco di Piombino. Non è nuovo al
ricorso disinvolto di iniziative legali, anche nella propria attività politica,
ingaggiando contenziosi che alla fine sono stati perdenti ma che hanno
lasciato tracce profonde nei suoi incolpevoli avversari politici.
Purtroppo questo grande scompiglio ha messo in secondo piano invece ciò
che di rilevante c’era in quelle dichiarazioni ovvero la nascita a Piombino di
un gruppo di giovani che si riconoscono in un’organizzazione federata a
Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Questo è il dato allarmante che dovrebbe
preoccupare la comunità civile piombinese. Un’organizzazione che già nel
suo simbolo evoca furbescamente la fiamma tricolore che da sempre ha
identificato un partito che in Italia ha raccolto l’esperienza fascista del
ventennio.
Dando un’occhiata allo Statuto di questa organizzazione si evidenziano
subito dei tratti estremamente preoccupanti. Questi ragazzi si prefiggono di
“diffondere…..valori spirituali e tradizionali del popolo italiano, e in aderenza
al patrimonio storico valoriale della destra italiana”. Questo passaggio, da
solo, fa drizzare i capelli per come apertamente non si citino i valori della
Costituzione Italiana su cui è poggiata la convivenza civile di questo Paese; è
chiaro che se lo avessero fatto non avrebbero potuto definire il proprio
perimetro politico che è proprio quello degli eredi dell’esperienza fascista di
cui si legge nella seconda parte del passaggio appena citato.
Quali siano i “valori spirituali e tradizionali del popolo italiano” non è poi dato
di sapere in quanto l’unico impianto laico su cui è stata costruita l’Italia è
appunto la Costituzione che dichiara la negazione di qualsiasi ricostruzione
dell’esperienza fascista. Operazioni furbesche come queste, nelle quali si
tenta sempre di riproporre sotto mentite spoglie i valori tossici del fascismo,
non possono passare sotto silenzio dall’intera comunità politica. Dichiarare che ci si vuole rifare al “patrimonio storico valoriate della destra italiana” è
qualcosa che offende l’intelligenza di chiunque in quanto cosa
significherebbe se non proprio rifarsi, almeno in parte, alla disastrosa epoca
del ventennio fascista?
Se proprio ci si volesse togliere anche l’ultimo dubbio di un’interpretazione,
la nostra, che potrebbe apparire faziosa, basta scorrere le iniziative di questa
organizzazione nelle quali spicca la celebrazione di Giorgio Almirante che da
sola descrive quali siano i valori a cui si ispirano.
Questo è il punto vero che deve preoccupare la politica locale e l’intera
comunità piombinese. Non caleremo i riflettori su questa vicenda ma anzi ci
da lo spunto per alzare il livello dell’iniziativa politica. Ci auguriamo che
anche il centro sinistra e la sinistra locale si destino da un certo torpore che
non pare cessare anche all’indomani della sconfitta elettorale locale. Cosi,
tra beghe interne dei partiti e rincorse a chi è più puro a sinistra, la città
continua a scivolare in un degrado culturale e di valori, ma soprattutto la
destra continua tranquillamente a pascolare ed intossicare le trame della
convivenza civile.