LISTA Civica Ferrari Sindaco

LISTA Civica Ferrari Sindaco Lista civica di sostegno a Francesco Ferrari, sindaco di Piombino

La situazione della rete idrica non può essere derubricata a semplice problema tecnico. Quando da anni una rete presenta...
15/08/2026

La situazione della rete idrica non può essere derubricata a semplice problema tecnico.

Quando da anni una rete presenta criticità strutturali, quando le perdite sono così elevate e quando ogni estate migliaia di cittadini, famiglie e attività si trovano a fare i conti con una pressione insufficiente o con interruzioni del servizio, siamo di fronte anche a una questione politica. E su questo è necessario essere chiari. L’Amministrazione comunale di Piombino non gestisce la rete idrica. Il gestore è ASA e il Comune di Piombino, con il suo 4,74%, è un socio di minoranza. Questo non significa, però, che il Comune sia rimasto a guardare. Al contrario, abbiamo continuamente sollecitato il gestore, mantenuto rapporti costanti con ASA e con gli amministratori di condominio e raccolto le segnalazioni dei cittadini, cercando ogni volta di ottenere interventi concreti. Ma chi oggi governa o ha governato per lungo tempo i livelli istituzionali che hanno avuto un peso determinante nelle scelte del sistema idrico toscano non può pensare di chiamarsi fuori dalle responsabilità politiche. ASA non è un soggetto estraneo alla politica e alle istituzioni. La Regione Toscana ha un ruolo fondamentale nell'organizzazione del servizio idrico e il Comune di Livorno, socio di maggioranza, dispone di un peso enormemente superiore a quello di Piombino. Il Partito Democratico ha rappresentato per decenni una componente politica centrale nelle istituzioni che hanno governato questo sistema. Per questo troviamo francamente singolare che esponenti politici riconducibili al PD, dopo anni nei quali il tema degli investimenti e delle perdite della rete avrebbe dovuto essere affrontato con maggiore determinazione, oggi chiedano all’Amministrazione di Piombino di rispondere come se fosse il Comune a gestire direttamente ASA. La domanda politica, semmai, dovrebbe essere un’altra: che cosa è stato fatto negli anni per rendere la rete più efficiente, ridurre le perdite e garantire ai territori una maggiore sicurezza nell’approvvigionamento idrico? È questa la domanda alla quale sarebbe utile dare una risposta ai cittadini. Noi non intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità. Siamo pronti a confrontarci pubblicamente con i cittadini, con ASA, con la Regione, con gli altri Comuni e con tutti coloro che vogliono contribuire a trovare soluzioni. Ma non accettiamo che si confondano i ruoli o che si attribuiscano al Comune competenze che non possiede. La crisi che stiamo vivendo è aggravata da condizioni eccezionali: il caldo estremo, l'aumento dei consumi durante la stagione turistica e le continue rotture delle condotte, con perdite ingenti lungo la rete. A questo si aggiunge il tema dell’approvvigionamento dell’Elba e delle perdite lungo il sistema di adduzione, una situazione che evidenzia ancora una volta quanto sia urgente intervenire sulle infrastrutture. Il dissalatore potrà rappresentare un contributo importante, ma non può diventare l'alibi per rinviare ancora una volta gli investimenti necessari sulla rete. Serve una politica industriale dell’acqua. Servono investimenti strutturali, manutenzione programmata, sostituzione delle condotte obsolete e un piano serio per ridurre le perdite. E serve soprattutto una visione che non si limiti a gestire l’emergenza dell’estate, ma che guardi ai prossimi dieci o vent'anni. Per questo respingiamo anche la logica secondo cui, di fronte a un problema, sarebbe sufficiente organizzare un’assemblea pubblica per dimostrare di essere dalla parte dei cittadini. I cittadini non hanno bisogno soltanto di assemblee: hanno bisogno di risposte, interventi e responsabilità. Comunque se fossero convocate, noi vi parteciperemmo. La signora Vitiello, da militante ed esponente storica del PD, dovrebbe rivolgere le proprie domande anche ai livelli politici con i quali il suo partito ha avuto e continua ad avere rapporti e responsabilità istituzionali. Perché è troppo facile chiedere conto al Comune di Piombino di una rete che il Comune non gestisce, mentre si dimentica il peso politico di chi ha governato per anni la Regione e importanti istituzioni coinvolte nella gestione del servizio. Noi, invece, non abbiamo intenzione di nasconderci. Quando un cittadino di Piombino apre il rubinetto e non trova acqua a sufficiente pressione, il problema diventa anche nostro, indipendentemente dalle competenze formali. Ed è per questo che continuiamo a fare pressione su ASA e continueremo a farlo, anche quando sarà necessario assumere posizioni dure. Non ci interessa dire che altri Comuni stanno peggio. Ci interessa Piombino. Ci interessano i nostri cittadini, le nostre famiglie, le nostre attività e le nostre strutture ricettive. La politica deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Chi ha avuto per anni il maggior peso nelle scelte sul sistema idrico toscano non può oggi presentarsi come semplice osservatore e chiedere conto soltanto a chi, come il Comune di Piombino, dispone di una quota minoritaria e di competenze limitate. Noi continueremo a stare dalla parte dei cittadini e a chiedere ad ASA e alle istituzioni competenti risposte all’altezza della situazione. Ma chiediamo anche una cosa molto semplice: basta scaricare le responsabilità verso il basso. Chi ha avuto il potere di decidere per anni oggi deve avere anche il coraggio di rispondere delle scelte fatte. La crisi idrica non è una questione di appartenenza politica. Ma le responsabilità politiche, quando esistono, non possono essere cancellate.

Lista Ferrari Sindaco
Fratelli d'Italia
Lega Salvini Premier
Piombino Civica
Forza Italia

Finalmente Riotorto avrà, almeno fino a ottobre, la copertura del servizio di medicina generaleL'ASL Toscana Nord Ovest ...
06/08/2026

Finalmente Riotorto avrà, almeno fino a ottobre, la copertura del servizio di medicina generale

L'ASL Toscana Nord Ovest ha individuato una soluzione temporanea per rispondere ai disagi che i cittadini di Riotorto hanno dovuto affrontare negli ultimi mesi. È stato infatti assegnato un medico che garantirà il servizio sul territorio fino al mese di ottobre.
Si tratta di un risultato significativo, ottenuto grazie all'impegno dell'intera amministrazione comunale, del sindaco e del consigliere Alessandro Adami, capogruppo della Lista Ferrari Sindaco, che hanno seguito con costanza la vicenda e sollecitato una risposta concreta.
È importante, tuttavia, sottolineare che si tratta di una soluzione provvisoria. Proprio per questo non possiamo abbassare la guardia: da ottobre saranno necessarie risposte definitive e strutturali, in grado di garantire in modo stabile il servizio di medicina generale alla comunità.
Riotorto non è soltanto una frazione di Piombino: rappresenta una parte essenziale del tessuto agricolo e turistico del Comune ed è un punto di riferimento per l'intera Val di Cornia. Per questo la Lista Ferrari Sindaco continuerà a sostenere con determinazione le esigenze del territorio, a partire dalla tutela del diritto alla salute.
Avere un medico di famiglia vicino a casa è un diritto fondamentale. Non è accettabile che i cittadini, soprattutto gli anziani e le persone affette da patologie croniche, siano costretti a percorrere decine di chilometri per accedere a un servizio sanitario essenziale.
La carenza di medici è una criticità reale e complessa, ma la Regione Toscana deve garantire pari diritti a tutti i cittadini. Non possono esistere territori di serie A e territori di serie B quando si parla di servizi fondamentali come la sanità.
La Lista Ferrari Sindaco continuerà a vigilare e a lavorare con determinazione affinché la soluzione temporanea diventi definitiva e Riotorto possa contare, in modo stabile, su un servizio di medicina generale all'altezza delle esigenze della sua comunità.

I Comuni non determinano liberamente il costo complessivo del servizio, ma recepiscono il PEF validato dall'ATO e approv...
26/07/2026

I Comuni non determinano liberamente il costo complessivo del servizio, ma recepiscono il PEF validato dall'ATO e approvano le tariffe necessarie a garantirne la copertura integrale.

Il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio rifiuti è il documento contabile che definisce tutti i costi relativi alla gestione del servizio: raccolta, spazzamento, trattamento e smaltimento dei rifiuti.
L'ATO (Ambito Territoriale Ottimale) ha il compito di validare i PEF predisposti dal gestore del servizio, nel nostro caso SEI, verificando che i costi siano conformi ai criteri stabiliti da ARERA attraverso il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR).
Nel contesto della TARI, il ruolo dell'ATO si articola in passaggi ben definiti:
- raccoglie e verifica i costi dichiarati dal gestore, accertandone la coerenza con il contratto di servizio e con le disposizioni di ARERA;
- valida il PEF e determina i costi complessivi del servizio che saranno coperti dal tributo;
- ripartisce tali costi tra i Comuni dell'ambito;
- sottopone il PEF all'Assemblea dei Sindaci dell'ATO, che approva le delibere necessarie affinché i Comuni possano ratificare le tariffe TARI definitive.
È quindi importante chiarire che i Comuni non determinano liberamente il costo complessivo del servizio, ma recepiscono il PEF validato dall'ATO e approvano le tariffe necessarie a garantirne la copertura integrale.
Successivamente, l'amministrazione comunale calcola la tariffa da applicare agli utenti attraverso una quota fissa e una quota variabile, nel rispetto del regolamento comunale. Eventuali agevolazioni, come l'esenzione per i nuclei con redditi inferiori a una determinata soglia o le riduzioni previste per la vicinanza alla discarica, sono disciplinate proprio dal regolamento che stabilisce i criteri di calcolo.
Un'altra criticità riguarda l'evasione della TARI, che nel nostro Comune è ancora elevata. Le somme difficilmente riscuotibili confluiscono nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), con effetti negativi sull'equilibrio del bilancio comunale. Successivamente, gli uffici della SGS avviano le procedure di recupero del credito. È bene precisare che non tutti gli evasori si trovano in condizioni di difficoltà economica: vi sono anche contribuenti che, pur potendo pagare, scelgono deliberatamente di non farlo.
Resta poi il tema della qualità del servizio. Nonostante i continui confronti con SEI, soprattutto durante il periodo estivo persistono criticità che incidono sul decoro urbano e sulla qualità della raccolta. L'Amministrazione comunale continua a vigilare e, come gruppo consiliare, manteniamo un confronto costante con i cittadini, raccogliendo segnalazioni e portando all'attenzione del gestore le problematiche riscontrate, con l'obiettivo di individuare soluzioni concrete.
Va riconosciuto che negli ultimi anni l'introduzione dei cassonetti intelligenti ha contribuito ad aumentare sensibilmente la raccolta differenziata, che oggi supera il 70%. Tuttavia, questo risultato positivo non può far passare in secondo piano le carenze del servizio, che sono state evidenziate da numerosi Comuni del territorio e che tendono ad accentuarsi durante la stagione estiva.
Per questo motivo riteniamo indispensabile mantenere un controllo costante sull'operato di SEI, società controllata dall'emiliana IREN, uno dei principali gruppi italiani nel settore dei servizi ambientali. Solo attraverso una vigilanza continua e un dialogo costruttivo sarà possibile migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini.

Presentato ordine del giorno da discutere in Consiglio Comunale a sostegno dell'iniziativa di Confesercenti alla propost...
24/07/2026

Presentato ordine del giorno da discutere in Consiglio Comunale a sostegno dell'iniziativa di Confesercenti alla proposta di legge "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità"

I gruppi consiliari Lista Ferrari Sindaco, Fratelli d'Italia, Lega Salvini Premier, Piombino Civica e Forza Italia aderiscono, al fianco di Confesercenti, alla proposta di legge "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità", un'importante iniziativa che pone al centro il tema del futuro delle nostre città e dei centri urbani.
Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno che sarà discusso nel Consiglio comunale di settembre, con l'obiettivo di esprimere il sostegno dell'Amministrazione e del Consiglio comunale a questa proposta.
Siamo di fronte a cambiamenti epocali che stanno mettendo a dura prova le città e il settore del commercio. L'avvento dell'e-commerce ha profondamente modificato le abitudini di acquisto dei cittadini. Un tempo i negozi di vicinato rappresentavano il principale punto di riferimento per gli acquisti; successivamente, la diffusione dei supermercati e dei centri commerciali ha inciso in modo significativo sul commercio al dettaglio e sul ruolo dei centri cittadini come luoghi di aggregazione.
Molti capoluoghi di provincia, un tempo caratterizzati da centri storici vivaci e attrattivi durante tutto l'anno, con attività commerciali di ogni genere, oggi vedono aumentare il numero delle saracinesche abbassate. È un fenomeno che impoverisce non solo l'economia, ma anche il tessuto sociale delle nostre comunità.
Le attività commerciali sono infatti veri e propri presìdi territoriali, luoghi nei quali si costruiscono relazioni, si rafforzano i rapporti sociali e si contribuisce a contrastare l'isolamento e la desertificazione dei centri urbani.
Il nostro sostegno a questa proposta di legge rappresenta un contributo concreto per lavorare insieme alle categorie economiche e a tutta la comunità, con l'obiettivo di rilanciare il commercio di prossimità e rigenerare gli spazi urbani.
Per questo chiederemo che l'ordine del giorno da noi presentato possa essere condiviso e sostenuto da tutte le componenti del Consiglio comunale, al di là delle rispettive appartenenze politiche, nella consapevolezza che il futuro dei nostri centri cittadini rappresenta un interesse comune.

Arrivano insieme alla nomina del commissario per Metinvest notizie positive per il comparto industriale piombinese. Le c...
04/07/2026

Arrivano insieme alla nomina del commissario per Metinvest notizie positive per il comparto industriale piombinese.

Le crisi economiche hanno spesso radici nel passato e non sempre possono essere ricondotte a responsabilità oggettive: sono il risultato di molteplici fattori. La nostra città ha attraversato anni particolarmente difficili. Purtroppo, le competenze degli enti locali sono limitate, così come le risorse a loro disposizione.
Nonostante ciò, l'Amministrazione ha lavorato, anche attraverso il confronto e il sostegno dei propri riferimenti nazionali, per attivare percorsi che oggi iniziano ad aprire concrete prospettive di speranza per il futuro.
Le incognite e le difficoltà restano numerose, ma i segnali che stanno emergendo rappresentano uno stimolo a proseguire con determinazione, mettendo in moto quei meccanismi necessari per raggiungere gli obiettivi prefissati.
La vicenda Magona sembra essere giunta a una svolta positiva. Anche Metinvest Adria compie passi avanti: la nomina del commissario, richiesta e sostenuta da tutti, è finalmente arrivata e rappresenta un risultato importante. La scelta e' ricaduta sul sindaco Francesco Ferrari, apprezziamo la lungimiranza del governo. Inoltre, il progetto 398 è partito e procede con rapidità. Ogni giorno, piccole realtà imprenditoriali scelgono di insediarsi sul nostro territorio.
Questi segnali positivi vengono spesso colti più da chi osserva dall'esterno che da chi vive quotidianamente la città. Per questo è fondamentale continuare ad avere fiducia nel futuro. Noi questa fiducia l'abbiamo.

Corso Italia: quando il pettegolezzo viene scambiato per politicaAncora una volta assistiamo al tentativo, ormai prevedi...
04/07/2026

Corso Italia: quando il pettegolezzo viene scambiato per politica

Ancora una volta assistiamo al tentativo, ormai prevedibile, di trasformare un confronto serio tra amministrazione e cittadini in una polemica costruita su racconti di seconda mano. È probabilmente l'unico terreno sul quale certa opposizione riesce ancora a ritagliarsi qualche titolo di giornale.
Si parla di una riunione alla quale non erano presenti, riportando presunte frasi e ricostruzioni ascoltate da altri e piegandole a una narrazione utile soltanto alla propria ricerca di visibilità. È il linguaggio del bar che qualcuno prova, senza successo, a far passare per dibattito istituzionale.
La realtà è molto diversa. Il sindaco ha fatto ciò che un amministratore responsabile deve fare: ha incontrato i commercianti di Corso Italia, li ha ascoltati, si è confrontato con loro in maniera franca e diretta, come ha sempre fatto in questi anni. Non attraverso comunicati stampa o post sui social, ma guardando le persone negli occhi. Un confronto anche acceso, quando necessario, non è mai un problema in democrazia: lo diventa soltanto per chi preferisce alimentare polemiche senza esserci.
Fa sorridere che si parli di "assenza di ascolto" proprio nei confronti di un'amministrazione che, durante tutte le fasi della riqualificazione di Corso Italia, ha mantenuto un dialogo costante con residenti, commercianti e categorie economiche, modificando anche tempi e modalità dei lavori per ridurre quanto più possibile i disagi. È una storia documentata da atti, incontri pubblici e comunicazioni ufficiali, non da ricostruzioni raccolte per sentito dire.
Piuttosto che occuparsi di ciò che qualcuno racconta fuori da una sala, sarebbe più utile occuparsi di ciò che accade dentro quella strada: un intervento di riqualificazione atteso da decenni, che sta restituendo dignità e valore al cuore della città grazie a un investimento che nessuno, prima di questa amministrazione, aveva avuto la capacità di realizzare.
La politica richiede studio, presenza e senso delle istituzioni. Il pettegolezzo richiede soltanto un microfono. Confondere le due cose non eleva il livello del dibattito: lo impoverisce.

*Corso Italia, quando la politica rinuncia alla visione resta soltanto la polemica*Ancora una volta assistiamo al tentat...
26/06/2026

*Corso Italia, quando la politica rinuncia alla visione resta soltanto la polemica*

Ancora una volta assistiamo al tentativo di Piombino Domani -lista satellite del Pd - di trasformare un importante intervento di riqualificazione urbana in un'occasione di sterile propaganda.

È una scelta politica legittima. Ma è anche una scelta che racconta bene la differenza tra chi ha la responsabilità di amministrare una città e chi, invece, si limita a inseguire ogni polemica del momento.

Il progetto di Corso Italia rappresenta uno dei più significativi interventi di rigenerazione urbana realizzati a Piombino negli ultimi decenni. Un investimento di circa quattro milioni di euro che restituisce dignità, qualità architettonica e valore estetico al principale salotto cittadino. Quattro milioni che non gravano sulle casse comunali, ma provengono da risorse esterne che questa Amministrazione ha saputo ottenere. Se la stessa opera fosse stata finanziata con un mutuo, avrebbe comportato, per decenni, un peso notevole sulle casse comunali, sottraendo risorse ai servizi per i cittadini. Noi abbiamo scelto una strada diversa: ridurre l'indebitamento del Comune e finanziare gli investimenti intercettando fondi esterni. Anche questa è buona amministrazione.

Non è un intervento improvvisato. È il risultato di un lungo percorso di progettazione e di confronto che ha coinvolto fin dalle fasi preliminari le associazioni di categoria, i commercianti e tutti i soggetti interessati. Difficilmente, nella storia recente della città, un'opera pubblica è stata così condivisa, discussa e affinata raccogliendo osservazioni e contributi.

Per questo sorprende leggere oggi chi invoca confronto e ascolto proprio dopo aver avuto la possibilità di partecipare al percorso che ha portato all'attuale progetto.

Naturalmente ogni opera pubblica può essere migliorata e ogni osservazione, se costruttiva, merita attenzione. È questo il modo serio di amministrare. Ben altra cosa è trasformare ogni fioriera, ogni arredo urbano, ogni dettaglio di cantiere in un caso politico, alimentando un dibattito che sembra più adatto alle cronache estive che a una riflessione sul futuro della città.

La sensazione è che, venuto meno ogni argomento di sostanza, si cerchi di spostare continuamente il bersaglio, nella speranza di trovare un pretesto per criticare un progetto che, nei fatti, sta prendendo forma e sta raccogliendo sempre più apprezzamenti.

Il vero problema, probabilmente, è proprio questo: Corso Italia sta cambiando volto. E lo sta facendo con un'identità precisa, con una cifra architettonica riconoscibile e con una qualità che resterà patrimonio della città per i prossimi decenni.

Noi continueremo a confrontarci con tutti, come abbiamo sempre fatto. Ma non rinunceremo alla responsabilità di decidere. Amministrare significa assumersi delle responsabilità, compiere delle scelte e avere una visione del futuro, non inseguire il consenso del giorno o la polemica della settimana.

Siamo convinti che la maggioranza dei cittadini, quella che osserva con serenità i lavori e ne comprende il valore complessivo, sappia distinguere tra il fisiologico disagio di un cantiere e il risultato che consegneremo alla città. È una maggioranza silenziosa che non si lascia trascinare dal rumore delle polemiche e che giudicherà, come sempre, dai fatti. Noi continueremo a costruire il futuro della città. Agli altri lasciamo volentieri il commento quotidiano. Ai cittadini consegneremo una Corso Italia finalmente all'altezza della storia, della bellezza e dell'ambizione che Piombino merita.

Ingiustificabile l'attacco di Rifondazione Comunista al Presidente del Consiglio Comunale Serena Raggi L'attacco rivolto...
17/06/2026

Ingiustificabile l'attacco di Rifondazione Comunista al Presidente del Consiglio Comunale Serena Raggi

L'attacco rivolto da Rifondazione Comunista al Presidente del Consiglio Comunale, Serena Raggi, appare del tutto ingiustificato. Questa forma di vittimismo ideologizzato non rende onore ai suoi esponenti politici, appartenenti a una tradizione che ha sempre fatto della coerenza e della correttezza istituzionale valori fondamentali.
Il Presidente Raggi si è limitata a svolgere il proprio ruolo, rilevando che, in quel frangente, il consigliere di Rifondazione Comunista stava intervenendo su argomenti non attinenti al tema in discussione. A tale osservazione è seguita un'immediata e ingiustificata aggressione verbale da parte di un altro consigliere dello stesso partito e di un esponente presente tra il pubblico.
Riteniamo che questo atteggiamento pregiudiziale non contribuisca in alcun modo alla qualità del dibattito consiliare. Episodi che possono verificarsi durante una seduta e che, peraltro, hanno trovato un immediato chiarimento, non dovrebbero essere esasperati attraverso denunce pubbliche e polemiche strumentali.
Ci dispiace assistere a una simile strumentalizzazione nei confronti del Presidente Raggi, persona corretta, disponibile e altruista, che nella sua attività pubblica come nella vita privata ha sempre dimostrato grande attenzione verso gli altri e verso le istituzioni.
Una cosa è il confronto politico, anche acceso; altra cosa è la gogna mediatica. Per questo esprimiamo piena solidarietà al Presidente Serena Raggi e auspichiamo che Rifondazione Comunista voglia riflettere su quanto accaduto, nella consapevolezza che simili cadute di stile non giovano a nessuno e non favoriscono un clima di confronto sereno e costruttivo nell'interesse della comunità.

Lista Ferrari Sindaco

08/06/2026
ASA sta cercando una soluzione per la pressione dell'acqua in piazza Costituzione La problematica della scarsa pressione...
06/06/2026

ASA sta cercando una soluzione per la pressione dell'acqua in piazza Costituzione

La problematica della scarsa pressione dell’acqua nella zona di Piazza Costituzione, a Portici, continua a creare notevoli disagi ai residenti, in particolare ai condomini degli edifici multipiano. A seguito delle numerose segnalazioni ricevute, ci siamo confrontati più volte con ASA e continueremo a farlo. In questo contesto, abbiamo ottenuto un risultato importante: è stato inserito nella programmazione un intervento che prevede l’installazione di due autoclavi in Piazza Costituzione, opere che potranno contribuire a risolvere le criticità presenti nell’area interessata. Si tratta di un passo significativo, pur non rappresentando una soluzione immediata. Abbiamo inoltre chiesto ad ASA di aumentare la pressione della rete idrica, ma l’azienda ha confermato che i valori attualmente erogati risultano conformi alle normative vigenti. Ciò nonostante, le difficoltà segnalate dai cittadini continuano a persistere ed è quindi necessario individuare una soluzione efficace anche nel breve termine, in attesa della realizzazione degli interventi programmati. Accogliamo con favore quanto dichiarato da ASA sulla stampa, ovvero l’intenzione di intervenire nei prossimi giorni sugli impianti esistenti per migliorare la pressione della rete. Per quanto riguarda gli edifici multipiano, la normativa non prevede l’obbligo di installare autoclavi, salvo nei casi in cui l’acqua non riesca a raggiungere adeguatamente i piani più alti. Su questo tema abbiamo avviato un confronto sia con ASA sia con gli amministratori di condominio. ASA ha inoltre confermato più volte la propria disponibilità a riconoscere un contributo economico ai condomini che decidano di dotarsi di tali impianti. Tuttavia, non tutti gli edifici dispongono degli spazi necessari per la loro installazione. Ad aggravare la situazione ha contribuito anche una perdita idrica verificatasi in un’area privata che alimenta un comparto molto esteso della rete e che è rimasta irrisolta per oltre un mese. Solo dopo la sospensione dell’erogazione da parte di ASA i proprietari sono intervenuti, consentendo la riparazione del guasto. Purtroppo la rete idrica è datata e presenta perdite significative che contribuiscono alla riduzione della pressione e al ripetersi delle criticità. L’Amministrazione comunale interviene sistematicamente ogni volta che vengono realizzati lavori strutturali sulle strade, prevedendo il completo rifacimento dei sottoservizi, come sta avvenendo in Corso Italia. Va però ricordato che la rete si estende per decine di chilometri e che, pur essendo previsti importanti investimenti grazie ai finanziamenti del PNRR ottenuti da ASA, non sarà possibile procedere al rifacimento integrale dell’intera infrastruttura. Desideriamo infine ribadire che l’Amministrazione comunale segue con attenzione le problematiche legate alla risorsa idrica e alla gestione delle morosità, intervenendo spesso per favorire il dialogo tra le parti e contribuire alla ricerca di soluzioni condivise. In numerose occasioni questo lavoro di mediazione ha consentito di superare criticità e individuare percorsi utili alla loro risoluzione. È tuttavia opportuno precisare che la gestione del servizio idrico non rientra nelle competenze dirette del Comune, che può svolgere esclusivamente un ruolo di mediazione tra cittadini, condomini e ASA, senza poter intervenire direttamente sulla rete o sulle decisioni operative del gestore. L’Amministrazione comunale, come ha sempre fatto, si rende disponibile a partecipare a incontri e assemblee pubbliche per confrontarsi con la comunità nel pieno rispetto delle proprie funzioni istituzionali. Allo stesso tempo, respingiamo ogni tentativo di strumentalizzazione di una problematica che merita serietà, approfondimento e spirito di collaborazione. Appare singolare che determinate ricostruzioni provengano da chi, nella qualità di Presidente del Consiglio di Quartiere, dovrebbe anzitutto approfondire adeguatamente le questioni, promuovere il confronto e coinvolgere l’intero organismo che è chiamato a rappresentare, valorizzando il contributo di tutti i consiglieri e non limitandosi a esprimere posizioni personali.

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Piombino
57025

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