25/04/2026
L’approvazione del POC segna un passaggio importante per il futuro di Pisa.
Un piano definito dagli stessi uffici “conservatoristico”, e per noi questo è un valore: tutela del territorio, zero consumo di suolo nella sostanza, più verde urbano (con l’impegno a portarlo dal 12% al 15%), infrastrutture necessarie e una visione concreta della città per i prossimi vent’anni.
Troppo spesso il dibattito si è perso tra letture ideologiche e numeri raccontati in modo distorto. La realtà è diversa: questo piano dice sì a parcheggi scambiatori strategici, alla mobilità integrata con la tramvia, a nuove connessioni essenziali, a un’area eventi finalmente degna di Pisa, con San Rossore e la Torre come sfondo.
No a una città immobile.
Sì a una città che conserva, organizza e cresce con equilibrio.
Fa sorridere chi parla di “141 campi da calcio cementificati”, quando si confonde volutamente la superficie dei lotti con quella realmente edificabile. Così come fa riflettere chi voleva sostituire parcheggi e servizi con un “verde territoriale” che può persino ospitare pannelli solari: il green che rischia di mangiarsi il verde vero.
Questo POC non è un libro dei sogni, è una scelta politica chiara: meno ideologia, più governo del territorio.
Pisa guarda avanti.