Cittadini per la libertà

Cittadini per la libertà Pagina di discussione politica liberale La rivoluzione liberale, di nuovo? Non occorrono all'Italia nuovi programmi di lotta politica liberale.

L'abbiamo sentita evocare nel corso dell'ultimo quarto di secolo dai palchi più autorevoli e da quelli più improbabili, da destra, dal centro e perfino da sinistra, ma, passata l'euforia di un applauso, di risultati concreti ne sono rimasti pochi, giusto gli spiccioli. Al contrario abbiamo visto snodarsi, giorno dopo giorno, governo dopo governo, alternanza dopo alternanza, la più ineluttabile det

erminata e fantasiosa rivoluzione illiberale che i paesi più sviluppati abbiano conosciuto. E i tempi sono stati segnati dal costante aumento delle tasse sulle persone fisiche e sulle imprese, dalla distruttiva proliferazione del debito pubblico, dall'espansione della politica nella sfera delle libertà economiche, dall'esondazione del potere giudiziario fuori dai suoi confini, dall'arrembaggio inarrestabile e ipocrita della parte più illiberale della cosiddetta società civile. Accogliamo con soddisfazione ogni segnale di inversione di rotta, non lo sottovalutiamo, ma conosciamo la forza di resistenza degli interessi costituiti. Di quelli ne abbiamo a iosa. Ne escono tutti i giorni dagli editoriali o dai commenti dei maggiori quotidiani nazionali. Sono stampati in libri molteplici e preziosi, scorrono lungo innumerevoli siti di fondazioni, think tank, blog individuali e collettivi. Non c'è mai stato tanto liberismo nelle reti di comunicazione sociale e tanta impotenza liberale nei luoghi della decisione politica. Non non ci accontentiamo di questo. Vogliamo vedere le carte. Vogliamo giocare la partita vera. Quella dove conta più il carattere delle decisioni che la sincerità delle intenzioni. Al diavolo i corrotti e al diavolo gli onesti, se alla fine il loro comune segno distintivo è l'incapacità di cambiare l'italia e l'acquiescenza a modelli di conformismo politico e culturale.

25/04/2024

“Non sai cos’è la libertà fino a che non te l’hanno tolta “.
Oggi si festeggia la libertà, sempre da difendere a spada tratta.
Buon 25 aprile!

Abbiamo partecipato con grande interesse a questa due giorni di politica e approfondimenti. Torniamo a casa più ricchi d...
03/12/2022

Abbiamo partecipato con grande interesse a questa due giorni di politica e approfondimenti. Torniamo a casa più ricchi di idee e di conoscenze.

Il 2 e 3 dicembre si terrà a Milano, presso il Fast di Milano in Piazzale Morandi, il Liberal Forum evento in cui prover...
28/10/2022

Il 2 e 3 dicembre si terrà a Milano, presso il Fast di Milano in Piazzale Morandi, il Liberal Forum evento in cui proverà a parlare di futuro con personaggi di livello nazionale. Per partecipare mandate una mail a [email protected]

Ieri era l’anniversario della presa di Porta Pia. Un evento importante che ha ricongiunto Roma all’Italia. La capitale s...
21/09/2022

Ieri era l’anniversario della presa di Porta Pia. Un evento importante che ha ricongiunto Roma all’Italia. La capitale storica alla sua nazione.

«La nostra stella, o Signori, ve lo dichiaro apertamente, è di fare che la città eterna, sulla quale 25 secoli hanno accumulato ogni genere di gloria, diventi la splendida capitale del Regno Italico.»

Camillo Benso Conte di Cavour

“Allons enfants de la patrie, le jour de gloire est arrivè”. La gloria arrivò davvero e finirono sui libri di scuola. Di...
14/07/2022

“Allons enfants de la patrie, le jour de gloire est arrivè”. La gloria arrivò davvero e finirono sui libri di scuola. Diedero il saggio che un popolo può decidere del proprio destino. Il 14 luglio, anche per merito della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, è una festa mondiale. Che anche i popoli oppressi possano trovare la pace e la serenità.

4 luglio vuol dire libertà . Libertà da un Paese straniero, libertà nell’ autodeterminazione e libertà da tasse e balzel...
04/07/2022

4 luglio vuol dire libertà . Libertà da un Paese straniero, libertà nell’ autodeterminazione e libertà da tasse e balzelli iniqui. Ecco perché il 4 luglio è la festa di tutti coloro che vogliono essere liberi e che sperano che la libertà e la democrazia ci siano in tutto il Mondo.

Piccolo Memento. Riassumiamo in poche slide le ragioni per votare 5 Sì al referendum del 12 giugno elaborate da Giammarc...
07/06/2022

Piccolo Memento. Riassumiamo in poche slide le ragioni per votare 5 Sì al referendum del 12 giugno elaborate da Giammarco Brenelli e dagli amici dell'Associazione XX Settembre e che facciamo nostre. Leggete e condividete con tutti gli amici!

Dal 9 all’11 giugno si terrà il Matera liberal forum. Una due giorni intensa in cui si parlerà di grandi temi per il fut...
24/05/2022

Dal 9 all’11 giugno si terrà il Matera liberal forum. Una due giorni intensa in cui si parlerà di grandi temi per il futuro e in cui si commemoreranno grandi figure liberali del passato. Un grande evento che noi Cittadini per la libertà salutiamo con grande piacere e che speriamo possa aiutare a dialogare per costruire una forza politica liberal democratica. Per eventuali adesioni vi lasciamo l’indirizzo mail a cui potersi rivolgere: [email protected]

Sempre in difesa della libertà. La libertà non è un bene sacrificabile sull’altare degli interessi. Essere libero compor...
21/04/2022

Sempre in difesa della libertà. La libertà non è un bene sacrificabile sull’altare degli interessi. Essere libero comporta dei sacrifici. In condizioni normali di democrazia si tratta di piccoli sacrifici (anche se l’essere liberi è molto complicato), in condizioni di guerra le cose sono molto più difficili. Di fronte a certe cose bisogna sempre ammirare il coraggio di chi decide di difendere la propria casa e di chi dà la propria vita per la libertà. Per tutti questi eroi ci saranno gloriose pagine di storia, a noi non resta che rendere loro tributo e tifare per chi difende la propria patria.

11/09/2021

Troppe incertezze per la libertà di espressione. Ogni giorno vediamo spettacoli orribili di persone perseguitate per il proprio pensiero. Hong Kong e l’Afghanistan sono solo alcuni esempi di come si cerchi di privare gli individui della propria libertà. Per questo, crediamo che sia necessario protestare civilmente e pacificamente per questi popoli. Se siete interessati mandate un messaggio alla nostra pagina.

12/06/2021

Spunti di riflessione del nostro amico Giammarco Brenelli che riportiamo con piacere.
• I vecchi Governi e il nuovo Governo Draghi.
Il Governo Draghi è l’effetto della crisi politica dei governi Conte e delle relative maggioranze, che in un primo tempo combinavano diverse forme di populismo e purtroppo, nella seconda versione, comprendevano un PD del tutto subalterno al partito di Grillo sul piano dei contenuti della giustizia, della spesa pubblica non qualificata da investimenti e di vari altri temi, non ultimo, quello istituzionale e parlamentare.
Nel nuovo Governo, invece, il Presidente Draghi, nella crisi dei partiti, ha imposto una compagine ministeriale con alcuni esponenti di sua esclusiva scelta e responsabilità, e ha già raggiunto visibili risultati in tema di pandemia, di affermazione della competenza, oltre che di un serio quadro programmatico ed applicativo del PNRR, anche se permangono ragioni di scontro con la vecchia cultura sul tema della gessificazione dell’economia, dei sussidi non produttivi e, da ultimo, dei licenziamenti.
Per altro verso sono già riconoscibili nella società effetti indotti della fase nuova, come il ritorno al merito, all’efficienza e alla competenza, che sono alla base della volontà di ripresa quale elemento, anche psicologico, che è riconosciuto determinante tra gli osservatori interni ed internazionali così come dai protagonisti della ripresa.
L’autorevolezza personale di Draghi, del resto, è stata determinante presso le Istituzioni Europee, mentre all’interno ha consentito, tra l’altro, il ricambio della governance strategica in aziende a partecipazione pubblica e in altre autorità, senza che si manifestassero particolari opposizioni nemmeno nella maggioranza precedente.
Sotto altro profilo, va osservato che nella comunità politica e nell’opinione pubblica, cedono sempre più, o comunque mostrano segni di crisi, i miti dell’antieuropeismo, del giustizialismo e dell’egalitarismo a tutti i costi.

• La carenza di offerta politica in Italia.
Si intravedono di recente tensioni nel PD, che sembra più volto alla ricerca della propria identità che all’impegno di governo, così come, dall’altra parte, i Cinquestelle da movimento antisistema sembrano evolversi ed indulgere nella nostalgia dei posti di potere perduto.
Sull’altro versante, rimane poi concreto il nodo dell’impresentabilità e divisione interna del Centro Destra che costituisce la vera anomalia del sistema politico italiano.
XXSettembre, particolarmente nella sua componente di +Europa, ritiene indifferibile lo sforzo di costituire un’alleanza politica che possa almeno condizionare l’attuale sistema anche se, allo stato, essa appare difficile, con gruppi per giunta litigiosi e spesso animati dal cesarismo dei vari leader.

• Le elezioni nelle città.
La soluzione sul punto potrebbe ve**re soltanto da segnali da parte del corpo elettorale, particolarmente a partire da Roma, dove la candidatura di Calenda è l’unica offerta politica schierata contro tutti i populismi e riconoscibile come alternativa rispetto agli attuali schieramenti.
Meno chiara è la situazione in altre città anche se, almeno a Bologna, potrebbe profilarsi una proposta proveniente da Italia Viva.



• Sui referendum in tema di Giustizia.
Altro tema indifferibile affrontato dal coordinamento XXSettembre riguarda la giustizia, che non è più un tema tecnico da tribunali, ma questione istituzionale che attiene allo squilibrio tra i tre poteri della democrazia liberale e all’intrusione costante del potere giudiziario sulle scelte politiche, amministrative e nella stessa selezione del ceto politico.
Si pone oggi urgente una questione di agibilità e autonomia della politica, fortemente condizionata, come ben noto, dalla commistione tra potere di alcuni P.M. e dei media, spesso compromessi e/o genuflessi.
Negli ultimi trent’anni nel Paese si è, infatti, andato affermando un potere per definizione “buono e indiscutibile”, reso forte dal contrasto rispetto ad esponenti criminali e corrotti, esso ha tuttavia ritenuto di potersi ergere a paladino contro i relativi fenomeni al di là degli eventi concreti e dei diritti dei singoli – spesso sacrificati in nome di esigenze generali di tutela sociale – e soprattutto al di fuori dei controlli e contrappesi interni previsti dal Codice di procedura, ormai sempre più spesso eluso, persino escludendo il sindacato del GIP sulle scelte che il P.M. ampiamente pubblicizza anche presso l’opinione pubblica, al di là delle necessità processuali.
Come previsto da taluni, un potere così smisurato e omnipresente nella società, nel sistema produttivo, e nella vita culturale, non poteva che creare sempre maggiori aspirazioni, quando non appetiti politici, che hanno portato alle lotte intestine nel CSM e nei tribunali e dunque agli scandali che sono l’effetto di un sistema malato e non costituiscono certo semplici anomalie dei singoli responsabili.
I cittadini, oggi, non sono posti in grado di distinguere nell’attuale guerra per bande in corso tra i magistrati, nè tantomeno cosa vi sia dietro taluni scambi correntizi, che presiedono alle scelte dei responsabili nei posti di rilievo, nelle Procure e nel CSM che ormai sempre più frequentemente originano ricorsi e controricorsi nei TAR e in altre sedi.
Il Coordinamento ritiene, a maggioranza (con qualche perplessità sullo strumento referendario) che l’urgenza della riforma sui temi che influiscono nel diritto dei singoli e nell’efficienza del sistema anche nei suoi riflessi economici, non consenta ulteriori rinvii.
Sul punto, nonostante il pregevole impegno del Ministro Cartabia, inevitabilmente resa cauta dall’attuale maggioranza, non si può superare il dato della composizione di un Parlamento ancora in prevalenza giustizialista e con forti connessioni con la parte militante delle Procure.
Per tale ragione si rende necessario ed inevitabile il ricorso ai referendum radicali, condivisi da soggetti politici che fino a ieri risultavano giustizialisti ma che, oggi, sentono il vento favorevole presso l’opinione pubblica di fronte alla crisi gravissima della giustizia.
Il gruppo verrà convocato su questi ed altri temi il giorno 21 giugno 2021 con gli amici e simpatizzanti presso il Circolo De Amicis, finalmente in presenza.

Sono 75 anni da quando siamo diventati Repubblica. Siamo un Paese in cui tutto è possibile nel bene e nel male. Siamo un...
02/06/2021

Sono 75 anni da quando siamo diventati Repubblica. Siamo un Paese in cui tutto è possibile nel bene e nel male. Siamo un Paese che sembra ricordarsi di essere un’unica entità solo in determinati momenti. Ma siamo anche un Paese meraviglioso che nei momenti difficili tira fuori dal cilindro qualcosa che lo salva. Quel qualcosa si chiama italianità ed è quello che ci contraddistingue tutti. Dal 1946 sono cambiate tante cose e anche la nostra società è cambiata tantissimo. Ma siamo tutti pregni di italianità e credo che dovremmo celebrare di più questo Paese che passa più tempo a cercarsi i difetti che ad esaltare i propri pregi. Buona festa della Repubblica a tutti!

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Pisa
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