07/04/2026
In questi anni siamo stati parte delle mobilitazioni che hanno attraversato il nostro territorio contro la realizzazione di una base militare all’interno del Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, un progetto voluto dal Ministero della Difesa che abbiamo contrastato fin dall’inizio, prima rispetto all’ipotesi di insediamento a Coltano e poi anche rispetto alla collocazione nell’area dell’ex CISAM.
Abbiamo espresso più e più volte la nostra contrarietà a questo progetto, perché lo consideriamo non solo ambientalmente insostenibile, ma anche radicalmente in contrasto con le posizioni che come Giovani Democratici abbiamo sempre sostenuto sui temi della spesa militare e della tutela del territorio.
Per questa ragione abbiamo portato e fatto approvare nella direzione regionale dei Giovani Democratici della Toscana un ordine del giorno che esprimeva con chiarezza la contrarietà alla realizzazione della base e chiedeva una revisione più generale del Piano Integrato del Parco. Un Piano che ha introdotto per la prima volta aree a destinazione antropica e militare e che, inoltre, vorrebbe cedere ai Comuni una parte rilevante della programmazione nelle cosiddette aree contigue, cioè quelle aree limitrofe ai confini del Parco pensate originariamente proprio per proteggere l’integrità ambientale del territorio da processi di urbanizzazione, cementificazione e pressione edificatoria.
È dentro questo quadro che guardiamo al rinnovo degli organismi dirigenti del Parco. E proprio per questo non possiamo che esprimere il nostro pubblico sostegno alla candidatura di Cristiana Torti nel Consiglio Direttivo del Parco.
Cristiana Torti è una compagna che in questi anni è sempre stata al nostro fianco in battaglie decisive per il territorio. Non solo ha condiviso queste mobilitazioni, ma è stata promotrice diretta di molte di queste istanze, insieme alle associazioni ambientaliste e alle realtà civiche che si sono battute per fermare un progetto sbagliato e per difendere il Parco da un’idea di sviluppo fondata sul consumo del territorio.
Per noi oggi chiunque sia chiamato a ricoprire un ruolo negli organismi dell’Ente, dal Consiglio direttivo fino alla Presidenza, deve avere come priorità assoluta la difesa del Parco, il contrasto alla realizzazione della base militare e l’opposizione a ogni progetto di speculazione edilizia, a partire da quelli che potrebbero investire le aree contigue se non si deciderà una revisione del PIP. È una linea coerente con quanto abbiamo sostenuto in questi anni ed è la stessa linea che abbiamo ribadito con chiarezza anche a livello regionale.
Per questo auspichiamo la nomina di Cristiana Torti nel Consiglio Direttivo del Parco. Sarebbe una scelta coerente con le mobilitazioni di questi anni, con la necessità di imprimere una svolta nelle politiche dell’Ente e con l’urgenza di aprire una fase di chiara discontinuità rispetto a quanto visto negli ultimi quattro anni, a partire dalla guida politica del Parco