Fronte della Gioventù Comunista Pisa

Fronte della Gioventù Comunista Pisa Conquista il tuo avvenire, lotta con il Fronte della Gioventù Comunista

Il «Fronte della Gioventù Comunista» è l'organizzazione rivoluzionaria dei giovani lavoratori, degli studenti, dei giovani senza lavoro, che lottano contro il capitalismo, per la costruzione della società socialista. Fa propria la storia del movimento operaio e l’esperienza del movimento comunista internazionale, trae insegnamento dal sacrificio e dallo spirito di dedizione che tanti giovani diede

ro alla Resistenza, e i loro ideali nella lotta quotidiana per la costruzione di un’Italia libera e socialista.

16/09/2020
Questa mattina siamo stati al fianco dei lavoratori dell'AVR in sciopero.Dopo circa 20 anni di servizio ed ad un anno da...
10/07/2020

Questa mattina siamo stati al fianco dei lavoratori dell'AVR in sciopero.
Dopo circa 20 anni di servizio ed ad un anno dalla pensione 2 lavoratori sono stati licenziati. Ora si trovano senza lavoro e senza alcuna prospettiva.
Le condizioni di lavoro erano già insopportabili prima della pandemia, tra straordinari non pagati, mancanza di attrezzatura adeguata, TFR non pagati e molto altro ancora. I nuovi protocolli aggravano ulteriormente la situazione: la sicurezza e la salute dei lavoratori sono costantemente messe a rischio, a causa della mancanza di strutture adeguate e di adeguati standard di sicurezza.
Saremo al fianco di tutte le lotte dei lavoratori affinché non paghino la crisi economica e sociale che è solo agli inizi.
Bisogna unire le lotte dei lavoratori per respingere l’offensiva sempre più feroce dei padroni.
LA CRISI LA PAGHINO I PADRONI!
COSTRUIAMO IL FRONTE UNICO DI CLASSE!

Stamattina siamo stati a volantinare all'ospedale di Cisanello (Pisa) dopo l'ennesima privatizzazione ed esternalizzazio...
09/07/2020

Stamattina siamo stati a volantinare all'ospedale di Cisanello (Pisa) dopo l'ennesima privatizzazione ed esternalizzazione dei servizi che vuol dire solo una cosa: peggiore servizio per i cittadini e peggiori condizioni di lavoro per i lavoratori della sanità.

Da eroi ai licenziamenti: la parabola discendente degli operatori sanitari

molti ricorderanno la parole del Governatore Rossi che aveva annunciato di volere reinternalizzare le Residenze per anziani oggi per lo piu' gestite da Fondazioni e dal privato sociale. Trascorse poche settimane la promessa (da marinaio) è caduta nel dimenticatoio e nel frattempo sono arrivati i procedimenti disciplinari e i licenziamenti di operatori della sanità pubblica che avevano contestato la carenza , o la assenza, di dispositivi di protezione individuale nelle strutture.

Ad oggi sono quasi 50 mila i contagi nei luoghi di lavoro, si capisce bene allora l'offensiva di managers pubblici e privati per rendere sempre piu' difficile il riconoscimento del contagio avvenuto durante le prestazioni lavorative salvando dirigenti e vertici da cause civili e penali.

A pagare il contagio non vogliamo essere noi, i lavoratori e le lavoratrici hanno già pagato la crisi e non intendono subire la impunità di chi avrebbe dovuto agire per evitare i contagi e poco ha fatto per scongiurarli anteponendo le ragioni dei profitti alla tutela della salute collettiva.

E' di questi giorni la notizia della privatizzazione dei Cup (non solo a Pisa)

La Regione Toscana sta portando avanti la riorganizzazione dei servizi di front-office e da tempo, mentre il Governatore si ergeva a paladino della sanità pubblica, ha dato mandato agli uffici regionali di bandire una gara di appalto che prevede la esternalizzazione anche delle cattività di Call-Center, alcune accettazioni per prestazioni radiologiche, nonchè le attività di Pretriage-Accoglienza presso il pronto soccorso.

Ancora una volta privatizzazioni e contenimento dei costi vanno di pari passo, non si reinternalizzano le Residenze per anziani, non si potenziano i servizi di pulizia e sanificazioni nei quali gran parte della forza lavoro è con contratti part time e carichi di lavoro giudicate dalle dirette interessate insostenibili. Ora sappiamo che sarebbe esternalizzato non solo il Cup di Santa Chiara ma anche l' accettazione di UO Radiologia 3

Di questo non hanno neppure parlato con le Rsu aziendali convocate a fatti ormai avvenuti visto che la gara di appalto è già stata aggiudicata e dovrebbe partire tra pochi giorni.

allo stesso tempo sono in commissione disciplinare colleghi\e che avevano denunciato la carenza\assenza di dpi e nel nome della fedeltà aziendale stanno arrivando sospensioni, sanzioni e licenziamenti.

Non puo' essere rivendicata la fedeltà del lavoratore e del delegato alla sua azienda quando sono in gioco la salute e la sicurezza di quanti operano in sanità, nelle strutture pubbliche, in quelle private o negli appalti, e di tutta la cittadinanza.

Obbligo di fedeltà aziendale, privatizzazioni, contenimento dei costi rientrano nelle stesse logiche, quelle della riduzione di spesa per costruire al contempo un clima di paura e rassegnazione tra la forza lavoro.

PER IL FRONTE UNICO DI CLASSE!

05/07/2020

Il PD e la Lega votano insieme un regalo di 300 milioni alle scuole private, raddoppiando i fondi stanziati per gli istituti paritari. La scuola pubblica è in ginocchio, il rientro a settembre si preannuncia un disastro. Ma per le scuole dei figli di papà c’è la corsia preferenziale: la chiamano “libertà dell’istruzione”. Tanto valeva tenersi Berlusconi e la Gelmini, tanto si torna sempre lì. I soldi pubblici regalati alle scuole private sono una vergogna che deve finire.

Ieri al fianco degli insegnanti e del personale della scuola per dire che nelle scuole pubbliche si deve RIENTRARE A SET...
26/06/2020

Ieri al fianco degli insegnanti e del personale della scuola per dire che nelle scuole pubbliche si deve RIENTRARE A SETTEMBRE E IN SICUREZZA.
Classi da 15 studenti, garantire la sicurezza e la qualità della didattica.
Subito un piano di assunzioni di personale, stabilizzazione dei precari e interventi strutturali per ampliare l’edilizia scolastica. Non accettiamo che la scuola sia l’ultima ruota del carro mentre si stanziano miliardi per salvare i profitti delle imprese.

Nella giornata mondiale del rifugiato, in un mondo con più di 70 milioni di rifugiati, profughi, sfollati, ricordiamo un...
20/06/2020

Nella giornata mondiale del rifugiato, in un mondo con più di 70 milioni di rifugiati, profughi, sfollati, ricordiamo una verità scomoda. I responsabili hanno nomi e cognomi. Gli esseri umani migrano perché fuggono dalla guerra, dalla povertà, dalla miseria. Le migrazioni e i rifugiati sono la conseguenza dell’imperialismo, delle politiche di saccheggio volute dai grandi monopoli, dello sfruttamento capitalistico che opprime milioni di lavoratori e proletari in tutto il mondo, delle devastazioni ambientali nel nome del profitto di pochi.

C’è un dato che accomuna chi a sinistra riduce tutto alla sola questione umanitaria con chi a destra soffia sul fuoco del razzismo: entrambi sono complici delle politiche imperialiste dello Stato italiano in Africa, nel Mediterraneo, in Medio Oriente, dove l’Italia interviene anche sul piano militare per garantire gli interessi di grandi monopoli come l’ENI. Non esistono scusanti per questo e non ne esistono per le politiche migratorie repressive dell’Italia e della UE.

Nostro dovere oggi è lottare spalla a spalla contro l’ingiustizia e lo sfruttamento, contrastare il razzismo e la guerra tra poveri che da sempre sono un’arma dei padroni per dividere le classi oppresse. Organizzare tutti i lavoratori, italiani e immigrati, in ogni fabbrica e quartiere su una prospettiva di lotta di classe, contro l’illusione del nazionalismo e la logica della pace sociale con i padroni. Lottare contro questo sistema, affinché nessuno sia più costretto a fuggire dalla propria terra.

I lavoratori italiani e quelli immigrati hanno lo stesso nemico, chi vuole metterci gli uni contro gli altri fa il suo gioco.

Oggi abbiamo portato la nostra solidarietà a Marco Lenzoni infermiere di Pontremoli che rischia un provvedimento discipl...
09/06/2020

Oggi abbiamo portato la nostra solidarietà a Marco Lenzoni infermiere di Pontremoli che rischia un provvedimento disciplinare per il sol fatto di aver denunciato la mancanza di dispositivi adeguati di protezione per il personale ospedaliero. L'ASL di competenza lo ha richiamato appellandosi all'obbligo di fedeltà aziendale (ricordandoci che anche gli ospedali pubblici sono aziende vere e proprie).
Agli infermieri che chiedono mascherine gli si vuole mettere il bavaglio! Tutto questo mentre nei media incalza la retorica degli "eroi" quando nella realtà si mandano letteralmente a morire senza protezione e guai a lamentarsi...
Purtroppo queste procedure di repressione di ogni minima rivendicazione dei lavoratori sono sempre più frequenti in tutti i posti di lavoro ed è per questo che non c'è più tempo, bisogno di unire e coordinare le lotte dei lavoratori in un fronte unico di classe che riesca ad organizzare il contrattacco contro fronte unico dei capitalisti, che ha già iniziato a scaricare i costi della crisi sulle spalle dei lavoratori e delle classi popolari.
NON SAREMO NOI A PAGARE QUESTA CRISI!
IL MOMENTO DELLA LOTTA È ORA!

08/06/2020

Che Guevara, all'epoca ministro di Cuba, attaccava così gli USA in un’assemblea delle Nazioni Unite nel 1964. «Il governo degli Stati Uniti non è guardiano della libertà, ma perpetra lo sfruttamento e l'oppressione contro i popoli del mondo e contro buona parte del suo stesso popolo». Le classi popolari negli USA oggi si rivoltano contro questa ingiustizia. Non è solo razzismo, si chiama oppressione di classe.

Oggi nella giornata di mobilitazione per il fronte unico di classe una delegazione del FGC di Pisa ha portato la sua sol...
06/06/2020

Oggi nella giornata di mobilitazione per il fronte unico di classe una delegazione del FGC di Pisa ha portato la sua solidarietà ai lavoratori aeroportuali in agitazione per chiedere garanzie sul proprio futuro lavorativo, l'aeroporto di Pisa non ha ancora ripreso la sua attività. Da anni le politiche scellerate delle amministrazioni locali e aereportuali hanno delegato pressoché interamente alle multinazionali del traporto lo sviluppo dell'aeroporto e del suo indotto che ora non hanno più alcun interesse economico a continuare il percorso intrapreso abbandonando i lavoratori ad un destino di disoccupazione e precarietà.
Nel pomeriggio poi la stessa delegazione ha fatto un volantinaggio all'ospedale sulla situazione della sanità e per dare solidarietà a Marco Lenzoni vittima di repressione da parte dell'ASL di competenza solo per aver, durante un intervista, dichiarato che medici ed infermieri del proprio ospedale (di Pontremoli) non avevano adeguati dispositivi di sicurezza ed ora rischia il proprio posto.

IL MOMENTO DELLA LOTTA È ORA!

PER IL FRONTE UNICO DI CLASSE

05/06/2020

FACCIAMO PAGARE LA CRISI AI PADRONI. 6 GIUGNO IN PIAZZA!

Sabato 6 giugno sarà la giornata di mobilitazione dei lavoratori, degli studenti e dei disoccupati per il fronte unico di classe. In tutta Italia scenderemo in piazza per respingere l'offensiva dei padroni, che a suon di licenziamenti, sfruttamento e repressione vogliono farci pagare il costo di questa crisi mentre ricevono aiuti miliardari dal governo. Non c'è tempo da perdere, il momento di lottare è ora.

La didattica a distanza è un fallimento, milioni di studenti non hanno accesso alle videolezioni, il diritto allo studio...
25/05/2020

La didattica a distanza è un fallimento, milioni di studenti non hanno accesso alle videolezioni, il diritto allo studio viene negato ai figli di lavoratori. Il Ministro Azzolina invece sostiene che la DAD sia un successo e decide che si potrà bocciare.

Noi non ci stiamo, scendiamo in piazza! Con la mascherina ma non a bocca chiusa, il 28 maggio costruiamo un presidio sotto ogni ufficio scolastico per dire che chi va bocciato è il ministro, non gli studenti!

Giovedì 28 maggio ore 10 gli studenti saranno davanti al Provvidetorato agli studi, Via Pascoli 8.

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Pisa

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