24/10/2026
Doposcuola popolare del Cep, Comune immobile e sordo alle richieste. L’amministrazione scarica i volontari: “Nessuna alternativa e lavori a data da destinarsi”
A seguito della denuncia pubblica del Circolo Agorà in merito alla chiusura degli spazi di via Bramante, come gruppo consiliare Diritti in Comune abbiamo presentato un question time in Consiglio Comunale per chiedere conto all’amministrazione delle sorti del doposcuola popolare e degli sportelli sociali del Cep.
La risposta fornita dall’assessora competente Virginia Mancini è stata nettamente insufficiente e gravissima. Nonostante i volontari e gli utenti avessero segnalato per tempo le criticità dell’immobile – a partire dai servizi igienici non funzionanti e dal distacco delle utenze (acqua ed elettricità), segnalati fin dal maggio 2025 – l’amministrazione pisana ha dimostrato una totale noncuranza verso le istanze di chi si adopera quotidianamente per offrire un servizio prezioso e gratuito alle famiglie e agli studenti del quartiere.
Dopo mesi di segnalazioni, l’amministrazione è arrivata alla chiusura dei locali senza aver predisposto alcuna soluzione alternativa per il doposcuola e gli sportelli sociali. La responsabilità politica è della Giunta Conti: non basta prendere atto dei problemi di sicurezza, occorre interve**re per risolverli e garantire nel frattempo una sede adeguata alle attività. Rinviare i volontari alle scuole significa scaricare su di loro un problema che l’amministrazione deve assumersi il compito di affrontare.
Nonostante il quartiere Cep sia pieno di fondi e spazi di proprietà comunale inutilizzati, l’amministrazione si è dimostrata incapace (o nolente) di trovare una soluzione ponte, arrivando persino a “consigliare” ai volontari di arrangiarsi con le scuole, dimostrando uno scaricabarile inaccettabile. La prospettiva sbandierata dall’assessora – ovvero quella di attendere la fine dei lavori alla ex Circoscrizione 2, previsti addirittura per la primavera del 2027 – è del tutto irricevibile. Il doposcuola serve ora, non a primavera inoltrata, quando l’anno scolastico sarà ormai giunto al termine e i bisogni delle famiglie saranno rimasti inascoltati. Sulle risorse e sugli spazi di via Bramante, come ammesso in conclusione dalla stessa giunta, ad oggi non ci sono certezze né valutazioni tecniche reali in corso.
Esprimiamo quindi massima solidarietà ai volontari e alle volontarie del doposcuola. Quella che ci troviamo di fronte non è una semplice difficoltà burocratica o tecnica, ma una precisa scelta politica. È gravissimo che l’amministrazione decida di voltare le spalle a quelle attività di utilità sociale – dai doposcuola gratuiti agli sportelli di supporto – che suppliscono quotidianamente alle mancanze delle istituzioni pubbliche nel tessuto dei quartieri popolari.
Come Diritti in Comune continueremo a stare al fianco del Circolo Agorà e delle realtà associative del Cep per pretendere il recupero immediato del patrimonio pubblico abbandonato e il rispetto dei servizi sociali essenziali della nostra città.