02/09/2026
Erosione del litorale pisano: serve più tutela e attenzione. Diritti in Comune chiede chiarezza anche sulle attività che si svolgono sull’arenile
Il nuovo Masterplan regionale torna ad accendere i riflettori sulla fragilità della costa pisana, dedicando particolare attenzione a Tirrenia e Marina di Pisa. Le notizie di questi giorni sull'erosione costiera riportano al centro dell'attenzione il nostro territorio: un ambiente fragile, sul quale sono necessari interventi e politiche di tutela di lungo periodo.
È un tema che non può essere affrontato soltanto attraverso le opere necessarie a contrastare l'arretramento della linea di costa. Occorre anche interrogarsi su come vengono gestite le aree demaniali, quali attività vengono autorizzate o consentite sull'arenile, quali controlli vengano effettuati e quali garanzie siano richieste per la tutela dell'ambiente.
È in questo contesto che assume interesse anche la vicenda di uno “schiuma party” organizzato presso uno stabilimento balneare del litorale pisano. Sarebbe utile conoscere, a partire da questo episodio, quali autorizzazioni, comunicazioni e prescrizioni siano state previste e quali verifiche siano state effettuate relativamente all'utilizzo della schiuma sull'arenile e in prossimità del mare, così come quali misure di tutela ambientale siano previste per attività di questo tipo.
La questione è particolarmente rilevante in un momento in cui le stesse istituzioni riconoscono la fragilità del nostro litorale e la necessità di investire risorse importanti per contrastare l'erosione. La tutela della costa, infatti, non è soltanto una questione di grandi opere, ma deve comprendere anche la corretta gestione degli arenili, la salvaguardia dell'ambiente marino, il controllo delle attività svolte sulle aree demaniali e il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa. Per questo riteniamo necessario fare chiarezza.
Abbiamo presentato un accesso agli atti per chiedere all'Amministrazione, all'ufficio Demanio marittimo e all'ufficio ambientale quali autorizzazioni siano state rilasciate per lo svolgimento di attività contenenti prodotti schiumogeni sul litorale nei mesi tra giugno e agosto, quali uffici siano stati coinvolti, quali verifiche siano state effettuate e quali prescrizioni siano state impartite. Chiederemo inoltre quali siano le modalità attraverso le quali il Comune verifica la compatibilità delle attività organizzate sulle aree demaniali con la tutela dell'arenile e dell'ambiente marino.
L'obiettivo non è impedire le attività sul litorale, ma garantire che la valorizzazione e la fruizione della costa siano compatibili con la sua tutela.
In aggiunta abbiamo presentato un'interpellanza per conoscere lo stato dell'arte delle concessioni marittime, una valutazione dei dati presenti e delle prospettive future che intende intraprendere il comune anche eventualmente recuperando i dati necessari dall'Agenzia delle Entrate per capire in quali termini procedere con le nuove concessioni. Chiedendo anche che venga fatta una prima relazione per capire come si sta portando avanti un lavoro di così alto impatto per il nostro territorio. Non vogliamo che Pisa si trovi davanti a operazioni calate dall'alto.
Insomma, in un territorio che oggi torna a chiedere ingenti risorse per contrastare l'erosione, riteniamo doveroso che la tutela del nostro litorale sia una priorità anche nelle scelte quotidiane di gestione del demanio.