Collettivo Universitario Autonomo Pisa

Collettivo Universitario Autonomo Pisa Il Collettivo Universitario Autonomo si riunisce nell' AULA MASTER OCCUPATA di lettere Palazzo Ricci

Sincerely thanking to Dr. Samah Jabr - د. سماح جبر for her time, her words and this empowering and meaningful opportunit...
14/04/2024

Sincerely thanking to Dr. Samah Jabr - د. سماح جبر for her time, her words and this empowering and meaningful opportunity!
🇵🇸
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https://www.instagram.com/p/C5s9Eg_MzgQ/?igsh=MTNiYTYwMzh5bXNxMw==

Giovedì 11 aprile si è svolta al Polo Carmignani un’iniziativa importante di formazione e incontro con la Prof.ssa. Samah Jabr, che ha messo un tassello fondamentale nelle motivazioni e nella conoscenza che stiamo costruendo insieme per continuare a lottare per la Palestina, per lo stop al genocidio, per un’università libera da ogni complicità e aperta a un sapere di parte, determinato da noi student, schierato con il popolo palestinese. Per tre ore più di 200 persone hanno attraversato il polo per ascoltare le parole della Prof.ssa. Jabr, fare domande, interrogarsi insieme sul lavoro e la lotta che in Palestina vengono svolti per riconoscere e combattere tutte le forme di oppressione che il colonialismo sionista impone sulle persone palestinesi.

Abbiamo imparato che l’oppressione è qualcosa che si insinua nelle menti, condiziona la salute, passa per mille forme di dominio e violenza; abbiamo imparato che la salute è un fatto sociale e politico in un contesto di apartheid; abbiamo imparato che la resistenza e la resilienza, il “sumud", la sfida quotidiana al regime sionista sono la più importante e profonda terapia; abbiamo imparato che la ricerca di libertà dei corpi, della terra, delle menti sono il modo per affrontare i traumi che la politica di morte israeliana impone nella quotidianità. Abbiamo tratto un’energia e una vitalità nuova per continuare nel nostro piccolo a fare tutto il possibile per alzare una voce di solidarietà e sentire profondamente la responsabilità che ognuno di noi ha nel contribuire ad affermare un’umanità che il colonialismo vorrebbe vedere distrutta in ogni parte del mondo.

Per tutto questo e per tutto ciò che non abbiamo menzionato, vogliamo sentitamente ringraziare la Dr. Samah Jabr per questa opportunità, per il tempo passato con noi, per la forza e chiarezza con cui ci ha trasmesso i frutti della sua esperienza, l’esperienza collettiva di un intero popolo!

“Il fatto che la nostra patria sia occupata non significa, in sè, che noi non siamo liberi. Le nostre coscienze rifiutano l’occupazione e noi impariamo come vivere nonostante essa, non già ad adattarcisi”

On Thursday 11 April, an important meeting initiative was held at the Polo Carmignani with Prof. Samah Jabr. Samah Jabr, who put a fundamental brick in the motivation and knowledge that we are building together to continue to fight for Palestine, for a stop to the genocide, for a university free from all complicity and open to partisan knowledge, determined by us students, siding with the Palestinian people. For three hours, more than 200 people crossed the university to listen to Prof. Jabr's words, ask questions, and question together the work and struggle that is being carried out in Palestine to recognise and combat all forms of oppression that Zionist colonialism imposes on the Palestinian people.

We learnt that oppression is something that insinuates itself into minds, that conditions health and passes through a thousand forms of domination and violence; we learnt that health is a social and political fact in a context of apartheid; we learnt that resistance and resilience, the 'sumud', the daily challenge to the Zionist regime, are the most important and profound therapy; we learnt that the search for freedom of bodies, of land, of minds are the way to deal with the traumas that the Israeli policy of death imposes in our daily lives. We have drawn a new energy and vitality to continue in our own small way to do all we can to raise a voice of solidarity and to feel deeply the responsibility that each of us has to contribute in affirming a humanity that colonialism would like to see destroyed in every part of the world.

For all this and for all that we have not mentioned, we would like to sincerely thank Dr. Samah Jabr for this opportunity, for the time she spent with us, for the strength and clarity with which she conveyed to us the fruits of her experience, the collective experience of an entire people!

COMUNICATO DELLƏ STUDENTƏ PER LA PALESTINA SU SCIOPERO E SENATO DEL 14 MARZOOggi come studentə per la Palestina abbiamo ...
16/03/2024

COMUNICATO DELLƏ STUDENTƏ PER LA PALESTINA SU SCIOPERO E SENATO DEL 14 MARZO

Oggi come studentə per la Palestina abbiamo portato le nostre rivendicazioni all’interno del Senato Accademico che in queste settimane è stato promosso dal Rettore dell’Università di Pisa come “aperto”. In centinaia abbiamo deciso di portare le nostre voci al senato, che si è rifiutato di sostenere l’”apertura” tanto enunciata, non permettendo a tutt di assistere allo streaming della seduta. Ma all’interno di quell aula alcun di noi c’erano e hanno portato alta la voce di tutt le student che in questa università non accettano la complicità nel genocidio del popolo palestinese. E soprattutto al suo esterno per nove ore abbiamo sostenuto le nostre posizioni, facendo pesare la nostra presenza nelle decisioni.

Abbiamo chiesto all’ateneo di prendere posizione sul genocidio in atto. Abbiamo chiesto che l’università di Pisa - in accordo con quanto detto dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia - affermasse pubblicamente che tutte le istituzioni, a partire dalle università stesse, devono mettere in atto misure concrete al fine di evitare i possibili atti genocidari ai danni della popolazione palestinese. Il Senato si è rifiutato di riportare la definizione proposta dalla stessa Corte Internazionale di Giustizia. L’Università di Pisa si è ancora una volta rifiutata di fornire le parole per descrivere quanto sta accadendo. Ha ancora una volta scelto l’omertà e la silente complicità.

MA GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE PER LA PALESTINA HANNO RAGGIUNTO DEI RISULTATI, OTTENUTI SOLO CON LA NOSTRA DETERMINAZIONE, RABBIA E MOBILITAZIONE!

L’Università di Pisa si impegnerà ad aprire dei corridoi universitari per studentə delle scuole e università palestinesi e rivedrà la definizione di antisemitismo a cui l’ateneo aderisce, che in questo momento vede la coincidenza tra l’antisionismo e l’antisemitismo.
Saranno discussi in delle commissioni apposite gli accordi con le aziende che direttamente o indirettamente contribuiscono alla guerra, tra cui ENI, che in questo momento ha dei giacimenti nei territori palestinesi occupati illegalmente da Israele.
Molto importante è la vittoria della garanzia per la sospensione della didattica per le prossime assemblee di dipartimento, che si terranno in tutti i dipartimenti a partire dalla prossima settimana. Questo significa avere la possibilità di costruire spazi democratici di confronto tra student su quanto sta succedendo in Palestina e su come organizzarsi nella nostra Università e città tutta.

Inutile dire che questo non ci basta, ma è un passo avanti che ci dà ancora più rabbia e forza per continuare a lottare e moltiplicarci: da qui in avanti continueremo a discutere, organizzarci e mobilitarci per la Palestina con ancora più determinazione, fino alla fine della complicità, fino alla fine del genocidio!

Di fronte a migliaia di persone e studentə che hanno manifestato nelle ultime settimane, questa Università NON CI RAPPRESENTA. Solo noi student per la Palestina conosciamo i nostri obiettivi e possiamo continuare a lottare per realizzarli, incontriamoci, confrontiamoci e mobilitiamoci nelle prossime settimane!

Per la libertà di tuttə, Palestina libera!
Studentə per la Palestina

🇵🇸Se non ora quando? Sulle ultime settimane di mobilitazioni🇵🇸"Un’onda d’urto che va ad espandersi ed ingrandirsi sempre...
11/03/2024

🇵🇸Se non ora quando? Sulle ultime settimane di mobilitazioni🇵🇸

"Un’onda d’urto che va ad espandersi ed ingrandirsi sempre di più da queste intense settimane, ma che ha le sue radici nelle significative mobilitazioni degli ultimi mesi, dando prova della forza e della giustizia e delle motivazioni che hanno spinto lə studentə a manifestare, scioperare e ribellarsi per la Palestina, contro il genocidio e l’apartheid."

"La violenza che abbiamo vissuto in questi mesi in tutta Italia non è altro che la faccia di uno stato che giustifica e incentiva un genocidio, corresponsabile della violenza sionista, complice e partecipe delle politiche di apartheid che da 76 anni mietono vittime e opprimono il popolo palestinese, la cui società continua a resistere e rappresentare un esempio e una spinta per tutti i popoli liberi a dare qualcosa per la sua libertà."

"Fino a quando la Palestina non sarà libera, nessuno di noi si potrà ritenere liberə"

Da Riscatto, apri il link per l'articolo completo!

Se non ora quando? Sulle ultime settimane di mobilitazioni. Le scorse settimane hanno visto numerose manifestazioni, assemblee, mobilitazioni in solidarietà alla Palestina, in

PER L'OTTAVO ANNO DI SEGUITO LA MAREA TRANSFEMMINISTA DI NON UNA DI MENO TORNA AD ATTRAVERSARE LE STRADE DI PISA! L'8 MA...
08/03/2024

PER L'OTTAVO ANNO DI SEGUITO LA MAREA TRANSFEMMINISTA DI NON UNA DI MENO TORNA AD ATTRAVERSARE LE STRADE DI PISA!

L'8 MARZO VOGLIAMO LOTTARE NON LE MIMOSE❤️‍🔥🌼

Nell'ottavo anno dello sciopero globale transfemminista torniamo ad attraversare le strade di Pisa con il movimento Non una di meno!

La giornata di lotta è iniziata dalla mattina con una passeggiata all'interno del comune e di fronte alle redazioni dei giornali.
Il pomeriggio la marea ha invaso la città a partire da piazza Guerrazzi attraversando tutti i ponti della città!
Oggi scioperiamo dal lavoro salariato e riproduttivo invisibile e silenziato.

💜Scioperiamo all'università, perché non basta tingersi di rosa per eliminare le violenze e le umiliazioni quotidiane che subiamo in questi luoghi, non basta di fronte alle molestie che subiamo in questi spazi, da parte di professori che siamo costrette poi a vedere ai ricevimenti, agli esami...

🩷Vogliamo un'università sicura. Vogliamo un'università che non usi i saperi transfemministi per svuotarli del loro significato.
Il sapere transfemminista è cambiare e trasformare i rapporti, è nella pratica.

Scioperiamo perché è sui nostri corpi, nei nostri territori, che si costruisce una politica di guerra, che promuove guerre e genocidi e che ha come prima conseguenza l'irrigidimento dei ruoli di genere e il controllo sulla società e sui corpi delle donne.
L'università, che pure si tinge di pacifismo, non è esente da queste responsabilità. Gli accordi con Israele, con aziende sviluppatrici di armi e morte, la rendono complice.

🇵🇸Scioperiamo per le nostre sorelle Palestinesi a cui da 75 viene negato il diritto alla vita e alla salute dall'occupazione sionista.

Per questo e per molto altro scioperiamo, ricordandoci che SE CI FERMIAMO NOI SI FERMA IL MONDO.

La piazza di oggi è terminata in Piazza dei Cavalieri, dove due settimane fa siamo state bloccatə e caricatə durante un corteo per la liberazione del popolo Palestinese. Oggi, come nelle scorse settimane, abbiamo lanciato un altro messaggio: siamo e saremo ovunque❤️‍🔥

INSIEME SIAM PARTITE
INSIEME TORNEREMO
NON UNA DI MENO!

DIECIMILA PERSONE IN PIAZZA PER LA PALESTINA, PER LA LIBERTÀ DI LOTTARE!Un corteo oceanico ha invaso le strade di Pisa, ...
02/03/2024

DIECIMILA PERSONE IN PIAZZA PER LA PALESTINA, PER LA LIBERTÀ DI LOTTARE!

Un corteo oceanico ha invaso le strade di Pisa, dopo una settimana di mobilitazioni e assemblee, per ribadire che la violenza non ferma la lotta ma la moltiplica!

Fermare il genocidio, fermare l'occupazione della Palestina, ribellarsi alle complicità del nostro Paese sono gli imperativi di giustizia che stanno portando in piazza migliaia di persone.

Ognunə può fare qualcosa, ogni spazio è vitale per dire stop al genocidio e Palestina Libera. Diffondiamo e moltiplichiamo la lotta ovunque, in ogni scuola, università, posto di lavoro.

Finché il genocidio non si fermerà, continuiamo a lottare per una Palestina libera.

27/02/2024

RISPONDIAMO ALLE LORO VIOLENZE! LIBERƏ DI LOTTARE PER UNA PALESTINA LIBERE

Il grido dell'assemblea cittadina al Polo Carmignani. Centinaia di persone e studentə invadono l'aula Magna per continuare a organizzare la mobilitazione per la Palestina!

OGGI ALLE 18 SOTTO AL COMUNE PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA SU QUELLO CHE É SUCCESSO STAMATTINA!PARTECIPIAMO IN TANTI E TA...
23/02/2024

OGGI ALLE 18 SOTTO AL COMUNE PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA SU QUELLO CHE É SUCCESSO STAMATTINA!

PARTECIPIAMO IN TANTI E TANTE E FACCIAMO VEDERE LA RABBIA DELLA PISA CHE NON SI LASCIA FERMARE DALLE CARICHE DELLA POLIZIA E CHE É DETERMINATA NEL DIMOSTRARE LA SUA SOLIDARIETÀ AL POPOLO PALESTINESE!

🍉 Assemblea pubblica Studentə per la Palestina🗓️Giovedì 8 febbraio ore 18📍Palazzo Ricci aula R1Il genocidio del popolo p...
30/01/2024

🍉 Assemblea pubblica Studentə per la Palestina
🗓️Giovedì 8 febbraio ore 18
📍Palazzo Ricci aula R1

Il genocidio del popolo palestinese da parte di Israele è ormai sotto gli occhi di tuttə. Il governo italiano si è schierato apertamente a sostegno di Israele, contro la volontà popolare delle centinaia di migliaia di persone che in tutta Italia da diversi mesi scendono in piazza in solidarietà alla Palestina.

Abbiamo bisogno di immaginare azioni concrete per bloccare la complicità. Incontriamoci in assemblea per costruire insieme i prossimi passi, idee e pratiche per riprendere la mobilitazione a Pisa, per tradurre la solidarietà in pratica.

Fermiamo il genocidio, Palestina libera!

🍉🍉🍉

LABORATORIO PRODUZIONE GRAFICHELunedi alle 18 alle 14.30 a Break Now (Polo piagge)Per Natale boicotta Isr4el3, supporta ...
16/12/2023

LABORATORIO PRODUZIONE GRAFICHE
Lunedi alle 18 alle 14.30 a Break Now (Polo piagge)

Per Natale boicotta Isr4el3, supporta il popolo P4lest1nese!

Sono decine le aziende commerciali che sono in affari con Israele, che ne sostengono la campagna genocidaria, che trasmettono messaggi violenti contro l3 pal3stin3si o semplicemente collaborano nella filiera bellica sionista.

In tutto il mondo migliaia di azioni di protesta hanno portato milioni di persone a boicottare marchi come Carrefour, McDonald, Puma. Quest'ultima ha di recente cancellato gli accordi con la Israel Football Association grazie alla pressione globale!

Lunedì 18 alle 14.30 troviamoci per produrre grafiche informativa, adesivi, volantini, materiali di ogni tipo per sensibilizzare e comunicare a tuttə chi è che sostiene il genocidio dell3 pal3stinesi, dall'Università ai grandi marchi.

🎶REBEL VIBES PARTY! Venerdì 15 dicembre, dalle 21 all’1.30 al S.A. Newroz Con Apericena!❗Venerdì 15 balliamo insieme e a...
10/12/2023

🎶REBEL VIBES PARTY!
Venerdì 15 dicembre, dalle 21 all’1.30 al S.A. Newroz
Con Apericena!

❗Venerdì 15 balliamo insieme e animiamo i nostri spiriti in una notte di musica e vibrazioni ribelli!
Con l’esplosivo set trash di Urban P***y e le sonorità techno, miste ai suoni delle melodie arabe e magrebine di Turbolenta, passeremo insieme una serata all’insegna della socialità, della buona musica e della cura reciproca!

💿 "Turbolenta ليلى" nasce dall’esigenza di riunire e interrogare diverse identità culturali all’interno di un’unica espressione musicale, intraprendendo una narrazione che parla dell’infanzia dei nordafricani e degli arabi, dando spazio al presente e accompagnandoci verso il futuro. Il punto focale per essa è portare alla luce la particolarità dei generi che suona, ma anche osservarne le similitudini con il resto del mondo.

🎙"Urban p***y" sono quattro amiche di lunga data che hanno comprato un mixer e hanno fatto una selecta pazzesca per farvi muovere e ballare a suon di tutte le canzoni che vi potete immaginare, in un dancefloor safe per tuttə coloro che lo attraversano!

🔴 Porta la tua energia e il tuo divertimento, rispetta lo spazio in cui sei e chi hai intorno!

ASSEMBLEA STUDENTESCA PER LA P4LEST1NA!Lunedì 11 dicembre alle 14.30 al Palazzo RicciDopo le mobilitazioni delle ultime ...
08/12/2023

ASSEMBLEA STUDENTESCA PER LA P4LEST1NA!

Lunedì 11 dicembre alle 14.30 al Palazzo Ricci

Dopo le mobilitazioni delle ultime settimane l3 student3 per la P4lest1na si ritrovano per immaginare insieme i passi, le idee e le pratiche per continuare a sostenere il popolo p4lest1nese, che continua a subire il massacro portato avanti dallo stato sionista e genocida di Isr4ele.

Portiamo le nostre idee e proposte per denunciare la complicita delle istituzioni italiane, del mercato, del governo e costruire possibilità alternative di informazione, boicottaggio, mobilitazione e iniziativa per non smettere di parlare e far parlare di ciò che sta succedendo a G4za e in P4lest1na tutta e della ancora più orribile escalation che sta seguendo alla cosiddetta "tregua" della scorsa settimana.

Per continuare a mostrare solidarietà nell'esigenza concreta e urgente di un cessate il fuoco e di una P4lest1na Libera!

SIAMO E SAREMO SPINE NEL FIANCO DI QUESTO SISTEMA!Gli spazi dellə giovani non si toccano.Nella giornata del 5 Dicembre 2...
07/12/2023

SIAMO E SAREMO SPINE NEL FIANCO DI QUESTO SISTEMA!
Gli spazi dellə giovani non si toccano.

Nella giornata del 5 Dicembre 2023, alle 05:30 del mattino, gli spazi dello Studentato 95100 e del Consultorio Autogestito ‘’Mi cuerpo es mio’’ sono stati sgomberati da decine di agenti della DIGOS, accompagnati da Celere e Vigili del Fuoco.
Senza alcun preavviso, chi da anni si impegna nel costruire un’alternativa a Catania, che per moltə rappresenta la possibilità di vivere, si è vistə invasə nel posto in cui vive, buttatə fuori a spintoni e insultatə.
Il Consultorio rappresenta per la città di Catania un presidio locale in cui si contrasta la violenza di genere; uno spazio in cui, ogni giorno, donne che subiscono violenza domestica e che sono private di qualsiasi aiuto da parte delle istituzioni, si recano trovando un punto di riferimento.
Lo stabile ospitava i Bassi di “Spine nel fianco”, spazio per studentə di scuole e università, che nasce dall’esigenza di condividere ed elaborare un pensiero critico riguardo i luoghi della formazione che quotidianamente attraversiamo ponendoci, con una lente transfemminista, in ottica antagonista e radicalmente alternativa.
Lo stabile viene recuperato nel 2018 quando studentə universitariə, in seguito alla sordità delle istituzioni di fronte alle richieste di sopperire alla mancanza di alloggi per lə aventi diritto, fondano lo Studentato95100.

1) Uno spazio abitativo che in questi anni è stato attraversato da moltissime persone, dove si è sperimentato e si continuerà a sperimentare un modo diverso di abitare, ponendo cura nel luogo e nel contesto in cui si vive.
Col tempo questa realtà è cresciuta e sta diventando molto di più.
Sgomberare lo studentato e i suoi Bassi significa che, in un’ottica di più ampia repressione , ancora una volta gli spazi dellə giovani sono i primi ad essere attaccati, perché costituiscono una minaccia agli standard patriarcali che trovano nel sistema educativo una limpida manifestazione.
Significa sottrarre la possibilità di creare degli spazi attraversabili e liberi per tuttə lə nostrə coetaneə, tuttə quellə giovani che sono lasciati a loro stessi.
La generazione di cui facciamo parte viene spesso descritta come priva di valori, pigra, inetta e aggressiva, persino violenta.
Questo, secondo la linea adottata dallo Stato nella veste di MIUR, si declina con la retorica del Merito, del sacrificio per il lavoro, della disciplina.
La soluzione che viene data, in modo unilaterale, è quella di isolarsi ancora di più. Così come quando non esistono case accessibili a studentə universitariə, quello che viene messo in campo sono "studentati" alla portata solo di pochi.
Ma non è ciò di cui abbiamo bisogno.
Al dipinto grottesco della nostra generazione, abbiamo risposto in un altro modo. Abbiamo risposto imparando insieme a essere comunità, a relazionarci tra persone diverse, rompendo la compartimentazione cui questo sistema ci costringe. Lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo vivendo veramente il quartiere dove abitiamo e dove scegliamo di lottare, scegliendo di trovare linguaggi e pratiche che non siano sessisti, interrogandoci e confrontandoci costantemente con il lavoro delle volontarie del consultorio, partendo da noi. Abbiamo scelto di non aspettare che la socialità e l’educazione che vogliamo arrivassero dallo Stato. Tanto, non ne sarebbe in grado.

2) Per fare questo è necessario estendere lo sguardo e sviluppare consapevolezza, imparare a rendere politici i nostri corpi e gli spazi che curiamo e attraversiamo.
In questo processo l'educazione sessuale, al consenso e alla consapevolezza di sé è fondamentale per sviluppare capacità, conoscenze, strumenti che siano non solo appannaggio degli individui ma delle comunità. L'educazione sessuale non è solo uno strumento di conoscenza, ma è la prima arma di autodifesa contro la violenza di genere: solo rispettando e conoscendo la nostra soggettività e il nostro corpo e quello altrui, si può sviluppare uno sguardo che abbia delle solide basi transfemministe.

Quello che desideriamo, pretendiamo e ci prendiamo sono spazi autogestiti dai giovani e per lə giovani dove siano fondamentali i temi di transfemminismo, l'ecologia e il contrasto alla lotta all'emigrazione giovanile dal Sud, sempre più sacrificato e svuotato dallo Stato in un'ottica estrattivista.
Quello che pretendiamo è semplice, lineare quanto scontato: non ve**re sgomberati dagli spazi che gestiamo, di cui ci prendiamo cura e che restituiamo ai quartieri e alle città.
Questo evento si inscrive in un quadro ben più largo di repressione, non solo del dissenso ma di qualunque attività che diverga da una visione legalitaria, statalista e giustizialista della società.

3) Rispondiamo a questo atto infame supportando da ogni città il Consultorio Mi Cuerpo Es Mio e lo Studentato95100 di Catania. Continuiamo a fare rumore fino a quando non verrà mai più toccato uno spazio libero e transfemminista, fino a quando ci saranno ovunque spazi dei giovani e delle donne. La lotta al patriarcato, il "bruciare tutto" di cui ha parlato Elena Cecchettin, non può che essere praticata innanzitutto riappropriandosi di ciò di cui abbiamo bisogno. E in questo momento abbiamo bisogno che il Consultorio e lo Studentato siano di nuovo aperti.

Non arretreremo di un passo: siamo statə, siamo e saremo sempre spine nel fianco di questo sistema!

Indirizzo

Via Santa Maria 6
Pisa

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