10/06/2026
La vicenda ๐ก๐ฎ๐๐๐๐๐ถ riguarda il futuro industriale della Basilicata e del Mezzogiorno.
Il ๐บ๐ผ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ ๐ถ๐บ๐ฏ๐ผ๐๐๐ถ๐๐ผ ha creato lavoro, competenze, qualitร manifatturiera e identitร produttiva. Oggi quel patrimonio rischia di essere svuotato ancora, con stabilimenti fermi, lavoratrici e lavoratori nellโincertezza e produzioni spostate dove costa meno.
๐ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐ป ๐พ๐๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ณ๐ถ๐น๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐๐ฎ ๐น๐ฎ ๐บ๐ถ๐ฎ ๐ฝ๐ถ๐ฒ๐ป๐ฎ ๐๐ผ๐น๐ถ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐๐ฎฬ. ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ผฬ ๐น๐ฎ ๐๐ผ๐น๐ถ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐๐ฎฬ, ๐ฑ๐ฎ ๐๐ผ๐น๐ฎ, ๐ป๐ผ๐ป ๐ฏ๐ฎ๐๐๐ฎ.
Il tavolo di domani, ๐ญ๐ญ ๐ด๐ถ๐๐ด๐ป๐ผ, al Ministero puรฒ essere un passaggio importante, se Governo, Regione e azienda arriveranno con una volontร reale. Deve servire a tutelare ๐ผ๐ฐ๐ฐ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, ๐๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, con impegni verificabili.
Cโรจ un punto che va detto con chiarezza. Se il marchio resta italiano, mentre il lavoro viene spostato altrove, il territorio perde la parte piรน preziosa del ๐ ๐ฎ๐ฑ๐ฒ ๐ถ๐ป ๐๐๐ฎ๐น๐.
Perchรฉ il Made in Italy vive nelle mani di chi produce, nelle competenze, nelle filiere locali, nelle famiglie che da anni reggono il peso di una crisi infinita.
Qui si misura il limite politico della Regione Basilicata. Da anni manca una visione produttiva di lungo periodo. Si arriva sempre dopo, quando il mercato ha giร deciso cosa tenere e cosa abbandonare. E cosรฌ ciรฒ che per decenni sembrava solido, fatto di stabilimenti, competenze, filiere e lavoro, rischia di dissolversi in un attimo.
La politica dovrebbe servire a questo: governare i cambiamenti, difendere il lavoro, orientare lo sviluppo, creare condizioni per produrre e innovare.
Per questo sulla vertenza Natuzzi servono impegni chiari su ๐๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ, ๐๐ผ๐น๐๐บ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฑ๐๐๐๐ถ๐๐ถ, ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐๐๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฒ ๐ผ๐ฐ๐ฐ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ.
La Basilicata deve scegliere da che parte stare: dalla parte del lavoro, delle filiere e dei territori, oppure dalla parte di chi considera questa terra utile finchรฉ conviene e sacrificabile quando costa meno produrre altrove.