Pisticci 5 Stelle

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Pisticci 5 Stelle La pagina ufficiale del Movimento 5 stelle di Pisticci (Mt) Unitevi a noi e assieme facciamo risolgere le nostre amate terre!

Anche nel Comune di Pisticci inizia la meravigliosa avventura della Democrazia Diretta e del MoVimento Cinque Stelle di Beppe Grillo e di tutti noi cittadini liberi.

14/10/2026

Oggi a Potenza si è raccontato l’uomo dietro il leader, con il suo percorso fatto di studi, di lavoro e di una cultura istituzionale nata e ispirata dalla figura del padre, uomo delle istituzioni.

E da premier Giuseppe Conte ha ridato linfa vitale proprio agli enti locali attraverso il PNRR che si è tradotto in investimenti tangibili, come quelli sulle strutture scolastiche.

“Una nuova Primavera” non è soltanto il titolo del suo libro, ma la necessità di creare un’alternativa credibile ad una politica, quella del centrodestra, che non incide minimamente sulle reali emergenze del paese: dal caro benzina, ai costi insostenibili per la casa, per la spesa quotidiana, ai salari insufficienti a fronteggiarli.

“Di fronte alle ingiustizie del nostro tempo dobbiamo sentire il dovere di reagire, mettendo in campo competenze, passione, coraggio per difendere i diritti di coloro che hanno perso ogni tutela, per riaffermare i valori che ci tengono insieme”.

Questa mattina, su mia istanza, in Terza Commissione abbiamo discusso del dissesto idrogeologico che riguarda il versant...
07/10/2026

Questa mattina, su mia istanza, in Terza Commissione abbiamo discusso del dissesto idrogeologico che riguarda il versante di via Vespucci a Pisticci, alla presenza del sindaco Domenico Albano, dei rappresentanti del Comitato civico cittadino e del direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna.

𝗕𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼. Dal 2020 le amministrazioni comunali interloquiscono con Acquedotto Lucano, Regione, Autorità di bacino e Ministero dell’Ambiente su una questione che presenta diversi livelli di complessità.

C’è il problema della manutenzione delle condotte di Acquedotto Lucano, che a luglio è intervenuto sul tratto finale di via Vespucci. Per questo 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮. C’è poi l’annosa questione della mancanza di un depuratore cittadino, che nel tempo ha contribuito ad aggravare le criticità del versante.

Oggi la priorità è 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮, a tutela dei cittadini e di una strada nevralgica per la viabilità cittadina.

I cinque interventi prioritari inseriti nella piattaforma ministeriale ReNDiS ammontano complessivamente a 𝟭𝟲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼, risorse che oggi non sono disponibili. Un primo lotto da 𝟮,𝟯 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 è collocato al primo posto nella graduatoria e su questo c’è l’impegno della Regione a reperire rapidamente i fondi.

Raggiunto telefonicamente, il commissario per il dissesto Gianmarco Blasi ha confermato 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼, attualmente all’esame dell’Autorità di bacino, nell’erogazione dei fondi.

La Commissione ha infine assunto l’impegno di chiedere al presidente Bardi 𝘂𝗻 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘁𝗶, perché alla comunità di Pisticci arrivino risposte celeri e concrete.

05/10/2026

Ieri, durante l’assemblea regionale del M5S Basilicata, abbiamo tirato le somme del percorso di NOVA, che ci ha visti impegnati direttamente nella costruzione del programma della coalizione progressista.

Un programma di governo oggi è fondamentale per contrastare una destra che ha abituato gli italiani ad accontentarsi di misure spot, come il taglio del bollo, senza incidere concretamente sulle questioni che pesano davvero sui bilanci delle famiglie: dal caro carburanti all’inefficienza della spesa pubblica, ancora troppo condizionata dalle ingenti risorse destinate agli armamenti.

Ecco il mio intervento.

24/09/2026

L’assessore Latronico la definisce una misura «pedagogica». Ma per chi?

Per i medici che prescrivono o per i cittadini che si curano?

Noi pensiamo che il ticket sulle ricette sia l’ennesimo prezzo che i lucani pagano per sanare i conti di una sanità che il centrodestra ha portato al collasso.

Si ritiri immediatamente il provvedimento e si apra un confronto serio sulle soluzioni da mettere in campo.

Il mio intervento in consiglio regionale.

22/09/2026

Le parole di Tajani sulle donne sono molto più di una caduta di stile. Raccontano una visione sessista e retrograda, mentre le vere priorità dovrebbero essere altre: congedi paritari, asili nido, parità salariale.

E Giorgia Meloni? Minimizza le parole di Tajani e annuncia un tetto agli studenti stranieri nelle classi, invece di investire davvero su scuola e inclusione.
Sono queste le priorità del Governo?

Con NOVA, il M5S ha chiesto ai cittadini cosa dovrebbe fare un Governo per migliorare concretamente la loro vita.

Di certo, non contare i centimetri delle gonne.

20/09/2026

Ho accolto con grande piacere la notizia della benemerenza che verrà conferita dal Dipartimento nazionale di protezione civile ai volontari della Protezionecivile Nov per le attività di assistenza alla popolazione svolte durante il Covid.

In uno dei periodi più difficili del mio mandato da sindaco, ho potuto apprezzare personalmente la grande collaborazione che hanno offerto nelle attività più varie, dall’organizzazione degli screening di massa per la ricerca del Covid, alla gestione dei punti vaccinali, dalla distribuzione delle mascherine alle attività di presidio del territorio e di assistenza alle persone più fragili.

Sempre presenti, sempre disponibili e sempre in prima linea, pronti a trovare soluzioni ad ogni problema.

Un esempio di efficace e leale collaborazione con le istituzioni, che è cominciato ben prima del Covid e continua ancora oggi.

Desidero rivolgere all’associazione, a tutti i volontari, all’attuale presidente Mariano Camardo e al presidente di allora, Rocco De Marco ancora un grande grazie per tutto quello che hanno fatto e continuano a fare per noi, certa che questo meritato riconoscimento sarà motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità.

Si avvicina il 1° ottobre, data in cui i lucani dovranno pagare 2,50 euro per ogni ricetta medica.Ancora una volta, a pa...
18/09/2026

Si avvicina il 1° ottobre, data in cui i lucani dovranno pagare 2,50 euro per ogni ricetta medica.

Ancora una volta, a pagare il prezzo del deficit sanitario della Basilicata sono i cittadini.

Oggi il Consiglio regionale avrebbe dovuto discutere la richiesta della minoranza di ritirare il provvedimento, ma il centrodestra ha preferito rinviare la seduta a data da destinarsi.

E il ticket? Quello resta, insieme a tutte le questioni che gravano sulla sanità lucana, di cui però in Aula non si discute.

15/09/2026

𝗖𝗮𝗹𝗹𝗺𝗮𝘁, 𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗮 𝗧𝗶𝗺 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘁𝗮𝗿𝗱𝗶

La nota unitaria con cui SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni hanno annunciato ieri l’avvio delle lettere di licenziamento per trecentocinquanta lavoratrici e lavoratori del sito di Matera parla di punto di non ritorno: dopo mesi di tavoli, di rassicurazioni e di risorse annunciate e mai tradotte in occupazione, l’unico atto concreto prodotto da questa vertenza porta la firma dell’azienda e non quella delle istituzioni. Dopo l’avviso pubblico della regione Basilicata per il reimpiego del personale nel progetto di digitalizzazione andato deserto e il tavolo al Ministero delle imprese conclusosi soltanto con una proroga della commessa Tim, ma nessuna soluzione a lungo termine, possiamo dire che le istituzioni, su questa vertenza, hanno fallito. Il 31 dicembre, data in cui scadono gli strumenti di sostegno, non è un orizzonte lontano entro cui costruire una soluzione: è la soglia oltre la quale, se non cambia qualcosa, non resterà più nulla da mettere in sicurezza.

C’è però un elemento che cambia la natura stessa di questa vertenza e che chiediamo sia verificato con urgenza, ovvero i volumi delle chiamate che, a detta di alcuni lavoratori e secondo verifiche condotte dall’azienda, non sarebbero diminuiti. Ciò che si riduce non è il numero delle richieste di assistenza, ma il numero di clienti che riescono materialmente a raggiungere il servizio: su cento tentativi di contatto, soltanto quaranta circa arriverebbero a destinazione. Non una contrazione della domanda, dunque, ma una selezione dell’accesso.

Se questo quadro trovasse conferma, l’intera motivazione addotta per il progressivo svuotamento delle commesse affidate a Matera verrebbe meno. La riduzione dei volumi non sarebbe la conseguenza di un mercato che si restringe, ma l’esito di una diversa organizzazione del servizio deliberata dalla committenza. E questa è la differenza tra una crisi subita e una crisi prodotta, tra un territorio che perde lavoro per ragioni economiche e un territorio a cui il lavoro viene sottratto per scelta industriale.

Chiediamo perciò che la Regione Basilicata pretenda dalla committenza dati verificabili, da mettere sul tavolo prima di qualunque altro incontro: quale sia il volume giornaliero effettivo delle richieste di assistenza ricevute da TIM, quante di esse vengano gestite dagli operatori, quante siano filtrate, deviate o trattate da sistemi automatizzati e di intelligenza artificiale, e quale sia il tasso reale di chiamate che raggiungono il servizio clienti negli ultimi dodici mesi. Sono domande che diventano ancora più stringenti alla luce delle dichiarazioni pubbliche con cui il vertice di TIM ha illustrato il ricorso crescente all’automazione nei servizi di assistenza.

Il Movimento 5 Stelle segue questa vicenda dal momento in cui è emersa la prospettiva di una sostituzione tecnologica delle attività svolte a Matera, e su questo abbiamo già sollecitato formalmente l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a verificare gli standard di qualità del servizio clienti.

Il nostro impegno non si ferma alla regione: l’onorevole Arnaldo Lomuti porterà la questione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, perché la trasparenza sui volumi e sul perimetro dell’automazione non è materia di trattativa privata: riguarda un’azienda di rilievo strategico nazionale, la qualità di un servizio reso a milioni di utenti e la tenuta occupazionale di un intero territorio.

Nel frattempo chiediamo che la procedura sia sospesa fino all’esito di questa verifica e che il tavolo con Regione, MIMIT, CallMat, committenza e organizzazioni sindacali sia convocato immediatamente, con impegni scritti, risorse individuate e tempi certi. I lavoratori di CallMat hanno già dato prova di pazienza sufficiente. Non spetta a loro dimostrare che il lavoro c’era: spetta a chi ha deciso di spostarlo altrove spiegare perché, e a chi governa impedire che un presidio occupazionale fondamentale per Matera venga cancellato in silenzio, sotto la copertura di un dato mai verificato.

Viviana Verri, Alessia Araneo

14/09/2026

Oggi in Consiglio regionale abbiamo discusso dei violenti eventi meteorologici che il 2 settembre hanno colpito Policoro e il Metapontino.

Nel mio intervento ho richiamato la necessità di dare risposte immediate ai territori colpiti, ma anche di andare oltre la gestione dell’emergenza.

Serve ripensare la governance dei territori, mettendo i Comuni nelle condizioni di tutelare e gestire davvero le risorse di cui sono i primi custodi.

E serve finalmente dare concretezza al Patto integrato del Metapontino, per sostenere lo sviluppo e proteggere un patrimonio naturalistico che non possiamo continuare a considerare solo quando viene colpito da un’emergenza.

𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗢𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗜𝗡𝗖𝗜𝗔 𝗔 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗔𝗨𝗥𝗔!A fine legislatura la destra decide di ris...
14/09/2026

𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗢𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗜𝗡𝗖𝗜𝗔 𝗔 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗔𝗨𝗥𝗔!

A fine legislatura la destra decide di riscrivere la legge elettorale.
Con il 42% dei voti scatta un premio di maggioranza.

Tornano le preferenze, ma restano i capilista bloccati scelti dai partiti. Viene cancellata anche la garanzia del 60/40 tra i capilista, con il rischio concreto di ridurre ancora la rappresentanza delle donne.

E per chi è fuori dal Parlamento diventa molto più difficile perfino presentarsi: le firme richieste aumentano fino a 6.000-7.000.
Più potere alle segreterie, meno garanzie per gli elettori e più ostacoli per chi prova a entrare.

Le regole democratiche non si scrivono su misura di chi governa.

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