Il sole per tutt

Il sole per tutt Lista "Il sole per tutt*". Amministrative Comune di Pistoia 2022. Sosteniamo Francesco Branchetti Sindaco.

Siamo donne e uomini con esperienze e storie diverse, ma con una comune appartenenza alla Sinistra.

ALIA SPA - CHIEDIAMO TRASPARENZA, RISPETTO DEL SERVIZIO PUBBLICO E SOBRIETA'Alia Multiutility Toscana Spa si è costituit...
27/02/2024

ALIA SPA -
CHIEDIAMO TRASPARENZA, RISPETTO DEL SERVIZIO PUBBLICO E SOBRIETA'

Alia Multiutility Toscana Spa si è costituita da quasi un anno grazie alla fusione di Alia Servizi Ambientali, Publiservizi, Consiag e Acqua Toscana, e secondo i ferventi promotori (Comuni di Firenze, Prato e Pistoia in primis) doveva costruire la multiutility capace di competere con le altre grandi aziende multiservizi italiane, rafforzare il ruolo del pubblico e avvicinare la gestione ai cittadini, aumentare gli investimenti e i posti di lavoro.
A che punto siamo ora?

1) Non c'è ancora accordo con le altre aziende toscane, e il territorio è sempre quello di Firenze-Prato-Pistoia (Multiutility Toscana?).

2) A rafforzarsi è, per ora, la gestione aziendalistica verso la quale nulla possono i singoli Comuni.

3) Le tariffe, soprattutto quelle dei rifiuti, continuano ad aumentare a fronte di un servizio del tutto inadeguato e inefficiente, come abbiamo potuto constatare durante le recenti vacanze natalizie.

4) Le condizioni di lavoro dei dipendenti diretti e di quelli delle cooperative multiservizio sono preoccupanti, e per questo molte sono state le manifestazioni e gli scioperi per una organizzazione del lavoro migliore e per un adeguato riconoscimento del lavoro di tutti.

A questo aggiungiamo un problema molto grave denunciato dal consigliere comunale di Firenze Dmitrij Palagi, costretto a ricorrere al TAR perché gli è stato negato l'accesso agli atti, che il consigliere aveva richiesto per esaminare con cura i bilanci dell'azienda e capire i motivi degli esponenziali aumenti tariffari.
Altro che avvicinamento ai cittadini! Altro che primato del pubblico!

Inoltre, invece che dare risposte ai lavoratori, alle richieste di maggiore sicurezza e migliore trattamento economico e organizzativo, abbiamo appreso dell'approvazione del Regolamento per l'utilizzo autovetture in fringe benefit rivolto a amministratori, dirigenti e quadri.
Ebbene, l'azienda si fa carico (ovvero noi, cittadini tutti) dell'utilizzo di auto aziendali, fino a un limite massimo mensile, concesse a queste categorie, e comprendenti i loro coniugi, figli e conviventi. Il limite viene aumentato di 150 euro mensili se Presidente, AD, Dirigenti e Quadri, bontà loro, decideranno di avvalersi di auto green (full electric).

Non si tratta di facile moralismo, ma la denuncia della forte contraddizione con quelli che secondo noi sono i valori di un servizio pubblico.

Chiediamo ai consiglieri comunali e agli amministratori tutti di Pistoia di seguire l'esempio del consigliere Palagi, in nome della trasparenza, dell'interesse generale e della sobrietà per chi amministra il servizio pubblico.

Commovente e bellissima Pisa, stasera!Con voi contro chi tace, contro chi ancora preferisce l'indifferenza, contro la vi...
23/02/2024

Commovente e bellissima Pisa, stasera!
Con voi contro chi tace, contro chi ancora preferisce l'indifferenza, contro la viltà di chi picchia i ragazzi - governo mandante, polizia che esegue.

Dopo il lutto ancora recente per i cinque lavoratori a Firenze, morti per capitalismo dei padroni, scriviamo questo post...
23/02/2024

Dopo il lutto ancora recente per i cinque lavoratori a Firenze, morti per capitalismo dei padroni, scriviamo questo post di invito alla manifestazione indetta da Legambiente Circolo di Pistoia per domattina, ore 10.00 a Pistoia, con turbamento e dolore per quanto sta avvenendo oggi a Pisa, a Firenze, dove lavoratori e studenti manifestavano la loro solidarietà alla Palestina. Sono stati accerchiati, rincorsi, manganellati dalla polizia (che fa solo il suo dovere, giusto?). Mandante il governo italiano fascista, che usa provvedimenti anticostituzionali.
Manifestare è un diritto!
Volere la pace un dovere morale.
Lottare contro ogni fascismo con parole e azioni nette, un bisogno improrogabile.
Domani ci saremo per gli alberi e per comprendere che idea di tessuto sociale abbia l'attuale amministrazione pistoiese.
Ma poiché tutto è connesso, penseremo più forte al diritto alla libertà dei popoli - ogni popolo umano e non umano - all'uguaglianza, alla fratellanza che oggi vediamo così brutalmente scempiate.
Siateci.

Riprendiamo questo articolo di Alberto Vivarelli, perché rivela che il taglio degli alberi sulla Brana non rappresenta s...
19/02/2024

Riprendiamo questo articolo di Alberto Vivarelli, perché rivela che il taglio degli alberi sulla Brana non rappresenta solo uno sfregio per i tanti cittadini che oggi comprendono l’incapacità, e persino la non volontà di ascoltarli e condividere con loro scelte che toccano così profondamente il profilo della città (in senso fisico).

Evidenzia inoltre l’assenza di politica in queste scelte, e la totale mancanza di programmazione, sostituita dalla necessità – fine a se stessa – di spendere i fondi Pnrr.
Una mancanza tale da coinvolgere perfino il rispetto formale dei termini normativi, con abbattimenti massivi, come avvenuto per gli alberi sulla Brana, ove pare non vi sia stata piena e chiara condivisione con Enti che hanno competenze specifiche su quel tratto.
Non vogliamo entrare nel merito, né nelle valutazioni tecniche sullo stato di salute degli alberi abbattuti. Ci fermiamo prima.

Pensiamo inoltre che non aver condiviso scelte di tale portata con la cittadinanza metta a rischio quel principio di trasparenza che dovrebbe – lo dice la nostra Costituzione- animare tutte le scelte amministrative

Non si tratta di dire un no aprioristico di fronte a tutti gli abbattimenti.
Ma pretendiamo che OGNI scelta che incide sul nostro territorio e sulla nostra città per i prossimi decenni sia conseguenza di una programmazione vera, giustificata da ragioni tecniche e amministrative, e rispettosa dei cittadini e di regole e procedure.
Ringraziamo Legambiente e Report Pistoia per il loro lavoro di ricerca della verità.

Siamo al loro fianco.

https://www.reportpistoia.com/alberi-lungo-la-brana-taglio-non-autorizzato-ispezione-dei-carabinieri-forestali/?fbclid=IwAR1LuqRdFp7y3_9hhAjMdjDHv8gJ5wuh6qdxIfyCXIHz35dux7xXmYSdHm8

di Alberto Vivarelli PISTOIA – Il taglio degli alberi lungo il torrente Brana, nel tratto tra Porta al Borgo e Porta San Marco, da parte del Comune è illegittimo. Lo conferma Antonio Sessa presidente di Legambiente Pistoia che ha contattato il presidente del Consorzio 3 Medio Valdarno, Marco Bott...

La straordinaria risposta solidale all’emergenza pandemica e all’esplosione del conflitto ucraino sono oggetto di analis...
12/02/2024

La straordinaria risposta solidale all’emergenza pandemica e all’esplosione del conflitto ucraino sono oggetto di analisi nel recente volume di Daniela Belliti, Cuori Sacri. La solidarietà ai tempi del Covid edito da Castelvecchi ed uscito nel 2023. L’autrice si interroga sulle connessioni tra volontariato come forma di vita e democrazia come forma politica, riflettendo, attraverso un percorso tra alcune esperienze di volontariato nelle recenti emergenze, sui nuclei dell’agire solidale: il dono, il prendersi cura, il riconoscimento della condizione di comune vulnerabilità.
Giovedì 22 febbraio, alle 18:00 presso il Arci L. Bugiani Pistoiani di Pistoia, Il sole per tutt* e il Circolo ARCI Bugiani presentano questo importante volume, in un dialogo tra l’autrice, la poeta Francesca Matteoni e la sociologa del diritto Giulia Melani. La discussione sarà anche l’occasione per raccontare e ricordare l’esperienza di volontariato delle Brigate Arcobaleno, presentata nel volume, tra i casi significativi. L’autrice ha preso parte alle Brigate Arcobaleno che hanno offerto supporto informativo durante le vaccinazioni nel periodo pandemico.

Martedì 23 gennaio, al Circolo Garibaldi, abbiamo presentato il libro di Emilio Bartolini "La riserva mancata. Il Padule...
25/01/2024

Martedì 23 gennaio, al Circolo Garibaldi, abbiamo presentato il libro di Emilio Bartolini "La riserva mancata. Il Padule di Fucecchio fra crisi ambientale e difficile tutela (1970-1989)" (I.S.R.Pt Editore 2023).

Grazie alla sapiente guida di Sandro Landucci, l'autore ha ricostruito le diverse fasi storiche di un'area umida che rappresenta un patrimonio naturalistico straordinario per il nostro territorio.

Abbiamo parlato del degrado in cui il Padule è caduto a causa di sversamenti e scarichi di rifiuti provenienti dalle zone "civilizzate" di industria e agricoltura; abbiamo parlato di Piero Malvolti, che per primo intuì il problema e ha iniziato il lavoro per rendere il Padule riserva naturale; abbiamo parlato del travagliato percorso verso questo riconoscimento, segnato dall'opposizione di diversi interessi economici (l'agricoltura e la caccia) e dalla debolezza della politica che troppo tardivamente si è fatta carico di una soluzione.

Abbiamo sottolineato come solo una gestione unitaria dell'area possa rispondere a bisogni diversi e soprattutto svolgere quella necessaria funzione di tutela ora sancita sia da Direttive europee sia dalla nostra Costituzione.

E abbiamo capito che solo una politica capace di mediazione e ferma nell'impedire la prevaricazione di un interesse su un altro è politica nel vero senso della parola.

Per questo non abbiamo mancato di parlare anche degli ultimi anni di storia del Padule, quando abbiamo rischiato (per miopia di certa politica) di buttare alle ortiche un'esperienza scientifica, gestionale e di sensibilizzazione gestita per decenni dal Centro di Documentazione, che pochi giorni fa è stato chiuso.
Ma abbiamo appreso che fortunatamente quell'esperienza potrebbe rinascere in altra forma, e per questo intendiamo continuare a seguire questa vicenda, sempre dalla parte della tutela della biodiversità.

Crediamo che il Padule rappresenti un esempio per riconfigurare il nostro rapporto con gli ecosistemi, anche quelli urbani, sapendo che abbiamo bisogno di ripensare noi stessi come natura, come esseri viventi dipendenti dalla vita e dalle relazioni di tutti gli altri esseri viventi.

Qui sotto, alcune immagini della serata

Vi aspettiamo al Çircolo Garibaldi!!Martedì 23 gennaio, apericena e presentazione del libro!
19/01/2024

Vi aspettiamo al Çircolo Garibaldi!!

Martedì 23 gennaio, apericena e presentazione del libro!

PISTOIA – “La riserva mancata. Il Padule di Fucecchio tra crisi ambientale e difficile tutela 1970-1989”, è il libro di Emilio Bartolini edito dall’Istituto storico della Resistenza di Pistoia e il Centro RDP del Padule di Fucecchio, con il contributo della società Alia Servizi Ambientali....

Cosa significa occuparsi di conservazione? Qual è il valore delle aree umide per la biodiversità e il benessere dei terr...
15/01/2024

Cosa significa occuparsi di conservazione? Qual è il valore delle aree umide per la biodiversità e il benessere dei territori? Ne parliamo martedì 23 gennaio al Circolo Garibaldi Pistoia alle 21.00 con Emilio Bartolini, storico dell'ambiente e attivista e il sociologo Sandro Landucci, concentrandosi sulla meraviglia del Padule di Fucecchio e dei suoi abitanti di ogni specie.

Alle 19.30 ci sarà una ricca apericena, fondamentale prenotarsi!

Abbiamo aderito al presidio di sabato 16 dicembre, perché pensiamo che sia necessario tutt* insieme alzare la voce:- per...
14/12/2023

Abbiamo aderito al presidio di sabato 16 dicembre, perché pensiamo che sia necessario tutt* insieme alzare la voce:

- per attivare un cessate il fuoco immediato;
- per fermare il massacro a Gaza;
- per liberare gli ostaggi;
- per proteggere i civili in Cisgiordania;
- per dare attuazione alle risoluzioni ONU;
- per creare le condizioni di una convivenza pacifica tra arabi e israeliani.

Netanyahu e Hamas hanno lo stesso obiettivo, la distruzione dell'altro; per questo devono essere fermati.

La comunità internazionale sostenga i popoli, e i loro rappresentanti che vogliono la pace nel riconoscimento e rispetto reciproco.

PALESTINA LIBERA-GAZA È UN GENOCIDIO
(…) E allora ecco che arrivano queste forme anche di violenza selvaggia [di Hamas, ndr] che sono terribili, angoscianti, ingiuste, però sempre bisogna cercare di capire. Moni Ovadia
Come Comitato di solidarietà con il popolo palestinese condividiamo quanto espresso dal segretario generale dell’ONU che, dopo aver stigmatizzato l’azione barbarica di Hamas, ha affermato che gli attacchi del 7 ottobre contro Israele “non sono venuti dal nulla (…) il popolo palestinese è stato sottoposto a 56 anni di soffocante occupazione (---) sono profondamente preoccupato per le evidenti violazioni del diritto umanitario internazionale a cui stiamo assistendo a Gaza”
Per questo il 16 dicembre alle ore 16 saremo in Piazza Gavinana (Globo) per manifestare la nostra solidarietà al popolo palestinese, soggetto ad una pulizia etnica che prende l’avvio nel 1948 e che oggi, dopo quanto abbiamo visto a Gaza, si configura come un vero e proprio genocidio, come sottolineato da numerosi giuristi, secondo la definizione che di questo crimine viene data dall’art. 2 della Convenzione ONU del 9 dicembre 1948. Del resto, con quale altro sostantivo si può definire la situazione attuale che vede Gaza quasi completamente distrutta e 1800000 sfollati costretti a vagare nella parte sud della Striscia e soggetti anch’essi ai bombardamenti israeliani. Bombardamenti che al momento, secondo i dati forniti dall’osservatorio per i diritti umani Euro-Med con sede in Svizzera, vede oltre 20000 vittime civili di cui più di 8000 bambini e oltre 4000 donne. E poi, che dire di ciò che sta avvenendo in Cisgiordania nel cui territorio occupato si sono scatenati i coloni spalleggiati dai soldati israeliani che hanno prodotto la morte di quasi 300 palestinesi e il ferimento di di oltre 3000 persone?
A fronte di questo scenario, con i cittadini di Gaza spinti sempre più verso il confine egiziano, è evidente il tentativo di Israele di sfruttare l’azione di Hamas (azione da tempo nota ai servizi segreti israeliani, come reso noto dal New York Times) per riprendere in grande stile la pulizia etnica iniziata nel 1948 con la deportazione di circa 750000 palestinesi che da allora vivono in 59 campi profughi, dove la sopravvivenza è garantita solo dagli aiuti umanitari dell’ONU. Del resto, non ci possiamo meravigliare di ciò che sta accadendo visto che dalla fondazione non sono mai stati definiti i confini di Israele e che la partizione dell’ONU fu accettata solo come status provvisorio, come ebbe a dichiarare già nel 1947 Ben Gurion, primo sionista che ricoprì l’incarico di primo ministro di Israele, quando affermò che “non esistono confini territoriali per il futuro stato ebraico”.
Per tutti questi motivi crediamo che l’unica via per la pace in Palestina sia data dall’apertura di un processo che nell’immediato preveda la cessazione dell’offensiva genocida israeliana, la fine del regime di apartheid in Cisgiordania e il diritto al ritorno dei profughi palestinesi. E che contemporaneamente vada aperto un percorso che prenda atto, vista la presenza in Cisgiordania di oltre 700000 coloni distribuiti in 144 insediamenti ebraici, dell’impraticabilità della vecchia formula “due popoli, due stati” e che si vada verso la costituzione di una formazione statale laica e democratica in cui convivano ebrei e palestinesi.
COMITATO PISTOIESE PER LA PALESTINA
Aderiscono:
ACSD Lokomotiviadipietreto; Associazione acqua bene comune Pistoia e Valdinievole OdV, Associazione Alleanza Beni Comuni; Assemblea Antirazzista Antifascista di Vicofaro; Associazione Paka; ARCI Pistoia; Centro “Don Lorenzo Milani” Pistoia; Cobas Pistoia; Cub Pistoia; Gruppo Consiliare di Pistoia Ecologista Progressista; Il sole per tutt*; Non Una di Meno Pistoia; Obbiettivo Periferia; Onda etica; Palomar; Partito dei Carc Pistoia; Potere al Popolo Pistoia; Rifondazione Comunista Pistoia; Unione Popolare Pistoia; USB Pistoia.

08/12/2023

Pubblichiamo di seguito un nostro comunicato:

"La realtà dietro all’ecologismo nazional-ruralista"

Lo scorso fine settimana si è tenuta a Pistoia una convention organizzata dal Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei, il gruppo europarlamentare di cui fa parte Fratelli d’Italia, dal titolo “I primi ecologisti. Il ruolo di agricoltori, allevatori e pescatori nel legame tra natura e sviluppo''.
L’importanza dell’evento è sottolineata dalla partecipazione del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, lo stesso ministro che recentemente ha fatto approvare dal parlamento una legge che vieta produzione e commercializzazione della cosiddetta ‘’carne coltivata’’ in Italia.
In quell’occasione il presidente di Coldiretti, organizzazione che ha fortemente voluto il provvedimento e che sembra essere in grande sintonia con il governo, ha aggredito fisicamente dei deputati di Più Europa che protestavano di fronte al palazzo di Montecitorio.

Cosa c’entra questo con il convegno di Pistoia?

C’entra, perché l’agenda della politica ambientale e agricola della destra europea, che è stata oggetto dell’iniziativa che si è svolta in Sala Maggiore, sembra in tutto e per tutto dettata dalla lobby dell’agroindustria, che Coldiretti rappresenta – purtroppo – egregiamente.
Le lobby agricole e quelle venatorie, con il supporto di alcuni gruppi all’interno delle istituzioni europee, fra i quali spicca quello dell’ECR, hanno provato in ogni modo a smantellare le politiche dell’Unione in materia di sostenibilità e di difesa dell’ambiente, come hanno fatto giustamente notare le associazioni ambientaliste pistoiesi nel loro comunicato in merito al convegno.
Fa piacere che la destra nazional-conservatrice, che non siamo abituati a vedere impegnata sulle tematiche ambientali, voglia formulare una propria proposta politica specifica, ma sulla base di quanto abbiamo osservato finora temiamo che si tradurrà in un disegno reazionario, di certo più favorevole alle grando multinazionali della monocoltura e dell’allevamento intensivo che ai piccoli produttori delle eccellenze del made in Italy che l’attuale governo si fregia di sostenere. Nel programma dell’evento di FDI ci sono gli ‘’ecologisti’’ ma non ci sono gli ecologi: non c’è traccia di zoologi, botanici, biologi, naturalisti fra gli invitati e i relatori.
Rimangono politici, rappresentanti di categorie economiche e di associazioni ludico-sportive chiamati a proclamarsi ‘’primi ecologisti’’ non si sa bene con quali qualifiche e a che titolo. D’altra parte è evidente che per gli organizzatori gli ambienti naturali hanno valore solo in funzione delle attività economiche o ludiche umane, siano esse la caccia, la pesca, l’allevamento o l’agricoltura.
Difficile non cogliere gli echi nostalgici di un tempo sciagurato in cui un regime imperniò le proprie politiche ambientali sulla retorica ruralista e sulla nazionalizzazione del paesaggio, da perseguire trasfigurando la natura in funzione di una vuota narrazione propagandistica di stampo autarchico. Una natura da battaglia del grano, che l’uomo è chiamato a ‘’bioregolare’’ a propria immagine e somiglianza, non si capisce bene secondo quali principi e con quali finalità. Con queste premesse non c’è da stupirsi delle frasi rivolte dal governatore leghista della Lombardia a un cacciatore in un contesto non ufficiale e che potremmo all’incirca riassumere così ‘’abbiamo fatto di tutto per favorirvi, prendendoci pure la responsabilità di atti dalla dubbia legittimità, cosa volete di più’’? D’altra parte piante e animali non hanno diritto di voto, i cacciatori sì.
Sarebbe ironico ma non strano che dalla nostra città ‘’capitale dei vivai’’ partisse una sorta di controrivoluzione ambientale, tanto più pericolosa ora che, ormai prossimi alle elezioni europee del 2024, i gruppi di destra sperano di ottenere un posto al sole nel nuovo quadro politico continentale.
È un pericolo che non ci possiamo permettere di correre: come hanno affermato i massimi studiosi italiani di storia ambientale le direttive europee sono state nell’ultimo cinquantennio una vera ancora di salvezza per la natura nel nostro paese, i cui governi non sono stati quasi mai capaci di proporre una politica ambientale autonoma dagli interessi della grande imprenditoria e di invertire i processi di sfruttamento dissipativo e dilapidazione delle risorse naturali.
Ci sembra preoccupante inoltre l’appiattimento – ci verrebbe da dire servilistico - del sindaco Tomasi e del ministro Lollobrigida sulle posizioni e gli interessi del comparto floro-vivaistico. Il dialogo con queste categorie produttive è legittimo e doveroso, ma l’atteggiamento della politica sembra più quello di chi prende ordini e nasconde la polvere – i problemi ambientali – sotto il tappeto, mascherandoli con poco edificanti sessioni di greenwashing istituzionale. Non possiamo rimanere silenti di fronte ad una narrazione che vorrebbe rappresentare una campagna italiana bucolica, che decanta l’idillio del piccolo produttore d’eccellenza e che ignora una realtà fatta (anche) di caporalato, sfruttamento dei lavoratori, allevamenti intensivi, pratiche silvo-colturali, venatorie e agricole dannose per gli ecosistemi, per la biodiversità e per la salute umana.
La salute umana che il ministro dell’agricoltura e del ‘’fatto in Italia’’, senza alcuna base scientifica o razionale, dice di voler tutelare vietando la carne coltivata, peraltro già vietata in tutta l’UE.

Indirizzo

Pistoia
51100

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