GEV - Toscana

GEV - Toscana Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di GEV - Toscana, Organizzazione politica, Via borgo Melano 1, Pistoia.

Questo venerdi alle 21:30 saremo al Berk a Pistoia per una bevuta insieme, aperta a tutte e tutti! Parleremo di politica...
11/03/2026

Questo venerdi alle 21:30 saremo al Berk a Pistoia per una bevuta insieme, aperta a tutte e tutti!
Parleremo di politica, di attualità e di idee concrete per la nostra regione. Unitevi a noi!
Commentate qui sotto o scriveteci su messenger, così prenotiamo anche per voi🌱

🌍 *STASERA – ORE 21:30 INCONTRO ONLINE**💡 SEI UNDER 35?È IL MOMENTO DI AGIRE!* Stiamo costruendo un grande movimento gio...
20/03/2025

🌍 *STASERA – ORE 21:30 INCONTRO ONLINE*

*💡 SEI UNDER 35?
È IL MOMENTO DI AGIRE!*

Stiamo costruendo un grande movimento giovanile ecologista per cambiare il futuro. Se vuoi fare la differenza, difendere il pianeta e dare voce alla tua generazione, unisciti a noi!

📅 QUANDO? 20 marzo, ore 21:30
💻 DOVE? Online
🔗 http://meet.google.com/ygb-wgai-fne

31/01/2023

GIU' LE MANI DALLA VEGETAZIONE DELLE MURA E DEI SUOI SPALTI!

La gestione del verde urbano a Lucca desta sempre maggiori preoccupazioni. A parte la f***e ipotesi di abbattimento dei cinque grandi lecci di Villa Bottini, gli alberi più sani di Lucca, contro la quale continuiamo imperterriti a raccogliere firme, riceviamo continue segnalazioni di tagli e potature a dir poco radicali e non necessarie, forse funzionali ad un’idea di “decoro” fatta di pratini all’inglese e salotti buoni. Pensiamo al parapetto delle Mura nella zona che si affaccia sugli spalti del Campo Balilla, sfalciata senza pietà solo poche settimane prima della fioritura del Croco e della Veronica. L’ignoranza ambientale ed ecologica di chi decide questi interventi è sempre più evidente: tagliare l’erba a Gennaio oltre ad essere inutile e ad avere un notevole costo in termini di soldi pubblici, è un danno notevole in quanto la vegetazione distrutta sarebbe stata attrattiva nei confronti delle api, necessarie al sostentamento dell’ecosistema. Tutto ciò non lascia presagire niente di buono riguardo al progetto Biodiversità degli Spalti, preso ad esempio anche in altre parti della Toscana (come testimonia la conferenza in proposito di Legambiente Pisa del 28 Gennaio), e già clamorosamente disatteso in casa.

Parlando del Campo Balilla, inoltre, non possiamo notare come la zona sia ormai da mesi diventata un pantano inguardabile, altro che l’erba leggermente alta del parapetto! Viene da chiedersi se l’Amministrazione Comunale abbia in mente di come affrontare il degrado di una zona che, lo ricordiamo, è parte integrante del sistema di fortificazioni delle Mura Urbane, e in quanto tale è vincolata dalla Soprintendenza. Apprendiamo inoltre che a fine mese (gennaio 2023) è fissata la scadenza della sua concessione per l’utilizzo per i grandi eventi. Il Comune ha rinnovato l’accordo? E se sì, come?

Per quanto ci riguarda, abbiamo già espresso, anche tramite osservazioni al Piano Operativo, l’idea che sia necessario trovare soluzioni e localizzazioni alternative al Campo Balilla per i grandi eventi: le ex Officine Lenzi adiacenti alla Ferrovia e alla passerella potrebbero diventare uno spazio pubblico permanente (al contrario della tensostruttura da costruire ogni volta, con enorme dispendio di energia e di costi) da utilizzare per i Games, portando anche alla necessaria ristrutturazione della passerella stessa; mentre uno spazio come quello del Mercato Ortofrutticolo (in attesa del rifacimento dello Stadio Porta Elisa) potrebbe ospitare i grandi concerti del Summer Festival. Come al solito, crediamo che le soluzioni sostenibili possano e debbano essere trovate, basta avere la lungimiranza di mettere in discussione l’usuale modus operandi cercando strade nuove e coraggiose, ma anche logiche!

Luca Fidia Pardini, Marta Glenda Lugano

Co-portavoce Europa Verde - Verdi Lucca

27/01/2023

In occasione del Giorno della Memoria (che l'amministrazione di Lucca, ricordo, non celebrerà), voglio ricordare un personaggio che ben rappresenta cos'è stato il fascismo: Carlo Scorza.
Ultimo segretario del Partito Fascista, Scorza fu Federale di Lucca, una carica conquistata e onorata con molteplici imprese criminali compiute agli albori e durante il Fascismo, una su tutte i Fatti di Valdottavo, in cui Scorza e compari causarono l'uccisione di due militanti fascisti con dei massi fatti rotolare sulla via di fondovalle come azione di provocazione per addossare la colpa ai partiti di sinistra. Scorza ordinó l'uccisione anche del casellante che aveva scoperto i loro piani. Ecco l'identikit del fascista: violento, bugiardo, VIGLIACCO. A Lucca Scorza è stato ben accompagnato da molti altri individui che fino alla liberazione hanno oppresso e tradito la popolazione. Chi oggi minimizza e in qualche modo vorrebbe riabilitare l'ideologia fascista, non fa che dare credito a questi personaggi deprecabili e meschini. ORA E SEMPRE RESISTENZA! LA MEMORIA NON SI BARATTA, LA MEMORIA RENDE LIBERI!

16/12/2022

IL FILO DELLA SCELTAOggi come  abbiamo partecipato all'inaugurazione di un'installazione artistica a Sant'Anna di Stazze...
23/10/2022

IL FILO DELLA SCELTA

Oggi come abbiamo partecipato all'inaugurazione di un'installazione artistica a Sant'Anna di Stazzema, promossa da , dedicata a 12 personaggi storici che con il loro sacrificio hanno reso possibile il sogno europeo: Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman, Altiero Spinelli, Vaclav Havel, Simone Jacob Veil, Louise Weiss, Ursula Hirschmann, Giannantonio Manci, Sophie Scholl, Bronislaw Geremek e Éliane Vogel-Polsky.

Ed è proprio S. Anna di Stazzema uno dei luoghi dove nasce l'Unione Europea: dal fondo che l'umanità ha toccato con la barbarie nazifascista, rievocato dalle commoventi parole di Adele Pardini, sorella di Anna Pardini, la vittima più giovane dell'eccidio di S. Anna di Stazzema con appena 20 giorni di età (ma che, come Adele ha raccontato, morì in realtà quasi un mese più tardi tra atroci sofferenze).
È da quel fondo che il popolo italiano, che i popoli europei si sono risollevati e hanno posto le basi per l'Europa Unita. Un processo ancora parziale, estremamente imperfetto, ma preziosissimo. E dovremmo tenercela ben stretta, soprattutto in questi tempi tormentati in cui la paura, l'aggressività e la disperazione rischiano di dividerci dando ancora una volta spazio ai mostri autoritari e totalitari.

Domani 21 Ottobre, ore 9.50, su Controradio!
20/10/2022

Domani 21 Ottobre, ore 9.50, su Controradio!

NUCLEARE IN TOSCANA: PERCHÉ NON È UNA BUONA IDEAIl co-portavoce di Europa Verde e candidato alla Camera dei deputati per...
01/09/2022

NUCLEARE IN TOSCANA: PERCHÉ NON È UNA BUONA IDEA

Il co-portavoce di Europa Verde e candidato alla Camera dei deputati per Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli ha illustrato ieri una mappa che mostra la possibile localizzazione delle nuove (e vecchie) centrali nucleari in Italia secondo i piani dei pro-nucleare, su tutti Salvini e Calenda. 14 impianti, di cui uno in Toscana, a Scarlino (GR) e uno molto vicino al confine, a Montalto di Castro (VT).

Il dibattito sul nucleare è molto complesso, e si è invelenito molto negli ultimi tempi. Dal punto di vista scientifico manca una posizione ben delineata, al contrario di quanto si possa dire nel caso della crisi climatica, o meglio le posizioni variano a seconda di quale sia l’obiettivo della politica energetica in esame. Secondo il rapporto dell’IEA Nuclear Power and Secure Energy Transition, l’energia nucleare può aiutare nel percorso di raggiungimento di emissioni nette di anidride carbonica zero entro il 2050, ma il rapporto si rivolge a quegli Stati che abbiano deciso di continuare a sfruttare l’energia nucleare, rispettando la legittima scelta degli Stati che invece hanno deciso di non usarla più. Come l’Italia. Con ben due referendum.

In Italia, la scelta di tornare al nucleare ha poco senso per molti motivi, primo su tutti quello dei tempi di costruzione delle centrali. Stiamo parlando di MINIMO dieci anni da ora, quando tutti i percorsi di decarbonizzazione indicano che questo decennio sarà cruciale per l’andamento della temperatura globale a ve**re. Non meno importante è l’approvvigionamento di uranio: in Italia ce n’è poco, perciò l’affermazione dei nuclearisti che sfruttare l’energia nucleare ci renderebbe indipendenti dal punto di vista energetico è molto discutibile, dato che le principali fonti di uranio si trovano non proprio ad un tiro di schioppo (Kazakistan, Canada, Australia, oppure se preferiamo RUSSIA, UCRAINA e IRAN, non proprio paesi dalla situazione geopolitica facile in questo momento).
Potremmo fornire molti altri motivi, dalla gestione delle scorie, al costo del progetto (stimato in 280-400 miliardi di euro: chi paga?), alla perpetrazione del business as usual con l’accentramento della produzione energetica, alla perpetrazione di un modello economico estrattivista basato su una fonte intrinsecamente non rinnovabile che in ultima analisi è inaccettabile secondo il principio ecologista, che invece punta ad un ripristino dell’equilibrio con gli ecosistemi. Tuttavia il discorso è molto complesso e le prime due motivazioni citate appaiono quelle più contingenti in questo momento.

Riguardo alla possibilità di centrali nucleari in Toscana, raccogliamo la preoccupazione di Sinistra Italiana Lucca, espressa dal segretario Alberto Pellicci e rilanciamo: premesso che Scarlino si trova molto vicino a Piombino, dove c’è già una grossa problematica legata al SIN esistente in zona, nel caso di ritorno al nucleare ci sarebbe l’intenzione di avviare un percorso partecipato con la popolazione? O verrebbe calato tutto dall’alto come spesso succede? Ripetiamo che la questione è estremamente complessa, non si può affrontare in modo naive, non si possono banalizzare due referendum, strumenti democratici previsti dalla Costituzione in cui la popolazione si è espressa chiaramente, non si può banalizzare la particolarissima situazione italiana, fatta di molti centri abitati diffusi e particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico e sismico. Di fronte a tutte queste difficoltà noi, come GEV Toscana e Alleanza Verdi e Sinistra, scegliamo l’energia rinnovabile, e soprattutto la RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE E DEI CONSUMI, che è l’unica prospettiva che potrà consentirci di riequilibrarci con gli ecosistemi del pianeta dai quali tutte e tutti dipendiamo!

Luca Fidia Pardini

Co-portavoce Giovani Europeisti Verdi Toscana

Candidato alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale Toscana 01

JOVA BEACH PARTY A VIAREGGIO: PUNTO PER GLI ECO-LOGISTI!La tappa di Viareggio del Jova Beach Party segna un importante, ...
28/08/2022

JOVA BEACH PARTY A VIAREGGIO: PUNTO PER GLI ECO-LOGISTI!

La tappa di Viareggio del Jova Beach Party segna un importante, anche se piccolo, passo in avanti dal punto di vista ecologico, grazie all’intervento e alla sensibilizzazione da parte del coordinamento “Il moletto non si tocca” con cui abbiamo collaborato come Giovani Europeisti Verdi Toscana. Il concerto si terrà comunque sulla spiaggia del Moletto (o del Muraglione), ma con alcune accortezze.

Grazie alle prescrizioni da parte del vicino Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il palco del Jova Beach Party dovrà essere spostato più a sud per consentire la salvaguardia di tre habitat popolati da piante dunali, identificati dagli studi del Prof. Bacaro e protetti a livello europeo, che altrimenti sarebbero stati distrutti dallo spianamento della spiaggia. Un’indubbia vittoria degli ecologisti questa, in quanto fino a pochi giorni fa gli organizzatori del concerto, il Sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e Arpat sostenevano che sulla spiaggia non vi fossero piante protette. Purtroppo un quarto habitat, il più vasto, prevalentemente popolato dalla pianta pioniera Elymus farctus verrà pesantemente impattato dal concerto: alcuni steli e radici delle piante verranno espiantati e conservati per poi essere ripiantati al fine di favorire la ripresa vegetativa della spiaggia. Operazione a nostro avviso concettualmente sbagliata e che non centra l'obiettivo della nostra richiesta, in quanto non ha senso distruggere un habitat per poi provare a ricostruirlo (e magari distruggerlo di nuovo in occasione di un nuovo concerto, come è già successo in occasione di altre tappe del Jova Beach Party).

Restiamo dell’idea che le spiagge non siano un ambiente adatto ad un grande evento come un concerto, cosa per altro sostenuta dal mondo scientifico competente in materia e da associazioni come Marevivo, Enpa, LAV e SeaShepherd Italia con una petizione su ha già superato le 50000 firme. Nel nostro piccolo, la petizione da noi lanciata per chiedere a Lorenzo Jovanotti di spostare il concerto in Piazza Mazzini è arrivata a quasi 3000 firme: vogliamo ringraziare di cuore tutte e tutti coloro che hanno firmato, e assicurarle/i che la nostra attenzione e il nostro impegno sulla questione resterà massimo!

Anna Sartiani, Luca Fidia Pardini
Co-portavoce Giovani Europeisti Verdi GEV - Toscana



"Il Jova Beach Party dovrà rispettare tre habitat di specie di piante dunali protetti a livello europeo che gli organizzatori volevano distruggere e che

🌳 A seguito degli incendi accaduti a Massarosa e Castiglioncello (LU), e degli eventi estremi come le fortissime raffich...
25/08/2022

🌳 A seguito degli incendi accaduti a Massarosa e Castiglioncello (LU), e degli eventi estremi come le fortissime raffiche lineari di vento che hanno colpito le province di Massa Carrara e di Lucca e l'alluvione a Bagno a Ripoli (FI), vorremmo fare insieme a tuttə voi una riflessione.

A causa di queste tragedie ci siamo sentitə indignatə puntando il dito su un colpevole sconosciuto, che si tratti di un piromane, di tombini intasati, di alberi in carenza di manutenzione.

🌱 Vorremmo però invitare tuttə noi a fare un'auto analisi su tutti quei comportamenti che incidono negativamente sull'ambiente e ci portano poi ad avere conseguenze identiche a queste situazioni.
Tuttə dovremmo esserci resə conto che è la somma dei nostri singoli comportamenti ad aver scatenato la crisi climatica, che genera ed amplifica gli eventi estremi, e che ci ha portatə al punto in cui oggi ci troviamo: al punto in cui è necessario agire a tutti i costi, al punto in cui le conseguenze delle nostre azioni potrebbero diventare irreversibili.
Diciamo ciò, non per triggerare sensi di colpa o eco-ansia, ma semplicemente perché continuando per questa strada aiutiamo solo l'economia della guerra. Ci spieghiamo meglio con un esempio un po' estremo ma incisivo: se tutto il nostro fabbisogno nutritivo fosse dipeso da quelle foreste bruciate o dalle zone alluvionate, ad oggi l'intera società sarebbe al collasso. Senza ambiente non c'è nulla, dipendiamo da esso.

🔄 È arrivato il momento di ripensare la nostra economia, senza estremizzarla di divieti, ma di pensare al fatto che non ci può essere crescita infinita in un pianeta finito; quindi basare la crescita sul benessere delle persone e dell'ambiente, anziché sul PIL. È proprio la società di consumi ad aver causato il collasso.
Seppur capendo che sia un passo coraggioso e che può spaventare gran parte di noi, perché sentiamo minacciata la nostra individualità, o perché non se ne vede un senso e quindi ridicolizziamo la proposta, diminuire i nostri consumi e cambiare sistema economico é un passo necessario.
🌱 É necessario ripensare il rapporto tra ambiente, produzione e consumo, altrimenti la natura continuerà a darci segnali sempre peggiori.
Solo così facendo potremo ripristinare quell'equilibrio con gli ecosistemi che abbiamo perduto, e magari scopriremo che il nostro tenore di vita, senza tutti gli stress e i bisogni indotti dalla società del consumo, risulterà migliore!

Anna Sartiani, Luca Fidia Pardini

Co-portavoce Giovani Europeisti Verdi (GEV) Toscana.

Francesco Piano
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