ANPI Comitato Provinciale di Pistoia

09/06/2026

Quarrata
Gli studenti in marcia per la pace

Domani a Quarrata dalle 8 alle 10,30, per le vie cittadine, si svolgerà la marcia per la pace degli alunni della scuola media della scuola Mario Nannini di Vignole. Questa manifestazione, nata su iniziativa delle insegnanti della scuola Mario Nannini, dell'assessora Maria Vittoria Michelacci e dalla sezione Anpi Leo Fantacci di Quarrata, intende focalizzare l'attenzione dei cittadini sulla drammatica situazione legata alle guerre in corso, con particolare riferimento a quelle a noi più vicine, nel Medio Oriente e in Ucraina delle quali non si vedono conclusioni ravvicinate. «Oltre a ciò - sottolineano gli organizzatori - urge la necessità di porre questi drammi all'attenzione del nostro governo perché intervenga con i suoi mezzi a disposizione per spingere i governi europei e la stessa Europa a intervenire con la forza data dalla sua posizione politica ed economica per trovare canali diplomatici in grado di far cessare queste carneficine. I giovani, gli studenti, scendono in campo per richiedere tutto ciò, convinti sia necessario per essi un futuro nel quale possano vivere ed esprimere al meglio le loro potenzialità. La guerra rappresenta la negazione delle loro aspirazioni, è la condizione che impedisce rapporti di condivisione e amicizia tra i popoli necessari per uno sviluppo delle proprie capacità, oltre che a distruggere beni e vite togliendo la possibilità di estensione del benessere per le enormi spese militari richieste».

Parco della Resistenza: un banco di prova per la nuova amministrazioneSicurezza, inclusione e memoria democratica: il pi...
08/06/2026

Parco della Resistenza: un banco di prova per la nuova amministrazione

Sicurezza, inclusione e memoria democratica: il più grande parco urbano della città può diventare una delle prime sfide del nuovo sindaco.

Le recenti notizie di cronaca riguardanti episodi di violenza, degrado e disturbo della quiete pubblica nel Parco della Resistenza, insieme con le preoccupazioni espresse da residenti della zona, impongono una riflessione che va oltre la pur necessaria cronaca quotidiana.
La questione riguarda certamente la sicurezza urbana, ma anche il significato che attribuiamo agli spazi pubblici e alla memoria civile della nostra città.
Le preoccupazioni espresse dai residenti meritano ascolto e rispetto. Ignorarle significherebbe lasciare spazio alla sfiducia nelle istituzioni e alle semplificazioni di chi alimenta la paura senza offrire soluzioni.
Il sindaco Capecchi ha indicato nel proprio programma la riqualificazione del verde urbano e la realizzazione di nuovi spazi verdi come luoghi di socializzazione, incontro e benessere collettivo. È una scelta importante e condivisibile. Proprio per questo credo che una delle prime sfide debba riguardare il più grande parco urbano cittadino.
Non si tratta infatti di una semplice area verde.
Al suo interno si trova il monumento ai Caduti della Resistenza. Lungo il viale centrale sorgono i cippi dedicati alle vittime delle persecuzioni nazifasciste: un cittadino ebreo pistoiese deportato nel campo di sterminio di Auschwitz, i Rom e Sinti vittime del Porrajmos, gli omosessuali perseguitati, deportati e uccisi dal nazismo. Presto vi troverà posto anche un cippo dedicato agli Internati Militari Italiani, i soldati che dopo l'8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e che per questo furono deportati nei campi di prigionia tedeschi.

In pochi luoghi della città la memoria democratica è così visibilmente rappresentata. Per questo il degrado che interessa il parco non può essere considerato soltanto una questione di manutenzione o di ordine pubblico.
Quando un luogo dedicato alla libertà, alla dignità della persona e alla convivenza democratica diventa teatro di violenze, illegalità e paura, la ferita riguarda l'intera comunità cittadina.
Sarebbe però un errore affrontare questa situazione attraverso le semplificazioni propagandistiche dell'estrema destra, che trasforma ogni problema sociale in una campagna contro i migranti e invoca esclusivamente misure repressive.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato negare o minimizzare le difficoltà vissute da chi abita nelle zone circostanti o, specialmente in estate, rinuncia a frequentare il parco nelle ore serali e notturne.
La presenza di persone provenienti da altri Paesi non dovrebbe essere letta come un problema in sé. Molti cittadini di origine straniera vivono, lavorano e contribuiscono alla vita della nostra comunità. Il problema nasce quando situazioni di emarginazione sociale, abbandono e illegalità vengono lasciate sedimentare nel tempo, fino a produrre tensioni, insicurezza e conflitti.
Per questo le soluzioni non possono essere affidate né alla retorica securitaria né alla semplice buona volontà delle associazioni. Occorre una politica dell'accoglienza seria e governata, accompagnata da una stretta collaborazione tra Prefettura, Questura, Amministrazione comunale, servizi sociali, associazionismo e Terzo settore.
L'obiettivo deve essere quello di prevenire l'emarginazione sociale, contrastare i fenomeni criminali e intervenire tempestivamente quando si manifestano situazioni di degrado, garantendo al tempo stesso il rispetto delle regole comuni e la tutela dei diritti fondamentali delle persone.
Il Parco della Resistenza potrebbe diventare, in tale ottica, un laboratorio cittadino di questa idea di convivenza. Un luogo nel quale la memoria non sia affidata soltanto alle commemorazioni, ma trovi espressione concreta nella cura degli spazi pubblici, nel rispetto reciproco e nella capacità delle istituzioni di garantire diritti e doveri per tutti.
Restituire pienamente il Parco della Resistenza alla città significa valorizzare uno dei luoghi più significativi della memoria democratica pistoiese e restituirlo alla sua funzione di spazio pubblico aperto, sicuro e condiviso.
È una sfida che attende il nuovo sindaco di Pistoia e che riguarda insieme qualità della vita urbana, sicurezza, inclusione e capacità delle istituzioni di custodire i luoghi della memoria democratica.
Se questo spazio tornerà ad essere pienamente vissuto e rispettato, Pistoia avrà compiuto un passo importante verso quell'idea di città solidale, coesa e democratica che il nuovo sindaco ha indicato nel proprio programma.

Rosalba Bonacchi
Presidente Provinciale ANPI Pistoia

02/06/2026
" Stabilicum”: un rischio per la rappresentanza democratica.Dopo la bocciatura del referendum costituzionale, il Governo...
30/05/2026

" Stabilicum”: un rischio per la rappresentanza democratica.

Dopo la bocciatura del referendum costituzionale, il Governo tenta di introdurre attraverso una legge ordinaria un premierato di fatto. L’ANPI di Pistoia richiama l’attenzione sui rischi per gli equilibri parlamentari, le prerogative del Presidente della Repubblica e la sovranità popolare.

Mentre a Pistoia si è appena insediato il nuovo Sindaco di centrosinistra, riteniamo doveroso richiamare l’attenzione dei cittadini su una questione nazionale che riguarda direttamente la qualità della nostra democrazia.
Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha annunciato infatti per l’11 giugno l’approdo in aula della nuova legge elettorale denominata “Stabilicum”, una riforma che, secondo quanto è emerso nel dibattito pubblico, punta a garantire all’esecutivo una stabilità quasi granitica attraverso un enorme premio di maggioranza, con la conseguenza di concentrare ulteriormente il potere politico nelle mani della maggioranza di turno e di consentirle da sola l'elezione il Capo dello Stato.
Dopo la sconfitta subita nel referendum costituzionale, il Governo tenterebbe, inoltre, di modificare gli equilibri propri dell’ordinamento parlamentare, introducendo di fatto una forma di premierato all’interno della stessa legge elettorale e limitando così le prerogative del Presidente della Repubblica, figura di garanzia prevista dalla Costituzione.
Non si tratta di una discussione tecnica, riservata agli addetti ai lavori. È in gioco il principio fondamentale sancito dall’articolo 1 della Costituzione, per cui “la sovranità appartiene al popolo”.
Un tema, quello del sistema elettorale, che riguarda pienamente l’ANPI, poiché difendere la Costituzione non significa soltanto custodire la memoria della Resistenza, ma vigilare concretamente sugli equilibri democratici e sul rispetto dello spirito della Carta repubblicana.
L’approvazione dello “Stabilicum” a maggioranza semplice, addirittura attraverso il voto di fiducia, renderebbe molto difficile un intervento diretto dei cittadini tramite il referendum abrogativo, se non su aspetti limitati e con il vincolo del quorum.
Per tutto questo ritengo necessario che i comitati che si sono mobilitati in difesa della Costituzione, insieme con le realtà democratiche e associative del territorio, aprano fin da subito una discussione pubblica sul tema della legge elettorale.
Anche il nuovo Consiglio comunale di Pistoia potrebbe assumere una posizione chiara a difesa della rappresentanza democratica, della centralità del Parlamento e dei principi costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica.

20/05/2026

Ora basta!

20/05/2026

Elezioni amministrative a Pistoia: partecipare al voto per difendere e attuare i principi della Costituzione.

In una fase segnata dalla crescita delle disuguaglianze, dal riemergere di linguaggi autoritari e discriminatori e dal ritorno della guerra come strumento ordinario dei rapporti internazionali, il voto resta uno strumento essenziale della democrazia.
L’astensionismo non è un fatto neutrale. Indebolisce la partecipazione democratica e riduce la capacità dei cittadini di incidere sulle scelte che riguardano la vita della comunità.
Il voto non rappresenta soltanto l’esercizio di un diritto individuale.
Dietro la libertà politica, il suffragio universale e le istituzioni democratiche vi sono il sacrificio e la scelta di donne e uomini che hanno combattuto, sono stati perseguitati, deportati e uccisi perché l’Italia potesse diventare una Repubblica fondata sulla libertà, sull’uguaglianza e sulla sovranità popolare.
Anche il territorio pistoiese ha conosciuto direttamente la violenza della guerra, della dittatura fascista e dell’occupazione nazista.
Le stragi, le deportazioni, le fucilazioni, i rastrellamenti e la lotta partigiana fanno parte della storia civile della nostra comunità.
Il ricordo dei partigiani e dei civili caduti non riguarda soltanto il passato. Richiama anche la necessità di esprimere un voto coerente con i valori dell’antifascismo e della Costituzione.
Una Costituzione che, nel corso della storia repubblicana, è stata più volte difesa dal voto popolare contro tentativi di modificarne l’impianto fondamentale e gli equilibri democratici.
Senza indicazioni formali di sostegno a singoli candidati o candidate, l’ANPI invita perciò le cittadine e i cittadini a valutare programmi, linguaggi, alleanze e scelte amministrative sulla base della loro coerenza con i principi costituzionali.
Anche nell’ambito delle competenze dell’amministrazione comunale, la Costituzione rappresenta infatti un criterio concreto di orientamento politico e amministrativo: nella tutela dei diritti sociali, nella difesa dei servizi pubblici, nel contrasto alle disuguaglianze e alle discriminazioni, nella promozione della partecipazione democratica, dell’inclusione sociale, della solidarietà e della pace.
Significa assumere come riferimento l’articolo 3 della Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
L’ANPI invita quindi le cittadine e i cittadini di Pistoia, il 24 e 25 maggio, a recarsi ai seggi e a sostenere, con il proprio voto, un’idea di amministrazione coerente con i principi della Costituzione repubblicana e con i valori della Resistenza e dell’antifascismo, fra cui la pace, l’inclusione, la tutela dei diritti e il rifiuto di ogni forma di razzismo e discriminazione.

14/05/2026

Invitiamo a firmare..

Indirizzo

Via Umberto Mariotti 190
Pistoia
51100

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00

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