23/08/2026
23 agosto 1944: la strage del Padule di Fucecchio
Il 23 agosto 1944, all’alba, il Padule di Fucecchio fu teatro di una delle più feroci stragi compiute in Toscana durante la guerra. 174 persone innocenti, uomini, donne e bambini, furono uccise dalle truppe naziste in ritirata, con la partecipazione di fascisti italiani.
La violenza colpì duramente molte comunità, tra cui Fucecchio, Larciano, Ponte Buggianese, Monsummano Terme e Cerreto Guidi. Famiglie intere furono distrutte. Di quelle persone rimasero il dolore dei familiari, il silenzio delle case e una ferita che ancora oggi appartiene alla storia delle nostre comunità.
ANCHE PIEVE A NIEVOLE HA I SUOI MARTIRI: quattro nostri concittadini furono uccisi in quella strage: Livio Giannini, Barsali Giulia, Barsali Lina, Guiducci Gianfranco.
Li ricorderemo domenica 6 settembre, alle ore 9, con una Santa Messa nella Chiesa in località Via Nova, in via Martiri del Padule, all’angolo con via Porrioncino.
RICORDARE IL 23 AGOSTO NON SIGNIFICA SOLTANTO GUARDARE INDIETRO.
Significa riconoscere dove possono portare l’odio, la disumanizzazione dell’altro, la guerra e l' ideologia quando cancellano il valore della vita e della libertà.
E proprio mentre ricordiamo quelle vittime, non possiamo ignorare le nuove stragi che ancora oggi insanguinano il mondo, né i rigurgiti di nuovi fascismi, di razzismo, di intolleranza e di violenza.
LA MEMORIA SERVE SE CI AIUTA A CAPIRE IL PRESENTE. Serve se ci rende più vigili e più responsabili. Serve se ci spinge a difendere la democrazia, la libertà, la pace e la solidarietà.
A 82 anni da quella strage, il nostro compito è semplice e difficile insieme: NON DIMENTICARE E NON SMETTERE DI PENSARE. Perché una società davvero democratica si costruisce ogni giorno, mettendo al centro le persone e la loro dignità.
P.S. Nella foto Livio Giannini