25/06/2026
C'è una scuola, in un piccolo paese di montagna della Locride, che ha insegnato il futuro all'Italia intera. Siamo a Platì, in provincia di Reggio Calabria, e l'Istituto comprensivo "De Amicis" è stato una delle pochissime scuole scelte dal Ministero per sperimentare l'intelligenza artificiale tra i banchi.
Il progetto, chiamato Impar-AI, è partito in quindici scuole di quattro regioni italiane. In Calabria sono stati coinvolti due istituti: quello di Platì e quello di Soverato. Attenzione, però: qui non si usa ChatGPT per fare i compiti. Gli insegnanti lavorano con strumenti come Google Classroom e Gemini for Teens, dotati di funzioni di intelligenza artificiale che aiutano a individuare gli errori di ogni singolo studente e a costruire esercizi personalizzati, su misura per ciascuno.
E i risultati hanno sorpreso tutti. Le classi che hanno usato l'IA hanno chiuso l'anno scolastico con una media del 7,93, contro il 6,90 delle classi che hanno seguito il metodo tradizionale. Il dato più bello, però, è un altro: nelle classi con l'IA non è stato bocciato nessuno, mentre in quelle di confronto i non ammessi erano il 16 per cento. E l'effetto più forte si è visto proprio sui ragazzi con difficoltà di apprendimento, quelli che di solito restano indietro.
A confermarlo sono arrivati anche i test INVALSI. E così il Ministero ha deciso: visti gli ottimi risultati, il modello sperimentato anche a Platì verrà esteso a tutte le scuole italiane dal prossimo anno. Un piccolo borgo dell'Aspromonte si è preso un primato nazionale, dimostrando che la tecnologia, usata bene, può diventare una seconda possibilità per tutti. La Calabria che non ti aspetti.
Fonte: Orizzonte Scuola