16/07/2026
VICEPRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE: RISTABILIAMO LA VERITÀ DEI FATTI
Il gruppo consiliare Maioliche ritiene necessario fare chiarezza su quanto avvenuto durante il Consiglio comunale del 9 luglio, evitando ricostruzioni parziali e accuse che non corrispondono alla realtà.
Lo Statuto comunale prevede che, salvo espressa rinuncia, la Vicepresidenza del Consiglio spetti alla minoranza. Una disposizione che il nostro gruppo ha sempre rispettato nei fatti.
Nel 2020, nonostante la minoranza non avesse votato il Presidente del Consiglio indicato dalla maggioranza, il nostro gruppo contribuì all'elezione unanime della consigliera Angela Genchi, proposta dalla stessa minoranza come Vicepresidente.
Nella seduta dell'8 giugno 2026, subito dopo l'elezione del Presidente del Consiglio, alla quale la minoranza partecipò votando scheda bianca, il gruppo Maioliche votò il consigliere Ciro Scavone. Una scelta politica e istituzionale dettata dal riconoscimento del ruolo ricoperto quale candidato a Sindaco e del contributo dato al confronto democratico durante la competizione elettorale.
Successivamente, il consigliere Scavone ha rassegnato le proprie dimissioni dalla Vicepresidenza.
In seguito a questo fatto, nella seduta del 9 luglio il gruppo Maioliche aveva manifestato concretamente la disponibilità a consentire l'elezione della consigliera Angela Genchi votando scheda bianca, mentre la minoranza avrebbe potuto esprimere i propri voti in favore della propria candidata, utilizzando lo stesso metodo posto in essere dal gruppo Orizzonte Comune in occasione dell'elezione del Presidente del Consiglio, senza esercitare alcuna "forza dei numeri".
Non si comprende, inoltre, perché la maggioranza dovrebbe essere obbligata ad accogliere ogni indicazione della minoranza, quando quest'ultima non ha ritenuto – né nel 2020 né nel 2026 – di sostenere le indicazioni della maggioranza nell'elezione del Presidente. Il rispetto istituzionale deve essere reciproco e non può essere invocato soltanto quando risulta conveniente.
La richiesta di anticipare il punto relativo alla Vicepresidenza, collocato regolarmente all'ordine del giorno, non era stata in alcun modo motivata; pertanto è stata respinta, ma la trattazione del punto ha comunque avuto luogo.
La rinuncia alla Vicepresidenza, esplicitamente espressa da parte del gruppo di minoranza, e il successivo abbandono dell'aula costituiscono, a nostro parere, un gesto grave e irresponsabile, che ha portato il gruppo di maggioranza a votare per il rinvio del punto alla prossima seduta di Consiglio comunale.
Non si può accusare la maggioranza di non volere il dialogo e, nello stesso momento, abbandonare l'aula quando vengono rappresentati fatti e posizioni differenti dalle proprie.
Il Consiglio comunale è il luogo del confronto, anche acceso, ma sempre democratico. Abbandonarlo significa sottrarsi alle proprie responsabilità istituzionali e privare i cittadini della rappresentanza per la quale ciascun consigliere è stato eletto.
Il gruppo Maioliche continuerà a operare con serietà, rispetto e senso delle istituzioni, senza accettare ricostruzioni che trasformano la disponibilità al confronto in uno strumento di propaganda politica.