29/05/2019
592 ‘LIBERI E FORTI'
Sono veramente contento.
Quando lo scorso mese la lista ‘Bene Comune’ ha mosso i primi passi, scontrandosi con la diffidenza che le novità spesso incutono, non avrei pensato che oggi potesse rappresentare metà Pollone (47,47%). Amici e sostenitori continuano a ripeterci che, se 30 persone in più avessero scelto la nostra lista, tutto sarebbe diverso… ma in verità tutto è già diverso: il cambiamento è iniziato e continuerà, portando avanti il nostro progetto, sospinto dall’entusiasmo e dalla nostra voglia di impegnarci per il territorio.
La nostra campagna elettorale si è basata unicamente su un programma, che abbiamo illustrato nei tanti incontri con i cittadini, e sulla garanzia fornita dalla nostra esperienza e preparazione personale. Non abbiamo cercato accordi o appoggi di gruppi o associazioni, non abbiamo fatto parola o commenti sull’avversario politico, tantomeno abbiamo denigrato chi a noi si contrapponeva. L’abbiamo “fatta pulita”, concentrandoci solo sui bisogni del paese in modo che, in caso di vittoria, saremmo stati liberi di rappresentare il Bene Comune senza ‘debiti’, senza dover ricambiare i voti ricevuti con poltrone o attenzioni particolari.
Questo ci rende veramente orgogliosi: orgogliosi di noi e dei 592 voti che ci avete dato.
Il nostro progetto – centrato sui temi dell’ambiente e del sociale - è stato apprezzato, e non era affatto scontato: si tratta di temi cruciali per il nostro futuro, che in Europa si sono riaffermati come valori centrali ma che in molti paesi, incluso il nostro, ancora stentano ad essere messi al centro dell’agenda politica.
Vi promettiamo di ricambiare la vostra fiducia con il nostro impegno. Porteremo avanti il nostro (e vostro) programma dai banchi dell’opposizione, terremo aperti i nostri canali social per condividere con voi le nostre iniziative e informarvi sulle scelte amministrative e sui temi importanti per il futuro del paese, ci confronteremo con riunioni pubbliche aperte a tutti.
Faremo politica insieme, 592 donne e uomini controcorrente, che pensano con la loro testa, e che vorrei definire, con le parole di Don Sturzo, ‘liberi e forti’.
Alessandro Ramella Pralungo
“Bene Comune”