13/10/2025
La cronaca oggi ci parla della morte di una neonata.
L'evento già triste e doloroso di per sé è aggravato dai numerosi post di medici che accusano la famiglia di una scelta scellerata.
👉🏻a prescindere dal proprio pensiero, credo o opinione, dalle proprie esperienze e retaggio culturale qualsiasi professionista della salute deve informare, accogliere e sospendere il giudizio rispetto alle scelte dei pazienti.
👉🏻 Per questo motivo, l'informazione sanitaria deve basarsi su dati empirici, scientifici non sul proprio sentire o pregiudizi.
Il parto in casa non è meno sicuro, ha rigidi protocolli e parametri e gli imprevisti possono esserci sia in ospedale che a casa. I dati parlano di 1,7 neonati morti ogni 1000 che su 370,000 sono molti, troppi.
👉🏻il dolore di una una mamma e di un papà per la perdita del proprio figlio è un fardello enorme che li accompagnerà per tanto tempo, a questo nessuno dovrebbe aggiungere il senso di colpa per una scelta fatta per tutelare la propria salute e quella della bimba che stava per nascere.
👉🏻le politiche sanitarie dovrebbero tutelare maggiormente la donna e il nascituro con azioni volte al rispetto dei tempi fisiologici e una ridotta medicalizzazione della gravidanza "fisiologica".
👉🏻A pochi giorni dalla giornata per la consapevolezza del lutto perinatale, dovremmo stringerci in un grande abbraccio intorno a questa famiglia e alla sua piccola, ricordando che i commenti carichi di odio e giudizio feriscono, annientano e allargano una ferita enorme.
"Quel che facciamo è una goccia, ma se non lo facessimo l’Oceano avrebbe una goccia in meno”
Madre Teresa di Calcutta