27/05/2026
📣 𝗨𝗡 𝗠𝗘𝗦𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗢: 𝗜 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗣𝗜𝗨̀, 𝗖𝗥𝗘𝗦𝗖𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗜𝗩𝗜𝗦𝗠𝗢
ANALISI DEL VOTO - 24 E 25 MAGGIO 2026
Il voto amministrativo del 24 e 25 maggio consegna all’Italia un messaggio politico molto forte. Non siamo davanti a una normale alternanza tra centrodestra e centrosinistra. Siamo davanti a qualcosa di più profondo.
❌ I partiti nazionali pesano sempre meno.
❌ Il voto d’opinione si indebolisce.
❌ Le persone votano sempre meno per appartenenza e sempre più per fiducia personale.
❌ All'interno di questo cambio epocale, l’astensionismo cresce.
Il caso più clamoroso è Venezia, dove la lista civica del giovane candidato Sindaco Venturini ha ottenuto un risultato straordinario, dimostrando ancora una volta quanto il voto possa essere polarizzato dai candidati, più che dai partiti.
Anche nei Castelli Romani il segnale è stato fortissimo ed estremamente eloquente.
1️⃣ Ad ALBANO LAZIALE il centrosinistra, dopo anni di governo, l’implosione della maggioranza e la defenestrazione del Sindaco, perde malamente. Ferrarini vince al primo turno con il 51,99%, mentre Borelli si ferma al 34,94%. La narrazione del “Sindaco anti-inceneritore” non è bastata, perché quando una città è percepita come malcurata, quando un’Amministrazione appare logorata, divisa, incapace di dare risposte concrete, la propaganda non regge più. Lì entrambe le formazioni civiche entrano in Consiglio.
2️⃣ Ad ARICCIA, invece, dove il Sindaco di centrodestra Staccoli ha amministrato in modo complessivamente percepito come positivo, viene rieletto con una forbice più alta (Staccoli 56%). Ma il dato interessantissimo è un altro: centrosinistra e civici (con l'apporto quasi inesistente del M5S) sostanzialmente si equivalgono! In pratica anche dove il centrodestra governa bene e tiene, il civismo diventa comunque un’alternativa reale, competitiva, non più marginale.
3️⃣ Poi c’è GENZANO DI ROMA, che è il caso più eloquente. Qui il Sindaco uscente di centrosinistra si ricandidava con il "Campo largo" unito dopo un’esperienza amministrativa positiva. Il centrodestra arriva primo, ma si ferma intorno al 34% e non sfonda. Il Sindaco uscente, Zoccolotti, va al ballottaggio con circa il 29% e può rivincere. Ma il dato politico più impressionante è un altro:
👉 TRE POLI CIVICI, sommati, arrivano intorno al 36%. E' un dato enorme.
Giulia Briziarelli, ex sinistra ora candidata civica con una sola lista arriva al 15%.
Gabbarini, ex Sindaco di centrosinistra oggi civico, arriva al 14%.
Rosatelli, candidato meno conosciuto, arriva comunque intorno al 6%.
Insomma anche quando il centrodestra non riesce a vincere, la domanda civica cresce.
La lezione dei Castelli Romani è chiarissima:
❗ Dove il centrosinistra governa male, vince il centrodestra anche in città storicamente di centrosinistra.
❗ Dove il centrodestra viene riconfermato, il civismo diventa competitivo quanto il centrosinistra.
❗ Dove il centrosinistra governa dignitosamente, le civiche possono comunque diventare la prima vera forza politica della città.
💥 TUTTI I CANDIDATI SINDACO CIVICI dei Castelli Romani sono stati eletti nei rispettivi Consigli comunali.
Il voto del 24 e 25 maggio ci dice questo: i partiti non sono morti, ma da soli non bastano più.
Chi vuole VINCERE le elezioni non può più adagiarsi sul simbolo di partito ma deve tornare a meritarsi la fiducia. E diciamocelo, tutto questo è estremamente POSITIVO.
Il team di Valore Civico