17/08/2026
LA ROTONDA DELLA DISCORDIA
Le contraddizioni della maggioranza Felici ormai hanno raggiunto livelli difficili perfino da raccontare.
E allora una domanda viene spontanea: ma chi avete votato?
Ma facciamo parlare le date.
📌 18 luglio 2024 – Sindaca e Giunta approvano la fattibilità della rotatoria di via Selva Piana, a Torvaianica Alta.
📌 31 luglio 2024 – Il dirigente avvia le procedure di esproprio dei terreni necessari.
📌 27 dicembre 2024 – La maggioranza, bocciando tre pregiudiziali presentate dalla minoranza per fermare il provvedimento, approva il progetto e la relativa variante urbanistica. La scelta politica è fatta.
📌 6 agosto 2025 – Si conclude la Conferenza dei Servizi con Regione, ASL, Enel e gli altri enti coinvolti.
📌 7 ottobre 2025 – Arriva anche il parere favorevole della Città Metropolitana.
ITER CONCLUSO.
Cosa manca, quindi, per arrivare alla fase successiva?
Una cosa soltanto:
LA PRESA D’ATTO DELLA VERIFICA DI COMPATIBILITÀ AI SENSI DELL’ART. 50-BIS DELLA L.R. 38/1999 E L’APPROVAZIONE DEFINITIVA DELLA VARIANTE URBANISTICA.
Tradotto: una delibera del Consiglio comunale.
Ed è qui che comincia il teatro.
Il Consiglio comunale viene convocato per il 13 agosto 2026 per gli equilibri di bilancio.
Tre giorni prima, il 10 agosto, viene convocata in tutta fretta la Commissione Lavori Pubblici per esaminare la proposta di presa d’atto, con l’intenzione di portarla urgentemente in Consiglio Comunale insieme alle famose “Borgate”, dove invece questa amministrazione continua a spingere verso nuove cubature e nuovo cemento.
Poi, improvvisamente, sulla rotatoria cala il silenzio.
Perché?
Perché qualche consigliere della stessa maggioranza che per due anni ha sostenuto, votato e accompagnato questo procedimento, proprio quando ormai non c’è più una scelta politica da compiere ma soltanto da prendere atto dell’iter concluso, si mette di traverso.
Risultato?
La rotatoria sparisce dall’agenda dell’Amministrazione.
Nessuna delibera.
Nessuna presa d’atto.
Nessuna spiegazione.
E a rimanere appesi sono ancora una volta cittadini, società e imprenditore, che hanno chiesto la realizzazione della rotatoria anche per garantire maggiore sicurezza viaria in relazione al distributore di carburanti previsto subito dopo l’intersezione.
Allora le domande sono inevitabili:
Cosa è cambiato improvvisamente?
Perché ciò che andava bene nel 2024 e nel 2025 oggi non va più bene?
Chi sta bloccando la delibera e per quale motivo?
Ci sono pressioni, veti incrociati o regolamenti di conti interni alla maggioranza?
E soprattutto: la Sindaca Felici governa ancora la sua maggioranza o sono ormai i singoli consiglieri a decidere, di volta in volta, quali atti dell’Amministrazione possono andare avanti e quali devono essere congelati?
Altro che programmazione.
A Pomezia siamo arrivati alla politica del “prima voto sì, poi ci ripenso”.
Questa non è amministrazione.
È una maggioranza che smentisce se stessa, paralizza procedimenti avviati da lei stessa e scarica sul territorio le conseguenze delle proprie guerre interne.
Due anni di atti, voti, conferenze, pareri ed espropri.
Poi basta che qualcuno della maggioranza si svegli storto e tutto si ferma.
Ma chi avete votato?
E, soprattutto, voi consiglieri di maggioranza sapete ancora cosa avete votato?