Pompeii - Parco Archeologico

Pompeii - Parco Archeologico Pompeii Archaeological Park | Official Page Antonio Abate, S. Gennaro Vesuviano, S. Giorgio a Cremano, S. Giuseppe Vesuviano, S. Maria la Carità, S.
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Il Parco Archeologico di Pompei è un Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dotato di autonomia speciale ed esercita le sue competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della fruizione pubblica. E' stato istituito con DL. 8 agosto 2013 n.91, convertito con L. 7 ottobre 2013 n.112, a modifica del D.P.R. 26 novembre 2007 n. 233, che aveva accorpato la

Soprintendenza archeologica di Pompei, dotata già, con legge 8 ottobre 1997 n.352 art. 9, di autonomia scientifica, organizzativa, amministrativa e finanziaria , e la Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta. L' Istituto ha competenza territoriale, oltre che su Pompei e Castellammare di Stabia (Stabia), anche sui comuni di:
Boscoreale, Boscotrecase, Casola di Pompei, Gragnano, Lettere, Ottaviano, Poggiomarino, Pollena Trocchia, Portici, S. Sebastiano al Vesuvio, Striano, Terzigno, Torre Annunziata (Oplontis), Torre del Greco, Trecase. Ulteriori info su www.pompeiisites.org

Leggi sul nostro sito le Regole per la partecipazione alle pagine social Facebook, Twitter, Instagram, YouTube e TikTok del Parco Archeologico: http://pompeiisites.org/parco-archeologico-di-pompei/regole-per-la-partecipazione-alle-pagine-social-facebook-twitter-instagram-youtube-e-tiktok-del-parco-archeologico/

Il Parco Archeologico di Pompei partecipa alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma da venerdì 12 a dom...
10/06/2026

Il Parco Archeologico di Pompei partecipa alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026.

Il tema di questa edizione, “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”, punta a valorizzare il "dietro le quinte" della ricerca archeologica. L'obiettivo è raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi, restauratori, architetti e ingegneri, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’intento di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori, in una dimensione inclusiva e accessibile.

In programma a Pompei le visite ai cantieri della Casa di Giulio Polibio, delle Tombe di Porta Stabia, dell’Insula Occidentalis, dell’Insula Meridionalis, oltre ai depositi dei Granai del Foro.

A Stabia apertura straordinaria dei depositi del Museo archeologico di Stabia “D’Orsi”.

All’Antiquarium di Boscoreale, infine, laboratori didattici alla scoperta dei suoni della preistoria e dell'antichità.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale www.pompeiisites.org

Nuove indagini nel complesso dei Casti Amanti: dallo scavo di un ambiente destinato alla lavorazione del pane, emerge lo...
05/06/2026

Nuove indagini nel complesso dei Casti Amanti: dallo scavo di un ambiente destinato alla lavorazione del pane, emerge lo scheletro di un equide
Archeologia e archeozoologia ricostruiscono il ruolo degli animali nella vita quotidiana e nelle ultime ore dell’eruzione del 79 d.C.

Lo scheletro di un equide è riemerso nel corso di indagini di scavo condotte in un ambiente adibito alla lavorazione del pane nel complesso dei Casti Amanti di Pompei.

L’intervento si è svolto in stretta collaborazione tra gli archeologi e gli specialisti del Laboratorio di Ricerche Applicate – archeozoologo, archeobotanica e antropologa – nell’ambito di un lavoro interdisciplinare che rappresenta oggi uno degli aspetti più qualificanti della ricerca archeologica. In particolare, l’archeozoologia consente di ricostruire le modalità di sfruttamento delle specie animali nel mondo antico, offrendo preziose informazioni sui sistemi produttivi e sul ruolo che gli animali svolgevano nella vita quotidiana.

L'Insula dei Casti Amanti è uno dei cantieri tra i più importanti di Pompei perché conserva un'intera struttura produttiva con forno, magazzini, spazi di lavorazione, oltre all'abitazione del proprietario. Il complesso, famoso per l’affresco del “casto bacio” rinvenuto in un triclinio della dimora e che dà nome all’intero isolato, comprende un grande panificio con stalle annesse, dove in passato erano già stati trovati altri equidi impiegati per azionare le macine e trasportare il grano necessario alla produzione del pane.

Lo scavo ha rappresentato la prima fase dell’indagine, cui sono seguiti i primi studi sui materiali rinvenuti. Le analisi di laboratorio, tuttora in corso, permetteranno di raccogliere ulteriori dati sia sulla funzione dell’animale all’interno del contesto produttivo, sia sulle condizioni in cui esso si trovava al momento dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Lo studio dell’equide potrà contribuire anche alla comprensione delle dinamiche eruttive e delle reazioni degli animali agli eventi catastrofici che investirono la città, aggiungendo un ulteriore tassello alla ricostruzione di quelle ore drammatiche. È la dimostrazione di come Pompei offra un contesto straordinariamente conservato, che consente di indagare la vita antica in modo sistemico, ricostruendo le relazioni tra spazi, attività produttive, individui e animali.

La ricerca prosegue tra studio dei reperti e indagini di laboratorio, in un dialogo continuo tra discipline diverse, per restituire voce anche ai resti più silenziosi e ricordare come ogni testimonianza – umana o animale – custodisca una storia ancora da riportare alla luce.

«Pompei per molto tempo – dice il direttore Gabriel Zuchtriegel – ha rappresentato soprattutto la bellezza degli affreschi, la possibilità di studiare la cultura materiale dell’antichità. In realtà è molto di più: è la possibilità di conoscere le vite umane che sono state spezzate durante l’eruzione, come nella recente esposizione dei calchi delle vittime qui a Pompei, ma anche le vite degli animali. In questo caso di un equide, un cavallo o un asino, che è stato trovato all’interno di una Casa contenente bellissimi affreschi, la Casa dei Casti Amanti. La Domus fungeva anche da panificio e da mulino. C’era una stalla dove, in passato, sono stati trovati diversi animali. Ma recentemente, nell’ambito di nuovi scavi, è stato scoperto anche un altro animale, un equide, che era scappato e si trovava in un altro ambiente. Questo significa più ricerca non solo sulle vittime umane, ma anche sugli animali, per capire come animali ed esseri umani vivevano e lavoravano insieme nella società di circa duemila anni fa. Lo scavo di questo equide nel complesso dei Casti Amanti è anche un ottimo esempio del lavoro multidisciplinare che ogni giorno si attua nel sito: archeologi e specialisti di discipline diverse che collaborano per ricostruire non solo gli oggetti, ma le relazioni tra persone, animali e spazi produttivi. Le analisi sono ancora in corso e ci daranno ulteriori informazioni: il sito continua a offrire materiale di grande valore scientifico».

Tutti gli approfondimenti sulla scoperta e le indagini condotte sono pubblicati sull’ E-journal degli Scavi di Pompei, la rivista digitale del Parco al seguente link https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/

05/06/2026

Nuove indagini nel complesso dei Casti Amanti: dallo scavo di un ambiente destinato alla lavorazione del pane, emerge lo scheletro di un equide. Leggi l'approfondimento sul nuovo E-journal degli Scavi di Pompei. www.pompeiisites.org

Studenti restauratori a Pompei.È da poco iniziata la I campagna di restauro presso la Casa di M. Epidius Rufus (o degli ...
05/06/2026

Studenti restauratori a Pompei.
È da poco iniziata la I campagna di restauro presso la Casa di M. Epidius Rufus (o degli Epidii) - (IX, 1, 20) che ha visto coinvolti gli studenti dell’Università della Calabria del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni culturali, abilitante all’esercizio della professione di restauratore. Il cantiere si svolge nell'ambito di una convenzione tra il Parco archeologico di Pompei e l'Università della Calabria - DiBEST che è in essere da sei anni.
Le attività laboratoriali prevedono un intervento di manutenzione straordinaria del mosaico dell'ambiente s, mirate al ristabilimento statico del tessuto musivo.

Pompeii Theatrum Mundi | Nona edizione: dal 18 giugno al 12 luglio 2026 al Teatro Grande 𝗧𝗵𝗲𝗼𝗱𝗼𝗿𝗼𝘀 𝗧𝗲𝗿𝘇𝗼𝗽𝗼𝘂𝗹𝗼𝘀 dirige 𝙇𝙚...
03/06/2026

Pompeii Theatrum Mundi | Nona edizione:
dal 18 giugno al 12 luglio 2026 al Teatro Grande

𝗧𝗵𝗲𝗼𝗱𝗼𝗿𝗼𝘀 𝗧𝗲𝗿𝘇𝗼𝗽𝗼𝘂𝗹𝗼𝘀 dirige 𝙇𝙚 𝘽𝙖𝙘𝙘𝙖𝙣𝙩𝙞: il viaggio di Dioniso come destino dell'arte e dell'esilio — un archetipo del rifugiato che, partito tremila anni fa, approda oggi sulle coste di Creta o di Lampedusa.
𝗔̀𝗹𝗲𝘅 𝗢𝗹𝗹𝗲̀ mette in scena 𝙄 𝙋𝙚𝙧𝙨𝙞𝙖𝙣𝙞 di 𝗘𝘀𝗰𝗵𝗶𝗹𝗼 — guerre, potere, dolore collettivo. La dignità dei popoli che imparano a portare il peso della sconfitta.
𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗗𝗶𝗻𝗶 firma la regia di 𝘼𝙡𝙘𝙚𝙨𝙩𝙞 di 𝗘𝘂𝗿𝗶𝗽𝗶𝗱𝗲. Un viaggio della donna nella Storia — la sua capacità di tornare indietro dall'orrore per affrontare l'oggetto del suo infinito amore.
𝗘𝗺𝗶𝗼 𝗚𝗿𝗲𝗰𝗼, 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗲𝗿 𝗖. 𝗦𝗰𝗵𝗼𝗹𝘁𝗲𝗻 𝗲 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗭𝗮𝗽𝗽𝗮𝗹𝗮̀ portano 𝙇.𝘼.𝙑.𝘼. — una coproduzione internazionale in cui la metafora della lava diventa magma potente di tensioni, fratture e movimenti di corpi spettacolari.

Stasera Platealmente, dal Libro alla Scena: al Teatro Karol di Castellammare di Stabia la presentazione del nuovo libro ...
27/05/2026

Stasera Platealmente, dal Libro alla Scena: al Teatro Karol di Castellammare di Stabia la presentazione del nuovo libro del Direttore Gabriel Zuchtriegel. ⬇️

26/05/2026

Castellammare di Stabia - Il 27 maggio, Gabriel Zuchtriegel sul palco del Teatro Karol con “Quando gli dei lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei”

Tre serate. Teatro e danza. Tanti ragazzi sul suggestivo palco del Teatro Grande. Antigone e Baccanti hanno riempito le ...
25/05/2026

Tre serate. Teatro e danza. Tanti ragazzi sul suggestivo palco del Teatro Grande.

Antigone e Baccanti hanno riempito le serate degli Scavi di Pompei di un'energia che è quasi impossibile descrivere a parole. Da una parte la forza corale e la potenza drammatica della riscrittura da Sofocle firmata da Marco Martinelli, con le musiche di Ambrogio Sparagna; dall'altra la bellezza fisica e commovente delle Baccanti riallestite da Miki Matsuse nel segno e nel ricordo di Micha Van Hoecke.

Due spettacoli diversissimi per forma e linguaggio -il teatro epico da un lato, la danza dall'altro - eppure attraversati dalla stessa intensità, quella che solo i giovani sanno dare con il loro entusiasmo.

Hanno partecipato: gli studenti del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei, Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia, Liceo Statale “Giorgio De Chirico”, Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco.

Grazie a tutti!

📷 Foto di Renato Esposito

Pompei si prepara a vivere la sua terza stagione di concerti estivi all’interno del Parco archeologico. Tra le novità di...
22/05/2026

Pompei si prepara a vivere la sua terza stagione di concerti estivi all’interno del Parco archeologico. Tra le novità di quest’anno, la possibilità di accedere - nelle date degli appuntamenti musicali - anche a una parte del sito in orario serale. Non solo spettacoli: il programma include percorsi archeologici, degustazioni e visite alle antiche vigne. Aperta tutte le sere anche l’esposizione permanente dedicata all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ai calchi delle vittime, recentemente inaugurata nella Palestra Grande degli Scavi.

«Se organizziamo concerti e teatro in un sito archeologico, è perché crediamo nella cultura in senso ampio» sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel. «Le competenze possono essere diverse, dall’archeologia alla musica, ma la cultura è una sola e non conosce barriere. Anche il pubblico non va suddiviso: non esistono pubblici distinti, ma un unico pubblico. Il nostro impegno è rendere la cultura sempre più inclusiva, permettendo a tutti di partecipare nei tempi e nei modi che preferiscono alla vita nel sito archeologico».

Dal 24 giugno al 27 luglio 2026, l’Anfiteatro di Pompei ospiterà un cartellone di 16 artisti nazionali e internazionali per un totale di 20 concerti, molti dei quali già sold out. Per la rassegna BOP – Beats of Pompeii, giunta alla sua terza edizione, sono in calendario i concerti di Of Monster and Men, BEAT, Riccardo Cocciante, Path Metheny, Opeth, Coez, Vinicio Capossela, Tropico (doppia data), Riccardo Muti, Claudio Baglioni (doppia data), Marcus Miller, Charlie Puth, Marillion (doppia data), Savatage.

Fuori rassegna anche il doppio appuntamento con Nino D’Angelo e il concerto “È mio padre - Morricone Dirige Morricone”, dedicato all’eredità di Ennio Morricone, con l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena diretta dal M° Andrea Morricone e la partecipazione di Marco Morricone, a sostegno della Fondazione Città della Speranza per la raccolta fondi a favore della ricerca pediatrica.

“Eventi di questa portata - ha dichiarato il Vice Presidente Mario Casillo - richiedono una città sempre più accogliente e connessa. Per questo, in occasione della rassegna BOP - Beats of Pompeii e dei grandi appuntamenti previsti nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lavoreremo insieme a EAV per prevedere un incremento delle corse bus serali, così da favorire l’arrivo e il rientro degli spettatori e offrire un’ulteriore possibilità di mobilità per il pubblico”.

“Credo che Pompei rappresenti oggi più che mai il volto internazionale della Campania. Qui storia, archeologia, musica e cultura contemporanea si incontrano in un’esperienza unica al mondo. Manifestazioni come Beats of Pompeii sono fondamentali per la promozione territoriale della nostra regione: attraggono pubblico internazionale, valorizzano il patrimonio culturale e generano un importante indotto turistico ed economico”, ha aggiunto l’Assessore al Turismo Vincenzo Maraio.
“La programmazione estiva del Parco archeologico di Pompei incarna la sinergia ideale tra innovazione, promozione e internazionalizzazione che deve guidare la pianificazione culturale della nostra regione. Attraverso scelte artistiche contemporanee e originali, i luoghi storici si trasformano in spazi accoglienti, capaci anche di intercettare pubblici differenti. La rassegna segue il fil rouge dell’innovazione che non tradisce la storia dei luoghi, della promozione che valorizza il territorio senza dimenticare le comunità locali, dell’internazionalizzazione che dialoga con i grandi talenti locali, mantenendo la qualità assoluta come unico vero filo conduttore dell'intero progetto” ha concluso l’Assessore alla Cultura, Onofrio Cutaia.
Durante le serate dei concerti si potrà accedere alla Palestra Grande degli Scavi, di fronte all’Anfiteatro, e visitare il nuovo allestimento dei calchi. L’accesso per gli spettatori dei concerti è gratuito, mentre gli altri visitatori potranno munirsi di biglietto di ingresso al Parco di 5 € (acquistabile su vivaticket.it o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro; gratuità e riduzioni come da normativa). Chi lo desidera, potrà richiedere una visita guidata dedicata a cura di archeologi e storici dell’antichità del gruppo Le Nuvole.
Prenotazione su https://www.pompeiichildrensmuseum.it/prodotto/mostra-calchi-notturna

Sarà anche possibile scoprire la storia degli antichi vigneti di Pompei e degustare vino in un’esperienza sensoriale che intreccia storia, archeologia e tradizione vitivinicola. Nel vigneto della Casa del triclinio all’aperto, alle spalle della Palestra Grande e dell’Anfiteatro, il partner del Parco per la gestione e la valorizzazione dei vigneti, Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla produzione del vino nella città antica, mettendola a confronto con le metodologie contemporanee.
Per info e prenotazioni: [email protected].

Nelle serate dei concerti, il giardino della Palestra Grande, l'antico "campus" di fronte all'Anfiteatro, si trasforma in un luogo di incontro per visitatori e ospiti, con la possibilità di godersi un aperitivo con prodotti locali, a cura di Chora, il ristorante degli scavi. Per chi, invece, desidera vivere l’esperienza di una cena o di un aperitivo nel cuore della città antica, con vista dalla suggestiva terrazza panoramica del ristorante di Casina dell’Aquila, edificio di fine Settecento situato all’interno del sito, sarà possibile in alcune serate prenotare scrivendo a: [email protected].
Ad accogliere i visitatori nella Palestra anche i ragazzi della Fattoria sociale e culturale di Pompei “Parvula Domus”, impegnati quotidianamente nell’attività di valorizzazione delle aree verdi del Parco a partire dalla loro Unicità e Talenti, nell’ambito di progetti di inclusione che li coinvolge anche in iniziative dirette con i visitatori.
Per gli spettatori dei concerti è inoltre previsto, al termine degli eventi, un servizio navetta a cura della Regione Campania per agevolare il rientro verso la città di Napoli. Il servizio è su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le info sugli orari di accesso e le diverse attività delle serate su www.pompeiisites.org
La rassegna è patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, ed è realizzata in collaborazione con la Regione Campania e il Comune di Pompei, con l’organizzazione tecnica di Blackstar Entertainment e Fast Forward e la media partnership di Radio2. Un’operazione culturale e turistica che punta a valorizzare il patrimonio storico e artistico del sito attraverso un approccio innovativo alla fruizione della cultura.
BOP si rivolge a un pubblico sempre più ampio di viaggiatori musicali e i numeri confermano il successo del format. Eventi come il doppio appuntamento con i Marillion registrano picchi straordinari: oltre il 60% dei biglietti viene venduto all’estero, con punte che raggiungono il 70% in alcune date. Un flusso di spettatori internazionali che genera un importante indotto turistico per l’intera regione.
«Dopo i grandi successi delle precedenti edizioni, con artisti del calibro di Nick Cave, Jean-Michel Jarre, Dream Theater, Ben Harper, John Legend, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani e altri, BOP consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza – dice il direttore artistico della rassegna Giuseppe Gomez – capace di ospitare, nello stesso cartellone, icone del progressive, del metal, del jazz, del folk, leggende della musica italiana e protagonisti della classica contemporanea, unendo l’appeal di grandi nomi a uno dei contesti più iconici al mondo e offrendo un’esperienza di intrattenimento di alto livello».
«Radio2 è orgogliosa di affiancare questa rassegna unica al mondo, capace di far dialogare la grande musica contemporanea con la storia e l’archeologia – dichiara il Direttore di Rai Radio2, Giovanni Alibrandi – un programma che attraversa stili, linguaggi e generazioni musicali, rispecchiando perfettamente il percorso editoriale di Radio2. Questa rete crede fermamente che la musica abbia la forza di creare comunità, abbattere distanze e generare dialogo tra culture e linguaggi differenti».
Beats of Pompeii è anche il riflesso del fermento culturale che sta vivendo Napoli e la Campania, sempre più protagoniste sulla scena internazionale. La rassegna rappresenta un'occasione per promuovere il territorio, incentivando il turismo stanziale e sostenendo l'economia locale, confermando il ruolo della regione come destinazione d'eccellenza per chi cerca un'esperienza di viaggio che unisce bellezza, storia e cultura contemporanea.
I biglietti per gli appuntamenti sono già disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster.
I biglietti per il concerto di beneficenza “È mio padre - Morricone Dirige Morricone” sono in prevendita nei circuiti Ticketone e Vivaticket.

Info - Official web & Social net:
https://blackstarconcerti.com/
https://www.instagram.com/blackstar_concerti/
https://pompeiisites.org/events-calendar/

Indirizzo

Via Plinio, 26
Pompei
80045

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