18/02/2026
Abbiamo sperato fosse uno scherzo di Carnevale.
A Bagno a Ripoli, Fratelli d'Italia ha presentato una mozione per schedare gli insegnanti e le scuole, proprio come al tempo del fascismo.
I consiglieri di Fratelli d’Italia ci chiedono di schedare le nostre scuole. Proprio come al tempo del fascismo. Scuola “antifascista”, “di sinistra”, “favorevole alle teorie lgbtq+”, “woke”.
Accanto ai nomi delle scuole propongono di aggiungere queste etichette.
È tutto vero, hanno protocollato una mozione che invita l’amministrazione a cambiare la denominazione ufficiale.
Non è solo una grave provocazione, ma un attacco vergognoso alla libertà delle nostre scuole, un’intimidazione senza pudore ai nostri insegnanti e alle nostre dirigenti.
L’orrore del fascismo cominciò proprio così, iniziando a distinguere le persone in base alla loro ideologia politica, alla razza, alla religione, all’orientamento sessuale. Abbiamo già visto come andò a finire.
Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli vuole riportarci a un passato buio. Ai tempi del Ministero dell’educazione nazionale, quello fondato da Mussolini, con le liste di proscrizione dei professori non allineati, le persecuzioni.
Dovunque i consiglieri di Fratelli d’Italia vogliano arrivare, sappiano che qui a Bagno a Ripoli troveranno sempre una comunità unita nel difendere la propria scuola, i suoi insegnanti e il diritto di istruirsi.