PD Ponte Nelle Alpi - Soverzene

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Domani a Soverzene, con Luca Balbinot Alessandro Del Bianco e Annalisa Corrado, verrà presentato il Manifesto politico s...
03/09/2026

Domani a Soverzene, con Luca Balbinot Alessandro Del Bianco e Annalisa Corrado, verrà presentato il Manifesto politico sulle grandi derivazioni idroelettriche, grande sfida per la nostra Montagna!

vi aspettiamo alle 21 al Salone Culturale!

15/08/2026

PRELIEVI DELLA PIANURA A SCOPO IRRIGUO:
le concessioni irrigue del Piave e Brenta (risalenti a più di una settantina d’anni fa e mai aggiornate) hanno, in modi diversi tra i 2 bacini idrografici, valori previsti di prelievo molto al di sopra dell'acqua disponibile come portata naturale. Quelle del Piave, in valore fisso ogni quindicina dei mesi primavera-estate, sono tali da portare inevitabilmente i grandi invasi bellunesi di Mis, Pieve, S.Croce, a livelli inaccettabili ambientalmente e turisticamente in qualsiasi anno di apporto naturale medio-scarso. Con meccanismo diverso la cosa vale anche per Corlo e Senaiga, La cosa è evidente, eclatante, risaputa agli addetti ai lavori, che però, tranne qualche lodevole caso, fan finta di nulla. Per influsso di interessi economico-politici dominanti. Arturo Lorenzoni, Professore di Economia dell'Energia presso l'Università di Padova, ha fatto studi e proposte interessanti sulle possibilità di immagazzinamento, alternativo al laghi, dell'acqua a scopo irriguo. a quello bisogna arrivare. Oltre che alla massima razionalizzazione e risparmio della risorsa e alla revisione, urgente, delle concessioni stesse. Altrimenti continueremo a constatare il problema ambientale di cui sopra, con ripercussioni turistiche ed economiche gravi per la montagna. Cosa che ci ripetiamo da 30 anni almeno.

21/07/2026
20/06/2026

COSA PENSANO GLI ITALIANI DELLA PATRIMONIALE- da Lentepubblica
Viene da chiedersi perché scatti il terrore non appena aleggi qualsiasi proposta di patrimoniale. Un interrogativo che esplora meandri psicologici, prima che economico-finanziari.
Oggi sappiamo che l’1% più ricco della popolazione adulta globale (suppergiù 60 milioni di persone) detiene circa il 50% dell’intero patrimonio netto mondiale.
L’economista statunitense Richard Wolff ha affermato: «Paghiamo le tasse così che i ricchi non le debbano pagare».
Quindi, che siano contrari loro, i ricchi ,è chiaro; ma come abbiano fatto a convincere tutti gli altri rimane un vero mistero. Anche se comincia ad arrivare qualche segnale diverso.
Secondo un recentissimo sondaggio Only Numbers, il 48.1% degli italiani sarebbe favorevole all’introduzione di una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze, a condizione che riguardi il patrimonio complessivo e vada a finanziare servizi pubblici. Tanti sono ancora incerti (20.7%), mentre il 31.2% si dichiara contrario.
Su quest’ultimo dato pesa l’orientamento politico, con più sfavorevoli nel centrodestra e meno nel centrosinistra; ma soprattutto lo scetticismo del ceto medio, preoccupato dalle incertezze sui criteri di applicazione.
Un timore che alla luce delle proposte in campo sembrerebbe parecchio immotivato. Tra l’altro, a volerci credere, quanti si dichiarano ostili sostengono come alternativa un forte impegno nel recupero dell’evasione fiscale.
L’esperienza non ci offre molte speranze in tal senso; ma se così fosse, dovrebbero essere ben altre le preoccupazioni. Vedi meno

22/12/2025

L’ultima novità della manovra di bilancio della Meloni: tagliano i fondi per le pensioni per i lavori usuranti, ma i soldi per i condoni li trovano sempre! Mi pare evidente che questo governo abbia preso di mira le persone perbene! 

19/12/2025

declino della propaganda sul declino dell'Europa

Nicola Zingaretti, Capodelegazione PD al Parlamento Europeo

È tempo di superare le ipocrisie della destra: non si può criticare l’incapacità di decidere dell'Europa e poi difendere il diritto di veto che la paralizza. Mentre la premier Meloni evoca "l'ideologia del declino", il suo governo ostacola l'uso degli asset russi per l'Ucraina e blocca accordi strategici come il Mercosur, essenziali per contrastare i dazi di Trump. Per garantire pace e prosperità, l'autonomia non passa dalle divisioni, ma da una maggiore integrazione e da investimenti comuni. Solo un'Europa più unita può affrontare le sfide del futuro

Indirizzo

Piazza Arrigo Boito
Ponte Nell'alpi
32014

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