09/08/2026
TARI, IMPIANTI E CICLO DEI RIFIUTI: IL MOVIMENTO CIVICO PROVINCIA DI PISA CHIEDE TRASPARENZA, PRAGMATISMO E UNA GOVERNANCE CONDIVISA
Il Movimento Civico Provincia di Pisa, costituito da ALBERTO ANDREOLI per la città’ di Pontedera (PRESIDIO CIVICO) Dario Rollo (consigliere comunale di Cascina), Elisabetta Mazzarri (consigliere comunale di San Giuliano Terme), Vincenzo Carnì (consigliere comunale di Vecchiano), Federico D'Annibale (consigliere comunale di Ponsacco), Riccardo Froli (consigliere comunale di Fauglia) e interviene sul tema della gestione dei rifiuti nell'ATO Toscana Costa, dei continui aumenti della TARI e del progetto del nuovo impianto di ossicombustione previsto a Peccioli. Il Movimento richiama le proposte che da tempo si portano avanti nelle sedi istituzionali, fondate su un approccio pragmatico e lontano da ogni contrapposizione ideologica. “La nostra posizione è chiara: non siamo favorevoli o contrari agli impianti per principio. Siamo favorevoli alle soluzioni che dimostrano, attraverso analisi economiche, finanziarie, tecniche e ambientali indipendenti, di essere realmente vantaggiose per cittadini, imprese e territori. Le decisioni devono essere prese sui dati, non sugli slogan.” Secondo il Movimento, la carenza di impianti è una delle cause principali dell'aumento dei costi del sistema e, di conseguenza, della TARI. “Le valutazioni devono essere fatte utilizzando le migliori tecnologie disponibili oggi, guardando alla realtà attuale e agli scenari prevedibili dei prossimi anni. Non possiamo rinviare ogni scelta aspettando tecnologie che ancora non esistono o cambiamenti sociali che nel breve periodo non sono realisticamente in grado di risolvere il problema. Continuare a rimandare significa alimentare l'immobilismo e scaricare i costi sulle famiglie e sulle imprese.” Per il Movimento, il progetto promosso attraverso Novatosc S.r.l., costituita da Belvedere S.p.A. e Oxoco S.r.l., merita un confronto serio, ma anche la massima trasparenza. Occorre chiarire il piano economico-finanziario dell'investimento, il modello industriale, la gestione dei flussi dei rifiuti prima e dopo l'entrata in funzione dell'impianto e il ruolo che avranno Belvedere, Novatosc e RetiAmbiente. “Quando vengono impiegate risorse pubbliche non bastano dichiarazioni sui possibili ritorni economici: servono documenti, numeri e analisi verificabili. La trasparenza è il presupposto indispensabile per qualsiasi scelta strategica.” Il Movimento ritiene inoltre che non sia corretto concentrare l’intera discussione sul futuro del ciclo dei rifiuti su un unico progetto impiantistico. Il precedente piano industriale prevedeva circa 20 nuovi impianti per il raggiungimento dell’autosufficienza dell’ATO Toscana Costa, ma solo 3-4 sono stati effettivamente realizzati. Per questo motivo è necessario mantenere una visione complessiva del sistema, senza attribuire a un solo impianto la soluzione di tutte le criticità. La programmazione deve restare ampia, flessibile e capace di adattarsi all’evoluzione dei fabbisogni dei territori. Il Movimento Civico Provincia di Pisa avanza quindi una proposta concreta. Anziché valutare esclusivamente l'ingresso di RetiAmbiente in Novatosc, si apra un confronto sull'ingresso della stessa RetiAmbiente nella compagine societaria di Belvedere. In questo modo tutti i Comuni dell'ATO Toscana Costa parteciperebbero non solo ai rischi del nuovo investimento, ma anche agli utili e al patrimonio di una società che negli anni ha dimostrato solidità economica. Il Movimento rivolge inoltre un invito al sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, che da tempo sostiene la necessità di una revisione del piano industriale e di un maggiore coinvolgimento dei Comuni dell'ambito. “Se l'obiettivo è costruire un progetto realmente condiviso, crediamo che l'ingresso di RetiAmbiente in Belvedere rappresenti un segnale concreto di apertura. Condividere sia i rischi sia i benefici rafforzerebbe la fiducia tra tutti gli enti locali e garantirebbe una governance più stabile e partecipata dell'intero ciclo dei rifiuti.” Il Movimento Civico Provincia di Pisa conclude ribadendo la propria disponibilità a confrontarsi con istituzioni, gestori e amministratori locali. “La politica deve uscire dalla logica del 'sì' o del 'no' agli impianti. Servono scelte pragmatiche, trasparenti e fondate sull'interesse pubblico. Solo così sarà possibile costruire un sistema moderno, efficiente e sostenibile, capace di ridurre il peso della TARI e garantire servizi migliori ai cittadini.”