10/10/2026
GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE
C'è una rivoluzione che la nostra generazione ha già fatto.
Abbiamo smesso di nascondere il disagio dietro la frase "va tutto bene". Abbiamo sdoganato l'idea che andare dallo psicologo non sia una vergogna, ma un diritto. Che si possa essere fragili senza essere deboli. Che chiedere aiuto non significhi fallire.
In una società che ci vorrebbe sempre perfetti, performanti e competitivi, la nostra generazione ha avuto il coraggio di dire una cosa semplice: non stiamo sempre bene.
E non siamo soli.
Lo ha ricordato oggi anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando come ansia, depressione e solitudine siano forme di disagio sempre più diffuse, soprattutto tra i più giovani, e come sia necessario ascoltare le esperienze vissute delle persone per costruire risposte efficaci.
Per questo la salute mentale non può essere lasciata alla buona volontà dei singoli. Servono prevenzione, ascolto e servizi sempre più accessibili. In Toscana, l'introduzione dello Psicologo di Base ha rappresentato un primo passo importante nella direzione giusta: il riconoscimento che il benessere psicologico è parte integrante del diritto alla salute. Ma la strada da percorrere è ancora lunga e richiede investimenti, attenzione e una rete di supporto sempre più forte.
Perché la salute mentale non è un lusso. È un diritto.
E una società che non ascolta il disagio delle nuove generazioni (e non solo!) è una società che rinuncia al proprio futuro.
La nostra generazione ha rotto il tabù della salute mentale. La politica deve continuare ad abbattere le barriere che ne limitano la cura.