Pontedera a Sinistra

Pontedera a Sinistra Un impegno verso il Comune di Pontedera: guardiamo a un futuro migliore per i cittadini!

Sostenibilità ecologica, economica e sociale dando risposte concrete ai bisogni degli abitanti.

La maggioranza respinge la trasparenza: silenzio sui transiti militari, sul quarto binario e sulla nuova baseNel Consigl...
27/03/2026

La maggioranza respinge la trasparenza: silenzio sui transiti militari, sul quarto binario e sulla nuova base

Nel Consiglio comunale del 26 marzo, la maggioranza ha respinto la mozione di Pontedera a Sinistra che chiedeva chiarezza sui transiti di materiali bellici ed esplosivi nel nodo ferroviario cittadino.
La proposta è stata liquidata con sufficienza come “pretestuosa” e “artificiosa”, senza entrare nel merito della sicurezza dei cittadini.

Pontedera è già parte di un corridoio logistico-militare che collega gli interporti regionali con Camp Darby, Livorno e Piombino. Il quarto binario, adeguato per convogli da 740 metri, è oggi un’infrastruttura a uso duale che permette il transito di treni militari lunghi e carichi.
Il blocco del convoglio del 12 marzo a Pisa ha mostrato a tutti la frequenza e la pericolosità di questi passaggi, che interessano anche Pontedera.

A questo si aggiunge la prevista nuova base militare alla Tenuta Isabella, un progetto che cambierà il ruolo della città nella logistica militare regionale.
Su questo tema, come sui transiti ferroviari, il sindaco e la maggioranza continuano a non prendere posizione, scegliendo il silenzio invece della trasparenza.

La mozione chiedeva solo dati aggregati, protocolli di emergenza, chiarimenti ufficiali e lo stop alle soste tecniche dei treni militari in stazione.
Richieste ragionevoli, tutte respinte senza alcuna alternativa.

Domani alle 21.15 al circolo di La Borra.
05/03/2026

Domani alle 21.15 al circolo di La Borra.

02/03/2026
01/03/2026

CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 FEBBRAIO. Pontedera a Sinistra ha una visione complessiva delle vicende, da quelle internazionali a quelle locali che guardano con attenzione alla complessità dei problemi senza sminuirne la portata, mirando a una visione della società che tenga conto di chi ha meno possibilità di essere rappresentato.

Nel consiglio comunale di venerdì 27 abbiamo presentato una serie di mozioni volte al miglioramento delle condizioni dei cittadini del comune di Pontedera, al sostegno di buone pratiche amministrative che possano consolidarsi nel tempo rimanendo traccia e prassi consolidata anche per chi deve guidare il comune nel tempo e con uno sguardo attento anche alla risoluzione delle crisi internazionali in essere.

In sintesi :
Ci siamo fatti carico di proporre un regolamento per le attività degli artisti di strada ritenendo questa modalità di espressione artistica un elemento di valorizzazione di queste forme artistiche che deve essere supportato e promosso. Ad esclusione della destra, l'impegno del Consiglio Comunale è stato quello di attivarsi per giungere alla redazione di questo regolamento.

Abbiamo proposto l'emanazione di un regolamento che codificasse in modo chiaro ed esaustivo, al di là delle procedure in essere, di cui riconosciamo la validità, delle nuove indicazioni per l'iscrizione anagrafica delle cittadine e dei cittadini per far emergere situazioni di disagio e e attuare politiche di uscita dalla difficoltà anche in sinergia con enti del terzo settore e del servizio sanitario pubblico, uffici comunali competenti, in questo caso l'amministrazione ha ritenuto sufficiente l'applicazione dei dettati di legge, avremo ritenuto un atto di lungimiranza codificare dei percorsi, utile traccia anche per le future amministrazioni.

Abbiamo proposto di dare voce alla necessità di far ritirare l'iter del disegno di legge che prevede la modifica del codice di procedura penale in materia di violenza sessuale e libera manifestazione de consenso considerato che il senato ha adottato un testo base che va esattamente nella direzione opposta. Il testo base adottato al Senato, reintroduce in modo surrettizio una centralità del dissenso, il testo base omette di riconoscere esplicitamente che il silenzio, l’immobilità, lo shock, la paura o la dissociazione non possono mai essere interpretati come consenso, in contrasto con le evidenze scientifiche e con le pratiche di tutela delle vittime ponendo l’attenzione su comportamenti di resistenza, opposizione o rifiuto, anziché sulla responsabilità di chi compie l’atto di verificare la presenza di un consenso. La mozione ha trovato la convergenza con la maggioranza di governo del comune.

Abbiamo anche tentato di dare un senso più ampio e attuale alla mozione proposta dalla maggioranza su “Azioni in merito all'embargo statunitense su Cuba” le nostre proposte di integrazione della mozione non sono state accettate, noi con senso di responsabilità e di forte sentimento solidale verso il popolo cubano abbiamo ritenuto di votare in modo favorevole in questo momento di atroce per gli abitanti dell'isola.

Il nostro impegno in seno al consiglio comunale continuerà nello stesso spirito costruttivo di sempre senza venir meno alle scelte che ci hanno portato all'opposizione alle ultime elezioni amministrative le cui ragioni restano fondamento della nostra volontà di un cambio di passo radicale sui temi quali consumo di suolo, discariche, uso del territorio senza aggravio di servitù militari.

Fonte
Pontedera a Sinistra

Pontedera a Sinistra. L‘Assemblea di RetiAmbiente conferma la previsione dell’ossicombustore di Peccioli. Il 2 febbraio ...
09/02/2026

Pontedera a Sinistra. L‘Assemblea di RetiAmbiente conferma la previsione dell’ossicombustore di Peccioli.

Il 2 febbraio si è svolta l’Assemblea di RetiAmbiente nella quale è stato approvato il Budget 2026-2028, con il voto favorevole del Comune di Pontedera.
I documenti confermano la prospettiva della partecipazione per il 34% di RetiAmbiente nella Società Novatosc srl (al momento partecipata all’85% dalla Società Belvedere spa e al 15% dalla Società OXOCO), creata per la realizzazione e la gestione dell’impianto di ossicombustione.
Si tratta di una tecnologia nuova, sperimentata solo in Puglia, dove peraltro è stato realizzato un impianto molto più piccolo di quello previsto per Peccioli. Per questa ragione l’impatto dell’impianto in termini di inquinamento del territorio e di salute della popolazione della Valdera non è prevedibile.
Il costo complessivo dell’ossicombustore di Peccioli ammonta a circa 125.000.000 di euro: è inevitabile che gli elevati costi dell’impianto abbiano conseguenze sul bilancio dei comuni soci di RetiAmbiente e sulle tasche dei cittadini, attraverso l’aumento della TARI.
È necessario stralciare il progetto dell’impianto di ossicombustione e prendere opportune misure per la riduzione della produzione dei rifiuti e per il miglioramento della qualità della raccolta differenziata.
Queste posizioni sono state più volte rappresentate all’amministrazione comunale di Pontedera nelle sedi istituzionali del Consiglio Comunale. Più volte ci siamo sentiti assicurare che il progetto non stava andando avanti e, nonostante sia stata formalmente richiesta e sollecitata, non è stato profuso da parte dell’amministrazione alcun impegno concreto per ottenere l’audizione del presidente di RetiAmbiente al fine di avere aggiornamenti sul percorso.
A fronte della conferma della previsione, rinnoviamo la richiesta di un dibattito pubblico sulla realizzazione dell’impianto, che avrebbe forti conseguenze per il nostro territorio.
Nei prossimi mesi si potrebbe arrivare a una votazione specifica sull’impianto. Non è ammissibile che si arrivi a tale votazione senza aver previsto un dibattito pubblico sul tema e un percorso di ascolto dei cittadini.

STRUTTURA DI MEDIA VENDITA ZONA CIMITERI. LA SENTENZA DI INAMMISSIBILITÀ DEL TAR NON  E' UNA PRONUNCIA NEL MERITO. NON A...
16/01/2026

STRUTTURA DI MEDIA VENDITA ZONA CIMITERI. LA SENTENZA DI INAMMISSIBILITÀ DEL TAR NON E' UNA PRONUNCIA NEL MERITO. NON AVVALORA IN ALCUN MODO LA SCELTA DELL'AMMINISTRAZIONE DI PONTEDERA.

Il TAR Toscana ha ritenuto inammissibile il ricorso contro il permesso a costruire concesso dall’Amministrazione comunale di Pontedera nello spazio antistante i cimiteri per la realizzazione di una struttura di media vendita affiancata da un punto di somministrazione alimenti e bevande del genere fast food.
La strada del ricorso per fermare questa ulteriore lottizzazione è stato un tentativo da ‘ultima spiaggia’ di fronte ad un’Amministrazione che persevera in una strategia cementificatoria a danno del futuro sostenibile della nostra città.
Forse qualcuno manca di una visione alternativa della città, ma sicuramente chi la governa attinge a concetti e idee superate dalle emergenze ambientali con cui ci confrontiamo sempre più spesso.
Ribadiamo che le nuove strutture non portano beneficio alla comunità locale in quanto:
• i nuovi servizi commerciali, d portano ulteriori, consistenti flussi di auto in una zona in cui è già presente un traffico notevole, che produce inevitabilmente un’aria insalubre (CO2 ma anche polveri sottili), peggiorando le condizioni ambientali per ragazzi e ragazze che frequentano il Polo Carlesi;
• l’intervento ha generato (e non è ancora finita qui) un’ulteriore e consistente colata di cemento, consumando ulteriore suolo vergine e aumentando così i rischi alluvionali di cui come cittadini abbiamo già fatto esperienza a nostre spese;
• esistono numerosi studi scientifici che mostrano con chiarezza la correlazione tra dieta poco sana dei ragazzi e delle ragazze e vicinanza di fast food alle scuole.
E i benefici invece quali sarebbero? Una maggiore offerta commerciale per i cittadini all’insegna di un sano consumismo? Non è questa la nostra idea di città.
Inoltre, in riferimento alla sentenza del TAR per la Toscana (n. 56/2026) e alle successive dichiarazioni del Sindaco di Pontedera, a sostegno dei cittadini ricorrenti e per dovere di chiarezza è necessario sottolineare quanto segue.
Contrariamente a quanto sostenuto, il Tribunale non ha affatto
approvato l'operato del Comune. La sentenza è di "inammissibilità", una decisione puramente processuale che ha impedito
ai giudici di valutare la questione nel merito, cioè l'opportunità di
realizzare un centro commerciale a ridosso di un luogo sacro. Il
ricorso è stato respinto per motivi tecnici: da un lato, la ritenuta
mancata dimostrazione di un "pregiudizio specifico" secondo
un'interpretazione giurisprudenziale molto severa; dall'altro, la
mancata impugnazione di vecchi strumenti urbanistici risalenti anche a vent'anni fa.
Sostenere che la sentenza convalidi la scelta politica del Comune è
palesemente falso e strumentale!
Ci si aspetterebbe da un Sindaco maggior rispetto per i cittadini che hanno dimostrato un notevole senso civico, mettendosi in gioco in prima persona e trovandosi ora a dover sostenere le spese legali per aver esercitato un loro diritto.

QUARTO BINARIO. IL CONSIGLIO COMUNALE DI PONTEDERA RIFIUTA DI ATTIVARSI CONCRETAMENTE CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DEL TER...
30/12/2025

QUARTO BINARIO. IL CONSIGLIO COMUNALE DI PONTEDERA RIFIUTA DI ATTIVARSI CONCRETAMENTE CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO.

Ancora una volta, in occasione della seduta del 29 dicembre, il Consiglio Comunale di Pontedera ha rifiutato di attivarsi contro la militarizzazione del territorio.
La maggioranza e l’opposizione di destra hanno respinto in blocco la mozione di Pontedera a Sinistra “Quarto binario stazione di Pontedera. Opposizione all’implementazione della filiera della guerra. Impegno per la trasparenza e il monitoraggio del transito ferroviario” relativa all’avvenuto ampliamento del binario 4 nell’ambito dei progetti MCE (Meccanismi per collegare l’Europa)
che consente la manovra di treni lunghi 740 metri per il duplice uso civile – militare.
La mozione di Pontedera a Sinistra indicava il nostro territorio come strategico in ragione della vicinanza con Camp Darby, polo di stoccaggio e smistamento di armamenti, con l’aeroporto di Pisa, con il porto di Livorno e con altre importanti infrastrutture militari.
Proseguiva sottolineando come il ruolo strategico del comune di Pontedera fosse testimoniato dalla scelta della Tenuta Isabella come sede di infrastrutture militari (poligono di tiro a cielo aperto e pista addestrativa per mezzi militari,
espressamente previsti dalla L.120 dell’8 agosto 2024) e dando atto della mobilitazione dei cittadini attraverso il Movimento No Base e Stop Rearm Europe Valdera, nonché del presidio convocato il 19 dicembre scorso dal Coordinamento antimilitarista livornese e della piattaforma Ferrovieri contro la guerra.
In prima battuta la maggioranza ha presentato degli emendamenti soppressivi volti a eliminare dal testo ogni riferimento al progetto per la realizzazione di infrastrutture militari alla Tenuta Isabella e ai movimenti contro la militarizzazione. Le modifiche proposte dalla maggioranza intervenivano pesantemente anche sugli impegni previsti per il Sindaco e per la Giunta, depennando la richiesta di “porre in essere le misure volte a monitorare, in sinergia con FS, il transito ferroviario per il trasporto di armamenti e mezzi militari che interessi il territorio di Pontedera” e di “stabilire un’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture volta a contrastare l’implementazione delle infrastrutture militari (o di doppio uso civile – militare) sul territorio”.
Gli emendamenti, che avrebbero svuotato di significato e di ogni efficacia pratica la mozione, sono stati respinti da Pontedera a Sinistra.
A questo punto la maggioranza ha fatto proprio il testo emendato,
approvandolo. La mozione, edulcorata nell’analisi del contesto e nel dispositivo, si traduce in un impegno generico a prendere posizione contro la filiera della guerra e a stimolare un percorso di trasparenza, senza che si prevedano misure concrete per contrastare l’implementazione delle infrastrutture militari (o di doppio uso civile-militare) sul territorio.
Un’occasione persa per la nostra Amministrazione, che ancora una volta, come già accaduto con la Tenuta Isabella, evita di assumere impegni per difendere il nostro territorio dalla militarizzazione.

Indirizzo

Pontedera
56025

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