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Più Europa Pontedera Pagina di informazione sul dibattito politico e le iniziative del gruppo +Europa Pontedera.

11/10/2026
08/10/2026

Noi non sopportiamo la politica becera, fatta di vere offese gratuite e attacchi sguaiati. E ultimamente molto spesso assistiamo a questi atteggiamenti, lungo tutto l' arco parlamentare. In questo luogo di sversamento fognario che spesso possono diventare i social assistiamo inoltre ad un "piomba libera tutti", dove ciascuno crede di potersi permettere di tutto e dire qualsiasi cosa gli passi per la testa
In questo contesto, ci dispiace assistere, con grande sincerità, all'assurda gogna mediatica subita da Floriano della Bella, "reo" di uno scivolone poco felice, ma allo stesso tempo anche capace di riconoscere subito il proprio errore.
Ma la cosa più ridicola alla quale ci tocca assistere, in risposta ad un fatto innocuo, è l'inutile filippica da parte di Nostra Signora del Consiglio Meloni, una che di stile istituzionale e di raffinatezza nelle esternazioni non ha nulla da provare a nessuno (???). La PdC si permette di fare una reprimenda al consigliere Della Bella , però guarda caso si scorda o fa finta di non avere ascoltato le altre esternazioni proferite da parte del consigliere di opposizione Quercetani, quelle sì molto poco lusinghiere, che mischiavano il sessismo e la geometria euclidea, i valori educativi e le ossessioni da caserma.
Se l'intervento della PdC fosse stato rivolto a entrambi i protagonisti per esortare a calmare i toni della politica tutta , allora sarebbe stata sicuramente un'azione da lodare.
Ma così, invece, si è trattata solo della bacchettata in stile fine '900 da parte della maestra a Franti , mentre Derossi e il resto dei consiglieri del CDX fanno gli angioletti .

E mentre la PdC distrae il popolo, il popolo stesso viene fregato con una legge elettorale truffa. !!!

E allora noi preferiamo dire , contemporaneamente a tutta la nostra solidarietà al consigliere Della Bella,
che " ¡ NO PASARAN !"

21/09/2026

Questo governo ci deve spiegare come vuole procedere contro il principio fondamentale dell' obbligo scolastico, presente nel nostro ordinamento.
Riccardo Magi

19/09/2026

Centocelle, Roma: un ragazzo del Congo ferma il coetaneo che accoltella la prof

A bloccare il tredicenne che ha aggredito la professoressa Isabella Marsilio, colpita con tre fendenti, è stato un compagno di classe originario del Congo, ospite di una casa famiglia del quartiere. I carabinieri lo hanno accolto con un applauso: «Bravo, grande. Torna quando vuoi, noi siamo qui». Mentre l'aggressore pianificava da giorni il gesto — ispirato alla True Crime Community, con tanto di videocamera sul casco per filmarlo — a salvare la docente è stato un minore straniero, integrato nel quartiere, che ha avuto il coraggio che nessun adulto ha saputo avere prima.

Un dettaglio che ribalta la narrazione più comoda: non è "il diverso" il pericolo, ma un ragazzino italiano, radicato in una scuola da otto anni, mai segnalato come problematico, immerso però in una sottocultura online ossessionata dalla violenza.

Di fronte a questo, il dibattito sul divieto dei telefoni a scuola appare ancora più fuori fuoco. Il problema non sono gli smartphone in sé, ma:

• Il monitoraggio dei contenuti estremi che i minori consumano online, spesso senza alcun filtro né consapevolezza degli adulti

• L'assenza di psicologi scolastici stabili in grado di intercettare segnali di malessere "non evidenti" — come nel caso di un alunno mai ritenuto a rischio

• La responsabilità della rete social: piattaforme come TikTok e Telegram diventano cassa di risonanza per emulazione e culto della violenza

• Il valore del legame comunitario, dimostrato proprio da chi, come questo studente, ha reagito con più prontezza di un intero sistema scolastico

Vietare i telefoni è la misura più facile da propagandare. Vietare i social ai minori di 15/16 anni ma soprattutto investire su ascolto, prevenzione e integrazione reale — quella che ha reso un ragazzo "diverso" l'unico vero eroe di questa storia — è quella più difficile da realizzare per chi governa facendo solo propaganda.
Ma è l'unica che funziona.

(cit. Marco Polizzi )

19/09/2026

Ieri sera mi è stato detto che noi di Più Europa siamo "dogmatici" !!!

Personalmente credo che non sia proprio cosi, da liberali e democratico proviamo sempre a capire le istanze degli altri, anche quando è molto difficile ascoltare le prese di posizione e le ideologie di fondo di una parte dell'arco parlamentare, e non solo quelle degli "avversari". Insomma, alla fine discutiamo democraticamente con tutti.
Ma c'è una cosa che da anni determina e avvelena irrimediabilmente la società italiana, e in un mondo di social la sta riducendo a uno stadio senza raziocinio , e per la quale probabilmente siamo INTRANSIGENTI E DOGMATICI, al limite dell' intolleranza:

La legge BOSSI-FINI è criminogena e va ABOLITA.

Personalmente (io David Garzella), fin quando questa legge sarà in vigore, non riconoscerò in nessun momento lo statuto di "irregolare" e qualsiasi immigrato sarà per me un uomo con tutti i diritti e i doveri di cittadino, "regolare" o no che sia. E se dovessi ritrovarmi un giorno in prima persona a disobbedire alla Bossi-Fini, non esiterei un secondo.

E per essere anche chiari su questo, il mio ragionamento non si applica certo a coloro che commettono reati sulla persona, di qualunque genere.

I CRIMINALI VANNO PERSEGUITI E GIUDICATI, NEI TERMINI DI UNO STATO DI DIRITTO GARANTISTA.
MA GLI "IMMIGRATI IRREGOLARI" NON SONO CRIMINALI !!!

Facciamo nostro, direttamente, un passaggio scritto da Andrea Massaroni - Pagina Politica nel suo omaggio a Emma Bonino:...
13/09/2026

Facciamo nostro, direttamente, un passaggio scritto da Andrea Massaroni - Pagina Politica nel suo omaggio a Emma Bonino:

"Ci sono vite che hanno una forza seminale. Continuano nelle persone che hanno formato, provocato, convinto, contraddetto. Emma è uno dei motivi per cui ho cominciato a fare politica, e so di essere in buona compagnia.

Per noi di Più Europa ricordare Emma significa continuare e trovare nuova efficacia. La politica serve anche quando si perde: sposta ciò che sembra immutabile, qualche volta di molto, qualche volta di un centimetro. Quel centimetro conta.

Venite a fare politica. Impegnatevi. Prendete posizione. Lunedì 14 settembre alle 19, in piazza del Campidoglio, +Europa ha organizzato una veglia civile per ricordare Emma. È un punto da cui cominciare. Poi ci sono le attività locali, le campagne, le firme da raccogliere, le riunioni in cui si decide qualcosa.
Più opportunità, più diritti, più futuro, più Europa.

Grazie Emma!"

Europa - Città di Roma Emma Bonino Riccardo Magi Della Vedova Hallissey

Sempre con noi
12/09/2026

Sempre con noi

Cara Emma Bonino Emma Bonino,Da oggi noi tutti ci sentiamo orfani. Hai accompagnato la nostra vita e per molti di noi se...
11/09/2026

Cara Emma Bonino Emma Bonino,
Da oggi noi tutti ci sentiamo orfani. Hai accompagnato la nostra vita e per molti di noi sei stata ispirazione e guida per la formazione della nostra coscienza politica e, per me, della mia decisione di fare militanza attiva.
Insieme con tutti i compagni di Più Europa e con buona parte dei cittadini italiani, ti siamo riconoscenti per l' esempio politico e per tutto ciò che hai dato all' Italia e all' Europa.

Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai.

Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero.

Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita.
E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna.

Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera.

La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo.

Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per:

per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di
ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine.
E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa.

È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti.

Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi.
Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato.

Grazie Emma, dal profondo del cuore.

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