20/05/2025
24 maggio
50.000 sudari
🇵🇸
Dalle 15.30 alle 17.30 al Teatro Era
🇵🇸 Sabato 24 maggio dalle 15.30 alle 17.30 nel parco Grotowsky, davanti al Teatro Era, ci diamo appuntamento per denunciare cosa sta accadendo a Gaza, per testimoniare con la nostra presenza l'indignazione, la rabbia, il senso di impotenza, ma anche il fatto di non volersi rassegnare di fronte a tanta ingiustizia, che sta rendendo un intero popolo vittima di genocidio.
Lo faremo mettendo a disposizione dei presenti un telo bianco come simbolo su cui chi vuole potrà lasciare un segno, aderendo all'appello nazionale che riportiamo di seguito:
Teli bianchi. Sudari. Avvolgono – a Gaza - i corpi dei palestinesi morti ammazzati, e sono così diventati simbolo della strage. Sono, cioè, gli oggetti comuni del nostro tempo crudele. Tempo di genocidio.
Il sudario ricopre, sottrae alla vista del mondo il corpo di cui è stato fatto scempio. Avvolgere nel sudario è un gesto estremo di cura, di pietas. Protegge la dignità degli esseri umani quando le vite non valgono più niente, nella conta approssimativa dei morti.
Come si fa a piangere, onorare la memoria, dei morti di Gaza in 700 giorni di assedio? Come si fa a piangerli uno per uno?
Proviamo a farlo sabato 24 maggio: in ogni città, paese, contrada d'Italia. Riempiamo piazze, strade, finestre di lenzuoli bianchi a ricoprire il selciato e le facciate di edifici privati e pubblici.
Vorremmo che tutti insieme, in tutta Italia, arrivassero al numero tragico dei 50.000 di Gaza. Tutti insieme saranno i corpi che il mondo non vuole vedere.
Facciamolo sui social e negli spazi pubblici, ciascuno con il suo telo.
Facciamolo organizzandoci per condominio, strada, quartiere: ma anche da soli, ognuno alla sua finestra. E le fotografie inondino la rete, con l’hashtag
Perché i morti di Gaza tornino ad essere uno scandalo.