05/09/2026
È arrivata nell’Appennino Tosco-Emiliano la prima edizione di “Capture the Future – Global Youth Storytelling Initiative for People & Nature”, il progetto internazionale promosso da UNESCO e dalla società tecnologica VIVO che porta nella Riserva della Biosfera 15 giovani storyteller selezionati tra 745 candidature provenienti da 98 Paesi e collegate a oltre 120 Riserve della Biosfera UNESCO nel mondo. Per una settimana Pontremoli e il territorio della Riserva diventano un grande laboratorio a cielo aperto, dove formazione, creatività ed esperienza diretta si incontrano per costruire nuovi racconti sul rapporto tra persone, natura, paesaggio e comunità locali. L’iniziativa riunisce giovani creativi provenienti da diverse parti del mondo, esperti di storytelling visivo, specialisti UNESCO e professionisti della fotografia e della videografia, coinvolgendo allo stesso tempo produttori, operatori e realtà locali. L’obiettivo è trasformare l’esperienza vissuta nell’Appennino in storie fotografiche e brevi film capaci di restituire la biodiversità del territorio e, soprattutto, le storie delle persone che lo abitano.
Ad accompagnare i partecipanti durante il percorso sono quattro mentor internazionali: Keshav Chugh, Senior Product Manager di vivo; Solli Kanani, fotografa pluripremiata e ambassador BenQ e Nikon Europe; Manoel Giffoni, Communication Specialist del programma UNESCO Man and the Biosphere (MAB); e Marko Roth, regista premiato a livello internazionale. Le giornate alternano masterclass, attività sul campo, incontri con le comunità e momenti di produzione e revisione dei contenuti. I giovani storyteller attraverseranno alcuni dei luoghi più rappresentativi della Riserva, dalle faggete ai Laghi Gemini, passando per rifugi, aziende agricole e realtà produttive locali. Fotografie, video, interviste e testimonianze per conoscere il territorio attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce ogni giorno. Il percorso, però, va oltre la formazione tecnica. Attraverso una serie di challenge, i partecipanti saranno invitati a cambiare punto di vista e a confrontarsi con tre dimensioni centrali del racconto: le persone, la natura e le connessioni che le uniscono.
Il materiale raccolto sarà progressivamente selezionato e montato, con il supporto dei mentor, per poi essere mostrato durante l’evento conclusivo aperto al pubblico che si svolgerà sabato 5 settembre dalle 17 presso le stanze del Teatro della Rosa di Pontremoli. La scelta dell’Appennino Tosco-Emiliano come sede del Co-Creation Camp rappresenta un’importante occasione per portare lo sguardo di giovani provenienti da tutto il mondo sulla ricchezza naturale, culturale e produttiva della Riserva e, allo stesso tempo, sperimentare nuovi modi di raccontarla. Il progetto interpreta così una delle vocazioni della Riserva della Biosfera Appennino Tosco-Emiliano: mettere in relazione conservazione della natura, sviluppo sostenibile, comunità e cultura, utilizzando anche i linguaggi contemporanei per far conoscere il territorio oltre i suoi confini.
di Redazione Radio A
Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano
Biosfera Appennino
Sigeric - Servizi per il turismo