20/08/2026
CRIMINI A BORDO TRENO
LA POLIZIA DI STATO IMPEGNATA NEL PORDENONESE
La linea ferroviaria Udine-Venezia è stata interessata da diversi episodi delittuosi che hanno richiesto l'intervento degli operatori della Polizia Ferroviaria di Trieste che ha competenza in
ambito regionale.
In particolare, sul Regionale Veloce Trieste Venezia, nei mesi scorsi si è verificato un tentativo di furto posto in essere da due giovani nord africani ai danni di due passeggeri, che dopo essersi seduti sui sedili posti dall'altra parte del corridoio della carrozza ed aver osservato a lungo le loro vittime, giunti alla stazione di Pordenone, hanno tentato di strappare la collanina d'oro di uno dei malcapitati, il quale, avendo opposto resistenza stringendo il collo, è riuscito ad evitare il furto. La coppia di malviventi si è data prontamente alla fuga, ma, grazie al sistema di videosorveglianza del convoglio ed al fatto che si trattava di soggetti già noti alle Forze dell'Ordine a causa di precedenti segnalazioni, è stato possibile risalire prontamente alle loro generalità.
Uno dei due malviventi, prima ancora di esser rintracciato dagli operatori della Polizia di Stato, ha tentato un altro colpo. Assieme ad un complice, con funzione di "palo", posto a guardia dell'uscita dal vagone, ha cercato di ripetere l'impresa. Con il medesimo modus operandi, alcuni giorni dopo il primo episodio, a bordo del Regionale Venezia-Udine, ha dunque rapinato un malcapitato passeggero strappandogli dal collo una collanina d'oro, riuscendo stavolta a dileguarsi col bottino assieme al complice nella stazione di Casarsa. La vittima aveva già notato i due malviventi che avevano percorso più volte la carrozza in arrivo a Casarsa al probabile fine di identificare la vittima più remunerativa.
Anche in questo caso l'impianto di videosorveglianza ha consentito alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Friuli Venezia Giulia la pronta identificazione dei malviventi.
Il protagonista di entrambi gli eventi delittuosi è stato infine rintracciato una prima volta, con l'ausilio degli operatori Polfer di Gorizia, nella stazione di Pordenone, quando, portato in Questura per il fotosegnalamento, è stato rinvenuto in possesso anche di una busta contenente 1,56 grammi di cannabis, ed una seconda volta durante il mese di dicembre appena trascorso, nell'autostazione prospicente la stazione ferroviaria di Pordenone, ove evidentemente è uso muoversi, quando gli sono stati notificati gli atti relativi ai diversi procedimenti a suo carico.
Anche uno dei suoi complici veniva, nel frattempo, rintracciato nel centro storico di Pordenone da una pattuglia della locale Questura, mentre ancora non si hanno notizie dell'ultimo "socio".
I malviventi sono stati indagati, in stato di libertà, per diversi reati con le relative aggravanti (furto, rapina, concorso nell'azione, commissione dell'atto su di un mezzo di pubblico trasporto).
Anche il Regionale Veloce Udine-Venezia, nelle stesse circostanze di tempo già dette, è stato teatro di un furto ai danni di una passeggera che, avvisata dei movimenti sospetti di un uomo, da un'altra persona presente in carrozza, ha notato l'assenza, dal proprio bagaglio posizionato sul sedile a fianco, del proprio portafoglio, successivamente recuperato a bordo treno. Anche in questo caso l'autore del furto, un trentaduenne nord africano, è stato identificato dalla Polfer grazie alla videosorveglianza di bordo e indagato, in stato di libertà per furto con le aggravanti di averlo commesso sul bagaglio di un viaggiatore, all'interno di una stazione ferroviaria e di un mezzo di pubblico trasporto.
La tempestiva individuazione dei soggetti autori di reati predatori a bordo dei convogli regionali testimonia la particolare attenzione che la Polizia di Stato, e la Polfer in particolare, dedicano al
"sistema sicurezza" all'interno delle stazioni e a bordo treno, al fine di tutelare il diritto dei cittadini di potersi servire con la necessaria tranquillità dei pubblici servizi di trasporto ferroviario.
Si precisa che le informazioni riportate sono fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio da parte dell'Autorità competente e che i procedimenti penali nei confronti degli indagati pendono ancora nelle fasi delle indagini preliminari. Le loro responsabilità effettive saranno vagliate nel corso dei successivi processi e che non verranno fornite le generalità degli indagati né elementi utili per la loro identificazione.