Questura di Pordenone

Questura di Pordenone Benvenuti nella pagina della Questura di Pordenone. Tramite questa pagina non si possono inviare denunce o esposti. Regole di utilizzo Netiquette

1. Privacy

Social media policy

La Polizia di Stato attualmente è attiva su Facebook e su Twitter con due account (Polizia di Stato e Agente Lisa), su Youtube e anche su Instagram. Attraverso i social non potete inviare denunce, esposti o segnalazioni. In particolare per Twitter taggare nelle segnalazioni non ha valenza di denuncia. Per emergenze o urgenze chiamate il numero 113 o rivolgetevi

all'ufficio di polizia più vicino. Sul web è possibile utilizzare http://www.commissariatodips.it/collabora.html ma non per tutti i servizi (solo segnalazioni online, reati telematici e denuncia di furto o smarrimento). Per il resto fate riferimento alla vostra Questura o Commissariato di zona. I nostri profili social sono finalizzati alla comunicazione di: informazioni utili per la prevenzione di reati, attività, novità e eventi che riguardano la nostra organizzazione o dove partecipiamo anche come invitati. Rappresentano uno spazio per raggiungere gli internauti che vogliono essere costantemente informati. Sfruttando le opportunità tipiche di questi servizi, la Polizia di Stato può condividere e rilanciare occasionalmente contenuti e messaggi di pubblico interesse e utilità realizzate da soggetti terzi (altri enti, soggetti o cittadini della comunità), verificandone la precisione e l'attendibilità. Inoltre gli uffici territoriali, in particolare le Questure della Repubblica informano i cittadini sull'attività dei Commissariati, Divisioni e di tutte le specialità presenti nei territori, sulle ricorrenze istituzionali e sulle iniziative. I contenuti pubblicati riguardano comunicati stampa, ricorrenze, eventi, comunicazioni istituzionali e aggiornamenti in situazioni di emergenza. La presenza di spazi pubblicitari a margine dei contenuti pubblicati sulle pagine Facebook, Twitter e Instagram è gestita in autonomia dagli stessi social network. A tutti si chiede di esporre la propria opinione con correttezza e misura, basandosi per quanto possibile su dati di fatto verificabili, e di rispettare le opinioni altrui.
2. Nei social network ognuno è responsabile dei contenuti che pubblica e delle opinioni che esprime. Non saranno comunque tollerati insulti, volgarità, offese, minacce e, in generale, atteggiamenti violenti o che incitino alla violenza, nonché immagini e contenuti che violino copyright o che siano osceni e offensivi.
3. I contenuti pubblicati devono rispettare sempre la privacy delle persone. Vanno evitati riferimenti a fatti o a dettagli privi di rilevanza pubblica e che ledano la sfera personale di terzi.
4. L'interesse pubblico degli argomenti è un requisito essenziale: non è possibile in alcun modo utilizzare questi spazi per affrontare casi personali.
5. Ogni discussione è legata a un tema specifico e di interesse generale: chiediamo a tutti i partecipanti di rispettarlo, evitando di allargare il confronto in modo generico e indiscriminato.
6. Non sarà tollerata alcuna forma di pubblicità, spam o promozione di interessi privati o di attività illegali.
7. Non sono ammessi contenuti che violino il diritto d'autore né l'utilizzo non autorizzato di marchi registrati.
8. Non sono ammessi contenuti che contengano link esterni
9. Non sono ammessi commenti in lingua straniera, fatta eccezione per l'inglese

Moderazione

La moderazione da parte del gestore all'interno dei propri spazi avviene già al momento della pubblicazione del post, ed è finalizzata unicamente al contenimento, nei tempi e nei modi ragionevolmente esigibili, di eventuali comportamenti contrari alle norme d'uso. Nei casi più gravi e in modo particolare in caso di mancato rispetto delle regole condivise in questo documento, l'Amministrazione si riserva la possibilità di nascondere o cancellare i contenuti, bloccare eventualmente gli utenti e segnalarli ai filtri di moderazione del social network ospitante. Nello specifico di Twitter inoltre sono previste alcune funzioni per limitare l'interazione degli utenti non rispettosi delle regole, come "Togli voce" o "Blocca".

01/09/2026
WHATSAPP, NUOVA ONDATA DI ATTACCHI "ZERO-CLICK".I CONSIGLI DELLA POLIZIA DI STATOÉ stata recentemente segnalata una nuov...
29/08/2026

WHATSAPP, NUOVA ONDATA DI ATTACCHI "ZERO-CLICK".
I CONSIGLI DELLA POLIZIA DI STATO
É stata recentemente segnalata una nuova ondata di
compromissioni di account WhatsApp, caratterizzate da modalità riconducibili ad attacchi cosiddetti "zero-click".
Le vulnerabilità individuate riguardano versioni non aggiornate di iOS e di WhatsApp sui dispositivi Apple e, in alcuni casi, possono essere sfruttate senza che l'utente debba compiere alcuna azione.
Una volta ottenuto l'accesso all'account, i criminali possono inviare messaggi fingendosi una persona conosciuta, come un familiare o un amico e chiedere denaro simulando di trovarsi in una situazione di emergenza.
La Polizia di Stato consiglia di seguire semplici accorgimenti per ridurre i rischi di compromissione dei propri dispositivi digitali:
- non effettuare pagamenti prima di aver verificato l'identità di chi formula la richiesta, contattando direttamente la persona attraverso un altro numero o dispositivo oppure, quando possibile, di persona;
- mantenere sempre aggiornati sia il sistema operativo del dispositivo, sia l'applicazione WhatsApp;
- controllare periodicamente la sezione "Dispositivi collegati" di WhatsApp, attraverso la quale è possibile verificare le sessioni associate al proprio account e disconnettere immediatamente eventuali dispositivi non riconosciuti;
- attivare la verifica in due passaggi, limitare il download automatico di contenuti e allegati, nonché proteggere il dispositivo mediante codice, Touch ID o Face ID.
Se l'account WhatsApp risulta compromesso è importante avvisare tempestivamente i propri contatti, invitandoli a non rispondere a eventuali richieste di denaro, avviando la procedura di recupero dell'account.
Apple ha provveduto a risolvere tali compromissioni con specifici aggiornamenti di sicurezza e raccomanda, pertanto, di mantenere protetti dispositivi e applicazioni mediante l'installazione delle versioni più recenti, nonché di utilizzare l'autenticazione a due fattori per il proprio Apple Account.
In caso di dubbi o segnalazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Postale tramite il sito del Commissariato di PS online www.commissariatodips.it

29/08/2026
Accanto alla P di Polizia, la nostra volante si prepara ad accogliere l’energia di PordenoneLegge: un appuntamento capac...
24/08/2026

Accanto alla P di Polizia, la nostra volante si prepara ad accogliere l’energia di PordenoneLegge: un appuntamento capace di trasformare la città in un grande luogo d’incontro, cultura, parole ed emozioni.
Perché esserci significa anche questo: essere vicini alle persone, custodire il territorio e condividere i momenti che fanno vivere una comunità.
La P di Polizia è già al suo posto. La P di PordenoneLegge sta per accendersi 📚

Rosaria, poliziotta della Squadra Volante di Pordenone, affronta ogni giorno il servizio con professionalità, attenzione...
22/08/2026

Rosaria, poliziotta della Squadra Volante di Pordenone, affronta ogni giorno il servizio con professionalità, attenzione e quel sorriso che sa trasmettere vicinanza e fiducia.
Tra controlli e interventi, Rosaria rappresenta il nostro impegno quotidiano: .
Buongiorno da Pordenone

22/08/2026

PRENOTA LA TUA COPIA DEL 2027

Gli scatti sono stati affidati a Roselena Ramistella, fotografa di fama internazionale, che racconta l’aspetto empatico del lavoro quotidiano dei poliziotti, contrassegnato da intensità e concentrazione negli istanti precedenti all’azione.

NOVITÀ nel Calendario 2027 è la presenza, oltre alle foto dei 12 mesi e a quella di copertina, di una tavola finale con altre immagini che completano il racconto fotografico pensato dalla fotografa.

COME PRENOTARLO
• effettua un bonifico su iban IT33I0306909606100000402776 intestato al “Comitato italiano per l’Unicef”
• in alternativa effettua il versamento sul conto corrente postale nr.745000 intestato a “Comitato italiano per l’Unicef”
• causale del bonifico/versamento “Calendario della Polizia di Stato 2027”
• consegna la ricevuta di bonifico/versamento all’Ufficio relazioni con il pubblico della tua Questura di riferimento.

Il costo è di 9 euro per quello da parete e 7 euro per quello da tavolo.

Il ricavato delle vendite sosterrà i progetti di UNICEF in Zambia per proteggere i bambini vulnerabili e il Piano Marco Valerio della Polizia di Stato, che fornisce aiuto alle famiglie dei poliziotti con figli minori affetti da patologie croniche gravi.

Pordenone, sicurezza sul territorio: controlli straordinari, 240 persone identificateUn’azione coordinata e capillare de...
21/08/2026

Pordenone, sicurezza sul territorio: controlli straordinari, 240 persone identificate
Un’azione coordinata e capillare della Questura, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, ha portato in queste ultime 48 ore a un’intensificazione dei controlli sul territorio.
Volanti e pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine hanno identificato complessivamente 240 persone, circa la metà delle quali straniere, verificando con particolare attenzione le posizioni dei soggetti controllati.
L’attività ha consentito inoltre di denunciare due persone per la violazione del divieto di ritorno nel territorio di Pordenone, disposto dall’Autorità competente.
Un impegno concreto, fatto di presenza e attenzione, con cui la Questura continua a rafforzare il presidio del territorio e a garantire una risposta pronta alle esigenze di sicurezza della comunità.

21/08/2026

⚠️Hai ricevuto una richiesta di denaro improvvisa su BANCOMAT Pay o app simili collegate al tuo numero di telefono? Fai molta attenzione potrebbe essere una truffa.
I malintenzionati inviano richieste di pagamento a tanti utenti con la speranza che la fretta o la distrazione spingano ad autorizzare il trasferimento di denaro senza controllare.
Ecco alcune semplici regole per difendersi:
✅Verificare chi sta chiedendo il denaro prima di fare qualsiasi trasferimento.
✅Controllare sempre l'importo esatto e la causale.
✅Ignorare l'urgenza di messaggi allarmanti o pressanti.
✅Nel dubbio, rifiutare e contattare subito la propria banca.
La consapevolezza è la miglior difesa e se si notano movimenti sospetti o tentativi di truffa, effettuare una segnalazione ufficiale su👉 www.commissariatodips.it

Truffa ai danni di un’anziana a Pordenone: Polizia di Stato e Carabinieri individuano e fermano la truffatriceÈ accaduto...
20/08/2026

Truffa ai danni di un’anziana a Pordenone: Polizia di Stato e Carabinieri individuano e fermano la truffatrice

È accaduto nella tarda mattinata del 18 agosto, quando un’86enne residente a Pordenone è stata contattata telefonicamente da una persona che, qualificandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, le ha riferito di una presunta rapina in una gioielleria, chiedendole di mettere a disposizione i preziosi custoditi in casa per un controllo.
Poco dopo, una giovane donna si è presentata all’abitazione dell’anziana e, fingendosi incaricata delle forze dell’ordine, si è fatta consegnare diversi monili, per un valore complessivo di circa 15.000 euro, allontanandosi subito dopo.
La vittima, compreso l’inganno nel corso del pomeriggio, ha denunciato l’accaduto ai Carabinieri di Pordenone, fornendo una precisa descrizione della giovane. Le informazioni sono state immediatamente condivise con la Sala Operativa della Questura di Pordenone e l’operatrice ha visionato in tempo reale le immagini della giovane, seguendone gli spostamenti e fornendo elementi utili per il suo riconoscimento.
La collaborazione tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri ha consentito di estendere rapidamente le ricerche anche fuori regione. Presso la stazione di Roma Termini, gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno individuato, tra i numerosi viaggiatori presenti nello scalo, una ragazza corrispondente alla descrizione fornita da Pordenone.
Il controllo ha confermato i sospetti: la giovane, minorenne, classe 2008, aveva ancora con sé l’intera refurtiva, sottratta poche ore prima all’anziana.
Tra i preziosi restituiti anche la fede nuziale del marito defunto, dal valore affettivo inestimabile, il cui recupero ha rappresentato per la donna il momento più emozionante dell’intera vicenda.

La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri rinnovano l’invito, soprattutto alle persone anziane e a chi vive solo, a prestare la massima attenzione alle telefonate di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine. Nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede per telefono o a domicilio denaro, gioielli o altri oggetti di valore per effettuare controlli.
In caso di richieste sospette, è importante non consegnare nulla, interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112.

CRIMINI A BORDO TRENOLA POLIZIA DI STATO IMPEGNATA NEL PORDENONESELa linea ferroviaria Udine-Venezia è stata interessata...
20/08/2026

CRIMINI A BORDO TRENO
LA POLIZIA DI STATO IMPEGNATA NEL PORDENONESE
La linea ferroviaria Udine-Venezia è stata interessata da diversi episodi delittuosi che hanno richiesto l'intervento degli operatori della Polizia Ferroviaria di Trieste che ha competenza in
ambito regionale.
In particolare, sul Regionale Veloce Trieste Venezia, nei mesi scorsi si è verificato un tentativo di furto posto in essere da due giovani nord africani ai danni di due passeggeri, che dopo essersi seduti sui sedili posti dall'altra parte del corridoio della carrozza ed aver osservato a lungo le loro vittime, giunti alla stazione di Pordenone, hanno tentato di strappare la collanina d'oro di uno dei malcapitati, il quale, avendo opposto resistenza stringendo il collo, è riuscito ad evitare il furto. La coppia di malviventi si è data prontamente alla fuga, ma, grazie al sistema di videosorveglianza del convoglio ed al fatto che si trattava di soggetti già noti alle Forze dell'Ordine a causa di precedenti segnalazioni, è stato possibile risalire prontamente alle loro generalità.
Uno dei due malviventi, prima ancora di esser rintracciato dagli operatori della Polizia di Stato, ha tentato un altro colpo. Assieme ad un complice, con funzione di "palo", posto a guardia dell'uscita dal vagone, ha cercato di ripetere l'impresa. Con il medesimo modus operandi, alcuni giorni dopo il primo episodio, a bordo del Regionale Venezia-Udine, ha dunque rapinato un malcapitato passeggero strappandogli dal collo una collanina d'oro, riuscendo stavolta a dileguarsi col bottino assieme al complice nella stazione di Casarsa. La vittima aveva già notato i due malviventi che avevano percorso più volte la carrozza in arrivo a Casarsa al probabile fine di identificare la vittima più remunerativa.
Anche in questo caso l'impianto di videosorveglianza ha consentito alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Friuli Venezia Giulia la pronta identificazione dei malviventi.
Il protagonista di entrambi gli eventi delittuosi è stato infine rintracciato una prima volta, con l'ausilio degli operatori Polfer di Gorizia, nella stazione di Pordenone, quando, portato in Questura per il fotosegnalamento, è stato rinvenuto in possesso anche di una busta contenente 1,56 grammi di cannabis, ed una seconda volta durante il mese di dicembre appena trascorso, nell'autostazione prospicente la stazione ferroviaria di Pordenone, ove evidentemente è uso muoversi, quando gli sono stati notificati gli atti relativi ai diversi procedimenti a suo carico.
Anche uno dei suoi complici veniva, nel frattempo, rintracciato nel centro storico di Pordenone da una pattuglia della locale Questura, mentre ancora non si hanno notizie dell'ultimo "socio".
I malviventi sono stati indagati, in stato di libertà, per diversi reati con le relative aggravanti (furto, rapina, concorso nell'azione, commissione dell'atto su di un mezzo di pubblico trasporto).

Anche il Regionale Veloce Udine-Venezia, nelle stesse circostanze di tempo già dette, è stato teatro di un furto ai danni di una passeggera che, avvisata dei movimenti sospetti di un uomo, da un'altra persona presente in carrozza, ha notato l'assenza, dal proprio bagaglio posizionato sul sedile a fianco, del proprio portafoglio, successivamente recuperato a bordo treno. Anche in questo caso l'autore del furto, un trentaduenne nord africano, è stato identificato dalla Polfer grazie alla videosorveglianza di bordo e indagato, in stato di libertà per furto con le aggravanti di averlo commesso sul bagaglio di un viaggiatore, all'interno di una stazione ferroviaria e di un mezzo di pubblico trasporto.
La tempestiva individuazione dei soggetti autori di reati predatori a bordo dei convogli regionali testimonia la particolare attenzione che la Polizia di Stato, e la Polfer in particolare, dedicano al
"sistema sicurezza" all'interno delle stazioni e a bordo treno, al fine di tutelare il diritto dei cittadini di potersi servire con la necessaria tranquillità dei pubblici servizi di trasporto ferroviario.

Si precisa che le informazioni riportate sono fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio da parte dell'Autorità competente e che i procedimenti penali nei confronti degli indagati pendono ancora nelle fasi delle indagini preliminari. Le loro responsabilità effettive saranno vagliate nel corso dei successivi processi e che non verranno fornite le generalità degli indagati né elementi utili per la loro identificazione.

Indirizzo

Piazzale Palatucci, 1
Pordenone
33170

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Questura di Pordenone pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi