11/08/2026
🌹 Comunicato del consiglio direttivo della sezione A.N.P.I. Torre Pellice sul comunicato congiunto ANPI - UCEI 🌹
Il comunicato stampa ANPI – UCEI del 28 luglio ci lascia sgomenti, sia nella sostanza che nel metodo, per il totale disinteresse mostrato dalla segreteria nazionale ANPI verso la sensibilità generale di cui sono portatori decine di migliaia di militanti antifascisti.
Era dal 1992 che non veniva siglato un accordo rilevante da un’organizzazione di sinistra all’immediata vigilia delle ferie estive; allora si trattò della definitiva abolizione della scala mobile, siglata da Cgil-Cisl-Uil, Confindustria ed il governo Amato. Fine luglio significa che l’eventuale reazione politica è posticipata all’autunno, a quando ormai il documento prodotto si è sedimentato, è divenuto un fatto compiuto e non è più oggetto di revisione, come invece potrebbe accadere con una reazione collettiva esercitata immediatamente.
Consideriamo definitivamente superata l’epoca in cui la presa di posizione del vertice di un’organizzazione non ammette dissenso interno e non garantisce gli spazi di confronto verticale che ha disposizione (per esempio i congressi imminenti), a tutti i livelli della nostra associazione dal Nazionale al provinciale.
La nostra sezione esprime forti perplessità perchè quello che vuole essere un cammino congiunto UCEI - ANPI per trovare risposta alle contestazioni avvenute durante i cortei dello scorso 25 Aprile, soprattutto a Roma e Milano, culminate con l'allontanamento di alcuni membri all’interno dello spezzone della Brigata Ebraica che esponevano bandiere dello stato di Israele e con degli spari con un’arma ad aria compressa verso alcuni membri della nostra associazione, rischia di perdersi nel retorico e invalidarsi nel generico.
Non possiamo che essere d'accordo che per sedersi ad un tavolo di intesa con la nostra associazione i punti cardini debbano essere il rispetto della Costituzione e la condivisione dell’antifascismo, e sottolineiamo che il ricordo dell’apporto dei partigiani ebrei alla Resistenza è molto sentito in tutta la Val Pellice il cui triste primato di primo caduto partigiano lo ha Sergio Diena, partigiano ebreo.
Come sezione non passa anno in cui non sottolineiamo il ruolo chiave che il razzismo e l’antisemitismo hanno giocato nell’affermazione dell’ideologia nazista e fascista in tutta l’Europa e le catastrofiche conseguenze.
Crediamo, però, che per evitare nuove contestazioni si debba partire dallo stesso presupposto: essere antifascisti oggi significa sapere leggere il contesto internazionale e prendere le distanze da guerre, politiche razziste, governi totalitari e anti democratici ed è per questo non possiamo accettare che la bandiera dello Stato di Israele sia portata nel corteo che ogni 25 Aprile celebra la libertà, la pace, la giustizia.
Sottolineiamo infatti che altri spezzoni di rappresentanza della comunità ebraica hanno sfilato con il sostegno e l’approvazione del corteo perchè in sintonia con i valori del 25 Aprile.
Lo ribadiamo a fine comunicato: il dialogo è il valore essenziale della democrazia, il tavolo di dialogo che andrà a influenzare i prossimi 25 aprile, deve tenere in considerazione la tutela di quei valori che ogni 25 Aprile mobilitano le città siano ancora i valori che hanno mosso la Resistenza intesa come lotta per un mondo di pace, più giusto, per l'uguaglianza, contro ogni forma di razzismo e suprematismo e la bandiera dello stato d’Israele non ne rappresenta nessuno.
La nostra sezione si unisce al comitato provinciale di Roma nel chiedere un chiarimento sulle motivazioni e le modalità di pubblicazione di questo accordo ponendolo all’OdG al prossimo Comitato Nazionale.
Il comitato di sezione Anpi Torre Pellice